Indice dei contenuti
- 1 Perché scegliere un termoconvettore per il riscaldamento domestico
- 2 Ottimizzazione dei consumi e gestione del calore
- 3 Specifiche tecniche e parametri di installazione
- 4 Come installare il termoconvettore: i passaggi tecnici
- 5 I consigli dell’esperto sull’installazione
- 6 Termoconvettore a gas: domande frequenti (FAQ)
Il termoconvettore a gas è la soluzione ideale per integrare l’impianto di riscaldamento senza opere murarie invasive. Garantisce un riscaldamento rapido e localizzato, ottimizzando i consumi energetici grazie alla gestione elettronica delle fasce orarie e al pratico sistema di scarico coassiale.
Perché scegliere un termoconvettore per il riscaldamento domestico
L’installazione di un termoconvettore a gas si rivela una strategia vincente quando si ha l’esigenza di regolare la temperatura in specifici ambienti della casa. Spesso, soprattutto all’inizio e alla fine dell’inverno, non è necessario accendere l’impianto di riscaldamento principale per scaldare l’intera abitazione.
In questi casi, poter contare su una fonte di riscaldamento aggiuntiva e localizzata permette di godere della classica “fiammata” di calore solo dove e quando serve. Le moderne tecnologie consentono di ottenere risultati eccellenti senza interventi gravosi, sia che si debba installare la macchina su un muro perimetrale, su una tramezza o a pavimento.

Ottimizzazione dei consumi e gestione del calore
I moderni termoconvettori a gas metano sono progettati per massimizzare l’efficienza. La gestione elettronica permette di impostare con precisione la temperatura desiderata e di programmare le fasce orarie di funzionamento, abbattendo gli sprechi.
Le case produttrici prestano una cura sempre maggiore al risparmio energetico:
- Sistemi ad accumulo: si comportano come “serbatoi” termici, rilasciando il calore in modo graduale nel tempo senza un assorbimento continuo di energia.
- Rapidità di messa a regime: ideali per riscaldare un ambiente in tempi brevissimi.
- Bassi costi di installazione: l’investimento iniziale è modesto e l’apparecchio è operativo in mezza giornata di lavoro.
Specifiche tecniche e parametri di installazione
Per facilitare l’estrazione dei dati e fornire una panoramica chiara delle specifiche tecniche (basate sugli standard dei modelli Robur), ecco una tabella riassuntiva dei parametri chiave per l’installazione di un termoconvettore a gas.
| Parametro tecnico | Specifica dettagliata |
| Potenza termica | Da 2,92 a 4,71 kW |
| Rendimento energetico | 90% |
| Diametro foro di sfiato | 50 mm |
| Diametro esterno terminale antivento | 105 mm |
| Sporgenza massima esterna | 30 mm |
| Lunghezza tubo coassiale in dotazione | 50 cm (adattabile allo spessore del muro) |
| Tipologia di alimentazione | Gas metano (kit di trasformazione per GPL incluso) |
Come installare il termoconvettore: i passaggi tecnici
L’installazione richiede precisione ma, se eseguita correttamente, evita opere di ristrutturazione invasive. Insieme all’apparecchio viene solitamente fornita una dima di montaggio che riporta le distanze da rispettare e l’esatta posizione per i tasselli e per il condotto coassiale.

Realizzazione del foro e posa del condotto
Effettuata la tracciatura a parete, si procede eseguendo un foro da 50 mm di diametro utilizzando un trapano dotato di una lunga fresa a tazza. Lavorare in coppia, aspirando la polvere contestualmente alla foratura, garantisce la massima pulizia dell’ambiente.
Il tubo coassiale va tagliato alla lunghezza esatta dello spessore del muro. La parte di diametro maggiore è dotata di una battuta che appoggia sulla parete interna. All’esterno, il foro si chiude con l’apposito terminale in lega d’alluminio dotato di griglietta, progettata per non ostacolare l’aria ma impedire l’ingresso a insetti e sporcizia.
Collegamento gas ed elettrico
Per l’alimentazione, è necessario intercettare la linea del gas. Spesso si dirama la mandata da un tubo proveniente dal locale caldaia (ad esempio al piano interrato) inserendo un raccordo a T.
- Si completa il collegamento idraulico inserendo un apposito rubinetto di intercettazione.
- Si effettua l’allacciamento elettrico collegando la spina tripolare in dotazione alla presa di corrente più vicina.
Installazione illustrata passo passo
- Realizzazione del foro e posa del condotto
– Effettuata la tracciatura, si esegue il foro Ø 50 mm con una lunga fresa a tazza montata sul trapano che diventa una vera e propria carotatrice.
– Se si lavora in coppia (uno fora e, contemporaneamente, l’altro aspira) si evita di disperdere la polvere. La “carota” di laterizio, estratta dalla tazza a fine lavoro, dimostra la regolarità e la pulizia del foro.
– Il tubo coassiale va tagliato alla lunghezza necessaria; quello di diametro maggiore dispone di una battuta che appoggia alla parete interna.
– All’esterno si chiude il foro con una griglietta di misura che non ostacola il passaggio dell’aria, ma ferma quello di insetti e altri animali.
- Collegamento gas ed elettrico
– Per l’alimentazione si intercetta un tubo del gas proveniente dal locale di servizio al piano interrato, dove è situata la caldaia, forando il pavimento
– Si inserisce un raccordo a T sul tubo per diramare la mandata.
– Si completa il collegamento gas con l’inserzione di un rubinetto e si effettua l’allacciamento elettrico nella più vicina presa di corrente.
- Collegamento gas ed elettrico
– Si posiziona a parete la dima che riporta le distanze da rispettare, le tracce per i tasselli di fissaggio del supporto e l’esatta posizione per il foro del condotto coassiale.

I consigli dell’esperto sull’installazione
Per garantire la massima sicurezza e un rendimento del 90%, assicurati sempre di posizionare correttamente la guarnizione di tenuta tra l’apparecchio e la parete interna. Se devi installare il termoconvettore in locali medio-grandi, opta per modelli con potenza superiore (vicina ai 4,71 kW).
Inoltre, se non disponi di allacciamento al gas metano, ricorda di montare il kit di trasformazione per GPL prima di fissare l’apparecchio alla staffa a parete, così da lavorare più comodamente sui bruciatori.
Termoconvettore a gas: domande frequenti (FAQ)
Lo sfiato avviene tramite un tubo coassiale che attraversa il muro perimetrale. Questo sistema permette di prelevare l’aria necessaria alla combustione dall’esterno e di espellere contemporaneamente i fumi di scarico, garantendo totale sicurezza all’interno dell’abitazione e richiedendo solo un piccolo foro nella parete (circa 50 mm).
Acquistando un termoconvettore a gas Robur, di norma la confezione include la dima di montaggio, la staffa per il fissaggio a parete, un condotto coassiale da 50 cm, il terminale esterno in alluminio antivento, le guarnizioni di tenuta, la spina elettrica tripolare e l’utilissimo kit di trasformazione per l’uso con gas GPL.
Assolutamente sì. Grazie alla gestione elettronica avanzata, è possibile impostare con precisione la temperatura desiderata e programmare specifiche fasce orarie di funzionamento. Questo evita gli sprechi tipici del riscaldamento centralizzato, permettendoti di riscaldare solo gli ambienti necessari e solo nei momenti di effettivo bisogno.
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Salve. Installando un termoconvettore come questo, nelle stanze in cui possibile perchè con muro perimetrale, in un appartamento al 2° di 5 piani, i fumi di scarico della combustione del gas, non va a dare fastidio agli inquilini dei piani superiori? Solitamente si installano canne fumarie fino al tetto, appunto per non creare problemi ad altri e per non annerire pareti o il sotto dei balconi. Devo pensare che i fumi di scarico di Metano o GPL sono diversi da quelli di Gasolio, carbone, legna o pellet?
E ancora, se avessi un bagno cieco, posso installarne ugualmente uno mettendo un tubo coassiale di diversi metri?
E se si, questo deve essere supportato da estrattori elettrici dei fumi di scarico, o altri sistemi o solo il
tubo è sufficiente? Il termoconvettore, o i termoconvettori se più di uno, possono essere collegati anche ad una bombola GPL, o questa opzione è fuorilegge?
Faccio notare che l’appartamento in questione è in un paese di montagna , quota 730 m s.l.m.
Grazie.