<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bricoportale</title>
	<atom:link href="https://bricoportale.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://bricoportale.it/</link>
	<description>Guide pratiche per il fai da te, la casa, il legno e il giardino</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Oct 2026 13:25:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/04/cropped-favicon-150x150.webp</url>
	<title>Bricoportale</title>
	<link>https://bricoportale.it/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Programmazione telecomandi cancelli: come scegliere la procedura</title>
		<link>https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/lavori-in-casa/elettricita-ristrutturare-casa/programmazione-telecomandi-cancelli/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/lavori-in-casa/elettricita-ristrutturare-casa/programmazione-telecomandi-cancelli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 08:32:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Elettricità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=244105</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per programmare un telecomando del cancello bisogna verificare modello, frequenza e codifica, poi seguire la procedura prevista dal produttore: copia da un radiocomando funzionante oppure memorizzazione nella ricevente. La sola frequenza non garantisce la compatibilità. Se occorre aprire una centralina con parti elettriche accessibili, la programmazione va affidata a un tecnico. Prima di programmare, identificare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/lavori-in-casa/elettricita-ristrutturare-casa/programmazione-telecomandi-cancelli/" data-wpel-link="internal">Programmazione telecomandi cancelli: come scegliere la procedura</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Per programmare un telecomando del cancello bisogna verificare modello, frequenza e codifica, poi seguire la procedura prevista dal produttore: copia da un radiocomando funzionante oppure memorizzazione nella ricevente. La sola frequenza non garantisce la compatibilità. Se occorre aprire una centralina con parti elettriche accessibili, la programmazione va affidata a un tecnico.</p>



<h2 id="h-prima-di-programmare-identificare-telecomando-e-ricevente" class="wp-block-heading">Prima di programmare, identificare telecomando e ricevente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un telecomando nuovo può accendere regolarmente il LED senza aprire il cancello. Prima di ripetere la programmazione bisogna capire se il dispositivo è adatto all’impianto: due radiocomandi simili, anche della stessa marca, possono utilizzare sistemi radio differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sigla completa va cercata sul retro, sull’etichetta o nel vano batteria, quando questo è apribile dall’utilizzatore. Conviene fotografarla e confrontarla con il manuale del ricambio. Il colore del guscio e il numero dei pulsanti non sono criteri sufficienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Occorre poi identificare la <strong>ricevente radio</strong>, cioè il componente che riconosce il telecomando. Può essere integrata nella centralina oppure installata separatamente: di conseguenza, la marca del motore non identifica necessariamente il sistema radio. Per leggere una sigla nascosta dentro il quadro elettrico si può consultare la documentazione dell’impianto o chiedere all’installatore, senza aprire il contenitore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il controllo della compatibilità riguarda la frequenza esatta, la codifica e il protocollo supportato. Indicazioni generiche come “433 MHz” o “868 MHz” non sostituiscono la sigla del modello e la compatibilità dichiarata dal produttore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il radiocomando deve gestire anche il box, lo stesso controllo va effettuato sull’automazione del portone. Alcuni <a href="https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/serramenti/garage-e-portoni/telecomando-del-garage/" data-wpel-link="internal">telecomandi per garage</a> offrono funzioni ulteriori, come il riscontro dello stato di apertura, che richiedono un sistema compatibile.</p>



<figure class="wp-block-image is-resized size-full"><img decoding="async" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/10/Telecomandi-per-cancello-a-confronto-2.jpg" alt="Due telecomandi per cancello con due e quattro pulsanti su un piano in legno" style="aspect-ratio:1.5;width:1200px;height:auto"/><figcaption class="wp-element-caption">Il numero dei pulsanti e l’aspetto del guscio non garantiscono la compatibilità tra due radiocomandi.</figcaption></figure>



<h2 id="h-codice-fisso-e-rolling-code-cosa-cambia-nella-programmazione" class="wp-block-heading">Codice fisso e rolling code: cosa cambia nella programmazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <strong>telecomando a codice fisso</strong> il codice di comando rimane invariato. Un duplicatore compatibile può apprenderlo da un radiocomando già funzionante; in alcuni sistemi più vecchi l’impostazione avviene tramite microinterruttori. La procedura dipende comunque dal modello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel <strong>telecomando rolling code</strong> la trasmissione utilizza codici variabili, riconosciuti dalla ricevente attraverso il protocollo previsto. Acquisire una singola trasmissione non equivale ad autorizzare un nuovo dispositivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per aggiungere un radiocomando rolling code possono essere previsti l’apprendimento sulla ricevente, il trasferimento di dati da un trasmettitore autorizzato o una procedura di memorizzazione via radio. L’esistenza di questi metodi dipende dall’impianto e dalle sue impostazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La dicitura “telecomando universale” va quindi verificata nella <strong>lista di compatibilità del modello esatto</strong>. Anche quando il dispositivo supporta un sistema rolling code, può essere necessaria una successiva autorizzazione sulla ricevente.</p>



<h2 id="h-copiare-il-telecomando-o-memorizzarlo-nella-ricevente" class="wp-block-heading">Copiare il telecomando o memorizzarlo nella ricevente?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La programmazione dei telecomandi per cancelli comprende operazioni differenti. Nella copia si trasferiscono al nuovo dispositivo dati provenienti da un radiocomando funzionante; nella memorizzazione si registra un trasmettitore, o un suo tasto, nella ricevente. In alcuni sistemi le due fasi devono essere completate entrambe.</p>



<div style="overflow-x:auto;">
<table style="width:100%;border-collapse:collapse;">
  <thead>
    <tr>
      <th scope="col">Situazione di partenza</th>
      <th scope="col">Procedura da verificare</th>
      <th scope="col">Condizione decisiva</th>
    </tr>
  </thead>
  <tbody>
    <tr>
      <td>Telecomando funzionante e ricambio a codice fisso</td>
      <td>Apprendimento da un altro radiocomando</td>
      <td>Compatibilità del ricambio con la specifica codifica</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>Telecomando funzionante e ricambio rolling code</td>
      <td>Trasferimento o memorizzazione via radio, se previsti</td>
      <td>Protocollo supportato e procedura abilitata</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>Nessun telecomando funzionante</td>
      <td>Registrazione del nuovo dispositivo sulla ricevente</td>
      <td>Accesso autorizzato e procedura del ricevitore</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>Cancello condominiale con gestione degli accessi</td>
      <td>Richiesta di aggiunta al gestore dell’impianto</td>
      <td>Autorizzazione ed eventuali blocchi di programmazione</td>
    </tr>
  </tbody>
</table>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di iniziare servono il nuovo telecomando, quello funzionante se richiesto e i manuali pertinenti. Non occorrono attrezzi per le procedure eseguite soltanto sui pulsanti; per sostituire la pila si utilizza esclusivamente l’utensile previsto dal costruttore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le prove vanno svolte con il cancello in vista e il passaggio libero. Durante l’apprendimento il vecchio radiocomando può impartire un comando all’automazione.</p>



<h3 id="h-came-top-432ee-esempio-di-duplicazione-a-codice-fisso" class="wp-block-heading">CAME TOP-432EE: esempio di duplicazione a codice fisso</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’esempio riguarda il <strong>CAME TOP-432EE, codice 001TOP-432EE</strong>, e trasmettitori a codice fisso compatibili. Non va esteso alle versioni TOP rolling code. Il manuale CAME FA01816M24 indica:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Sul nuovo telecomando premere insieme i tasti 1 e 2 per 5 secondi, fino al cambiamento del lampeggio del LED; quindi rilasciarli.</li>



<li>Premere il tasto del nuovo dispositivo da programmare: il LED resta acceso.</li>



<li>Accostare il telecomando già memorizzato nella posizione illustrata dal manuale, presso la parte posteriore del nuovo, e premere il tasto da copiare.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Tre lampeggi del LED del nuovo telecomando confermano l’apprendimento. Il controllo successivo è l’azionamento del cancello; se fallisce, verificare compatibilità e modalità di codifica prima di ripetere la sequenza.</p>



<h3 id="h-faac-xt2-e-xt4-433-slh-slh-lr-il-ruolo-del-master" class="wp-block-heading">FAAC XT2 e XT4 433 SLH/SLH LR: il ruolo del master</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per i modelli descritti nel manuale FAAC XT2-XT4 433 SLH/SLH LR Rev. C, il trasferimento parte dal <strong>master</strong> dell’impianto. Il suo LED lampeggia brevemente prima di restare acceso; quello dello slave si accende subito fisso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sequenza, da confrontare con le istruzioni del proprio modello, è questa:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Premere P1 e P2 sul master, rilasciandoli quando il LED lampeggia.</li>



<li>Accostare frontalmente i due radiocomandi fino al contatto.</li>



<li>Mentre il LED del master lampeggia, tenere premuto il canale già usato per l’impianto. Sul nuovo premere il tasto desiderato e rilasciarlo dopo il doppio lampeggio e lo spegnimento del suo LED.</li>



<li>Rilasciare il tasto del master. Nel raggio della ricevente, attivare due volte il canale del nuovo telecomando entro 5 secondi, come previsto dal manuale.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Se manca la conferma, fermarsi e controllare il modello sorgente. Queste indicazioni non si applicano automaticamente ad altre famiglie FAAC o alle versioni a frequenza diversa.</p>



<h3 id="h-nice-oxi-e-ox2-memorizzazione-via-radio-se-abilitata" class="wp-block-heading">Nice OXI e OX2: memorizzazione via radio, se abilitata</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per i ricevitori descritti nel manuale Nice IST228R02.4851, la procedura standard con un trasmettitore funzionante si svolge nel raggio della ricevente:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Tenere premuto il tasto del nuovo telecomando per almeno 5 secondi e rilasciarlo.</li>



<li>Premere tre volte il tasto del vecchio telecomando.</li>



<li>Premere una volta lo stesso tasto del nuovo.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta dei pulsanti dipende dalla memorizzazione precedente. In <strong>Modo I</strong> si trasferisce l’associazione prevista per tutti i tasti; in <strong>Modo II</strong> si deve usare sul vecchio il comando desiderato e sul nuovo il pulsante da associargli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La procedura può essere bloccata nella ricevente. Inoltre, il manuale vincola i nuovi trasmettitori alla famiglia di codifica già memorizzata: verificare il manuale della versione installata prima della prova.</p>



<h2 id="h-programmare-il-telecomando-dalla-centralina-quando-serve" class="wp-block-heading">Programmare il telecomando dalla centralina: quando serve</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se non esiste un radiocomando utilizzabile per il trasferimento, oppure l’apprendimento via radio è disabilitato, può essere necessario memorizzare il nuovo dispositivo attraverso la ricevente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione associa un trasmettitore compatibile a un comando dell’impianto. Il pulsante di apprendimento, il menu da selezionare, la durata delle pressioni e le conferme del LED cambiano con il ricevitore: una sequenza trovata per un altro modello può attivare una funzione diversa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non eseguire un reset della centralina per aggiungere un telecomando.</strong> La cancellazione della memoria radio può disabilitare i dispositivi già registrati; il ripristino della centralina può coinvolgere altre impostazioni. Il manuale CAME RE432M, per esempio, distingue la memorizzazione dalla cancellazione totale dei trasmettitori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il comando di apprendimento è dietro un coperchio che espone schede, morsetti o conduttori, l’intervento va affidato al tecnico. L’eventuale bassa tensione del ricevitore non descrive tutte le tensioni presenti nel quadro.</p>



<h2 id="h-telecomando-senza-originale-e-cancello-condominiale" class="wp-block-heading">Telecomando senza originale e cancello condominiale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Senza un telecomando funzionante, un duplicatore che richiede un dispositivo sorgente non ha dati da apprendere. Si deve identificare il ricevitore e verificare la procedura prevista per registrare un nuovo radiocomando. Non è detto che occorra sostituire la centralina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In condominio conviene rivolgersi all’amministratore o al manutentore prima di acquistare il ricambio. Il gestore può indicare il modello ammesso e verificare se l’aggiunta è consentita all’utilizzatore o richiede strumenti di programmazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il vecchio telecomando è stato perso o rubato, bisogna segnalare anche questa circostanza: <strong>aggiungerne uno nuovo non revoca automaticamente quello smarrito</strong>. La possibilità di eliminarlo singolarmente dipende dal sistema e dai dati disponibili al gestore; non va sostituita con una cancellazione generale improvvisata.</p>



<figure class="wp-block-image is-resized size-full"><img decoding="async" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/10/Batteria-del-telecomando-del-cancello-3.jpg" alt="Vano batteria di un telecomando con pila a bottone accanto al guscio" style="aspect-ratio:1.5;width:1200px;height:auto"/><figcaption class="wp-element-caption">Prima di riprogrammare, controllare pila e polarità. Il tipo di batteria prescritto varia con il modello.</figcaption></figure>



<h2 id="h-il-telecomando-non-apre-controlli-prima-di-riprogrammare" class="wp-block-heading">Il telecomando non apre: controlli prima di riprogrammare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un radiocomando che ha smesso di funzionare non ha necessariamente perso la programmazione. Il primo controllo riguarda batteria, tasti e condizioni del dispositivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pila deve essere del tipo prescritto, con polarità corretta. Nei manuali Nice, per esempio, l’affievolimento del LED o il ritardo della trasmissione sono indicati come possibili segnali di batteria scarica. Il comportamento preciso va interpretato secondo il modello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tabella propone controlli esterni. Le cause riportate sono ipotesi da verificare, non diagnosi certe.</p>



<div style="overflow-x:auto;">
<table style="width:100%;border-collapse:collapse;">
  <thead>
    <tr>
      <th scope="col">Sintomo</th>
      <th scope="col">Controllo sicuro</th>
      <th scope="col">Come procedere</th>
    </tr>
  </thead>
  <tbody>
    <tr>
      <td>LED spento o debole</td>
      <td>Tipo e polarità della pila; stato del vano batteria</td>
      <td>Sostituire la pila prescritta; se il difetto resta, verificare il radiocomando</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>Il vecchio apre, il nuovo no</td>
      <td>Sigla completa, protocollo e conferma dell’apprendimento</td>
      <td>Rileggere la procedura del ricambio e l’eventuale autorizzazione finale</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>Il nuovo funziona soltanto molto vicino</td>
      <td>Confronto con il vecchio dalla stessa posizione; pila corretta</td>
      <td>Se il limite riguarda entrambi, richiedere il controllo del sistema radio</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>Funziona un tasto diverso da quello previsto</td>
      <td>Comando associato e modalità di memorizzazione</td>
      <td>Correggere l’associazione secondo il manuale</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>Nessun telecomando apre, ma un comando filare funzionante sì</td>
      <td>Confronto tra i due sistemi di comando</td>
      <td>Far controllare la parte radio, senza presumere un guasto del motore</td>
    </tr>
    <tr>
      <td>Dopo tentativi sulla ricevente non funzionano più i vecchi telecomandi</td>
      <td>Sequenza eseguita e segnalazioni del ricevitore</td>
      <td>Fermarsi: potrebbe essere stata modificata o cancellata la memoria</td>
    </tr>
  </tbody>
</table>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">La portata può risentire di interferenze e condizioni d’installazione. Se il cancello risponde da vicino ma non dalla posizione abituale, continuare a copiare il codice non risolve necessariamente il problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un <a href="https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/domotica/smart-home-e-sicurezza/" data-wpel-link="internal">videocitofono con comando di apertura</a> può offrire un confronto utile, purché azioni lo stesso automatismo attraverso un percorso di comando distinto dal radiocomando. Il confronto circoscrive il problema; non identifica da solo il componente guasto.</p>



<h2 id="h-prova-finale-e-manutenzione-del-radiocomando" class="wp-block-heading">Prova finale e manutenzione del radiocomando</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La prova finale deve confermare che il pulsante scelto esegua il comando previsto. Si procede con il passaggio libero, osservando il movimento da una posizione sicura. Va verificato anche il funzionamento del vecchio telecomando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando vengono associati più tasti, conviene annotare la funzione di ciascuno: cancello carrabile, apertura pedonale o garage, se disponibili. Non bisogna presumere che un radiocomando a quattro pulsanti richieda sempre quattro memorizzazioni: nei sistemi Nice descritti, per esempio, Modo I e Modo II gestiscono i tasti diversamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la manutenzione ordinaria si controllano il guscio, la chiusura del vano batteria e la risposta dei pulsanti. In caso di infiltrazioni, contatti ossidati o danni dopo una caduta, la riprogrammazione non sostituisce la riparazione. Le pile nuove e usate vanno tenute fuori dalla portata dei bambini.</p>



<h2 id="h-quando-chiamare-un-professionista" class="wp-block-heading">Quando chiamare un professionista</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Serve il manutentore quando l’aggiunta richiede l’accesso alle parti elettriche interne, quando la ricevente segnala memoria piena o blocchi di programmazione, oppure quando nessun radiocomando funziona dopo i controlli esterni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogna interrompere le prove anche se il cancello si muove in modo anomalo, si arresta senza motivo apparente o presenta problemi ai dispositivi di sicurezza. Non si escludono fotocellule, bordi sensibili o altre protezioni per verificare un telecomando.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per rendere l’intervento più rapido è utile fornire le foto delle sigle accessibili, la sequenza eseguita e il confronto tra vecchio e nuovo radiocomando.</p>



<h2 id="h-domande-frequenti-sulla-programmazione-dei-telecomandi-per-cancelli" class="wp-block-heading">Domande frequenti sulla programmazione dei telecomandi per cancelli</h2>



<h3 id="h-due-telecomandi-a-433-92-mhz-sono-sempre-compatibili" class="wp-block-heading">Due telecomandi a 433,92 MHz sono sempre compatibili?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">No. Devono essere compatibili anche codifica e protocollo, e la ricevente deve supportare il dispositivo. La corrispondenza della frequenza è solo uno dei controlli preliminari.</p>



<h3 id="h-si-puo-programmare-un-telecomando-senza-aprire-la-centralina" class="wp-block-heading">Si può programmare un telecomando senza aprire la centralina?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, quando l’impianto consente la copia o la memorizzazione via radio con un trasmettitore autorizzato. Se questa funzione non è prevista o è bloccata, occorre seguire la procedura della ricevente.</p>



<h3 id="h-il-led-che-conferma-la-copia-significa-che-il-cancello-aprira" class="wp-block-heading">Il LED che conferma la copia significa che il cancello aprirà?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Conferma la fase indicata dal manuale del telecomando. Potrebbero essere necessari l’autorizzazione sulla ricevente o altri passaggi: il risultato si verifica con una prova effettiva sul cancello.</p>



<h3 id="h-si-puo-usare-un-solo-telecomando-per-cancello-e-garage" class="wp-block-heading">Si può usare un solo telecomando per cancello e garage?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È possibile se il dispositivo supporta entrambi i sistemi radio e permette di assegnare i comandi ai tasti disponibili. Avere quattro pulsanti non garantisce, da solo, questa compatibilità.</p>



<h3 id="h-il-telefono-puo-sostituire-il-telecomando-del-cancello" class="wp-block-heading">Il telefono può sostituire il telecomando del cancello?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Soltanto con un sistema o un accessorio compatibile che colleghi l’app all’automazione. La presenza di Bluetooth o Wi-Fi sul telefono non consente di copiare direttamente un comune radiocomando per cancello.</p>



<h2 id="h-documentazione-tecnica" class="wp-block-heading">Documentazione tecnica</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://gatemotors.s3.amazonaws.com/PDF/CAME-TOP-432EE.pdf" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener">CAME TOP-432EE: manuale FA01816M24</a></li>



<li><a href="https://came-cdn.thron.com/delivery/public/document/came/ipim:manual_FA01687M4A/30d9cr/WEB/CAME_manual_FA01687M4A" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener">CAME RE432M e RE862M: manuale della ricevente</a></li>



<li><a href="https://www.faac.se/data/pdf/xt2_xt4_433_slh_lr_revc.pdf" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener">FAAC XT2-XT4 433 SLH/SLH LR: manuale Rev. C</a></li>



<li><a href="https://www.niceforyou.com/sites/default/files/upload/manuals/IST228R02.4851.pdf" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener">Nice OXI/OX2: manuale IST228R02.4851</a></li>



<li><a href="https://www.niceforyou.com/sites/default/files/upload/manuals/IS0962A00MM.pdf" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener">Nice Mandi4: manuale IS0962A00MM</a></li>



<li><a href="https://www.niceforyou.com/sites/default/files/upload/manuals/IST194.4851.pdf" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener">NiceWay: manuale IST194.4851</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/lavori-in-casa/elettricita-ristrutturare-casa/programmazione-telecomandi-cancelli/" data-wpel-link="internal">Programmazione telecomandi cancelli: come scegliere la procedura</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/lavori-in-casa/elettricita-ristrutturare-casa/programmazione-telecomandi-cancelli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuova campagna radiofonica Vinco</title>
		<link>https://bricoportale.it/notizie/nuova-campagna-radiofonica-vinco/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/notizie/nuova-campagna-radiofonica-vinco/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 16:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=244098</guid>

					<description><![CDATA[<p>Continua la campagna pubblicitaria VINCO a livello nazionale, con una nuova importante iniziativa di comunicazione nel mese di ottobre. A partire da metà ottobre, gli&#160;spot pubblicitari VINCO saranno on air su RADIO SPORTIVA, emittente nazionale dedicata al mondo dello sport. La campagna radio sarà dedicata ai&#160;prodotti stagionali, tecnici e per la casa&#160;e, insieme alla&#160;cartellonistica presente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/notizie/nuova-campagna-radiofonica-vinco/" data-wpel-link="internal">Nuova campagna radiofonica Vinco</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Continua la campagna pubblicitaria VINCO a livello nazionale</strong>, con una nuova importante iniziativa di comunicazione nel mese di ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partire da metà ottobre, gli&nbsp;<strong>spot pubblicitari VINCO saranno on air su RADIO SPORTIVA</strong>, emittente nazionale dedicata al mondo dello sport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna radio sarà dedicata ai&nbsp;<strong>prodotti stagionali, tecnici e per la casa</strong>&nbsp;e, insieme alla&nbsp;<strong>cartellonistica presente sul territorio</strong>, completerà il programma di diffusione e rafforzamento del marchio, in collaborazione con i nostri rivenditori.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Spot radiofonici e cartelloni pubblicitari rappresentano un nuovo importante passo per VINCO</strong>&nbsp;verso una comunicazione sempre più diretta, incisiva e vicina all’utilizzatore finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per ogni esigenza, la soluzione è <a href="https://www.vincoasti.com" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener">VINCO</a>!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/notizie/nuova-campagna-radiofonica-vinco/" data-wpel-link="internal">Nuova campagna radiofonica Vinco</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/notizie/nuova-campagna-radiofonica-vinco/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Annovi Reverberi premiata alla XV edizione del Premio “Di padre in figlio”</title>
		<link>https://bricoportale.it/news-aziendali/annovi-reverberi-premiata-alla-xv-edizione-del-premio-di-padre-in-figlio/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/news-aziendali/annovi-reverberi-premiata-alla-xv-edizione-del-premio-di-padre-in-figlio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Alpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 14:43:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News aziendali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=244089</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;azienda specializzata in pompe ad alta pressione e idropulitrici ha ricevuto il riconoscimento come vincitrice assoluta del Premio “Di padre in figlio – Il gusto di fare impresa” Annovi Reverberi SpA è la vincitrice assoluta della XV edizione del Premio “Di padre in figlio – Il gusto di fare impresa”, dedicato alle aziende familiari italiane [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/news-aziendali/annovi-reverberi-premiata-alla-xv-edizione-del-premio-di-padre-in-figlio/" data-wpel-link="internal">Annovi Reverberi premiata alla XV edizione del Premio “Di padre in figlio”</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 id="h-l-azienda-specializzata-in-pompe-ad-alta-pressione-e-idropulitrici-ha-ricevuto-il-riconoscimento-come-vincitrice-assoluta-del-premio-di-padre-in-figlio-il-gusto-di-fare-impresa" class="wp-block-heading has-large-font-size">L&#8217;azienda specializzata in pompe ad alta pressione e idropulitrici ha ricevuto il riconoscimento come vincitrice assoluta del Premio “Di padre in figlio – Il gusto di fare impresa”</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Annovi Reverberi SpA è la vincitrice assoluta della XV edizione del Premio “Di padre in figlio – Il gusto di fare impresa”</strong>, dedicato alle aziende familiari italiane che hanno affrontato con successo il passaggio generazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riconoscimento è stato consegnato durante la cerimonia che si è svolta al Museo Alfa Romeo di Arese, alle porte di Milano. Nel corso della serata sono state premiate anche altre otto imprese, selezionate nelle rispettive categorie.</p>



<h2 id="h-annovi-reverberi-una-storia-industriale-iniziata-nel-1958" class="wp-block-heading">Annovi Reverberi: una storia industriale iniziata nel 1958</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fondata nel 1958 da Corrado Reverberi e Umberto Annovi, l&#8217;azienda nasce come produttrice di <strong>pompe ad alta pressione e idropulitrici</strong>. Nel tempo ha ampliato le proprie attività, sviluppando soluzioni destinate ai settori dell&#8217;agricoltura, dell&#8217;industria e del cleaning e consolidando la presenza sui mercati internazionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 1993, in seguito all&#8217;uscita di Umberto Annovi dalla società, la proprietà è rimasta alla famiglia Reverberi. Il successivo <strong>passaggio alla seconda generazione</strong> ha accompagnato l&#8217;evoluzione dell&#8217;organizzazione aziendale e il consolidamento di un modello di gestione manageriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il coinvolgimento della terza generazione, Annovi Reverberi prosegue oggi il proprio percorso di sviluppo. Tra gli elementi considerati dalla Giuria figurano l&#8217;attenzione all&#8217;innovazione tecnologica, il portafoglio di brevetti e la presenza commerciale all&#8217;estero, <strong>da cui proviene oltre l&#8217;85% dei ricavi aziendali</strong>.</p>



<h2 id="h-un-riconoscimento-dedicato-alla-continuita-delle-imprese-familiari" class="wp-block-heading">Un riconoscimento dedicato alla continuità delle imprese familiari</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Istituito nel 2008, il <strong>Premio “Di padre in figlio – Il gusto di fare impresa”</strong> è dedicato alle realtà imprenditoriali italiane che hanno gestito il trasferimento della guida aziendale tra generazioni, mantenendo continuità operativa e capacità di sviluppo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La XV edizione ha coinvolto numerose imprese, valutate dalla Giuria attraverso un percorso di selezione che ha portato all&#8217;individuazione delle aziende finaliste e delle vincitrici di categoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La premiazione, condotta dalla giornalista di Sky TG24 Irene Elisei, è stata accompagnata da una visita guidata al Museo Alfa Romeo e da una tavola rotonda dedicata all&#8217;impresa familiare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;incontro sono intervenuti Marina Salamon, presidente della Giuria e presidente di Alchimia e Altana, Marco Nocivelli, amministratore delegato di Epta e vicepresidente di Confindustria con delega alle Politiche Industriali e Made in Italy, e Alice Pretto, presidente di Essay Group e vicepresidente di Confindustria Giovani Imprenditori.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="800" height="450" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/10/PREMIO-PADRE-FIGLIO-SETT.-2026.jpg" alt="" class="wp-image-244092" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/10/PREMIO-PADRE-FIGLIO-SETT.-2026.jpg 800w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/10/PREMIO-PADRE-FIGLIO-SETT.-2026-300x169.jpg 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/10/PREMIO-PADRE-FIGLIO-SETT.-2026-768x432.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/10/PREMIO-PADRE-FIGLIO-SETT.-2026-696x392.jpg 696w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 id="h-il-passaggio-generazionale-come-processo-da-pianificare" class="wp-block-heading">Il passaggio generazionale come processo da pianificare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la serata, Alberto Salsi, ideatore del Premio, ha sottolineato come <strong>la successione nelle imprese familiari richieda una pianificazione</strong> che tenga conto non soltanto del trasferimento delle responsabilità, ma anche degli aspetti organizzativi, strategici, finanziari e societari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un processo che coinvolge la proprietà, il management e i professionisti che affiancano l&#8217;impresa nelle decisioni. Una gestione adeguata del ricambio generazionale contribuisce a preservare competenze, conoscenze tecniche e capacità produttive che costituiscono una parte importante del tessuto industriale italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;assegnazione del premio ad Annovi Reverberi riconosce un percorso nel quale <strong>il succedersi delle generazioni alla guida dell&#8217;azienda</strong> si è accompagnato alla crescita delle attività produttive, all&#8217;innovazione e al progressivo sviluppo internazionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/news-aziendali/annovi-reverberi-premiata-alla-xv-edizione-del-premio-di-padre-in-figlio/" data-wpel-link="internal">Annovi Reverberi premiata alla XV edizione del Premio “Di padre in figlio”</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/news-aziendali/annovi-reverberi-premiata-alla-xv-edizione-del-premio-di-padre-in-figlio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Smart home e scenari quotidiani: come progettare una casa intorno alle proprie abitudini</title>
		<link>https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/domotica/smart-home-scenario/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/domotica/smart-home-scenario/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Alpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Domotica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=243617</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una&#160;casa connessa&#160;diventa realmente utile quando riesce a inserirsi nei gesti di ogni giorno con discrezione. Accendere le luci entrando in una stanza, regolare la temperatura, abbassare le tapparelle, controllare una presa o verificare lo stato dell’abitazione sono azioni semplici che, ripetute quotidianamente, incidono sul modo in cui si vive la casa. Progettare una&#160;smart home&#160;significa partire [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/domotica/smart-home-scenario/" data-wpel-link="internal">Smart home e scenari quotidiani: come progettare una casa intorno alle proprie abitudini</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" id="h-">Una&nbsp;<strong>casa connessa</strong>&nbsp;diventa realmente utile quando riesce a inserirsi nei gesti di ogni giorno con discrezione. Accendere le luci entrando in una stanza, regolare la temperatura, abbassare le tapparelle, controllare una presa o verificare lo stato dell’abitazione sono azioni semplici che, ripetute quotidianamente, incidono sul modo in cui si vive la casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Progettare una<strong>&nbsp;smart home&nbsp;</strong>significa partire proprio da queste abitudini e capire dove la tecnologia può rendere la gestione degli ambienti più immediata. Il valore della smart home dipende quindi dalla capacità di adattarsi alle persone, alle loro routine e alle caratteristiche dell’abitazione, creando un sistema che accompagna la giornata senza complicarla.</p>



<h2 id="h-una-smart-home-efficace-parte-dalle-abitudini-quotidiane" class="wp-block-heading">Una smart home efficace parte dalle abitudini quotidiane</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di scegliere dispositivi, comandi e funzioni conviene osservare come viene utilizzata realmente la casa. Ogni famiglia segue ritmi diversi: c’è chi esce presto al mattino, chi lavora spesso da casa, chi utilizza alcune stanze soltanto in determinate fasce orarie e chi desidera controllare l’abitazione anche quando è lontano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questa analisi possono affiorare piccoli gesti ripetitivi che la tecnologia può semplificare. Spegnere varie luci prima di uscire, controllare che alcune prese siano disattivate, regolare più volte il riscaldamento durante la giornata o verificare se le tapparelle sono state abbassate sono esempi concreti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un progetto ben calibrato può partire da domande molto semplici:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>quali operazioni vengono ripetute ogni giorno?</strong></li>



<li><strong>quali funzioni della casa richiedono controlli frequenti?</strong></li>



<li><strong>quali dimenticanze provocano maggiori disagi o sprechi?</strong></li>



<li><strong>quali ambienti hanno esigenze diverse nelle varie ore della giornata?</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Lo&nbsp;<strong>smart home scenario</strong>&nbsp;nasce quindi dall’uso reale degli spazi. La tecnologia diventa uno strumento di organizzazione della casa, costruito intorno alle persone anziché imposto attraverso funzioni che rischiano di restare inutilizzate.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="800" height="533" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-4.jpg" alt="Smart home scenario" class="wp-image-243626" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-4.jpg 800w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-4-300x200.jpg 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-4-768x512.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-4-696x464.jpg 696w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 id="h-quali-attivita-quotidiane-puo-semplificare-una-casa-intelligente" class="wp-block-heading">Quali attività quotidiane può semplificare una casa intelligente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’illuminazione rappresenta uno degli ambiti più immediati. La possibilità di gestire punti luce diversi in funzione dell’utilizzo degli ambienti permette di evitare accensioni inutili e di adattare facilmente la casa alle diverse attività, dalla lettura al lavoro, fino ai momenti di relax.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la&nbsp;<strong>temperatura</strong>&nbsp;può essere gestita in relazione alla presenza delle persone e agli orari di utilizzo delle stanze. Una zona giorno frequentata soprattutto la sera può avere esigenze differenti rispetto a uno studio utilizzato durante il giorno o a una camera da letto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tapparelle e schermature incidono a loro volta sul comfort. La loro gestione coordinata può agevolare l’ingresso della luce naturale, proteggere gli ambienti nelle ore più calde e semplificare le operazioni di apertura e chiusura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le&nbsp;<strong>prese elettriche connesse</strong>&nbsp;permettono invece di controllare apparecchi e utenze selezionate, mentre i sistemi dedicati alla sicurezza consentono di verificare più facilmente alcune condizioni dell’abitazione anche a distanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto comune è la possibilità di concentrare la gestione di funzioni diverse e ridurre il numero di interventi manuali necessari durante la giornata.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="800" height="450" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-1.jpg" alt="" class="wp-image-243623" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-1.jpg 800w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-1-300x169.jpg 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-1-768x432.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-1-696x392.jpg 696w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 id="h-quando-i-dispositivi-comunicano-tra-loro-la-casa-diventa-piu-semplice" class="wp-block-heading">Quando i dispositivi comunicano tra loro, la casa diventa più semplice</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una smart home composta da molti dispositivi indipendenti può richiedere diversi comandi, applicazioni e procedure. L’esperienza cambia quando i vari elementi possono&nbsp;<strong>interagire e lavorare in maniera coordinata</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Luci, tapparelle, temperatura, prese e dispositivi dedicati al controllo dell’abitazione possono così essere gestiti secondo una logica comune. È proprio questa integrazione a consentire di costruire un’esperienza coerente con i ritmi di chi vive gli ambienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando luci, tapparelle, temperatura e altri dispositivi connessi lavorano in maniera coordinata, è possibile creare&nbsp;<a href="https://blog.bticino.it/domotica-smart-home-e-accessori/scenari-smart-home-cosa-sono-come-funzionano-e-vantaggi/" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener"><strong>scenari smart home che semplificano la vita quotidiana</strong></a>, riducendo molti dei piccoli gesti ripetitivi legati alla gestione dell’abitazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno&nbsp;<em>smart home scenario</em>&nbsp;ben progettato può quindi riunire più funzioni all’interno di una stessa azione, evitando una gestione frammentata dei singoli dispositivi. L’attenzione progettuale si sposta così dal singolo apparecchio al modo in cui l’intero sistema accompagna determinate attività della giornata.</p>



<h2 id="h-comfort-sicurezza-e-consumi-le-esigenze-di-una-casa-connessa" class="wp-block-heading">Comfort, sicurezza e consumi: le esigenze di una casa connessa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’utilità della smart home si misura soprattutto in tre aree molto concrete della vita domestica.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Comfort.</strong> Avere accesso semplice alle principali funzioni della casa permette di gestire gli ambienti con meno passaggi. Illuminazione, temperatura e schermature possono adattarsi meglio alle attività svolte nelle diverse stanze e nelle diverse ore.</li>



<li><strong>Sicurezza.</strong> Il controllo dello stato dell’abitazione offre una maggiore consapevolezza di ciò che accade anche quando ci si trova fuori casa. Verificare determinate utenze, controllare accessi o ricevere informazioni dai dispositivi collegati può ridurre dubbi e dimenticanze.</li>



<li><strong>Consumi.</strong> Una gestione più consapevole degli impianti permette di utilizzare energia e apparecchiature in relazione alle effettive necessità. La visualizzazione dei consumi consente di capire quando e dove viene utilizzata più energia, rendendo più semplice individuare eventuali sprechi e intervenire sulle proprie abitudini. La possibilità di controllare con maggiore precisione illuminazione, climatizzazione e carichi elettrici aiuta così a ridurre gli utilizzi superflui.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">I tre aspetti sono strettamente collegati. Una casa più semplice da controllare permette anche di comprendere meglio come vengono utilizzati impianti e dispositivi, rendendo più facile modificare comportamenti poco efficienti.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-3.jpg" alt="" class="wp-image-243625" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-3.jpg 800w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-3-300x200.jpg 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-3-768x512.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-3-696x464.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 id="h-una-smart-home-modulare-partire-dalle-proprie-priorita-e-ampliarla-nel-tempo" class="wp-block-heading">Una smart home modulare: partire dalle proprie priorità e ampliarla nel tempo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Progettare una casa intelligente non richiede necessariamente di intervenire contemporaneamente su ogni funzione. Spesso è più efficace individuare le aree che incidono maggiormente sulla quotidianità e costruire il sistema per fasi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una prima configurazione potrebbe concentrarsi, per esempio, su:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>illuminazione e tapparelle</strong>, quando la priorità riguarda il comfort;</li>



<li><strong>temperatura e gestione energetica</strong>, quando interessa soprattutto il controllo dei consumi;</li>



<li><strong>accessi e sicurezza</strong>, quando si desidera verificare più facilmente lo stato della casa;</li>



<li><strong>funzioni integrate</strong>, quando l’obiettivo è coordinare diverse attività quotidiane.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La modularità permette di valutare concretamente l’utilità delle funzioni installate. La loro integrazione può inoltre&nbsp;<strong>aumentarne l’efficacia,&nbsp;</strong>perché consente a dispositivi e funzioni diverse di coordinarsi e reagire in modo coerente a una stessa esigenza. È quindi possibile ampliare successivamente il sistema sulla base dell’esperienza. Anche in questo caso, progettare ogni nuovo scenario smart partendo da un’esigenza precisa aiuta a mantenere il sistema comprensibile e realmente utilizzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diventa inoltre importante considerare fin dall’inizio la possibilità di integrare nel tempo nuove funzioni. Una progettazione aperta all’evoluzione evita di creare una somma di dispositivi isolati e favorisce una gestione più ordinata dell’abitazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto a un impianto domotico cablato, nel quale eventuali sviluppi futuri possono richiedere interventi sull’impianto e, in alcuni casi, nuovi cablaggi, molte soluzioni smart offrono una&nbsp;<strong>maggiore libertà di modifica</strong>. I dispositivi possono infatti sfruttare l’alimentazione elettrica già disponibile e comunicare attraverso connessioni wireless, facilitando l’aggiunta, lo spostamento o la riconfigurazione delle funzioni nel tempo.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="533" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-5.jpg" alt="" class="wp-image-243627" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-5.jpg 800w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-5-300x200.jpg 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-5-768x512.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/08/Smart-home-scenario-5-696x464.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h2 id="h-una-smart-home-davvero-utile-e-quella-costruita-intorno-a-chi-la-vive" class="wp-block-heading">Una smart home davvero utile è quella costruita intorno a chi la vive</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero di apparecchi connessi dice poco sulla qualità di una casa intelligente. Conta soprattutto la capacità delle diverse funzioni di rispondere a esigenze concrete e di inserirsi in modo naturale nella quotidianità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Osservare le proprie abitudini, individuare le operazioni che vale la pena semplificare e scegliere dispositivi capaci di lavorare in modo coordinato permette di costruire una&nbsp;<strong>smart home personalizzata</strong>, comprensibile e pronta a evolvere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo&nbsp;<em>smart home&nbsp;</em>diventa così uno strumento progettuale: parte da un comportamento reale, mette in relazione più funzioni della casa e restituisce un ambiente più semplice da gestire. È questo rapporto tra tecnologia, spazi e abitudini a determinare l’effettiva qualità dell’esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/domotica/smart-home-scenario/" data-wpel-link="internal">Smart home e scenari quotidiani: come progettare una casa intorno alle proprie abitudini</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/domotica/smart-home-scenario/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vetrata scorrevole o portafinestra? Come scegliere la soluzione giusta</title>
		<link>https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/serramenti/vetrata-scorrevole-o-portafinestra/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/serramenti/vetrata-scorrevole-o-portafinestra/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 10:29:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serramenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=243801</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando si progetta o si ristruttura una casa, la scelta delle aperture incide molto più di quanto possa sembrare sulla qualità degli ambienti. Non si tratta soltanto di decidere come entrare in terrazza o in giardino: una finestra di grandi dimensioni modifica la quantità di luce naturale, il rapporto tra interno ed esterno, l&#8217;organizzazione degli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/serramenti/vetrata-scorrevole-o-portafinestra/" data-wpel-link="internal">Vetrata scorrevole o portafinestra? Come scegliere la soluzione giusta</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando si progetta o si ristruttura una casa, la scelta delle aperture incide molto più di quanto possa sembrare sulla qualità degli ambienti. Non si tratta soltanto di decidere come entrare in terrazza o in giardino: una finestra di grandi dimensioni modifica la quantità di luce naturale, il rapporto tra interno ed esterno, l&#8217;organizzazione degli spazi e, naturalmente, anche le prestazioni dell&#8217;involucro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È per questo che il confronto tra <strong>vetrata scorrevole e portafinestra tradizionale</strong> non può essere risolto stabilendo quale delle due sia migliore in assoluto. Sono due soluzioni progettuali differenti, ciascuna più adatta a determinate configurazioni della casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta dovrebbe partire dalle dimensioni dell&#8217;apertura, dal modo in cui verrà utilizzata ogni giorno e dal rapporto che si vuole creare con balconi, terrazzi o giardini. Solo successivamente entrano in gioco estetica, materiali, tipologia di vetro e caratteristiche tecniche del serramento.</p>



<h2 id="h-la-scelta-dipende-da-come-si-vive-lo-spazio" class="wp-block-heading">La scelta dipende da come si vive lo spazio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una portafinestra tradizionale utilizza generalmente una o più ante a battente. Quando viene aperta, una parte dello spazio interno deve quindi rimanere libera per consentire il movimento dell&#8217;anta. In molti ambienti questo aspetto non rappresenta alcun problema e la soluzione continua a essere particolarmente razionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La logica cambia quando aumentano le dimensioni dell&#8217;apertura o quando si desidera creare una relazione più diretta tra la zona giorno e lo spazio esterno. In queste situazioni il sistema scorrevole consente di movimentare le ante parallelamente al serramento, evitando l&#8217;ingombro tipico dell&#8217;apertura a battente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza diventa evidente soprattutto nelle abitazioni caratterizzate da <strong>grandi superfici vetrate</strong>, dove il serramento smette di essere percepito come una semplice apertura nella parete e diventa un vero elemento architettonico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ottenere questo risultato non conta soltanto la quantità di vetro. Sono determinanti anche la <strong>struttura del sistema</strong>, le dimensioni dei profili e il modo in cui questi elementi riescono a sostenere superfici trasparenti più ampie. È proprio su questi aspetti che si è concentrata l&#8217;evoluzione dei serramenti, come nel caso delle <a href="https://www.metrabuilding.com/finestre-in-alluminio/finestre-scorrevoli/" target="_blank" rel="noopener" data-wpel-link="external">finestre scorrevoli in alluminio di METRA Building</a> progettate per integrare grandi aperture nell&#8217;architettura domestica e rispondere alle prestazioni richieste oggi all&#8217;involucro edilizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta dello scorrevole, quindi, acquista valore soprattutto quando l&#8217;obiettivo non è semplicemente aprire e chiudere una finestra, ma <strong>trasformare il modo in cui l&#8217;ambiente interno dialoga con quello esterno</strong>.</p>



<h2 id="h-quando-conviene-scegliere-una-vetrata-scorrevole" class="wp-block-heading">Quando conviene scegliere una vetrata scorrevole</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le vetrate scorrevoli sono <strong>particolarmente indicate</strong> quando il progetto prevede aperture importanti e quando la superficie trasparente deve assumere un ruolo centrale nella composizione degli spazi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle situazioni più frequenti riguarda il soggiorno affacciato su una terrazza o su un giardino. In questo caso una grande apertura può aumentare sensibilmente la percezione della profondità dell&#8217;ambiente e rendere più naturale il passaggio verso l&#8217;esterno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vantaggio non riguarda soltanto le case di grandi dimensioni. Anche un appartamento può beneficiare di uno scorrevole quando l&#8217;organizzazione degli spazi rende poco funzionale l&#8217;ingombro di una portafinestra a battente.</p>



<h3 id="h-1-quando-si-vogliono-creare-aperture-di-grandi-dimensioni" class="wp-block-heading">1) Quando si vogliono creare aperture di grandi dimensioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Aumentando la larghezza dell&#8217;apertura crescono anche le dimensioni e il peso delle ante. Questo è uno dei motivi per cui, nei progetti con grandi superfici vetrate, vengono spesso adottati sistemi scorrevoli specificamente progettati per sostenere vetrazioni importanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La possibilità di realizzare aperture più ampie permette inoltre di ridurre la frammentazione visiva della facciata. Il panorama esterno viene percepito attraverso superfici più continue e la struttura del serramento assume una presenza visiva meno dominante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi casi il materiale dei profili diventa particolarmente importante. L&#8217;alluminio viene frequentemente utilizzato nei sistemi destinati alle grandi aperture perché le sue caratteristiche meccaniche consentono di sviluppare strutture resistenti contenendo l&#8217;ingombro dei profili. Il risultato può essere una maggiore presenza del vetro e una migliore continuità visiva.</p>



<h3 id="h-2-quando-terrazzo-e-giardino-diventano-parte-della-zona-giorno" class="wp-block-heading">2) Quando terrazzo e giardino diventano parte della zona giorno</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni il rapporto tra spazio interno ed esterno è diventato un elemento centrale nella progettazione residenziale. Terrazze, porticati e giardini vengono sempre più spesso pensati come una prosecuzione della zona giorno e non come ambienti completamente separati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo scenario lo scorrevole può contribuire a rendere più fluido il passaggio tra le due aree. Quando le ante vengono aperte, l&#8217;ingombro laterale è ridotto e l&#8217;apertura può essere percepita come un collegamento diretto tra soggiorno e spazio esterno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche da chiuso, il serramento mantiene questa relazione attraverso la presenza della superficie vetrata. È un aspetto particolarmente interessante nelle abitazioni che si affacciano su un paesaggio, su un giardino curato o semplicemente su una terrazza utilizzata durante buona parte dell&#8217;anno.</p>



<h2 id="h-quando-la-portafinestra-tradizionale-resta-una-soluzione-efficace" class="wp-block-heading">Quando la portafinestra tradizionale resta una soluzione efficace</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-4-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-243808" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-4-1024x683.jpg 1024w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-4-300x200.jpg 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-4-768x512.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-4-696x464.jpg 696w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-4-1068x712.jpg 1068w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-4.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Lo sviluppo delle grandi vetrate non rende la portafinestra tradizionale una scelta superata. Al contrario, nelle aperture di dimensioni contenute <strong>rappresenta ancora una soluzione estremamente razionale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una portafinestra a battente può essere particolarmente adatta in camera da letto, in cucina o negli ambienti dove non esiste la necessità di creare una grande continuità visiva con l&#8217;esterno. In questi casi la semplicità del sistema può risultare perfettamente coerente con le esigenze della casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va inoltre considerata la configurazione della parete. Non tutte le aperture hanno dimensioni tali da giustificare un sistema scorrevole e in alcune situazioni la presenza di murature, arredi o elementi strutturali rende più naturale mantenere una soluzione tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo sarebbe sbagliato impostare il confronto esclusivamente sulla base dell&#8217;estetica. La migliore apertura è quella che risponde correttamente alla funzione dello spazio in cui viene inserita.</p>



<h2 id="h-scorrevole-e-portafinestra-cosa-cambia-nell-isolamento" class="wp-block-heading">Scorrevole e portafinestra: cosa cambia nell&#8217;isolamento</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di grandi superfici vetrate emerge spesso un dubbio: aumentando la quantità di vetro si rischia automaticamente di peggiorare l&#8217;isolamento?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta dipende dal sistema nel suo complesso. Le <strong>prestazioni di un serramento</strong> sono determinate dall&#8217;interazione tra profili, vetrazione, guarnizioni, dimensioni dell&#8217;apertura e qualità della posa. Non è quindi sufficiente osservare soltanto la tipologia di apertura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei sistemi moderni le vetrate possono essere composte da vetri basso emissivi e configurazioni studiate in funzione delle condizioni climatiche e dell&#8217;esposizione dell&#8217;edificio. Anche i profili possono essere progettati per limitare la trasmissione del calore tra interno ed esterno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Diventa quindi importante <strong>verificare i valori prestazionali del serramento scelto</strong>, evitando di dedurre la qualità termica semplicemente dalle dimensioni della finestra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso principio vale per la portafinestra tradizionale. Un&#8217;apertura più piccola non garantisce automaticamente migliori prestazioni se il sistema è poco efficiente o se la posa crea discontinuità tra serramento e muratura.</p>



<h2 id="h-perche-il-materiale-diventa-importante-nelle-grandi-aperture" class="wp-block-heading">Perché il materiale diventa importante nelle grandi aperture</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando aumentano le dimensioni delle ante, il serramento deve sostenere pesi maggiori mantenendo stabilità e facilità di movimentazione. In questa fase <strong>la scelta del materiale</strong> dei profili assume un&#8217;importanza maggiore rispetto a quella che potrebbe avere in una piccola finestra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>alluminio</strong> trova largo impiego nelle grandi aperture proprio per il rapporto tra <strong>resistenza strutturale e contenimento delle sezioni</strong>. Questa caratteristica permette di progettare sistemi capaci di sostenere vetrazioni di dimensioni rilevanti evitando che il telaio diventi visivamente predominante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La possibilità di lavorare con profili più contenuti è particolarmente interessante quando il progetto ricerca trasparenza e continuità visiva. La presenza del serramento rimane percepibile, ma tende a integrarsi maggiormente nella composizione della facciata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questo si aggiunge la <strong>stabilità del materiale nel tempo</strong>. Un serramento di grandi dimensioni viene sottoposto a sollecitazioni quotidiane durante l&#8217;apertura e la chiusura, oltre che all&#8217;azione di sole, pioggia e variazioni di temperatura. Per questo la durabilità deve essere considerata fin dalla fase di scelta.</p>



<h2 id="h-vetro-ed-esposizione-devono-essere-valutati-insieme" class="wp-block-heading">Vetro ed esposizione devono essere valutati insieme</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-243806" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-2-1024x683.jpg 1024w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-2-300x200.jpg 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-2-768x512.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-2-696x464.jpg 696w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-2-1068x712.jpg 1068w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Una grande vetrata orientata a nord si comporta diversamente da una superficie della stessa dimensione esposta a sud o a ovest. Per questo motivo il progetto dovrebbe considerare sempre l&#8217;orientamento dell&#8217;edificio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aperture maggiormente esposte al sole possono beneficiare degli apporti solari durante i mesi più freddi, ma durante l&#8217;estate possono contribuire al surriscaldamento degli ambienti se il progetto non prevede un adeguato controllo dell&#8217;irraggiamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione può derivare dalla combinazione tra caratteristiche del vetro e sistemi di schermatura. Aggetti, frangisole, persiane o altre protezioni possono contribuire a regolare l&#8217;ingresso della radiazione solare nelle diverse stagioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta della vetrata non dovrebbe quindi essere effettuata separatamente dal resto dell&#8217;involucro. Dimensione della superficie trasparente, orientamento e schermatura lavorano insieme e determinano gran parte del comfort percepito all&#8217;interno della casa.</p>



<h2 id="h-la-facilita-di-apertura-conta-piu-di-quanto-sembri" class="wp-block-heading">La facilità di apertura conta più di quanto sembri</h2>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-3-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-243807" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-3-1024x683.jpg 1024w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-3-300x200.jpg 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-3-768x512.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-3-696x464.jpg 696w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-3-1068x712.jpg 1068w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/vetrata-scorrevole-o-portafinestra-3.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">La grande superficie vetrata esercita inevitabilmente una forte attrazione estetica, ma nella vita quotidiana un serramento deve soprattutto essere semplice da utilizzare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;anta scorrevole di grandi dimensioni può raggiungere pesi considerevoli. La qualità dei meccanismi di movimentazione diventa quindi fondamentale per permettere un&#8217;apertura fluida e controllabile anche nell&#8217;uso frequente. Questo aspetto assume particolare importanza negli spazi che collegano cucina, soggiorno e terrazzo, dove il serramento può essere aperto numerose volte durante la giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel valutare il sistema è utile considerare anche la configurazione della soglia, la facilità di passaggio e le esigenze delle persone che utilizzeranno l&#8217;abitazione. Un buon progetto deve trovare un equilibrio tra dimensioni dell&#8217;apertura, estetica e praticità.</p>



<h2 id="h-la-posa-anche-il-miglior-serramento-puo-perdere-efficacia" class="wp-block-heading">La posa: anche il miglior serramento può perdere efficacia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La qualità del prodotto rappresenta soltanto una parte del risultato finale. Il punto di collegamento tra finestra e muratura è uno dei passaggi più delicati dell&#8217;intero sistema.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una posa non adeguata può favorire infiltrazioni d&#8217;aria, dispersioni termiche o problematiche legate all&#8217;umidità. Questo vale per qualsiasi serramento, ma diventa ancora più importante quando aumentano dimensioni e peso delle aperture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La progettazione dovrebbe quindi considerare con attenzione il nodo di installazione, la continuità dell&#8217;isolamento e la corretta gestione delle giunzioni tra telaio e involucro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la precisione nella preparazione del vano è determinante. Nei grandi scorrevoli pochi millimetri possono influenzare il funzionamento del sistema e la corretta movimentazione delle ante.</p>



<h2 id="h-errori-da-evitare-nel-caso-di-una-grande-apertura" class="wp-block-heading">Errori da evitare nel caso di una grande apertura</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli errori più frequenti consiste nel scegliere una vetrata osservando quasi esclusivamente il risultato estetico. Una superficie molto ampia può trasformare l&#8217;ambiente, ma <strong>deve essere compatibile con esposizione</strong>, caratteristiche della facciata e modalità di utilizzo della casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secondo errore riguarda la sottovalutazione del peso delle ante e della frequenza con cui verranno movimentate. Un serramento che appare efficace in uno showroom deve risultare altrettanto funzionale dopo anni di utilizzo quotidiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il vetro merita un&#8217;attenzione specifica. Le sue caratteristiche devono essere valutate in funzione delle prestazioni termiche richieste, del controllo solare, della sicurezza e delle eventuali esigenze acustiche dell&#8217;abitazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, è importante evitare di considerare il serramento come un elemento indipendente dal progetto. Una grande apertura modifica la luce, la disposizione degli arredi e il rapporto con gli spazi esterni. La decisione dovrebbe quindi essere presa osservando l&#8217;abitazione nel suo insieme.</p>



<h2 id="h-vetrata-scorrevole-o-portafinestra-quale-scegliere" class="wp-block-heading">Vetrata scorrevole o portafinestra: quale scegliere?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>portafinestra tradizionale</strong> continua a essere una soluzione efficace quando l&#8217;apertura ha dimensioni contenute e quando l&#8217;ingombro dell&#8217;anta non interferisce con l&#8217;organizzazione dell&#8217;ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>vetrata scorrevole</strong> diventa invece particolarmente interessante quando si vogliono realizzare aperture più ampie, aumentare la presenza della luce naturale e creare una relazione più diretta con terrazzi e giardini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In entrambi i casi, la qualità della scelta dipende dalla capacità di considerare il <strong>serramento come parte integrante della casa</strong>. Materiale, vetro, esposizione, dimensioni, movimentazione e posa devono essere valutati insieme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È questo approccio complessivo a permettere di superare la semplice contrapposizione tra scorrevole e portafinestra. Il punto non è individuare una soluzione universalmente migliore, ma capire quale sistema riesca a interpretare nel modo più efficace lo spazio, le prestazioni richieste e il modo in cui quella casa verrà realmente vissuta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/serramenti/vetrata-scorrevole-o-portafinestra/" data-wpel-link="internal">Vetrata scorrevole o portafinestra? Come scegliere la soluzione giusta</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/serramenti/vetrata-scorrevole-o-portafinestra/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutti vogliono venire in italia anche per comprare</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/dalla-redazione/editoriale-casastile-442-2026/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/dalla-redazione/editoriale-casastile-442-2026/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:42:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=243798</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Casastile n.442 – Settembre 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis Il turismo straniero in Italia continua a crescere e &#8211; ci credo &#8211; non per sciovinismo ma perché penso proprio che l’Italia non abbia rivali nel mondo quanto alla sua unicità, un insieme fatto di patrimonio artistico, bellezza naturale, produzione enogastronomica, artigianato, creatività estetica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/dalla-redazione/editoriale-casastile-442-2026/" data-wpel-link="internal">Tutti vogliono venire in italia anche per comprare</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 id="h-tratto-da-casastile-n-442-settembre-2026" class="wp-block-heading">Tratto da “Casastile n.442 – Settembre 2026&#8243;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il turismo straniero in Italia continua a crescere e &#8211; ci credo &#8211; non per sciovinismo ma perché penso proprio che l’Italia non abbia rivali nel mondo quanto alla sua unicità, un insieme fatto di patrimonio artistico, bellezza naturale, produzione enogastronomica, artigianato, creatività estetica nel settore della moda. Se si è andati in vacanza in una qualsiasi località del nostro bel Paese, non parliamo di Sorrento, Positano, Venezia, solo per fare degli esempi, mete da sempre frequentate da tutto il mondo, non c’è bisogno delle statistiche del Ministero del Turismo per constatare che la presenza di cittadini stranieri è aumentata ovunque. Curiosi di tutto, gli stranieri si fermano davanti alle vetrine, entrano e comprano cercando proprio ciò che porta la scritta di una località italiana o che sia oggetto riconoscibilmente caratteristico del posto come, parlando di home boutique a cui questa rivista è indirizzata, complementi di arredo design, oggetti in vetro di Murano, ceramiche artigianali, caffettiere, accessori da cucina e marchi storici dell’art de la table e di biancheria per la casa in lino o cotone pregiato. Esattamente la raffinata merceologia di cui trattiamo su CasaStile con gli approfondimenti utili per chi debba poi argomentare con i clienti in negozio.<br>Ed è anche questo che i turisti apprezzano, perché dietro ogni singolo prodotto made in Italy c’è una storia, una tradizione che il negoziante, a differenza degli e-commerce o dei grandi centri commerciali, sa esporre affascinando ancor di più la clientela estera.<br>Anche questo numero è ricco di proposte originali e performanti, come le pentole Moneta antiaderenti, che, grazie alla loro estetica arricchita da colori raffinati, si possono portare in tavola. O le stupende posate di Sambonet, che nel suo 170° riedita la collezione San Marco, di cui custodisce gli stampi originali del 1948&#8230; questa è musica per le orecchie dei turisti di tutto il mondo desiderosi di portare a casa qualcosa di esclusivo e che abbia una storia importante !</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.casastileweb.it/rivista/casastile-442-settembre-2026/" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener">Leggi la rivista</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/dalla-redazione/editoriale-casastile-442-2026/" data-wpel-link="internal">Tutti vogliono venire in italia anche per comprare</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/dalla-redazione/editoriale-casastile-442-2026/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conciliare il bello del passato con l’innovazione: si può fare!</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-107/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-107/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 09:06:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=243764</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Rifare Casa n.107 – Settembre/Ottobre 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis Si può parlare di restauro conservativo anche senza andare troppo indietro con gli anni: un esempio notevole, datato anni ‘60 è il progetto di Gio Ponti, l’hotel Parco dei Principi a Sorrento. Una struttura di architettura moderna, costruita a picco sul mare con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-107/" data-wpel-link="internal">Conciliare il bello del passato con l’innovazione: si può fare!</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 id="h-tratto-da-rifare-casa-n-107-settembre-ottobre-2026" class="wp-block-heading">Tratto da “Rifare Casa n.107 – Settembre/Ottobre 2026&#8243;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si può parlare di restauro conservativo anche senza andare troppo indietro con gli anni: un esempio notevole, datato anni ‘60 è il progetto di Gio Ponti, l’hotel Parco dei Principi a Sorrento. Una struttura di architettura moderna, costruita a picco sul mare con alle spalle un meraviglioso parco botanico ottocentesco, con varietà infinita di piante secolari, primo design hotel, inventato proprio da Gio Ponti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il complesso e rigoroso restauro, curato dall&#8217;architetto Fabrizio Mautone di Napoli, ha rappresentato una pietra miliare nel dibattito sul recupero del patrimonio architettonico del Novecento e fa godere a pieno tutto ciò che è stato il progetto originario, un’opera d’arte totale, Gesamtkunstwerk, come direbbero i tedeschi. Lo stupore è tanto e quasi commuove quando si nota che nulla esula dalla progettazione del Maestro, colori, grafiche per qualsiasi oggetto presente, disegni delle piastrelle diversi per ogni stanza. Le maioliche non rivestono solo i pavimenti, ma anche intere pareti, logge e parapetti, fondendo l&#8217;architettura con il paesaggio&#8230; “cielo azzurro, mare azzurro&#8230; maioliche azzurre&#8230;” così diceva Ponti. Gli arredi su misura dalle testiere dei letti, alle lampade, alla toeletta con specchio e piano in formica, alla sedia superleggera, quella di produzione industriale ancor oggi la più leggera al mondo, oggetti che rispondevano a una visione di modernità funzionale ma che, incredibilmente, creano un insieme fortemente emozionale. Tutto fermo alla costruzione del 1962 e nuovo fiammante proprio come allora, dalle maniglie delle porte a pomolo girevole ai frutti con placche originali della serie BticinoMagic anno 1961.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, non ci sono inserimenti che “stonano“ in questo hotel 5 stelle che offre un comfort adeguato al suo livello: climatizzazione perfetta, insonorizzazione delle stanze, bagni che, pur mantenendo l’impostazione estetica originaria, rispondono a criteri funzionali di oggi. La dimostrazione è che l’innovazione tecnologica, che tanto apprezziamo, si può integrare con rispetto negli edifici di valore del passato, anche al di là di quanto previsto dalle normative a tutela degli immobili soggetti a vincoli di cui troverete un approfondimento nell’articolo da pagina 82.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="640" data-id="243766" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/editor-foto-1.jpg" alt="" class="wp-image-243766" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/editor-foto-1.jpg 800w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/editor-foto-1-300x240.jpg 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/editor-foto-1-768x614.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/editor-foto-1-696x557.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="600" data-id="243767" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/editor-foto-2.jpg" alt="" class="wp-image-243767" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/editor-foto-2.jpg 800w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/editor-foto-2-300x225.jpg 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/editor-foto-2-768x576.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/editor-foto-2-696x522.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="639" data-id="243768" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/editor-foto-3.jpg" alt="" class="wp-image-243768" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/editor-foto-3.jpg 800w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/editor-foto-3-300x240.jpg 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/editor-foto-3-768x613.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/editor-foto-3-696x556.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Alcuni dei 33 disegni originari, bianco e azzurro che Gio Ponti progettò per l&#8217;hotel Parco dei Principi a Sorrento: uno stesso decoro può<br>essere ruotato e accostato secondo quattro combinazioni, producendo i pavimenti diversi che ci sono in ogni singola stanza.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-107/" data-wpel-link="internal">Conciliare il bello del passato con l’innovazione: si può fare!</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-107/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il settore edile a Milano nel 2026: dove trovare lavoro tra cantieri e logistica</title>
		<link>https://bricoportale.it/notizie/settore-edile-milano-2026/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/notizie/settore-edile-milano-2026/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 21:50:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=243754</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il capoluogo della Lombardia sta vivendo un’imponente ondata di rinnovamento infrastrutturale e di ricostruzione attiva. I progetti di sviluppo urbano, la realizzazione di spazi commerciali su larga scala e i programmi governativi di efficienza energetica stimolano un’elevata domanda di manodopera. Gli appaltatori generali e le principali imprese edili registrano una grave carenza di personale in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/notizie/settore-edile-milano-2026/" data-wpel-link="internal">Il settore edile a Milano nel 2026: dove trovare lavoro tra cantieri e logistica</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il capoluogo della Lombardia sta vivendo un’imponente ondata di rinnovamento infrastrutturale e di ricostruzione attiva. I progetti di sviluppo urbano, la realizzazione di spazi commerciali su larga scala e i programmi governativi di efficienza energetica stimolano un’elevata domanda di manodopera. Gli appaltatori generali e le principali imprese edili registrano una grave carenza di personale in progetti di varia entità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni giorno nella regione si aprono centinaia di opportunità di lavoro, sia per operai specializzati che per personale non qualificato senza esperienza specifica. Il mercato offre ottime prospettive per i candidati che aspirano a ottenere rapidamente un contratto a tempo indeterminato stabile e un pacchetto previdenziale garantito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per trovare lavoro è importante comprendere le esigenze attuali dei datori di lavoro, saper utilizzare le attrezzature di base e disporre della formazione necessaria. La crescita costante dell’edilizia industriale e civile rende questo settore uno dei più affidabili e promettenti per la ricerca di lavoro nel 2026.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-243756" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-1024x684.jpg 1024w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-300x200.jpg 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-768x513.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-696x465.jpg 696w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-1068x713.jpg 1068w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h2 id="h-il-settore-edile-non-si-ferma-le-opportunita-nei-cantieri" class="wp-block-heading">Il settore edile non si ferma: le opportunità nei cantieri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore edile lombardo sta registrando livelli record di attività in questa stagione. Imprese edili e grandi promotori immobiliari sono costantemente alla ricerca di personale per svolgere mansioni di base su progetti di varia complessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo principale delle imprese generali è distribuire in modo efficiente i compiti e alleggerire il carico di lavoro di routine da muratori, installatori e addetti alle coperture qualificati. Per questo motivo, i cantieri hanno sempre bisogno di assistenti dinamici e operai ausiliari pronti a svolgere lavori fisici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le responsabilità chiave a livello base includono il seguente elenco ampliato di mansioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Demolizione e preparazione</strong>. Completamento delle operazioni di smantellamento, rimozione delle vecchie pareti divisorie e pulizia dei cantieri prima dell’inizio dei lavori.</li>



<li><strong>Movimentazione carichi</strong>. Carico, scarico, smistamento e trasporto dei materiali da costruzione in cantiere.</li>



<li><strong>Assistenza muratori</strong>. <a href="https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/lavori-in-casa/muratura/malta-di-cemento/" data-type="post" data-id="200200" data-wpel-link="internal">Preparazione delle malte</a>, posa dei mattoni e allestimento delle aree di lavoro per gli specialisti.</li>



<li><strong>Pulizia del cantiere</strong>. Mantenimento della pulizia e dell’ordine in cantiere, raccolta dei rifiuti edili in un apposito container.</li>



<li><strong>Montaggio ponteggi</strong>. Assistenza nel montaggio e smontaggio dei ponteggi sotto la supervisione di un caposquadra.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">A trovare opportunità di lavoro adatte ai lavoratori manuali nella capitale della Lombardia aiuta l’aggregatore di annunci<a href="https://it.jooble.org/lavoro-manovale-edile/Milano" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener">&nbsp;</a><a href="https://it.jooble.org/lavoro-manovale-edile/Milano" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener">Jooble</a>, dove ogni giorno vengono aggiornate centinaia di offerte pertinenti da datori di lavoro diretti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un flusso regolare di ordini garantisce un elevato volume di lavoro e di attività, che vengono retribuiti separatamente. Svolgere mansioni di base permette di padroneggiare rapidamente la professione, acquisire esperienza pratica e richiedere un aumento di stipendio in breve tempo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="678" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-mioano-2-1024x678.jpg" alt="settore edile milano" class="wp-image-243757" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-mioano-2-1024x678.jpg 1024w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-mioano-2-300x199.jpg 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-mioano-2-768x509.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-mioano-2-696x461.jpg 696w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-mioano-2-1068x708.jpg 1068w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-mioano-2.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h2 id="h-la-spina-dorsale-dell-edilizia-logistica-e-gestione-dei-materiali" class="wp-block-heading">La spina dorsale dell’edilizia: logistica e gestione dei materiali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Senza consegne puntuali di materiali da costruzione, elementi di fissaggio e attrezzature pesanti, un cantiere moderno si ferma. I magazzini lombardi lavorano sotto pressione proprio per evitarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grandi magazzini, centri all&#8217;ingrosso e piattaforme di distribuzione cercano di continuo montatori, addetti al carico e conducenti dei mezzi di consegna. Le aziende assumono a tempo indeterminato, con orario full time e indennità per il lavoro a turni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le offerte aggiornate nella logistica di magazzino con contratto a tempo indeterminato conviene partire dalla sezione dedicata della <a href="https://it.jooble.org/lavoro-magazziniere-indeterminato/Milano" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener">piattaforma Jooble</a>, che raccoglie le posizioni aperte presso le principali reti del settore edile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il personale qualificato in magazzino garantisce il corretto stoccaggio di cemento in polvere, <a href="https://bricoportale.it/fai-da-te/costruzioni-fai-da-te/esterni/pannelli-coibentati/" data-type="post" data-id="212230" data-wpel-link="internal">pannelli isolanti </a>e attrezzature costose. Ciò rende la professione del magazziniere estremamente importante e ambita per l’intero settore.</p>



<h3 id="h-requisiti-e-competenze-cosa-chiedono-i-datori-di-lavoro" class="wp-block-heading">Requisiti e competenze: cosa chiedono i datori di lavoro?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per essere assunti con successo in un’azienda edile o logistica è necessario possedere una serie minima di competenze di base e il giusto atteggiamento. I datori di lavoro apprezzano la disciplina, una buona forma fisica, la puntualità e l’impegno nel rispetto delle rigide norme di sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i requisiti, le qualifiche e i certificati fondamentali richiesti da un’azienda si evidenziano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Sicurezza sul lavoro</strong>. Completamento del corso base obbligatorio sulla sicurezza, <strong>Corso di Sicurezza Generale (Rischio alto)</strong>.</li>



<li>Patente per carrelli elevatori. Possesso dei diritti ufficiali per guidare un carrello elevatore per lavorare in magazzini e cantieri.</li>



<li><strong>Uso di elettroutensili.</strong> Saper adoperare in sicurezza trapani, martelli demolitori, <a href="https://bricoportale.it/attrezzi-fai-da-te/troncatrice-radiale-per-legno/" data-type="post" data-id="26734" data-wpel-link="internal">troncatrici</a> e avvitatori.</li>



<li><strong>Patente.</strong> Categoria B o C, per guidare i mezzi aziendali.</li>



<li><strong>Permesso di soggiorno.</strong> Documento valido e pratiche in regola per l&#8217;assunzione.</li>



<li><strong>Flessibilità oraria.</strong> Disponibilità ai turni e agli straordinari nei periodi di picco.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di un certificato di profilo aumenta significativamente le possibilità del candidato di ottenere un contratto a lungo termine di tipo <strong>tempo indeterminato</strong>. I datori di lavoro sono più disposti a investire in dipendenti con una formazione normativa e tecnica.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-3-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-243758" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-3-1024x768.jpg 1024w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-3-300x225.jpg 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-3-768x576.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-3-696x522.jpg 696w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-3-1068x801.jpg 1068w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-3.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h2 id="h-come-intercettare-le-offerte-migliori-sul-mercato" class="wp-block-heading">Come intercettare le offerte migliori sul mercato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il tradizionale passaparola sta gradualmente cedendo il posto ai moderni strumenti digitali di ricerca del lavoro. L’utilizzo di piattaforme specializzate e l’analisi dei dati forniti dagli esperti del settore consentono di risparmiare tempo e di raggiungere direttamente i responsabili delle risorse umane delle grandi aziende.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La reale crescita e stabilità del mercato locale sono confermate da recenti rapporti statistici: secondo l’analisi economica dell’<a href="https://lombardia.ance.it/2026/06/29/landamento-economico-delledilizia-in-lombardia-nel-2025-e-i-trimestre-2026/" data-type="link" data-id="https://lombardia.ance.it/2026/06/29/landamento-economico-delledilizia-in-lombardia-nel-2025-e-i-trimestre-2026/" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener">ANCE Lombardia</a>, il settore edile nella regione continua a crescere costantemente, contribuendo per oltre il 10% al PIL lombardo attraverso opere infrastrutturali e programmi di riqualificazione urbana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per una ricerca efficiente e un’offerta rapida, consigliamo di adottare le seguenti strategie:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Preparazione del curriculum. Redigete un Curriculum Vitae conciso, incentrato sulle capacità fisiche, sull’esperienza e sulla resistenza.</li>



<li>Utilizzo degli aggregatori. Imposta la ricerca quotidiana di offerte di lavoro tramite il<a href="https://it.jooble.org/" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener"> </a>portale Jooble, di comprovata affidabilità.</li>



<li>Risposta diretta. Invia la tua candidatura direttamente alle principali imprese generali di costruzioni in Lombardia.</li>



<li>Preparazione al colloquio. Conferma la tua disponibilità al lavoro fisico e dimostra di mettere la sicurezza al primo posto.</li>



<li>Raccolta di referenze. Allega i contatti di precedenti supervisori o datori di lavoro per confermare la tua affidabilità.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La selezione sistematica delle offerte di lavoro ti permette di trovare opportunità con una retribuzione oraria elevata e una sede vantaggiosa. L’importante è essere attivi e rispondere alle nuove pubblicazioni.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="796" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-4-1024x796.jpg" alt="settore edile milano" class="wp-image-243759" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-4-1024x796.jpg 1024w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-4-300x233.jpg 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-4-768x597.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-4-696x541.jpg 696w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-4-1068x830.jpg 1068w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/09/settore-edile-milano-4.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<h2 id="h-considerazioni-finali" class="wp-block-heading">Considerazioni finali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il boom edilizio rende Milano un ottimo punto di partenza per chi vuole inserirsi in fretta e costruirsi una carriera. Con una carenza di manodopera che non accenna a rientrare, le paghe restano dignitose e il lavoro non manca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Aggiorna il curriculum, indica quali attrezzi manuali sai usare, controlla di avere le certificazioni di base e comincia a candidarti. Chi si muove per tempo e cerca con metodo trova un posto stabile in una regione dinamica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/notizie/settore-edile-milano-2026/" data-wpel-link="internal">Il settore edile a Milano nel 2026: dove trovare lavoro tra cantieri e logistica</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/notizie/settore-edile-milano-2026/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dai balnea per i ricchi di 2000 anni fa alla più accessibile spa di casa</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-4-2026/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-4-2026/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 09:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=243772</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Come ristrutturare la casa n.4 – Settembre/Ottobre 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis La SPA domestica sembra una conquista recente, ma l&#8217;idea di portare nella propria abitazione acqua, calore e ambienti dedicati al benessere ha più di duemila anni: nelle ville dei Romani più facoltosi esistevano già complessi termali privati, i balnea, antenati sorprendentemente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-4-2026/" data-wpel-link="internal">Dai balnea per i ricchi di 2000 anni fa alla più accessibile spa di casa</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 id="h-tratto-da-come-ristrutturare-la-casa-n-4-settembre-ottobre-2026" class="wp-block-heading">Tratto da “Come ristrutturare la casa n.4 – Settembre/Ottobre 2026&#8243;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p class="wp-block-paragraph">La SPA domestica sembra una conquista recente, ma l&#8217;idea di portare nella propria abitazione acqua, calore e ambienti dedicati al benessere ha più di duemila anni: nelle ville dei Romani più facoltosi esistevano già complessi termali privati, i balnea, antenati sorprendentemente vicini alle moderne home SPA. Potevano comprendere ambienti a temperature differenti, vasche, sistemi di riscaldamento, spazi destinati al riposo, portici, piscine e ninfei: villa San Marco a Castellamare di Stabia, per esempio, sepolta dall’eruzione del 79 d.C.e perfettamente conservata, oggi visitabile, disponeva di un proprio settore termale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo gli antichi Romani il bagno è tornato soprattutto a una funzione pratica, tra la fine del Novecento e l’inizio del nuovo millennio l’architettura ha riscoperto quella dimensione rituale e sensoriale dell’acqua.<br>L’archistar che, a partire dalla metà degli anni ‘90, ha contribuito a cambiare radicalmente il modo di concepire il bagno è stato Philippe Starck. La sua idea era che il bagno dovesse diventare una sorta di “soggiorno d’acqua” (wet living room): quindi non più un locale puramente funzionale, ma uno spazio nel quale fermarsi, rilassarsi e vivere un’esperienza. La vasca per Starck è contemporaneamente una scultura, una sorta di divano e una vasca da bagno. È esattamente il cambio di prospettiva che, negli anni successivi, porterà al concetto di bagno come luogo di wellness.<br>Non bisogna però dimenticare che già negli anni ‘30 il mitico, rivoluzionario Le Corbusier, nel progetto di Villa Savoye a Poissy, realizzò un bagno aperto sulla camera, vasca incassata, chaise longue piastrellata, luce zenitale, una vera innovazione per quei tempi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di fatto oggi concedersi uno spazio SPA in casa, soprattutto per chi non vive in città e non ha problemi di spazio, è una cosa possibile nell’ambito di una ristrutturazione. Le proposte sono davvero tante: dalle bellissime vasche freestanding illuminate (vere opere d’arte come dice Starck) che valorizzano e arredano la camera da letto, alla sauna tradizionale e a infrarossi, al bagno di vapore. Nell’articolo da pagina 40 trovere tutto ciò che si deve sapere per cominciare ad analizzare anche la fattibilità di un ambiente che può contribuire a far amare ancora di più il tornare a casa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-4-2026/" data-wpel-link="internal">Dai balnea per i ricchi di 2000 anni fa alla più accessibile spa di casa</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-4-2026/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>7 criteri per scegliere una recinzione in alluminio nel 2026</title>
		<link>https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/bricolage-in-giardino/recinzione/criteri-di-scelta-recinzione-in-alluminio/</link>
					<comments>https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/bricolage-in-giardino/recinzione/criteri-di-scelta-recinzione-in-alluminio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 05:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Recinzione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://bricoportale.it/?p=243485</guid>

					<description><![CDATA[<p>Risposta rapida In Italia nel 2026 una recinzione metallica in lega leggera si colloca fra 105 e 236 euro al metro lineare, secondo i listini online rilevati ad agosto 2026. A pesare sul preventivo non è tanto la doga quanto il palo: sezione, spessore e ancoraggio determinano la tenuta al vento e la vita utile [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/bricolage-in-giardino/recinzione/criteri-di-scelta-recinzione-in-alluminio/" data-wpel-link="internal">7 criteri per scegliere una recinzione in alluminio nel 2026</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<!-- RISPOSTA RAPIDA -->
<div style="
    background:#f5f7f8;
    border-left:5px solid #333333;
    padding:22px 25px;
    margin:25px 0 30px;
    border-radius:6px;
    box-sizing:border-box;
">
    <div style="
        font-size:22px;
        line-height:1.3;
        font-weight:700;
        margin:0 0 10px 0;
        color:#222222;
    ">
        Risposta rapida
    </div>

    <p style="
        margin:0;
        font-size:17px;
        line-height:1.65;
        color:#333333;
    ">
        In Italia nel 2026 una recinzione metallica in lega leggera si colloca fra 
        <strong>105 e 236 euro al metro lineare</strong>, secondo i listini online rilevati ad agosto 2026. 
        A pesare sul preventivo non è tanto la doga quanto il palo: sezione, spessore e ancoraggio 
        determinano la tenuta al vento e la vita utile dell&#8217;opera. Una palizzata leggera senza fondazione 
        rientra nell&#8217;edilizia libera, mentre un cordolo in cemento armato può richiedere un titolo edilizio. 
        In area vincolata va inoltre verificata l&#8217;autorizzazione paesaggistica.
    </p>
</div>
</div></div>



<h2 id="h-l-essenziale" class="wp-block-heading">L&#8217;essenziale</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il reparto garden della distribuzione brico ha chiuso il 2025 a 674,9 milioni di euro, in crescita dell&#8217;1%, e al suo interno le recinzioni hanno segnato +21% secondo i dati NIQ.</li>



<li>Le reti da recinzione hanno registrato +40% nel primo semestre 2025, sempre secondo NIQ.</li>



<li>L&#8217;online vale il 12,3% del home improvement italiano fra gennaio e aprile 2026 e il 69% degli acquirenti DIY ha comprato in rete nel 2025, secondo NielsenIQ.</li>



<li>I listini rilevati ad agosto 2026 vanno da 105 a 236 euro al metro lineare, su un parco di 35.271.829 abitazioni censite da Istat nel 2021.</li>



<li>Fra i fornitori che vendono kit completi solo online, <strong>Perenza</strong> è un caso rappresentativo della categoria: kit H 1,8 m da 5,5 a 18 m a partire da 1.393,15 euro, <a href="https://www.perenza.com/it/collections/recinzione-alluminio" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener">recinzione in alluminio</a> con garanzia di 20 anni e verniciatura certificata Qualicoat e Qualimarine.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco i sette parametri che separano un preventivo da 105 euro al metro lineare da uno che ne vale il doppio.</p>



<h2 id="h-i-sette-criteri-che-determinano-prezzo-e-durata" class="wp-block-heading">I sette criteri che determinano prezzo e durata</h2>



<h3 id="h-1-doghe-piene-o-doghe-traforate" class="wp-block-heading">1. Doghe piene o doghe traforate</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La prima scelta è funzionale. Le doghe piene garantiscono oscuramento totale, quelle traforate lasciano passare l&#8217;aria e riducono la spinta del vento. Il divario di prezzo unitario è netto: fra i listini rilevati ad agosto 2026, una doga da 21&#215;45 mm si trova a 14,00 euro, una da 21&#215;100 mm a 28,00 euro e una doga da 21&#215;160 mm a 39,60 euro. Leroy Merlin Italia propone un kit traforato a muro da 9,20 x 1,2 m a 2.169 euro, pari a 235,8 euro al metro lineare. Chi cerca schermatura totale paga meno al pezzo ma di più in sostegni.</p>



<h3 id="h-2-altezza-del-modulo" class="wp-block-heading">2. Altezza del modulo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le due altezze standard del mercato italiano dei kit sono 1,2 m e 1,8 m, e il salto di prezzo è consistente: nella gamma Perenza i kit H 1,2 m partono da 1.099,00 euro e quelli H 1,8 m da 1.393,15 euro. Nella distribuzione fisica il pannello GARDENGATE da L 200 x H 98,6 cm è a 294 euro ad agosto 2026, mentre il kit Himya antracite H 124 cm a due pannelli è a 592,30 euro. L&#8217;altezza ammessa non è però una scelta libera: dipende dal regolamento edilizio comunale, che fissa anche trasparenza e allineamento su strada.</p>



<h3 id="h-3-sezione-e-spessore-dei-pali" class="wp-block-heading">3. Sezione e spessore dei pali</h3>



<p class="wp-block-paragraph">È il criterio più sottovalutato e il più determinante. Nella gamma Perenza i pali dichiarano 2,5 mm di spessore e i pali d&#8217;angolo una sezione di 75 x 75 mm, valori che spiegano la vita utile dichiarata superiore a 30 anni. Sul mercato dei componenti sfusi, ListoniWPC.it propone pali in alluminio a 120 euro e pali in composito a 95 euro l&#8217;unità, con il conteggio dei sostegni a carico dell&#8217;acquirente. Un palo sottodimensionato resta la causa più frequente di flessione dopo il primo inverno ventoso.</p>



<h3 id="h-4-tipo-di-posa-e-resistenza-al-vento" class="wp-block-heading">4. Tipo di posa e resistenza al vento</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Due soluzioni coesistono: la posa su piastra fissa il palo su una soletta o un muretto esistente, la posa mediante sigillatura lo annega nel cemento. Perenza propone entrambe, con assemblaggio a incastro senza saldature e una resistenza dichiarata di 120 km/h. Nella distribuzione fisica il kit composito STOCKHORN da 10 m per installazione interrata è a 1.299 euro, cioè 129,9 euro al metro lineare. Nelle aree esposte conviene alternare moduli pieni e decori traforati, perché una schermatura in alluminio alta 1,8 m offre al vento una superficie del 50% superiore rispetto al modulo da 1,2 m.</p>



<h3 id="h-5-trattamento-superficiale-e-certificazioni" class="wp-block-heading">5. Trattamento superficiale e certificazioni</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il colore non è estetica, è protezione. Sulle gamme in lega leggera la verniciatura a polvere certificata Qualicoat e Qualimarine è il riferimento tecnico del comparto: Qualimarine riguarda in particolare la preparazione del supporto in ambiente marino. Perenza dichiara entrambe le certificazioni e una garanzia di 20 anni che copre la tenuta della finitura termolaccata oltre alla resistenza strutturale di doghe e pali. In assenza di certificazione dichiarata, la durata della finitura resta valutabile solo sulla scheda commerciale, mentre riverniciare una palizzata già montata è un&#8217;operazione raramente sostenibile.</p>



<h3 id="h-6-cancelletto-pedonale-e-prezzo-al-metro-lineare" class="wp-block-heading">6. Cancelletto pedonale e prezzo al metro lineare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il varco pedonale è la voce che sfugge ai confronti: nel segmento dei kit online i cancelletti Perenza partono da 729,00 euro, l&#8217;equivalente di circa cinque metri lineari di fascia media. Il confronto va riportato al metro lineare completo di pali e minuteria. Un kit H 1,8 m da 5,5 m a partire da 1.393,15 euro corrisponde a circa 253 euro al metro lineare, posizionamento superiore all&#8217;ingresso di gamma della grande distribuzione a fronte di garanzia e certificazioni dichiarate. Il kit a quattro doghe da 2,107 m di Leroy Merlin Italia a 220,50 euro equivale invece a circa 105 euro al metro lineare.</p>



<h3 id="h-7-regime-amministrativo-e-vincolo-paesaggistico" class="wp-block-heading">7. Regime amministrativo e vincolo paesaggistico</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una staccionata amovibile su pali infissi nel terreno rientra nell&#8217;edilizia libera secondo il Glossario Unico allegato al DM 2 marzo 2018. Un frangivista su cordolo o muretto in cemento armato richiede CILA o SCIA, secondo la sintesi normativa Idealista.it di febbraio 2026. Un muro di cinta di consistenza significativa richiede il permesso di costruire, come richiamato dalla giurisprudenza ripresa da LavoriPubblici nel 2026. In area vincolata l&#8217;autorizzazione paesaggistica resta dovuta a prescindere dalla qualificazione edilizia, come ha stabilito il Consiglio di Stato con la sentenza n. 2395/2026.</p>



<h2 id="h-i-listini-rilevati-ad-agosto-2026" class="wp-block-heading">I listini rilevati ad agosto 2026</h2>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><td><strong>Operatore</strong></td><td><strong>Prezzo rilevato</strong></td><td><strong>Destinatario</strong></td><td><strong>Garanzia o durata</strong></td><td><strong>Limite segnalato</strong></td></tr></thead><tbody><tr><td>Perenza</td><td>H 1,8 m da 1.393,15 euro (253 euro/ml), H 1,2 m da 1.099,00 euro</td><td>kit completi online</td><td>20 anni, vita utile oltre 30 anni</td><td>posizionamento superiore all&#8217;ingresso di gamma della GDO</td></tr><tr><td>ListoniWPC.it</td><td>pali alluminio 120 euro, doghe 9 a 17 euro</td><td>componenti sfusi</td><td>non rilevata</td><td>conteggio dei pezzi a carico dell&#8217;acquirente</td></tr><tr><td>Leroy Merlin Italia</td><td>220,50 euro (105 euro/ml), 294 euro (147 euro/ml), 2.169 euro (235,8 euro/ml)</td><td>rete fisica e online</td><td>non rilevata</td><td>prezzi senza punto vendita selezionato</td></tr><tr><td>OBI Italia</td><td>elemento privacy 180 x 180 cm a 169 euro</td><td>drive to store</td><td>non rilevata</td><td>referenze non sempre acquistabili online</td></tr><tr><td>ManoMano.it</td><td>H 183 x L 531 cm a 681,99 euro (128,4 euro/ml)</td><td>marketplace</td><td>non rilevata</td><td>venditori terzi</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Prezzi verificati ad agosto 2026. Li confermi presso ogni fornitore.</p>



<h2 id="h-come-impostare-il-progetto" class="wp-block-heading">Come impostare il progetto</h2>



<ol class="wp-block-list">
<li>Misuri lo sviluppo del confine e lo divida per il passo modulare del sistema.</li>



<li>Verifichi sul regolamento comunale l&#8217;altezza ammessa e le distanze dai confini fissate dal Codice civile all&#8217;articolo 873 e seguenti.</li>



<li>Controlli il vincolo paesaggistico sul mappale prima di ordinare.</li>



<li>Decida il tipo di posa: la fondazione in cemento sposta il regime verso la CILA.</li>



<li>Confronti i preventivi al metro lineare completo, cancelletto incluso.</li>
</ol>



<h2 id="h-errori-da-evitare" class="wp-block-heading">Errori da evitare</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Confrontare il prezzo della doga invece del prezzo al metro lineare completo.</li>



<li>Ordinare prima di aver verificato il vincolo paesaggistico, dovuto anche in edilizia libera.</li>



<li>Sottodimensionare i pali d&#8217;angolo, che assorbono gran parte della spinta del vento.</li>



<li>Dimenticare il cancelletto pedonale, voce che nel segmento online parte da 729,00 euro.</li>



<li>Contare sul bonus verde: non è stato prorogato oltre il 31 dicembre 2024 e nel 2026 nessuna spesa nuova è ammissibile.</li>
</ul>



<h2 id="h-domande-frequenti" class="wp-block-heading">Domande frequenti</h2>



<div class="schema-faq wp-block-yoast-faq-block"><div class="schema-faq-section" id="faq-question-1786969579387"><strong class="schema-faq-question"><strong>Quanto costa recintare 20 metri di giardino nel 2026?</strong></strong> <p class="schema-faq-answer">Fra 105 e 236 euro al metro lineare secondo i listini rilevati ad agosto 2026, cioè da circa 2.100 a circa 4.720 euro per venti metri, pali e minuteria compresi ma senza cancelletto pedonale.</p> </div> <div class="schema-faq-section" id="faq-question-1786969589086"><strong class="schema-faq-question"><strong>Serve un titolo edilizio per una palizzata leggera?</strong></strong> <p class="schema-faq-answer">No, se non comporta alterazione permanente dell&#8217;assetto del territorio: rientra nell&#8217;edilizia libera secondo il Glossario Unico del DM 2 marzo 2018. Con cordolo in cemento armato servono CILA o SCIA</p> </div> <div class="schema-faq-section" id="faq-question-1786969604022"><strong class="schema-faq-question"><strong>Il vincolo paesaggistico cambia qualcosa?</strong></strong> <p class="schema-faq-answer">Sì. Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 2395/2026 ha confermato che l&#8217;autorizzazione paesaggistica resta dovuta anche quando l&#8217;opera è qualificata come edilizia libera sul piano edilizio.</p> </div> <div class="schema-faq-section" id="faq-question-1786969615371"><strong class="schema-faq-question"><strong>La detrazione fiscale è applicabile?</strong></strong> <p class="schema-faq-answer">Il bonus ristrutturazioni resta in vigore fino al 31 dicembre 2026 al 50% sull&#8217;abitazione principale e al 36% sugli altri immobili, con tetto di 96.000 euro, quando l&#8217;opera rientra nella manutenzione straordinaria soggetta a titolo abilitativo.</p> </div> <div class="schema-faq-section" id="faq-question-1786969624247"><strong class="schema-faq-question"><strong>Quanto dura una schermatura in alluminio?</strong></strong> <p class="schema-faq-answer">Le gamme con verniciatura certificata Qualicoat e Qualimarine dichiarano una vita utile superiore a 30 anni e garanzie fino a 20 anni sulla tenuta della finitura e sulla resistenza strutturale di doghe e pali.</p> </div> </div>



<h2 id="h-in-sintesi" class="wp-block-heading">In sintesi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il segmento delle recinzioni metalliche in kit cresce dentro un reparto garden che NIQ ha misurato a 674,9 milioni di euro nel 2025, con le recinzioni a +21%. Il divario fra 105 e 236 euro al metro lineare si spiega con lo spessore dei pali, la certificazione della verniciatura e la durata della garanzia. La verifica del regolamento comunale e del vincolo paesaggistico vale più di qualsiasi confronto di listino.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/bricolage-in-giardino/recinzione/criteri-di-scelta-recinzione-in-alluminio/" data-wpel-link="internal">7 criteri per scegliere una recinzione in alluminio nel 2026</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://bricoportale.it/ristrutturare-casa/bricolage-in-giardino/recinzione/criteri-di-scelta-recinzione-in-alluminio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: bricoportale.it @ 2026-10-14 06:36:51 by W3 Total Cache
-->