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Per saldare il rame con raccordi a bicchiere si usa la brasatura capillare: si puliscono tubo e raccordo, si applica il flussante e si scalda il giunto, facendo penetrare la lega d’apporto nell’interstizio. Taglio a squadra, sbavatura e riscaldamento uniforme sono decisivi per la tenuta.
Saldare il rame: brasatura dolce e brasatura forte
Nella brasatura fonde la lega d’apporto, mentre il rame resta solido. La brasatura dolce impiega leghe con temperatura di liquidus non superiore a circa 450 °C; quella forte utilizza leghe con liquidus superiore. La procedura qui descritta riguarda la brasatura dolce a stagno di tubi e raccordi a bicchiere.
La scelta del giunto dipende dal fluido trasportato, dalla temperatura e dalla pressione di esercizio, oltre che dalle specifiche dei componenti. Una lega per elettronica non è automaticamente adatta a una tubazione: per acqua potabile servono lega senza piombo e flussante dichiarati idonei all’impiego.
Per le differenze rispetto alle unioni elettroniche si può consultare la guida alla saldatura a stagno. Le esercitazioni si eseguono su spezzoni separati: per interventi sugli impianti domestici occorre rivolgersi a un installatore qualificato; questa procedura non va applicata alle tubazioni del gas.
Attrezzi, lega e flussante per il rame
Occorrono tagliatubi a rotella o seghetto da metalli, sbavatore, abrasivo adatto al rame, scovolo per i raccordi, pennello per il flussante, lega d’apporto e cannello compatibile con la lavorazione. Servono inoltre un appoggio stabile, protezioni resistenti al calore e occhiali contro schizzi e frammenti. Lavorare in ambiente ventilato, lontano da materiali combustibili, senza respirare i fumi del flussante.
Le leghe non hanno tutte la stessa composizione. Un esempio è lo stagno-rame Sn97Cu3, indicato dal produttore per installazioni ad acqua calda e fredda: la compatibilità va comunque verificata per l’applicazione prevista. Il flussante, chiamato anche disossidante o pasta per brasatura, deve essere compatibile con lega, rame e destinazione del circuito.
Come tagliare e sbavare il tubo di rame
I tubi si trovano in barre e in rotoli, nudi o rivestiti. Diametro, spessore e isolamento si scelgono in base al progetto: il solo rivestimento plastico non garantisce un isolamento termico sufficiente. Per curvare il tubo si usa una curvatubi o una molla adatta al diametro e al tipo di rame, rispettando il raggio consentito senza schiacciare la sezione.

Segnare la lunghezza considerando la profondità di inserimento nei raccordi. Con il seghetto mantenere la lama perpendicolare; con il tagliatubi aumentare gradualmente la pressione della rotella, evitando di deformare il tubo. Dopo il taglio eliminare le bave interne ed esterne e asportare i trucioli.




Raccordi a bicchiere e prova di montaggio
Curve, raccordi a T e manicotti consentono di unire i tubi e creare diramazioni. Il bicchiere femmina riceve il tubo o l’estremità maschio di un altro raccordo. I raccordi a bicono realizzano invece una tenuta meccanica per serraggio: non richiedono la stessa procedura di brasatura.
Il tubo deve entrare nel bicchiere fino alla battuta con il gioco previsto dal produttore. Non allargare il raccordo o assottigliare il tubo per adattare componenti incompatibili: la capillarità richiede un interstizio regolare.

Come saldare il rame con lo stagno
Montare a secco e pulire le superfici
Prima di applicare il flussante, assemblare a secco i tratti per controllare lunghezze e allineamento. Segnare sul tubo la profondità di innesto e smontare il giunto da preparare. Le superfici devono essere asciutte: la presenza di acqua all’interno ostacola il riscaldamento.

Rimuovere gli ossidi dall’esterno del tubo e dall’interno del raccordo con utensili di pulizia adatti, senza asportare materiale in eccesso. Eliminare la polvere e non toccare le superfici preparate. Acido cloridrico e lucidanti domestici non sostituiscono i prodotti specifici per la brasatura delle tubazioni.

Applicare il flussante e inserire il tubo
Stendere uno strato sottile e uniforme di flussante sulle superfici di accoppiamento, secondo la scheda del prodotto. Inserire il tubo fino alla battuta e rimuovere l’eccesso esterno. Bloccare i pezzi in modo che non si spostino durante la brasatura e la solidificazione.

Riscaldare tubo e raccordo senza portarli al rosso
Distribuire il calore su tubo e raccordo, muovendo la fiamma per evitare surriscaldamenti localizzati. Per la brasatura dolce non bisogna attendere che il rame diventi rosso: il calore eccessivo può compromettere il flussante e la bagnatura.
Proteggere le superfici circostanti con uno schermo termico. Eventuali panni bagnati usati per limitare la propagazione del calore devono restare lontani dal giunto; raffreddarlo continuamente impedisce alla lega di scorrere. Per valvole e componenti sensibili rispettare le istruzioni del fabbricante.

Far penetrare la lega per capillarità
Appoggiare il filo all’imbocco del bicchiere, fuori dalla fiamma diretta. Se non fonde a contatto con il metallo, proseguire il riscaldamento. Quando la temperatura è sufficiente, la lega bagna le superfici e viene richiamata nell’interstizio. Alimentarla quanto occorre al giunto, evitando colature e accumuli esterni; togliere il calore al termine del riempimento.

Controllare la brasatura e riconoscere i difetti
Lasciare raffreddare naturalmente senza muovere i pezzi e senza gettare acqua sul giunto caldo. Rimuovere poi i residui di flussante secondo le istruzioni del prodotto. Il solo aspetto esterno non dimostra il completo riempimento del bicchiere: prima della messa in servizio occorrono lavaggio e prova di tenuta appropriati all’impianto, eseguiti dall’installatore.


Se la lega si raccoglie in palline, le cause da verificare sono ossidi, contaminazione, flussante inadatto o temperatura insufficiente. Anche il surriscaldamento può compromettere l’adesione. Un giunto difettoso non si corregge spalmandovi sopra altro stagno: va smontato, ripulito e rifatto, sostituendo i componenti danneggiati.


Domande sulla saldatura dei tubi di rame
Si può saldare il rame con un normale saldatore elettrico?
Un saldatore da elettronica non è generalmente adatto ai raccordi idraulici, che disperdono molto calore. Esistono apparecchi elettrici specifici per brasatura: conta la capacità di riscaldare uniformemente l’intero giunto.
Quanto stagno serve per un raccordo?
La quantità dipende da diametro, profondità del bicchiere e gioco di accoppiamento. Seguire le indicazioni del sistema di raccordi; un grosso cordone esterno non dimostra che la lega sia penetrata all’interno.
Un tubo di rame che perde si può risaldare senza svuotarlo?
La zona da brasare deve essere asciutta. L’acqua residua assorbe calore e può produrre vapore: la riparazione richiede l’isolamento e lo svuotamento del tratto, oltre alla verifica della causa della perdita da parte dell’installatore.


