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	<title>Pensiero far da sé | Bricoportale</title>
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	<description>Guide pratiche per il fai da te, la casa, il legno e il giardino</description>
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	<title>Pensiero far da sé | Bricoportale</title>
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		<title>Tra AI e il concreto FARE, spesso, c’è di mezzo il mare!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 07:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Far da sé n.550 – Agosto/Settembre 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis Un decoro barocco in 3D ottenuto in una sola passata di un elettroutensile su una tavola di legno, una fresatrice da hobbista a rulli mai vista prima, in un video perfetto, dove, come per magia, appaiono trucioli che volano, dettagli già rifiniti [&#8230;]</p>
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<h2 id="h-tratto-da-far-da-se-n-550-agosto-settembre-2026" class="wp-block-heading">Tratto da “Far da sé n.550 – Agosto/Settembre 2026&#8243;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un decoro barocco in 3D ottenuto in una sola passata di un elettroutensile su una tavola di legno, una fresatrice da hobbista a rulli mai vista prima, in un video perfetto, dove, come per magia, appaiono trucioli che volano, dettagli già rifiniti da gioiello, zero sbavature, motore che non si lamenta.<br>Mi domando preoccupata se mi sono persa un’innovazione così importante, mi consulto con un nostro esperto il quale, senza indugi, mi dice : “… è AI …”, Artificial Intelligence, l’amata/odiata intelligenza artificiale che genera video bellissimi rendendo possibile ciò che, al momento, non è.</p>



<p class="wp-block-paragraph">AI ha imparato cos’è una fresatura da migliaia di reel, tutorial, cataloghi, ha visto l’utensile, il legno, il risultato finale: mette insieme il tutto e regala la versione da copertina del lavoro, pulita, veloce, senza attrito, generando addirittura un elettroutensile che ancora non esiste.<br>Quei decori complicati si fanno in 6-8 passate, cambiando utensili, con velocità e avanzamenti studiati, eventuali rotture di frese, la cui esecuzione, per quanto ovvio, richiede tempi ben più lunghi dei 15 secondi del video. Molti di voi lo sanno bene ma per chi fosse interessato ad approfondire c’è il manuale Edibrico, <em>Fresare</em> <em>il legno</em>, dove sono spiegate tecniche e trucchi, non generati da intelligenze che non tengono conto della realtà, ma sperimentati in laboratorio.<br>AI mostra il risultato desiderato, escludendo le difficoltà del fare, rumore, polvere, errori da correggere. Con questo adoro AI, proprio come un bambino affascinato da una costante scoperta che a volte fa sognare, dà idee e ispirazioni: e poi, tutto ciò che oggi sembra miracolo, presto potrà sicuramente essere realtà. Prima del 2000 chi avrebbe immaginato di realizzare delle scritte così precise, con un font (carattere tipografico) a piacere, con una macchina a controllo numerico da hobbista come ha fatto Romeo Bolzonella? Competenze diverse, uso del programma sul PC, impaginazione e infine passaggio del disegno alla fresatrice che viene condotta nel suo lavoro secondo quanto progettato, come potrete vedere nell’articolo da pagina 60. La cosa non è comunque una passeggiata se raffrontata con analogo lavoro fatto in maniera tradizionale con il tasferimento del disegno con carta carbone o a mano libera sulla tavola per poi procedere con la fresatura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutto questo per dire, ma forse scritto su questa rivista può sembrare un’ovvietà, che la capacità di fare con mani e utensili non è ancora stata soppiantata del tutto dalla tecnologia, dall’intelligenza artificiale e dai robot, possiamo continuare a guardare e apprezzare curiosi tutti i progressi ma, almeno per un po’ ancora, possiamo continuare a godere del piacere di realizzare oggetti unici con il nostro saper fare, collegato alla nostra intelligenza.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="634" height="1024" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_3451-634x1024.jpg" alt="" class="wp-image-243303" style="aspect-ratio:0.6191348134584573;width:228px;height:auto" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_3451-634x1024.jpg 634w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_3451-186x300.jpg 186w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_3451-768x1241.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_3451-696x1125.jpg 696w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG_3451.jpg 800w" sizes="(max-width: 634px) 100vw, 634px" /></figure>
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		<title>La pergola, non l’inarrivabile di Renoir, ma una stanza in più!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:46:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Rifare Casa n.106 – Luglio/Agosto 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis Il famoso, bellissimo dipinto di Renoir La colazione dei canottieri (databile 1880/81), ci riporta a quel che fino a non molto tempo fa si intendeva per pergola o pergolato: esclusivamente una struttura leggera, aperta e senza copertura fissa realizzata con pali in legno, [&#8230;]</p>
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<h2 id="h-tratto-da-rifare-casa-n-106-luglio-agosto-2026" class="wp-block-heading">Tratto da “Rifare Casa n.106 – Luglio/Agosto 2026&#8243;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il famoso, bellissimo dipinto di Renoir La colazione dei canottieri (databile 1880/81), ci riporta a quel che fino a non molto tempo fa si intendeva per pergola o pergolato: esclusivamente una struttura leggera, aperta e senza copertura fissa realizzata con pali in legno, ferro o pietra. Serviva da sostegno per teli, piante rampicanti, viti, rose o glicini, per creare zone ombreggiate da godere in primavera ed estate.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="800" height="591" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/07/shutterstock_2591348635-1.jpg" alt="" class="wp-image-242854" style="width:502px;height:auto" srcset="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/07/shutterstock_2591348635-1.jpg 800w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/07/shutterstock_2591348635-1-300x222.jpg 300w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/07/shutterstock_2591348635-1-768x567.jpg 768w, https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/07/shutterstock_2591348635-1-696x514.jpg 696w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Definita architettura leggera che rientra nell’edilizia libera, di massima può essere installata senza permessi comunali, la pergola oggi, grazie alle sue tante innovazioni, valorizza la casa e aumenta gli spazi vivibili. è una struttura che, se ridossata, crea un vero e proprio ampliamento sul terrazzo dell’appartamento o nel giardino della villa, ma che può essere autoportante e vivere da sola.<br>Può diventare per parecchi mesi l’anno un fantastico living con divani e poltrone oppure una sala da pranzo, un ufficio casalingo, una stanza SPA e fitness, anche d’inverno se è un modello con chiusure vetrate e riscaldabile. Nel servizio da pagina 26 troverete un bel progetto che mostra una realizzazione originale e poi tanti modelli per tutte le situazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bagno su questo numero è trattatato come “en suite“, ovvero comunicante con la camera da letto, spesso padronale, cosa oggi molto desiderata e di moda che colloca addirittura vasca, lavabo e doccia direttamente nello spazio della stanza da letto, senza pareti divisorie, rendendo la composizione un tutt’uno. Per scelte così ardite bisogna che la progettazione sia particolarmente accurata e tenga conto di tutte le possibili criticità; da pagina 86 i suggerimenti per non sbagliare e gli spunti per concepire correttamente le diverse opzioni di configurazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi parliamo di porte, iniziando con il restauro conservativo di una villa anni ‘60, dove l’architettura razionalista propone porte ispiratrici di quelle prodotte oggi che hanno telai invisibili, complanarità e continuità estetica con le pareti e i rivestimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tanti spunti irresistibili per chi sia mosso dal desiderio di… rifare casa !</p>
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		<title>I negozi di quartiere negli itinerari …del bello</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-casastile-441-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 12:35:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Casastile n.441 – Luglio 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis “Itinerari Milanesi: 30 attività che stanno ridisegnando la città” è il titolo di una nuova guida realizzata da American Express in collaborazione col Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza che racconta un’ultima generazione di attività indipendenti capaci di contribuire all’evoluzione dei [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Tratto da “Casastile n.441 – Luglio 2026&#8243;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Autore: Nicla de Carolis</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Itinerari Milanesi: 30 attività che stanno ridisegnando la città” è il titolo di una nuova guida realizzata da American Express in collaborazione col Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza che racconta un’ultima generazione di attività indipendenti capaci di contribuire all’evoluzione dei quartieri milanesi. Tutto parte da una ricerca Ipsos Doxa, commissionata appunto da American Express, secondo cui i cittadini italiani sono sempre più attratti da esercenti locali che uniscono autenticità e innovazione.<br>La guida mette in luce le attività locali che combinano creatività, connessione con la comunità e nuovi approcci al commercio di prossimità. E anche se le vendite online vanno forte, non si può negare, l’attrazione e il desiderio di avere città popolate di bei negozi è una priorità per molti italiani ma anche per i turisti che adorano girare per le nostre vie, non solo per apprezzare le bellezze storiche, ma anche per fare acquisti di prodotti selezionati con competenza. Così credo che tanti dei negozi a cui arriva CasaStile possano diventare mete di un itinerario cittadino grazie alla capacità di custodire una storia, di creare socialità, sicurezza e identità per i quartieri. A tutto questo si aggiunge la possibilità di innovare: CasaStile è sempre ricca di suggerimenti per seguire i trend e formulare proposte che catturino l’interesse dei clienti. Da pagina 20 un esercizietto facile, che potrebbe aiutare a fare autocritica e migliorare il punto vendita.<br>E poi ci sono le ricerche di mercato: una, da pagina 12, mette in luce la preferenza dei genitori di fare acquisti per i loro figli piccolissimi nei negozi di prossimità che abbiano un angolo a loro dedicato, con merceologie come tazze, piattini posate, davvero irresistibili. Altri dati evidenziano che sono gli over 65 a spendere di più non per sostituire oggetti rotti ma per migliorare tutto ciò che riguarda la casa.<br>Indicazioni che, unite al già ricco patrimonio di un negozio di quartiere, possono contribuire a renderlo meta di un prossimo itinerario del bello!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.casastileweb.it/rivista/casastile-441-luglio-2026/" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener">Leggi la rivista</a></p>
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		<title>Ristrutturazione: l’investimento che si gode e rende</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-3-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 11:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Come ristrutturare la casa n.3 – Giugno/Agosto 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis Una casa, proprio come un’automobile, ha bisogno di manutenzione e ogni singolo componente ha un ciclo di vita che è sconosciuto alla maggior parte di chi compra un immobile, spesso ci si limita a una valutazione estetica e agli interventi visibilmente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-3-2026/" data-wpel-link="internal">Ristrutturazione: l’investimento che si gode e rende</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
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<h2 id="h-tratto-da-come-ristrutturare-la-casa-n-3-giugno-agosto-2026" class="wp-block-heading">Tratto da “Come ristrutturare la casa n.3 – Giugno/Agosto 2026&#8243;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una casa, proprio come un’automobile, ha bisogno di manutenzione e ogni singolo componente ha un ciclo di vita che è sconosciuto alla maggior parte di chi compra un immobile, spesso ci si limita a una valutazione estetica e agli interventi visibilmente improcrastinabili. è importante invece fare delle valutazioni, anche per parti come, ad esempio, un riscaldamento a pavimento, durata di 30 anni, un tetto di tegole, durata 50 anni o l’impianto idrico, durata da 20 fino a un massimo di 80 anni solo per quelli in PVC, più moderni e resistenti. Per non parlare dell’impianto elettrico che ha una durata tra i 20 e 30 anni ma che, al di là degli interventi necessari dettati dalle normative, oggi è stato arricchito di tante funzioni anche legate alla domotica di cui sembra non si possa più fare a meno.<br>Per la pianificazione dei costi di manutenzione di un immobile è importante quindi conoscere la durata di vita dei singoli elementi costruttivi. E fin qui il discorso toglie un po’ la gioia che l’idea di abbellire e rendere più funzionale la casa può dare: in realtà tutti gli interventi regolari per una corretta conservazione dell’immobile hanno un impatto rilevante sul valore della casa in vista di una vendita. Infatti il prezzo, in presenza di un immobile che abbia fatto una buona manutenzione e migliorie, può aumentare dal 15% fino al 45%. Quindi i soldi spesi in una ristrutturazione, che oggi ha indubbiamente costi più alti che in passato, sono investiti bene perché ci aiuteranno a mantenere il capitale immobiliare e a farlo crescere in una misura che sarà sicuramente superiore agli investimenti a basso rischio proposti dalle banche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa considerazione, frutto di ricerche e studi di mercato ma anche di esperienze vissute e raccontate direttamente, va ad aggiungersi al piacere di avere una casa sempre al top. Ed eccoci agli interventi proposti in questo numero, dove la stanza più ristrutturata dagli italiani, il bagno, è declinata con elementi che la rendono lussuosa grazie a superfici continue, grandi lastre in grès porcellanato, utilizzate anche per rivestire la vasca in muratura, microcemento, sanitari sospesi, lavabi integrati, docce walk-in, meravigliosamente senza barriere.<br>Altro argomento approfondito è la sicurezza passiva con gli indispensabili serramenti e porte blindati, nonché la sicurezza attiva, oggi più che mai accessibile grazie a una domotica facile, che ci consente di monitorare tutto quel che accade quando non siamo in casa ed, eventualmente, correre ai ripari. Come sempre spunti e informazioni per una casa al meglio, grazie anche all’analisi di progetti di ottimi architetti, non finiscono certo qui; dunque, buona lettura!</p>
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		<title>Quella dei fardasé è una concreta filosofia della sostenibilità e del riciclo</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-fardase-549/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 10:37:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Far da sé n.549 – Giugno/Luglio 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis Pare che il 24 maggio si celebrassero i 10 anni della Giornata mondiale del fai da te, iniziativa di ManoMano (e-commerce specializzato in bricolage e giardinaggio) dedicata a tutti coloro che amano il Fai da te. In realtà la cosa non è [&#8230;]</p>
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<h2 id="h-tratto-da-far-da-se-n-549-giugno-luglio-2026" class="wp-block-heading">Tratto da “Far da sé n.549 – Giugno/Luglio 2026&#8243;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pare che il 24 maggio si celebrassero i 10 anni della Giornata mondiale del fai da te, iniziativa di ManoMano (e-commerce specializzato in bricolage e giardinaggio) dedicata a tutti coloro che amano il Fai da te. In realtà la cosa non è così nota, d&#8217;altra parte queste proclamazioni, inizialmente dedicate a ricorrenze veramente importanti, come il giorno della memoria, in ricordo dell’olocausto degli ebrei, oggi spuntano come i funghi, ogni giorno se ne scopre una.<br>L’obiettivo di questa giornata, recita ManoMano, è: “… promuovere la cultura della manualità… diffondere i benefici terapeutici del lavoro manuale… ma anche per dare nuova vita a strumenti progettati per durare nel tempo… quindi fare scelte sostenibili…”. Obiettivo nobile anche se, comprensibilmente, non primo rispetto a quello di incrementare le vendite, come è normale che sia per un’azienda commerciale.<br>La sostenibilità, quasi sempre, mal si concilia con chi deve vendere e produrre e deve cavalcare l’onda del consumismo per continuare a esistere: non che io abbia una ricetta per interrompere questo flusso sempre più potente, che ci ha trasformati da società di agricoltori a società di consumatori, martellati in ogni dove da messaggi che invitano a consumare di tutto, anche ciò di cui non si ha bisogno. Tantomeno sono una sostenitrice dell’utopistica decrescita felice, però mi fa piacere constatare il comportamento di una nicchia, assolutamente ininfluente con l’andamento del mondo, i fardasé, persone che prima di decidere di portare in discarica cercano di riparare e che comunque hanno l’occhio allenato a vedere ciò che può essere utilizzato per realizzare qualcos’altro. Tutto questo richiede competenze oltre che manualità: sapere come utilizzare motori di lavatrice, pulegge, rulli, ruote, lamiere e profilati metallici per realizzare macchine da lavoro come seghe e levigatrici. Ma richiede anche creatività per trasformare una bobina per cavi in una poltrona di design che nel giardino non passa inosservata. La filosofia pratica dei fardasé nasconde il vero desiderio di essere sostenibile consumando meno anche senza privarsi di nulla, eredità di una sana cultura contadina che, con la sua economia circolare, non produceva scarti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se si pensa alle isole di plastica Great Pacific Garbage Patch dell’oceano Pacifico o alle concentrazioni di rifiuti a cielo aperto in diverse aree dell’Asia e dell’Africa, la minuscola realtà dei<br>fardasé è una goccia in mezzo al mare, non risolutiva: questo incontestabile dato di fatto, però, non ci impedisce di godere dei bei progetti nel dossier di questo numero, creazioni concrete a base di sostenibilità e riciclo.</p>
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		<title>La “scoperta” del bidet, il washlet… con la Principessa del Suono</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 12:01:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Rifare Casa n.105 – Maggio/Giugno 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis Il bidet, sanitario che per noi italiani è un elemento imprescindibile nel bagno, è tornato all’attenzione internazionale con lo stupore suscitato tra gli atleti delle scorse olimpiadi che hanno soggiornato in Italia e ne hanno parlato sui social con post diventati virali. Ma [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading" id="h-tratto-da-rifare-casa-n-105-maggio-giugno-2026">Tratto da “Rifare Casa n.105 – Maggio/Giugno 2026&#8243;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il bidet, sanitario che per noi italiani è un elemento imprescindibile nel bagno, è tornato all’attenzione internazionale con lo stupore suscitato tra gli atleti delle scorse olimpiadi che hanno soggiornato in Italia e ne hanno parlato sui social con post diventati virali. Ma non solo: il neosindaco di New York, Zohran Mamdani, ne ha promosso l&#8217;installazione per migliorare l&#8217;igiene e la sostenibilità, affermando che, una volta utilizzato, “non si torna indietro”. Oltre all’aspetto igienico, la rivoluzione di Mamdani poggia su solide basi ecologiche: l’utilizzo del bidet riduce drasticamente il consumo di carta igienica e soprattutto l’impiego delle salviettine umidificate, responsabili di gravi ostruzioni nei sistemi fognari urbani. La didascalia del video che promuove la campagna recita “Più bidet = meno salviettine umidificate”. Insomma, secondo un accreditato sondaggio, pare proprio che negli Stati Uniti il bidet diventerà popolare entro i prossimi tre anni, mentre il 76% dei proprietari di casa americani cerca oggi wc con funzione integrata.<br>A questo proposito il wc “combinato”, cosiddetto washlet o giapponese perché da lì ne è arrivata l’invenzione da parte dell’azienda TOTO nel 1980, sta diventando un’importante alternativa alla coppia wc-bidet raggruppando ambedue le funzioni, ma arricchendosi anche di tante altre. Il vaso è senza brida e dotato di luce ultravioletta igienizzante; il serbatoio dell’acqua di scarico è integrato, mentre l’abbattant automatico si solleva tramite sensori quando ci si avvicina e si abbassa dolcemente dopo l’utilizzo. Completano la dotazione l’illuminazione discreta per la notte, che consente di non accendere la luce del bagno, l’aspirazione integrata dei cattivi odori, le bocchette di pulizia differenziate uomo/donna e l’asciugatura ad aria: il tutto gestito da telecomando, tastiera o App. Ma la cosa divertente è il generatore di rumore: qui parlo del wc dell’azienda giapponese TOTO, la più grande produttrice di sanitari al mondo, dove la funzione Otohime, o Principessa del Suono, viene richiamata con un semplice gesto della mano e crea un rumore bianco ambientale (a volte anche parti di musica classica) che copre tutti quelli, imbarazzanti, che accompagnano lo svolgimento delle funzioni fisiologiche…<br>Nel dossier sul bagno da pagina 30 troverete un piccolo approfondimento sul washlet, che sempre più aziende stanno inserendo nella loro gamma, e il meglio in fatto di suggerimenti<br>e prodotti per affrontare la ristrutturazione del bagno.</p>



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		<title>… donne sognatrici, inventrici, pioniere, inarrestabili anche nel far da sé …</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-fardase-548/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Far da sé n.548 – Aprile/Maggio 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis Nell&#8217;immaginario collettivo le attività manuali e quelle edili sono riservate agli uomini ma oggi non è più così: le donne sono perfettamente in grado di svolgere questi lavori, grazie anche alla diffusione degli utensili elettrici che rendono più semplici le lavorazioni, ma [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="h-tratto-da-far-da-se-n-548-aprile-maggio-2026">Tratto da “Far da sé n.548 – Aprile/Maggio 2026&#8243;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell&#8217;immaginario collettivo le attività manuali e quelle edili sono riservate agli uomini ma oggi non è più così: le donne sono perfettamente in grado di svolgere questi lavori, grazie anche alla diffusione degli utensili elettrici che rendono più semplici le lavorazioni, ma anche perché ci si sta liberando dagli stereotipi che intendono come bricolage al femminile solo i lavori all’uncinetto uncinetto, il découpage, il ricamo, etc.. Inoltre per le donne migliorare esteticamente la casa, essere autonome per le manutenzioni domestiche che sono all’ordine del giorno, è un’esigenza ben più forte che nell’uomo. Rendersi sempre più indipendenti è la molla che &#8211; insieme alla gratificazione che questa attività riserva &#8211; fa crescere il fenomeno donne-fardasé anche in Italia, come potrete vedere nei progetti di questo numero. Che si tratti di costruzioni, di ristrutturazione o di artigianato creativo, le donne si impegnano per personalizzare i propri spazi, risparmiando denaro. È innegabile che spesso la “formazione” possa essere fatta dall’uomo di casa, fidanzato/marito/padre ma poi la donna, grazie a quello che da secoli è il suo ruolo eclettico, galoppa nell’apprendimento e lo mette subito in pratica “realizzando cose”.<br>In tal senso è davvero speciale, anche se essenziale, la cucina di Jessica Maddalozzo, da pagina 80, perfettamente su misura per lo spazio a disposizione e che tiene conto della stufa da inserire nello sviluppo del tutto. Non ci sono antine ma tendine, in linea con l’ambiente rustico, che chiudono i vani con ripiani per riporre piatti e pentole. Quanto a fantasia e occhio per il recupero, la creatività femminile è imbattibile: ne è esempio la nostra lettrice Alba Sciscio che, con un vecchio treppiede di legno richiudibile, un piatto rotondo di legno, forse un tempo base d’appoggio per un soprammobile sotto campana di vetro, tessere di mosaico, sabbia di fiume e tanti tipi di lavorazioni, ha realizzato un tavolino davvero originale, da pagina 90.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Certo per le donne il gap rispetto agli uomini, per la materia far da sé, viene molto da lontano e non si può recuperare in un lampo, ma le pontenzialità perché questa ulteriore competenza si aggiunga alle già tante altre delle donne ci sono tutte. Del resto sempre più uomini si dedicano a cucinare per la famiglia e spesso partecipano attivamente ai lavori domestici, nulla di strano dunque se una moglie mostri orgogliosa a marito e familiari un mobile, fantasioso e utile, progettato per far bello un angolo della casa e costruito da lei!</p>
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		<title>Aziende italiane: le numero uno in tanti settori!</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-casastile-440-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 10:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Casastile n.440 – Aprile 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis ll Salone del Mobile di Milano, dal 21 al 26 aprile 2026 alla fiera di RHO, è un appuntamento imperdibile anche per chi opera nell’ambito del design e del “bello” a 360°. La manifestazione si conferma leader mondiale indiscussa nel settore dell&#8217;arredamento e del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-casastile-440-2026/" data-wpel-link="internal">Aziende italiane: le numero uno in tanti settori!</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" id="h-tratto-da-casastile-n-440-aprile-2026">Tratto da “Casastile n.440 – Aprile 2026&#8243;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p class="wp-block-paragraph">ll Salone del Mobile di Milano, dal 21 al 26 aprile 2026 alla fiera di RHO, è un appuntamento imperdibile anche per chi opera nell’ambito del design e del “bello” a 360°. La manifestazione si conferma leader mondiale indiscussa nel settore dell&#8217;arredamento e del design, distanziando le principali fiere internazionali per numero di operatori esteri, qualità degli espositori e impatto economico sulla città ospitante. Il sistema Milano è amplificato dal Fuorisalone, che crea una Design Week articolata in tutta la città ed è una fonte di spunti e novità inesauribile per chi ha un negozio di oggetti e complementi di arredo. È qui che le aziende del design italiane portano innovazione, cultura del progetto e visione industriale, delineando le tendenze di domani e confermando la leadership del Made in Italy nel mondo.<br>In questo numero abbiamo approfondimenti su aziende Made in Italy con produzioni davvero interessanti, ricche di tradizioni ma anche di innovazione. Parliamo di Angelina, la moka nata dall’idea della spumeggiante imprenditrice Barbara Togno, che ha le “radici” nella fusione dell’alluminio con l’azienda di famiglia Fonderia Alfredo Togno di Verbania. La sua idea è stata reinterpretare uno degli oggetti più iconici della cultura italiana, la moka, senza snaturarne l’essenza e rendendola personalizzabile, quasi un’opera d’arte, in versione da una sola tazza e da piano a induzione; il tutto con un occhio al risparmio per l‘utilizzatore che con la moka ha un costo del caffè inferiore rispetto alle macchine a cialde. Questa novità è stata un successo che in un anno ha già conquistato 16 Paesi.<br>Anche le pentole in copertina rappresentano il meglio del Made in Italy con la perfetta sintesi tradizione e innovazione della storica azienda Barazzoni, nata nel 1897 quando Giovanni Battista Barazzoni avviò ad Invorio un piccolo laboratorio artigianale di articoli casalinghi, utilizzando come materiali principali l&#8217;ottone, il rame e la latta. L’azienda negli anni ha raggiunto importanti traguardi con pentole come quelle della serie &#8220;Tummy&#8221;, pensata dal designer Ennio Lucini, la prima ad avere una linea bombata quando le pentole mantenevano tutte una forma cilindrica, addirittura esposta al Philadelphia Museum of Art. Tanti altri negli anni sono stati i modelli pluripremiati, ma gli approfondimenti sulle pentole Barazzoni di oggi li trovate nelle prossime pagine e, leggendo le loro performance, viene proprio il desiderio di averle, pur se non si ama cucinare …</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.casastileweb.it/rivista/casastile-440-aprile-2026/" data-wpel-link="external" target="_blank" rel="noopener">Leggi la rivista</a></p>



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		<title>Finestre e porte ridefiniscono l’estetica di casa</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-comeristrutturarelacasa-2-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 08:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Come ristrutturare la casa n.2 – Marzo/Aprile 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis In architettura, porte e finestre &#8211; inclusi portoncini, persiane e scuri &#8211; sono serramenti, intesi come gli elementi mobili, ante, che si aprono e chiudono, montati sul telaio (infisso) ancorato alla muratura. Mentre le finestre e i portoncini isolano dall’esterno, le [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading" id="h-tratto-da-come-ristrutturare-la-casa-n-2-marzo-aprile-2026">Tratto da “Come ristrutturare la casa n.2 – Marzo/Aprile 2026&#8243;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p class="wp-block-paragraph">In architettura, porte e finestre &#8211; inclusi portoncini, persiane e scuri &#8211; sono serramenti, intesi come gli elementi mobili, ante, che si aprono e chiudono, montati sul telaio (infisso) ancorato alla muratura. Mentre le finestre e i portoncini isolano dall’esterno, le porte interne dividono gli ambienti, offrendo privacy e facendo parte a pieno titolo degli elementi di arredo.<br>L’evoluzione delle finestre parte dai primi fori degli antichi Egizi, funzionali solo all’uscita del fumo, a volte tappati con pelli o stuoie, per arrivare all’introduzione del vetro degli antichi Romani, al ritorno alle chiusure in legno del Medioevo, per poi passare ai vetri gotici delle cattedrali e abbazie fino ad arrivare al Rinascimento e al Barocco, quando la finestra diventa un elemento distintivo di prestigio. Questo esclusivamente nei palazzi nobiliari, perché nelle case comuni il problema rimaneva quello di ripararsi dal freddo e le finestre erano scarse, piccole, la cosa è ben visibile nelle vecchie case delle nostre campagne; secondo i regolamenti edilizi di oggi non ci sarebbe stato un rapporto aeroilluminante sufficiente per l’agibilità. Oggi nelle ristrutturazioni e nelle nuove costruzioni la tendenza, quando non ci sono vincoli, è quella di abbondare in fatto di superfici vetrate; i produttori, poi, realizzano profilati sempre più sottili che non interrompono le vetrate in vetrocamera, doppio o triplo vetro, molto performanti, in grado di bloccare il calore solare durante l’estate e trattenere il calore interno in inverno. E questa innovazione sicuramente contribuisce a dare una nuova estetica, grazie proprio a queste strutture ridotte al minimo e alla creazione di grandi aree trasparenti che donano alla casa maggior illuminazione e, a volte, la sensazione di vivere all’aperto, seppur ben al riparo dalle temperature esterne, come potrete vedere nello SPECIALE da pagina 72.<br>Per le porte, poi, la tendenza sembra proprio in netto contrasto con quella dei palazzi d’epoca: mi vengono in mente le immagini di Putin che varca le monumentali porte d’oro per andare alla Sala del Trono al Cremlino. Oggi le porte quasi sempre si mimetizzano con la parete, garantendo una continuità visiva assoluta nei modelli filo muro, prive di stipiti, cornici e cerniere a vista, senza fregi o decori. Eppure anche così sono elementi importanti di arredo, basti vedere la porta ERMETIKA in copertina, rivestita in carta da parati: si percepisce subito che questa scelta non identifica solo un elemento di passaggio ma lo eleva a complemento di design, perfettamente integrato nell’estetica globale del progetto.</p>
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		<title>Rifare casa: dalla demolizione all’inserimento delle opere d’arte</title>
		<link>https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-104/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Bricoportale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 09:29:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero far da sé]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tratto da “Rifare Casa n.104 – Marzo/Aprile 2026&#8243; Autore: Nicla de Carolis Questo numero interamente dedicato a progetti di ristrutturazione curati da architetti ” … dal cantiere al finito…”, come recita il titolo in copertina, offre una vasta panoramica di casi, documentando fotograficamente i lavori, il prima e il risultato dei diversi ambienti dopo questo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-104/" data-wpel-link="internal">Rifare casa: dalla demolizione all’inserimento delle opere d’arte</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading" id="h-tratto-da-rifare-casa-n-104-marzo-aprile-2026">Tratto da “Rifare Casa n.104 – Marzo/Aprile 2026&#8243;</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Autore</strong>: Nicla de Carolis</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo numero interamente dedicato a progetti di ristrutturazione curati da architetti ” … dal cantiere al finito…”, come recita il titolo in copertina, offre una vasta panoramica di casi, documentando fotograficamente i lavori, il prima e il risultato dei diversi ambienti dopo questo “trattamento funzionale/estetico”. Il lavoro di un architetto è piuttosto complesso ma molto utile per tener dritta la barra in una ristrutturazione, evitando di fare errori che vanno dalla mancata definizione dello stile alla cattiva gestione degli spazi e dell’impiantistica, per finire con una mancata progettazione della disposizione di ciò che renderà preziosa e unica l’abitazione ovvero la scelta e il posizionamento delle opere d’arte. E qui è importante la collaborazione tra architetto e artista finalizzata a creare un’opera d’arte totale; prova lo sono collaborazioni nella storia recente che vanno da Le Corbusier e Picasso a Walter Gropius e artisti come Kandinsky e Klee, a Gio Ponti e Lucio Fontana, solo per citarne qualcuno. Quando si ristruttura una casa seguiti da un architetto si può anche fare a meno dell’interior designer perché l’architetto è un professionista in grado di gestire tutto l’insieme con una visione estetica oltre che tecnica. Programma ogni cosa a monte e sa che la parte decorativa non va lasciata al caso e a decisioni estemporanee, traccia subito le linee guida precise, anche se in fase finale potranno esserci aggiustamenti.<br>Particolarmente rappresentativo di questo modo di operare è il progetto dell’architetto Sammarro da pagina 54, dove si puo ben capire come la scelta dei colori, dei materiali e dei quadri alle pareti possano fare la differenza, creando scorci della casa impagabili, frutto di un lunga esperienza nella ricerca estetica.<br>Per poter godere di spazi che appaghino totalmente l’occhio non è necessario essere collezionisti d’arte, bisogna affidarsi a professionisti appassionati e capaci; in queste pagine ne troverete diversi e tanti altri anche sul nostro sito rifarecasa.com, nella sezione dedicata agli architetti, raggiungibile inquadrando il QRcode qui sotto.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://bricoportale.it/wp-content/uploads/2026/03/frame-2.png" alt="" class="wp-image-241165" style="width:184px;height:auto"/></figure>
</div><p>L'articolo <a href="https://bricoportale.it/pensiero-far-da-se/editoriale-rifarecasa-104/" data-wpel-link="internal">Rifare casa: dalla demolizione all’inserimento delle opere d’arte</a> proviene da <a href="https://bricoportale.it" data-wpel-link="internal">Bricoportale</a>.</p>
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