<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Dalla redazione | Bricoportale</title>
	<atom:link href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/dalla-redazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/dalla-redazione/</link>
	<description>Fai da te e costruzioni per il bricolage</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Apr 2026 08:16:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2020/01/cropped-favicon-2020-2-32x32.png</url>
	<title>Dalla redazione | Bricoportale</title>
	<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/dalla-redazione/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Finestre e porte ridefiniscono l’estetica di casa</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-2-2026/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-2-2026/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 08:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=241302</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Come ristrutturare la casa n.2 – Marzo/Aprile 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis In architettura, porte e finestre &#8211; inclusi portoncini, persiane e scuri &#8211; sono serramenti, intesi come gli elementi mobili, ante, che si aprono e chiudono, montati sul telaio (infisso) ancorato alla muratura. Mentre le finestre e i portoncini isolano dall’esterno, le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-2-2026/" data-wpel-link="internal">Finestre e porte ridefiniscono l’estetica di casa</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="h-tratto-da-come-ristrutturare-la-casa-n-2-marzo-aprile-2026">Tratto da “Come ristrutturare la casa n.2 – Marzo/Aprile 2026&#8243;</h2>



<p><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p>In architettura, porte e finestre &#8211; inclusi portoncini, persiane e scuri &#8211; sono serramenti, intesi come gli elementi mobili, ante, che si aprono e chiudono, montati sul telaio (infisso) ancorato alla muratura. Mentre le finestre e i portoncini isolano dall’esterno, le porte interne dividono gli ambienti, offrendo privacy e facendo parte a pieno titolo degli elementi di arredo.<br>L’evoluzione delle finestre parte dai primi fori degli antichi Egizi, funzionali solo all’uscita del fumo, a volte tappati con pelli o stuoie, per arrivare all’introduzione del vetro degli antichi Romani, al ritorno alle chiusure in legno del Medioevo, per poi passare ai vetri gotici delle cattedrali e abbazie fino ad arrivare al Rinascimento e al Barocco, quando la finestra diventa un elemento distintivo di prestigio. Questo esclusivamente nei palazzi nobiliari, perché nelle case comuni il problema rimaneva quello di ripararsi dal freddo e le finestre erano scarse, piccole, la cosa è ben visibile nelle vecchie case delle nostre campagne; secondo i regolamenti edilizi di oggi non ci sarebbe stato un rapporto aeroilluminante sufficiente per l’agibilità. Oggi nelle ristrutturazioni e nelle nuove costruzioni la tendenza, quando non ci sono vincoli, è quella di abbondare in fatto di superfici vetrate; i produttori, poi, realizzano profilati sempre più sottili che non interrompono le vetrate in vetrocamera, doppio o triplo vetro, molto performanti, in grado di bloccare il calore solare durante l’estate e trattenere il calore interno in inverno. E questa innovazione sicuramente contribuisce a dare una nuova estetica, grazie proprio a queste strutture ridotte al minimo e alla creazione di grandi aree trasparenti che donano alla casa maggior illuminazione e, a volte, la sensazione di vivere all’aperto, seppur ben al riparo dalle temperature esterne, come potrete vedere nello SPECIALE da pagina 72.<br>Per le porte, poi, la tendenza sembra proprio in netto contrasto con quella dei palazzi d’epoca: mi vengono in mente le immagini di Putin che varca le monumentali porte d’oro per andare alla Sala del Trono al Cremlino. Oggi le porte quasi sempre si mimetizzano con la parete, garantendo una continuità visiva assoluta nei modelli filo muro, prive di stipiti, cornici e cerniere a vista, senza fregi o decori. Eppure anche così sono elementi importanti di arredo, basti vedere la porta ERMETIKA in copertina, rivestita in carta da parati: si percepisce subito che questa scelta non identifica solo un elemento di passaggio ma lo eleva a complemento di design, perfettamente integrato nell’estetica globale del progetto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-2-2026/" data-wpel-link="internal">Finestre e porte ridefiniscono l’estetica di casa</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-2-2026/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rifare casa: dalla demolizione all’inserimento delle opere d’arte</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-104/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-104/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 09:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=241163</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Rifare Casa n.104 – Marzo/Aprile 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis Questo numero interamente dedicato a progetti di ristrutturazione curati da architetti ” … dal cantiere al finito…”, come recita il titolo in copertina, offre una vasta panoramica di casi, documentando fotograficamente i lavori, il prima e il risultato dei diversi ambienti dopo questo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-104/" data-wpel-link="internal">Rifare casa: dalla demolizione all’inserimento delle opere d’arte</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="h-tratto-da-rifare-casa-n-104-marzo-aprile-2026">Tratto da “Rifare Casa n.104 – Marzo/Aprile 2026&#8243;</h2>



<p><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p>Questo numero interamente dedicato a progetti di ristrutturazione curati da architetti ” … dal cantiere al finito…”, come recita il titolo in copertina, offre una vasta panoramica di casi, documentando fotograficamente i lavori, il prima e il risultato dei diversi ambienti dopo questo “trattamento funzionale/estetico”. Il lavoro di un architetto è piuttosto complesso ma molto utile per tener dritta la barra in una ristrutturazione, evitando di fare errori che vanno dalla mancata definizione dello stile alla cattiva gestione degli spazi e dell’impiantistica, per finire con una mancata progettazione della disposizione di ciò che renderà preziosa e unica l’abitazione ovvero la scelta e il posizionamento delle opere d’arte. E qui è importante la collaborazione tra architetto e artista finalizzata a creare un’opera d’arte totale; prova lo sono collaborazioni nella storia recente che vanno da Le Corbusier e Picasso a Walter Gropius e artisti come Kandinsky e Klee, a Gio Ponti e Lucio Fontana, solo per citarne qualcuno. Quando si ristruttura una casa seguiti da un architetto si può anche fare a meno dell’interior designer perché l’architetto è un professionista in grado di gestire tutto l’insieme con una visione estetica oltre che tecnica. Programma ogni cosa a monte e sa che la parte decorativa non va lasciata al caso e a decisioni estemporanee, traccia subito le linee guida precise, anche se in fase finale potranno esserci aggiustamenti.<br>Particolarmente rappresentativo di questo modo di operare è il progetto dell’architetto Sammarro da pagina 54, dove si puo ben capire come la scelta dei colori, dei materiali e dei quadri alle pareti possano fare la differenza, creando scorci della casa impagabili, frutto di un lunga esperienza nella ricerca estetica.<br>Per poter godere di spazi che appaghino totalmente l’occhio non è necessario essere collezionisti d’arte, bisogna affidarsi a professionisti appassionati e capaci; in queste pagine ne troverete diversi e tanti altri anche sul nostro sito rifarecasa.com, nella sezione dedicata agli architetti, raggiungibile inquadrando il QRcode qui sotto.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="300" height="300" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/03/frame-2.png" alt="" class="wp-image-241165" style="width:184px;height:auto" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/03/frame-2.png 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/03/frame-2-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></figure>
</div><p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-104/" data-wpel-link="internal">Rifare casa: dalla demolizione all’inserimento delle opere d’arte</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-104/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Legno: libera la fantasia del fare dal paleolitico ai tempi delle terre rare</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-fardase-547/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-fardase-547/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 08:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=240739</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Far da sé n.547 – Febbraio/Marzo 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis Scorrendo i vostri progetti, prima di andare in stampa, ho pensato &#8211; ancora una volta e sempre con stupore &#8211; a quanto il legno sia in grado di liberare la fantasia nell’ideazione di oggetti utili, ricchi di curve e, nel caso delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-fardase-547/" data-wpel-link="internal">Legno: libera la fantasia del fare dal paleolitico ai tempi delle terre rare</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="h-tratto-da-far-da-se-n-547-febbraio-marzo-2026">Tratto da “Far da sé n.547 – Febbraio/Marzo 2026&#8243;</h2>



<p><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p>Scorrendo i vostri progetti, prima di andare in stampa, ho pensato &#8211; ancora una volta e sempre con stupore &#8211; a quanto il legno sia in grado di liberare la fantasia nell’ideazione di oggetti utili, ricchi di curve e, nel caso delle “produzioni fardasé”, assolutamente unici.<br>Versatile, resistente, bello alla vista e piacevole al tatto, il legno, fin dall’età paleolitica è stato utilizzato dall’uomo per creare utensili, armi, frecce e per costruire i ripari; le prime civiltà costruirono le navi che consentirono l’espansione degli imperi e poi complesse strutture come ponti, mulini, solai e tetti di edifici che, del resto, si fanno ancora oggi. Con la rivoluzione industriale questo materiale ha perso parte della sua predominanza in favore di metalli e plastiche ma oggi, anche per via dell’attenzione alla sostenibilità, il legno è nuovamente molto apprezzato. La scelta non si limita al massello, ci sono tavole con caratteristiche adatte ad ogni scopo: dal più datato lamellare, brevetto del 1905, all’MDF, nato negli anni ‘20 negli Stati Uniti e tanti altri tipi di legno con trattamenti diversi. In questi ultimi anni c’è stata un’importante evoluzione delle macchine per lavorarlo, e anche gli utensili a batteria &#8211; oltre che comodi &#8211; sono diventati assai performanti.<br>Ma l’apprezzamento e lo stupore su quanto si può fare con questo materiale, magari anche di recupero, vengono dalla lampada realizzata da Daniele Rusconi da pagina 74, che si è lasciato ispirare da una cassettina di legno con cuoricini intagliati, diventata il cappello della lampada. Poi, con un supporto per tende tornito, ha realizzato il distanziale e con un pezzo di MDF circolare, debitamente rifinito, ha fatto la base dell’abat-jour. Anche il progetto di Luciano Cacciatore da pagina 88 è davvero originale: per il nipotino non si è accontentato di un seggiolone di produzione industriale, troppo statico e noioso, ha costruito con precisione un seggiolone a dondolo tutto in legno, materiale caldo, sicuro e robusto (così lo definisce anche lui parlando della sua scelta), seggiolone che con questa funzione è più divertente per il bimbo.<br>So di andare controcorrente elogiando così il legno, i materiali che sembrano essere fondamentali, per il presente e per il futuro, sono le terre rare, qualcosa di percepito come misterioso e lontano da noi, ma oggi indispensabili per ralizzare tecnologie/oggetti, di cui pare non si possa fare a meno, come batterie e dispositivi elettronici di ogni genere.<br>È probabile, comunque, che il legno, il cui infinito utilizzo è ultramillenario, continuerà a svolgere un ruolo fondamentale, testimoniando la sua eterna connessione con la nostra specie e il nostro benessere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-fardase-547/" data-wpel-link="internal">Legno: libera la fantasia del fare dal paleolitico ai tempi delle terre rare</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-fardase-547/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Human Retail: la riscoperta delle relazioni</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-casastile-439-2026/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-casastile-439-2026/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 15:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=240346</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Casastile n.439 – Gennaio 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis In un mondo dove l’invito, o meglio la forzatura, a comprare in maniera sempre più facile, senza sapere nulla di ciò che si compra &#8211; basti pensare alla pubblicità sui canali in streaming che, già da un po’, mettono addiritttura una call to action [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-casastile-439-2026/" data-wpel-link="internal">Human Retail: la riscoperta delle relazioni</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="h-tratto-da-casastile-n-439-gennaio-2026">Tratto da “Casastile n.439 – Gennaio 2026&#8243;</h2>



<p><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p>In un mondo dove l’invito, o meglio la forzatura, a comprare in maniera sempre più facile, senza sapere nulla di ciò che si compra &#8211; basti pensare alla pubblicità sui canali in streaming che, già da un po’, mettono addiritttura una call to action con QRCode per fare con un click sullo smartphone l’acquisto del prodotto &#8211; differenziarsi, per un punto vendita specializzato, diventa una mossa importante. Milano Home, la fiera di settore italiana per il mondo della casa, dal 22 al 25 gennaio 2026 a Rho, promuove con una sana visione controcorrente il concetto di Human Retail: “un modello che mette al centro l’esperienza umana autentica fondato sulla qualità, sul saper fare e sulla centralità delle persone.<br>Il negozio non è solo un luogo di vendita, ma uno spazio di relazione, di ascolto, di identità dove raccontare storie e vivere esperienze…”. Tutte cose che la vendita online non può assolutamente offrire e che, con le sue modalità esclusivamente digitali, finisce per togliere alle persone &#8211; e non le chiamo volutamente “consumatori” &#8211; il piacere di un’esperienza fatta di attesa, informazione e confronto con un esperto, come il titolare di un punto vendita specializzato. Le priva anche del piacere di acquistare o regalare qualcosa che abbia una storia, e di entrare in uno dei tanti negozi meravigliosi, dove i prodotti sono esposti con gusto e proprio per questo diventano più desiderabili. Da pagina 90, nell’intervista a Valentina Muggia, titolare del brand Borgo delle Tovaglie, possiamo anche ammirare scorci degli interni del negozio di Bologna, da cui è partita anche la creazione della linea di tessile per la casa, veri angoli di raffinatezza, spunti unici per proposte decisamente chic. Dunque questo mix fatto di bellezza, competenza, capacità di accogliere nel modo giusto un cliente interessandolo con racconti ed eventi, è un orientamento nella gestione del punto vendita che già in molti di voi seguono e che, nel tempo, ha fruttato la fidelizzazione della clientela. Ribadire la validità di simile modus operandi mi sembra importante, soprattutto in una realtà dove apparentemente è tutto demandato ad algoritmi. Quindi anche le fiere sono momenti fondamentali per incontrare, approfondire conoscenze, scoprire novità e questi primi mesi dell’anno ci offrono il meglio del panorama europeo come potrete vedere nelle pagine di questo numero.</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-casastile-439-2026/" data-wpel-link="internal">Human Retail: la riscoperta delle relazioni</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-casastile-439-2026/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mini case fantastiche ma con l’augurio di spazi grandi</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-1-2026/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-1-2026/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 15:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=240343</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Come ristrutturare la casa n.1 – Gennaio/Febbraio 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis In questi giorni, sui social, spuntano i micro appartamenti cinesi larghi appena 40 cm che si affittano a 1 dollaro a notte: un lettino stretto (da noi la larghezza minima di un letto singolo è 80 cm), una presa elettrica e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-1-2026/" data-wpel-link="internal">Mini case fantastiche ma con l’augurio di spazi grandi</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="h-tratto-da-come-ristrutturare-la-casa-n-1-gennaio-febbraio-2026">Tratto da “Come ristrutturare la casa n.1 – Gennaio/Febbraio 2026&#8243;</h2>



<p><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p>In questi giorni, sui social, spuntano i micro appartamenti cinesi larghi appena 40 cm che si affittano a 1 dollaro a notte: un lettino stretto (da noi la larghezza minima di un letto singolo è 80 cm), una presa elettrica e una TV. In confronto le capsule giapponesi, che già tanto ci avevano stupito, 2 metri di lunghezza, 1 di altezza e ben 1 di larghezza sono davvero grandi. Esempi di sopravvivenza che mi sembrano surreali e poco in linea con ciò che si intende in una delle definizioni di progresso “… acquisizione da parte dell’umanità di forme di vita migliori e più complesse…”.<br>Sempre parlando di spazi ridotti dell’abitare, la storia delle tiny houses, nate negli Stati Uniti negli anni ‘90, sembra decisamente più affascinante e, in certi casi, percorribile. Sono piccole o piccolissime case prefabbricate, da 9 fino ad un massimo di 40 metri quadrati, equipaggiate da living, camera da letto, cucina e bagno; in più sono ben isolate termicamente, spesso anche grazie all’impiego di materiali naturali come il legno, possono disporre di pannelli fotovoltaici per essere autosufficienti dal punto di vista energetico e sono trasportabili, così da garantire una vita non stanziale. La filosofia che sta dietro il movimento delle tiny houses si è un po’affermata anche in Europa come una potenziale risposta alla crisi degli alloggi che colpisce le nostre metropoli e come scelta di uno stile di vita minimalista, pronto a sacrificare l’accumulo di beni personali a vantaggio della flessibilità.<br>Ma rimanendo più aderenti alla realtà di molti di noi che devono scontrarsi con la necessità di lavorare e vivere nelle grandi città e di dover scegliere, spesso obtorto collo, un appartamento piccolo, su questo numero ci sono diversi progetti che, pur in spazi minimi, riescono a soddisfare con eleganza e comodità tutte le necessità di una casa in cui vivere agiatamente. Esempio che ben coniuga queste caratteristiche è il monolocale di 25 metri quadrati da pagina 40, progettato per un single, che, grazie un’isola/bancone snack, con i suoi 6 sgabelli, rende la casa in grado di ospitare a cena un bel gruppetto di amici. L’armonia raffinata dell’insieme è data dal pavimento in parquet posato a spina di pesce e dalla boiserie alle pareti, anche in bagno, dove c’è una deliziosa vasca di dimensioni mini. L’impianto di condizionamento canalizzato e nascosto nel controsoffitto non rovina la ricerca estetica del progetto.<br>Piccolo, quindi, può essere molto bello, sopratuttto oggi che architetti e produttori di mobili propongono ingegnose soluzioni, anche se il mio augurio è quello di poter vivere in spazi grandi!</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-1-2026/" data-wpel-link="internal">Mini case fantastiche ma con l’augurio di spazi grandi</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-1-2026/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Illuminazione e architettura sinestetica</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-103/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-103/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 15:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=240339</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Rifare Casa n.103 – Gennaio/Febbraio 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis La percezione di un ambiente non si limita solo alla vista, intervengono almeno altri tre sensi, escludendo il gusto: l’olfatto, l’udito e il tatto. Oggi, oltre agli esperti di marketing, anche gli architetti stanno scoprendo sempre di più quanto possa essere interessante questo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-103/" data-wpel-link="internal">Illuminazione e architettura sinestetica</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="h-tratto-da-rifare-casa-n-103-gennaio-febbraio-2026">Tratto da “Rifare Casa n.103 – Gennaio/Febbraio 2026&#8243;</h2>



<p><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p>La percezione di un ambiente non si limita solo alla vista, intervengono almeno altri tre sensi,  escludendo il gusto: l’olfatto, l’udito e il tatto. Oggi, oltre agli esperti di marketing, anche gli architetti stanno scoprendo sempre di più quanto possa essere interessante questo mondo della percezione di fattori invisibili a livello emozionale perché ci influenzano e possono trasmetterci benessere o sensazioni contrarie. Un buona fraganza d’ambiente, magari canalizzata nell’impianto di climatizzazione ad aria o nella ventilazione meccanica controllata, tessuti piacevoli al tatto e tappeti morbidi in cui “far affondare” i piedi nudi, il silenzio oppure una musica che faccia venir voglia di ballare o solo di farsi ascoltare rilassandoci, fanno parte di una ricerca che dovrebbe contraddistinguere oggi qualsiasi progettazione di interni. Ho lasciato per ultima la luce, che nella percezione di quanto ci trasmette la vista è un fattore determinante, il punto dal quale partire nella ricerca di una ben riuscita “sinestetica“, l’interazione involontaria e automatica tra sensi diversi che si prova quando si entra in una casa: l’illuminazione artificiale ha bisogno di una progettazione complessa che parte da qualcosa di molto materiale, l’impianto elettrico, guaine, cavi, prese a muro e quant’altro. Nel progetto illuminotecnico nulla può essere lasciato al caso per via della quantità dei diversi punti luce utilizzati oggi che andranno collocati in maniera perfetta per valorizzare oggetti e angoli della casa, per illuminare senza infastidire, per creare con i colori giusti atmosfere e scene impensabili senza questa componente.<br>Nel progetto che apre lo speciale sull’illuminazione, un mega appartamento d’epoca a Vienna, abbiamo analizzato nei dettagli un esempio di ristrutturazione dove si sono utilizzati molti tipi di illuminazione: luce diffusa, di ambiente, d’accento integrata nel volumi e addirittura nascosta nei dettagli di arredo, persino nel lavandino di uno dei bagni, il tutto comandato da un sistema domotico sofisticato che permette di creare atmosfere differenti modulando la luce in intesità e colore. La luce quindi è indiscutibilmente il primo elemento di arredo e che “automaticamente“ ci dice se un ambiente ci piace.<br>La valenza dell’illuminazione esterna di una casa, ristrutturata secondo gli standard Passivhaus, è ben evidente anche nel progetto da pagina 74 che ci introduce al dossier sulla costruzione e ristutturazione di case con il legno: intorno al corpo edilizio in muratura si sviluppa un secondo involucro in quadrelli di legno e, di sera, la luce emessa dall’interno proietta ombre verso l’esterno, trasformando la casa in una suggestiva “lanterna“ architettonica.</p>



<p>Buona lettura e buon anno!</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-103/" data-wpel-link="internal">Illuminazione e architettura sinestetica</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-103/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il fantastico mondo delle viti in acciaio … ma anche quello di altri metalli</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-fardase-546/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-fardase-546/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 13:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=240143</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Far da sé n.546 – Dicembre/Gennaio 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis Reduce da una giornata trascorsa nella fabbrica MUSTAD, la storica azienda piemontese, che partendo all’inizio del ‘900 con la produzione dei chiodi per ferri da cavallo è oggi una delle più importanti aziende Europee nella produzione di eccellenti viti esportate in tutto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-fardase-546/" data-wpel-link="internal">Il fantastico mondo delle viti in acciaio … ma anche quello di altri metalli</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="h-tratto-da-far-da-se-n-546-dicembre-gennaio-2026">Tratto da “Far da sé n.546 – Dicembre/Gennaio 2026&#8243;</h2>



<p><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p>Reduce da una giornata trascorsa nella fabbrica MUSTAD, la storica azienda piemontese, che partendo all’inizio del ‘900 con la produzione dei chiodi per ferri da cavallo è oggi una delle più importanti aziende Europee nella produzione di eccellenti viti esportate in tutto il mondo, sono ancora affascinata da tutto quel che c’è dietro un componente all’apparenza così insignificante.<br>La visita guidata ai vari reparti parte dai magazzini, dove viene stoccato il filo di acciaio proveniente dall’Austria, e prosegue con la trafilatura, la ricottura per “ammorbidire” il filo e renderlo lavorabile, lo stampaggio della testa della vite, l’appuntitura per le viti autoforanti.<br>Si passa poi alla rullatura, l’operazione con cui si realizza il filetto, senza avere sfrido come quando lo si otteneva fresando: il filo, con la testa già formata, passa tra i due pettini in acciaio e il gioco è fatto, rimane solo un passaggio termico a 900 gradi per la tempra, la carbocementazione che dà maggior resistenza alla vite e, per finire, un trattamento estetico e lubrificante.<br>Tutto questo per produrre una semplice vite destinata a durare nel tempo che, se facciamo mente locale, è utilizzata per comporre quasi tutto ciò che ci circonda.<br>Viti di acciaio dunque, indispensabili anche per unire il legno, materiale più utilizzato per i progetti far da sé, ma su questo numero parliamo anche di altri metalli che sembrano più difficili da utilizzare; nel dossier da pagina 12 troverete costruzioni con rame, alluminio, acciaio e ferro, realizzabili anche senza saldatura, le unioni sono fatte con viti, per l’appunto, e rivetti, il tutto con risultati davvero molto belli e ben rifiniti. Troverete inoltre tutte le tecniche per tagliare, forare, curvare i prodotti semilavorati in metallo reperibili in tante varietà.<br>Un lavoro poi da vero professionista è quello del lettore Daniele Nalon a pagina 86: ha realizzato una tettoia in tubolari quadri e lastre di fissaggio unite con saldature ad arco e rivetti, una struttura che serve come carport per la sua auto ma che soprattutto ha la funzione di reggere pannelli fotovoltaici del suo impianto casalingo.<br>Anche se questi materiali sono meno trattati su FAR DA SÉ, quest’anno, per chi si abbona alla rivista, c’è in omaggio il GRANDE LIBRO DEL FERRO, indispensabile per chi comincia, ma anche per chi ne sa già, per conoscere tutte le tecniche di lavorazione e avere numerosi spunti e sequenze passo passo per fare nuovi, fantastici progetti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-fardase-546/" data-wpel-link="internal">Il fantastico mondo delle viti in acciaio … ma anche quello di altri metalli</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-fardase-546/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La “tavernetta” si trasforma in un vero centro benessere</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-102/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-102/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 11:02:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=240022</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Rifare Casa n.102 – Novembre/Dicembre 2025&#8243; Autore: Nicla de Carolis Lo speciale sulle SPA casalinghe di questo numero comincia proprio con la trasformazione di un locale, in origine adibito a tavernetta, con forno a legna per fare pane, pizza o carne, ambiente diventato piuttosto démodé: oggi siamo tutti orientati verso il cercar di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-102/" data-wpel-link="internal">La “tavernetta” si trasforma in un vero centro benessere</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="h-tratto-da-rifare-casa-n-102-novembre-dicembre-2025">Tratto da “Rifare Casa n.102 – Novembre/Dicembre 2025&#8243;</h2>



<p><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p>Lo speciale sulle SPA casalinghe di questo numero comincia proprio con la trasformazione di un locale, in origine adibito a tavernetta, con forno a legna per fare pane, pizza o carne, ambiente diventato piuttosto démodé: oggi siamo tutti orientati verso il cercar di mangiare meno e di fare qualcosa di utile per rilassare/tonificare mente e corpo. Questo locale seminterrato, di solito a fianco del garage, era in voga negli anni &#8217;70 e &#8217;80, soprattutto nelle villette monofamiliari di nuova costruzione e veniva dedicato appunto alla convivialità e al tempo libero magari con biliardo, tavolo da ping pong, calciobalilla, flipper. L’evoluzione vuole che uno spazio simile, oggi sempre più prezioso, sia adibito a qualcosa di più chic che risponda a un’esigenza non certo nuova: prendersi cura del proprio corpo. Non per nulla il termine SPA nelle sue due diverse declinazioni può intendersi come l’omonima cittadina termale belga o come acronimo di salus per aquam, come volevano i latini, fanatici ante litteram di bagni, vapore, massaggi etc. che si concedevano, indipendentemente dal ceto sociale, una permanenza di almeno due ore al giorno alle terme. I nostri ritmi di vita sono ben diversi da quelli dei nostri antenati, per questo, a maggior ragione, abbiamo bisogno, arrivati a casa, di qualcosa che ci coccoli.<br>Raramente si può disporre di una superficie di 60 m2, come nel caso del progetto da pagina 22, quindi troverete le soluzioni per appartamenti standard: una bella vasca idromassaggio si può mettere in camera da letto, un hammam o una biosauna, che combina le caratteristiche tradizionali della sauna con il bagno turco, possono trovar posto in un bagno. Anche lo spazio di una doccia si può trasformare in doccia emozionale con cromoterapia, aromaterapia e idroterapia o diventare una sauna con il montaggio di un pannello a infrarossi. Tutte migliorie che, per essere installate, hanno bisogno di una buona progettazione degli impianti elettrico e idraulico, più complessi di quelli di un bagno “all’antica”. Nel dossier ci sono idee e prodotti per affrontare al meglio questi inserimenti in grado di offrire esperienze sensorali capaci di migliorare di molto il nostro benessere.<br>Gli altri speciali e i progetti di architetti saranno, come sempre, una fonte inesauribile di informazioni per migliorare la casa, dai pavimenti continui “artigianali” per rivestire in assoluta armonia quelli vecchi in palazzo d’epoca, al recupero di porte modanate che sarebbe proprio un peccato eliminare, o a tutte le soluzioni per sostituirle facendole diventare parte integrante dell&#8217;arredamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-102/" data-wpel-link="internal">La “tavernetta” si trasforma in un vero centro benessere</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-102/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Interni allegri: pareti e arredi tutto colore</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-6-2025/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-6-2025/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Nov 2025 11:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=240019</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Come ristrutturare la casa n.6 – Novembre/Dicembre 2025&#8243; Autore: Nicla de Carolis Ormai più nessuno sceglie arredi classici se deve rinnovare un appartamento e, ancor meno, se deve farne uno nuovo: mobili in legno massiccio, finiture artigianali, decorazioni ricche di intagli, dorature, centrini all’uncinetto proprio non si usano più. Il passaggio dal classico [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-6-2025/" data-wpel-link="internal">Interni allegri: pareti e arredi tutto colore</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="h-tratto-da-come-ristrutturare-la-casa-n-6-novembre-dicembre-2025">Tratto da “Come ristrutturare la casa n.6 – Novembre/Dicembre 2025&#8243;</h2>



<p><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p>Ormai più nessuno sceglie arredi classici se deve rinnovare un appartamento e, ancor meno, se deve farne uno nuovo: mobili in legno massiccio, finiture artigianali, decorazioni ricche di intagli, dorature, centrini all’uncinetto proprio non si usano più. Il passaggio dal classico al minimalismo, nei gusti delle persone, è stato un processo lungo e complesso cominciato negli anni ‘50 con designer come Charles and Ray Eames, Eero Saarinen, Gio Ponti, che hanno disegnato mobili leggeri, modulari e pratici, ancor oggi icone riconoscibili e desiderabili che trovano posto nelle case più belle.<br>In tanti anni il minimalismo ha dettato le sue regole, oggi metabolizzate, ed entrate nelle case della maggior parte delle persone: linearità delle forme, una palette di colori come bianco, grigio, nero e beige, essenzialità degli oggetti “esposti”, il tutto per un risultato algido e forse un po’ troppo standardizzato, l’esatto opposto del vecchio arredamento della nonna. Oggi è in atto una nuova svolta che predilige una gamma di colori accesi per pareti, tessuti e pezzi di arredo con linee più morbide. Questo cambiamento è guidato da una generazione di architetti e designer che cercano di creare spazi più accoglienti e personalizzati: vediamo nella foto di copertina, ad esempio, l’abbinamento delle pareti blu balena con un divano di velluto verde, cuscini oro e arancione, libreria e tavolo caffè in ottone e poi altri colori decisi che caratterizzano tutte le stanze di questo appartamento raffinato. Non è il solo progetto di questo numero contraddistinto dall’utilizzo del colore, tutti forniscono accostamenti originali ed eleganti, difficili da immaginare seguendo i canoni del minimalismo e utili per dare un volto nuovo alla nostra casa.<br>… Ma non ci siamo dimenticati che l’argomento principale di questa rivista è la ristrutturazione: infatti da pagina 42 c’è un ricco dossier con gli interventi necessari per un involucro che garantisca il massimo isolamento di tutto l’edificio, case history passo-passo seguite da validi progettisti, materiali e prodotti sempre più innovativi come le tegole brevettate AERtegola® che creano una copertura ventilata grazie ad un piedino che le solleva dalla impermeabilizzazione sottostante senza danneggiarla.<br>Buona lettura, dunque, novità e idee continueranno a stupirvi!</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-6-2025/" data-wpel-link="internal">Interni allegri: pareti e arredi tutto colore</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-6-2025/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Evoluzione Ho.Re.Ca. = vendere di più</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-casastile-438-2025/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-casastile-438-2025/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2025 09:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=239422</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Casastile n.438 – Novembre 2025&#8243; Autore: Nicla de Carolis Si tiene in questi giorni, a Milano, Host, l’importante fiera mondiale dell’Ho.Re.Ca. (acronimo di hotellerie-restaurant-café), il settore che offre servizi e prodotti legati all’ospitalità, alla ristorazione e al consumo di cibo e bevande fuori casa.Un’occasione imperdibile per essere aggiornati su una realtà in costante [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-casastile-438-2025/" data-wpel-link="internal">Evoluzione Ho.Re.Ca. = vendere di più</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="h-tratto-da-casastile-n-438-novembre-2025">Tratto da “Casastile n.438 – Novembre 2025&#8243;</h2>



<p><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p>Si tiene in questi giorni, a Milano, Host, l’importante fiera mondiale dell’Ho.Re.Ca. (acronimo di hotellerie-restaurant-café), il settore che offre servizi e prodotti legati all’ospitalità, alla ristorazione e al consumo di cibo e bevande fuori casa.<br>Un’occasione imperdibile per essere aggiornati su una realtà in costante evoluzione, con numeri in crescita e con un bel potenziale ancora inespresso grazie alle tante bellezze del nostro Paese, ma grazie anche agli eventi come i prossimi giochi olimpici Milano-Cortina 2026. Il dato saliente che interessa i negozi a cui questa rivista è indirizzata, è il moltiplicarsi di Bed&amp;Breakfast, affittacamere, case vacanze, agriturismi, fenomeno che tutti possiamo toccare con mano, ognuno nella propria città/paese, vedendo il proliferare di targhe su muri e portoni. Meritano di essere citati i numeri dell’ospitalità in Italia che, secondo l’ISTAT, conta 32.194 esercizi alberghieri e 197.337 esercizi extralberghieri composti appunto dalle categorie sopra citate. In realtà i dati extralberghieri sembra siano decisamente più importanti se si considerano gli “affitti brevi condotti in forma non imprenditoriale” che sarebbero oltre 315mila; realtà nate perlopiù dalla richiesta di un turismo che vuole spendere meno ma anche desideroso di vivere a contatto con gli abitanti, con le usanze e le tradizioni tipiche del luogo. Quindi i tanti che si avventurano nella gestione di questo tipo di impresa, magari destinando una parte della casa o acquistando piccoli appartamenti, sono un ottimo bacino di clienti per un negozio specializzato, non avrebbe senso per loro andare da un grossista. Le camere che devono allestire sono 3/6 mediamente e il negozio di articoli per la casa può offrire una gamma completa di tutto quanto serve, dalla biancheria per il letto e per il bagno al necessario per la colazione, agli oggetti di arredo e alla profumazione per gli ambienti. Per approfittare di questi nuovi potenziali clienti, tratti gli spunti dalle tante novità del numero, da pagina 53, oltre che da una visita a Host, potrebbe avere un senso dedicare una parte del negozio all’Ho.Re.Ca. per mettere in evidenza un servizio in più, molto curato, dedicato a questo settore tanto effervescente.</p>



<p><a href="https://www.casastileweb.it/rivista/casastile-438-novembre-2025/" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener">Leggi la rivista</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-casastile-438-2025/" data-wpel-link="internal">Evoluzione Ho.Re.Ca. = vendere di più</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-casastile-438-2025/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
