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I rumori dai termosifoni (gorgoglii, ticchettii o sibili) sono spesso il segnale di aria nell’impianto, pressione non corretta o circolazione dell’acqua sbilanciata: intervenire subito aiuta a migliorare l’efficienza del riscaldamento e a ridurre gli sprechi. Per prima cosa controlla il manometro della caldaia: in genere, a impianto freddo, la pressione ideale è intorno a 1–1,5 bar; se è troppo bassa, il circuito può aspirare aria, mentre se è troppo alta aumentano le sollecitazioni. Inoltre verifica che le valvole dei radiatori siano completamente aperte e che non ci siano ostacoli (tende lunghe o mobili) che limitano la diffusione del calore. Un altro passo utile nel fai da te è sfiatare i radiatori, perché l’aria intrappolata riduce la resa e crea rumori. Se dopo lo sfiato il problema persiste, può essere necessario bilanciare l’impianto, così ogni termosifone riceve la giusta portata d’acqua. Infine, se noti colpi secchi ripetuti, potrebbe trattarsi di dilatazioni delle tubazioni o di valvole usurate: in questi casi una piccola manutenzione o la sostituzione di componenti può fare la differenza.
Perché i termosifoni fanno rumore quando sono accesi e come risolvere?
Quando i termosifoni sono accesi, i rumori più comuni dipendono da tre cause: aria nel circuito, portata d’acqua irregolare e dilatazioni termiche. Per esempio, il gorgoglio indica spesso bolle d’aria che ostacolano la circolazione; pertanto la soluzione più efficace è lo sfiato seguito dal ripristino della pressione. Il sibilo, invece, può derivare da una valvola termostatica troppo strozzata o da una pompa che spinge con eccessiva velocità: in questo caso prova ad aprire maggiormente la valvola e verifica le impostazioni della pompa (se regolabile). Il ticchettio o i colpi secchi possono essere causati dalla dilatazione di tubi e staffe quando si scaldano; inoltre, guarnizioni consumate o supporti troppo serrati amplificano il rumore. Un rimedio pratico nel bricolage è controllare che le tubazioni non siano in tensione e che i radiatori siano ben fissati ma non “bloccati” in modo rigido. Se il rumore compare solo su alcuni elementi, è probabile uno sbilanciamento: ridurre leggermente la mandata sui radiatori più vicini alla caldaia aiuta a stabilizzare il flusso e a far lavorare l’impianto in modo più silenzioso.
Come si sfiatano correttamente i termosifoni per togliere aria e rumori?
Per sfiatare correttamente i termosifoni e togliere aria e rumori, spegni prima il riscaldamento e attendi qualche minuto, così l’acqua si stabilizza e riduci il rischio di schizzi. Poi munisciti di chiave di sfiato (o cacciavite, a seconda della valvolina) e di un contenitore con panno. Inizia dal radiatore più lontano dalla caldaia e procedi verso quelli più vicini: in questo modo favorisci l’uscita dell’aria dal circuito. Apri lentamente la valvola di sfiato finché senti uscire l’aria; quando il getto diventa un flusso continuo d’acqua senza bolle, richiudi con delicatezza. Inoltre controlla la pressione della caldaia a impianto freddo: dopo lo sfiato tende a scendere, quindi ripristinala al valore consigliato (spesso 1–1,5 bar). Riaccendi l’impianto e verifica se il termosifone scalda in modo uniforme, soprattutto nella parte alta: se resta fredda, potrebbe esserci ancora aria o un problema di circolazione. Ripeti l’operazione se necessario, ma evita di aprire troppo la valvolina per non danneggiare la tenuta. Se lo sfiato non risolve, può servire il bilanciamento o un controllo della pompa e delle valvole.
Come bilanciare l’impianto di riscaldamento per far scaldare tutti i termosifoni e ridurre i rumori?
Bilanciare l’impianto di riscaldamento significa distribuire correttamente la portata d’acqua tra i termosifoni, così quelli lontani scaldano quanto quelli vicini e, inoltre, diminuiscono fruscii e sbalzi di flusso. Per farlo in fai da te, porta l’impianto a regime (termosifoni caldi) e apri completamente tutte le valvole termostatiche. Poi agisci sui detentori (le valvole di ritorno, spesso sotto il radiatore): i radiatori più vicini alla caldaia vanno leggermente “chiusi” per non rubare portata, mentre quelli più lontani vanno lasciati più aperti. Procedi a piccoli step, per esempio un quarto di giro alla volta, aspettando alcuni minuti tra una regolazione e l’altra per valutare l’effetto. Un metodo pratico è cercare una temperatura più uniforme tra mandata e ritorno di ogni radiatore: se un termosifone vicino è bollente e gli altri tiepidi, riduci il suo detentore. Pertanto, con pazienza, otterrai un riscaldamento più omogeneo e una caldaia che lavora meglio. Se l’impianto ha valvole termostatiche moderne, il bilanciamento migliora anche il comfort stanza per stanza. In caso di impianti datati o rumori persistenti, può essere utile verificare la pompa di circolazione e l’eventuale presenza di fanghi nel circuito.


