Libreria classica fai da te | Realizzazione passo passo

Una capiente libreria classica realizzata su misura per la parete dello studio viene costruita in moduli e poi trasportata e montata agevolmente

Questa bella libreria classica fai da te è stata realizzata su misura per occupare tutta una parete libera dello studio. Misura 265 cm di larghezza, 265 cm di altezza e ha una profondità di 40 cm alle basi e 30 cm sull’alzata.

È stata costruita in quattro moduli, per poterla lavorare e trasportare in loco senza problemi. La struttura principale è realizzata con lamellare di abete dello spessore di 28 mm oltre a tavole d’abete, stecche di faggio e altri componenti minori. Le ante, prefinite, sono il lamellare di pino.

La base della libreria, composta da due moduli accostati, è chiusa da cinque antine montate con cerniere Anuba. Alla base, dopo l’applicazione dello schienale di irrigidimento in compensato, è stata avvitata sul fondo una tavola di abete con fresatura anteriore a motivo concavo per una migliore estetica e quattro tavolette perpendicolari ad essa che fungono da lunghi piedi. L’alzata è anch’essa divisa in due parti corrispondenti alle basi e ha un’altezza di 179 cm più la cornice di rifinitura.

Contiene numerosi ripiani sfalsati tra di loro con spazi di altezza diversi per avere la possibilità di collocare negli scaffali libri di dimensioni differenti. Un listello di faggio incollato sul frontale a vista dei montanti, crea un effetto di profondità con i ripiani stessi.

Da un ritaglio di listello, sono stati ricavati cinque motivi geometrici lavorati a intaglio che poi sono stati applicati alle sommità dei montanti come decorazioni. L’alzata non è stata dotata di schienale in quanto il muro dove è posizionata è bianco, come la libreria.

Osservazioni tecniche

La costruzione si è sviluppata a partire dall’intelligente soluzione di suddividerla in quattro moduli distinti. Ciò ha permesso di movimentare agevolmente la libreria, che, altrimenti, avrebbe dovuto essere integralmente assemblata in loco.

La scelta di non applicare uno schienale all’alzata è data dal fatto che la parete posteriore bianca non avrebbe creato uno sgradevole impatto visivo. Questo ha richiesto una maggiore solidità delle giunzioni per evitare problemi di squadratura e stabilità, soprattutto sotto il carico di molti libri.

Libreria classica: realizzazione fai da te

I due moduli di base, uno a tre ante e uno a due ante, sono realizzati con pannelli di listellare di abete da 28 mm, avvitati e incollati. Sul retro vengono chiusi con uno schienale in compensato da 5 mm avvitato all’intelaiatura.
Libreria classica fai da te
Sulle pareti e sul divisorio centrale di ogni modulo di base sono collocate coppie di piccole cerniere tipo Anuba per il collegamento con le antine. Qui vengono avvitate le parti “maschio” con il perno mentre le parti “femmina” sono inserite sulle antine. Queste vengono poi dotate di piccole chiusure magnetiche.
Libreria classica fai da te
Il modulo a tre ante (e successivamente quello a due ante) ricevono le antine acquistate già prefinite nelle dimensioni opportune. Il montaggio di prova serve a individuare il corretto allineamento dei bordi e la regolare chiusura.
Assemblaggio di una parte dell’alzata. Si è avuta l’accortezza di unire i lati esterni delle due alzate e la testa utilizzando una grossa squadra da 90° e un listello inferiore per tenerne le basi delle alzate perfettamente allineate, in quanto esse poggeranno sulla base senza una tavola orizzontale.
Libreria classica fai da te
I ripiani dell’alzata sono inseriti in modo sfalsato per poter essere fissati con viti portanti (affondate nel legno e stuccate) in maniera molto semplice. I ripiani vengono inseriti tutti insieme nelle loro sedi e solo successivamente avvitati per evitare di restringere la luce tra i montanti avvitandoli uno per volta.
Libreria classica fai da te
Il modulo base a tre ante riceve, in prova, l’alzata relativa. Ciò consente di verificare che le basi dell’alzata siano perfettamente allineate e poggino contemporaneamente sulla base. Medesimo controllo si esegue sulla base a due ante con relativa alzata.
Sulla parte superiore delle alzate viene applicato un listello fresato collegato a 45 gradi negli angoli e fissato con una certa sporgenza dalla sommità delle alzate in modo da creare un piacevole elemento decorativo del mobile.
Dopo la stuccatura di varie imperfezioni e l’applicazione di un trattamento antitarlo su tutta la struttura della libreria classica si applica una pittura a smalto all’acqua bianco satinato. La pittura è applicata a spruzzo in almeno tre mani successive per ottenere una perfetta uniformità.
Dopo aver trasportato tutti i moduli nella stanza in cui va posta la libreria si collegano tra di loro le basi per mezzo di robuste viti. Quindi, dopo aver poggiato sulle basi le relative alzate si effettua il loro collegamento con piastrine metalliche.

Dopo un’accurata stuccatura e carteggiatura è stata applicata su tutta la struttura una mano di impregnante antitarlo trasparente e, successivamente, tre mani di pittura bianco opaco.

I moduli terminati sono stati quindi trasferiti nella stanza dove era previsto il collocamento. Il modulo di base a tre ante e quello a due ante, sono stati collegati con robuste viti da legno. Poi sono state posizionate le alzate sulle rispettive basi e infine collegate tra loro con piattine d’acciaio poste sul retro in corrispondenza dei due pannelli verticali più esterni.

Con una staffa metallica a L , si è infine affrancata alla parete la libreria classica nella parte alta, in modo da evitare possibili ribaltamenti anche in caso di “arrampicata” non autorizzata di qualche bambino…

Centrare le chiusure magnetiche

Su tutte le antine sono state montate una serie di chiusure magnetiche con un intelligente sistema per centrare perfettamente le due componenti (una sulla base e una sull’antina) che compongono la chiusura stessa.

Per ogni antina, si è montata sulla base la parte che contiene il magnete, in corrispondenza dell’angolo alto dell’antina stessa. Poi è stata poggiata, centrandola per bene, sulla parte magnetica, la piastrina che va montata sull’anta, marcando con un pennarello rosso le due aperture per le viti.

Quindi si è chiusa l’antina in modo che i segni si trasferissero su di essa. Su tali tracce è stata poi avvitata la piastrina sull’anta che si trova ad essere perfettamente affacciata al magnete.

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