Pubblicato: 21 luglio 2024 | Aggiornato: 10 luglio 2026
Per spellare correttamente i cavi elettrici bisogna rimuovere solo l’isolante esterno senza incidere il rame o tagliare i trefoli. Servono uno spelafili adatto alla sezione del conduttore, un controllo dell’assenza di tensione e molta attenzione alla lunghezza di spellatura richiesta dal morsetto.
| Aspetto da verificare | Cosa fare | Errore da evitare | Rischio principale |
|---|---|---|---|
| Alimentazione | Togliere tensione dal circuito e verificarne l’assenza con uno strumento idoneo | Fidarsi solo dell’interruttore abbassato | Folgorazione o corto circuito |
| Tipo di cavo | Distinguere cavo unipolare, multipolare, rigido o flessibile | Usare la stessa tecnica su ogni cavo | Taglio dei trefoli o isolamento rovinato |
| Sezione del conduttore | Regolare lo spelafili sulla sezione corretta, se l’utensile lo consente | Stringere troppo la pinza | Incisione del rame |
| Lunghezza da spellare | Seguire l’indicazione del morsetto, del connettore o del componente | Lasciare rame scoperto in eccesso | Contatti accidentali o dispersioni |
| Utensile | Preferire spelafili o pinza spelacavi | Usare cutter o forbici senza controllo | Tagli, incisioni e spellature irregolari |
| Controllo finale | Verificare che il rame sia integro e pulito | Inserire nel morsetto un conduttore danneggiato | Collegamento debole e surriscaldamento |
Spellare un cavo elettrico: cosa significa davvero
Spellare un cavo elettrico significa rimuovere una parte dell’isolante plastico che riveste il conduttore, lasciando scoperto il rame necessario per inserirlo in un morsetto, in un connettore, in una presa, in un interruttore o in un apparecchio.
Non bisogna confondere la spellatura con la sguainatura. La spellatura riguarda il singolo conduttore; la sguainatura riguarda invece la rimozione della guaina esterna di un cavo multipolare, cioè il rivestimento che contiene più fili interni, come fase, neutro e terra.
Il punto critico è uno: il rame non deve essere intaccato. Un conduttore inciso, spezzato o con trefoli tagliati può ridurre la superficie di contatto, scaldarsi nel morsetto e creare un collegamento poco affidabile.

- Cavo FS17 sezione 1 x 2.5 mm² con certificato DoP e conforme al regolamento CPR
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Prima regola: lavorare solo fuori tensione
La spellatura dei cavi può sembrare un’operazione semplice, ma quando riguarda un impianto elettrico domestico va trattata con prudenza. Prima di toccare un conduttore bisogna togliere alimentazione alla linea interessata e verificare l’assenza di tensione con uno strumento adatto. Le procedure di sicurezza per i lavori fuori tensione prevedono il sezionamento della parte d’impianto, la protezione contro richiusure involontarie e la verifica dell’assenza di tensione prima dell’intervento.
Per piccoli lavori su cavetti scollegati, apparecchi non alimentati o componenti a bassissima tensione, la spellatura può essere eseguita con normali utensili manuali. Su linee a 230 V, prese, scatole di derivazione, quadri elettrici o modifiche dell’impianto fisso, invece, serve competenza tecnica e rispetto delle norme sugli impianti elettrici. La Norma CEI 64-8 è il riferimento per progettazione e realizzazione degli impianti elettrici di bassa tensione a regola d’arte.
Gli attrezzi migliori per spellare i fili elettrici
Spelafili manuale
È l’utensile più indicato per spellare singoli conduttori. Ha sedi o regolazioni pensate per diverse sezioni di cavo e permette di incidere l’isolante senza schiacciare il rame. È adatto a lavori ordinati su fili rigidi e flessibili.
Pinza spelacavi automatica
È pratica quando bisogna spellare più conduttori in sequenza. Blocca il filo, incide l’isolante e lo sfila con un solo movimento. Va comunque regolata o verificata sulla sezione del cavo, perché una pressione eccessiva può segnare il rame.
Pinza tagliacavi
Serve per tagliare il cavo prima della spellatura, non per rimuovere l’isolante. Il taglio deve essere netto e perpendicolare, così il conduttore entra meglio nel morsetto.
Cutter o forbici: solo con molta cautela
Il cutter può essere utile per incidere la guaina esterna di alcuni cavi multipolari, ma non è l’utensile ideale per spellare il singolo filo. Una lama troppo profonda può tagliare l’isolante interno o segnare il rame. Per lavori elettrici ordinati è meglio usare uno spelafili.
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Quanto isolante bisogna togliere
La lunghezza di spellatura dipende dal morsetto o dal componente in cui il cavo deve essere inserito. Molti morsetti riportano una piccola dima laterale o un’indicazione in millimetri; quando presente, quella misura va seguita.
In generale, il rame scoperto deve essere sufficiente per entrare completamente nel morsetto, ma non deve sporgere all’esterno. Se si spella troppo poco, il morsetto potrebbe stringere sull’isolante e non sul rame. Se si spella troppo, resta una parte conduttrice scoperta, con rischio di contatto accidentale o corto circuito.

Procedimento passo passo
Prima di iniziare
Prepara uno spelafili adatto alla sezione del cavo, una pinza tagliacavi, un cercafase o tester idoneo al controllo, morsetti o connettori compatibili e, se necessario, guanti da lavoro. Il cavo deve essere scollegato o la linea deve essere messa fuori tensione e verificata. Non procedere se il cavo è bruciato, irrigidito, screpolato o se non sei certo della funzione dei conduttori.
Tempo richiesto: 10 minuti
- Togli alimentazione e verifica il cavo
Prima di lavorare su un cavo collegato a un impianto, disattiva la linea dal quadro elettrico e impedisci riattivazioni involontarie. Controlla poi l’assenza di tensione con uno strumento adatto, verificando anche il funzionamento dello strumento prima dell’uso quando possibile. Non toccare mai conduttori di cui non conosci provenienza e alimentazione.
- Identifica il tipo di cavo
Osserva se stai lavorando su un conduttore singolo o su un cavo multipolare con guaina esterna. Nei cavi multipolari, prima si rimuove con attenzione la guaina esterna e poi si spellano i singoli fili interni. Non incidere in profondità: l’isolante dei conduttori interni deve restare integro.
- Taglia l’estremità danneggiata
Se l’estremità del filo è schiacciata, ossidata, bruciata o già spellata male, tagliala con una pinza tagliacavi. Un taglio pulito facilita una spellatura regolare e un inserimento corretto nel morsetto. Evita di riutilizzare tratti di rame piegati o indeboliti.
- Regola lo spelafili sulla sezione corretta
Imposta lo spelafili sulla sezione del conduttore, se l’utensile è regolabile. La sezione del cavo è spesso indicata sulla guaina o sul cavo stesso, per esempio 1,5 mm² o 2,5 mm². Se non sei sicuro della sezione, prova prima su un piccolo tratto da scartare.
- Incidi solo l’isolante
Inserisci il filo nella sede corretta dello spelafili e chiudi l’utensile senza forzare. L’obiettivo è tagliare l’isolante, non il rame. Se senti che l’utensile gratta il metallo o lascia un solco sul conduttore, la regolazione è troppo stretta.
- Sfili l’isolante con movimento lineare
Tira lo spelafili lungo l’asse del cavo, senza torcere e senza piegare il conduttore. L’isolante deve staccarsi lasciando il rame pulito, uniforme e non schiacciato. Nei cavi flessibili controlla che tutti i trefoli siano rimasti interi.
- Controlla e inserisci nel morsetto
Prima di collegare il filo, verifica che non ci siano trefoli spezzati, rame inciso o isolante rimasto sotto la zona di serraggio. Inserisci il conduttore fino in fondo nel morsetto e stringi secondo il tipo di collegamento. A lavoro finito, nessuna parte di rame deve restare scoperta fuori dal morsetto.
Come spellare un cavo multipolare
Nei cavi multipolari bisogna procedere in due fasi. Prima si apre la guaina esterna, poi si spellano i singoli conduttori interni. La guaina esterna va incisa con delicatezza, preferibilmente con un utensile spelacavi regolabile, per evitare di tagliare l’isolante dei fili all’interno.
Dopo aver rimosso la guaina, controlla fase, neutro e terra senza affidarti solo ai colori se l’impianto è vecchio o modificato. I colori aiutano a riconoscere i conduttori, ma non sostituiscono la verifica strumentale e la corretta identificazione del circuito.
Fili rigidi e fili flessibili: cambia la tecnica
Un filo rigido, formato da un unico conduttore in rame, è più facile da spellare ma si segna se la pinza è troppo stretta. Un filo flessibile, composto da molti trefoli sottili, richiede più attenzione perché basta un taglio eccessivo per perdere parte della sezione conduttrice.
Nei cavi flessibili, dopo la spellatura, i trefoli devono restare compatti. Se il collegamento lo richiede, si possono usare puntalini adatti alla sezione del cavo e al morsetto. Non stagnare i trefoli se il morsetto non è previsto per quel tipo di terminale: il serraggio potrebbe diventare meno affidabile nel tempo.
Errori che rovinano la spellatura dei cavi elettrici
Uno degli errori più frequenti è usare una lama qualsiasi e incidere l’isolante “a occhio”. Il taglio può sembrare pulito, ma il rame può risultare segnato sotto la plastica. Un altro errore è spellare troppo cavo, lasciando rame scoperto fuori dal morsetto.
Sono da evitare anche i conduttori attorcigliati in modo grossolano, le giunzioni provvisorie con nastro isolante al posto di morsetti idonei, i fili inseriti solo parzialmente nei connettori e i morsetti stretti sull’isolante invece che sul rame. Un collegamento elettrico debole può generare calore, falsi contatti e malfunzionamenti.
Consigli dell’esperto
Prima di spellare tutti i cavi, fai una prova su un’estremità di scarto: se il rame resta lucido e senza segni, la regolazione dello spelafili è corretta. Nei cavi flessibili passa leggermente le dita sui trefoli dopo la spellatura: se qualcuno si stacca, hai inciso troppo in profondità e conviene rifare il taglio.
Un buon controllo finale consiste nel tirare con delicatezza il filo dopo averlo serrato nel morsetto. Il conduttore non deve uscire, il rame non deve sporgere e l’isolante deve arrivare vicino al punto di ingresso senza essere schiacciato. Se il collegamento riguarda una presa, una derivazione o un apparecchio alimentato a 230 V, non improvvisare: un serraggio sbagliato può diventare un punto caldo.
Quando chiamare un elettricista
Chiama un elettricista qualificato quando devi intervenire su prese, interruttori, scatole di derivazione, quadro elettrico, linee dedicate ad alto assorbimento, cavi bruciati o circuiti di cui non conosci la funzione. Serve un tecnico anche quando devi modificare un impianto fisso, aggiungere una linea, sostituire conduttori o verificare sezioni, protezioni e conformità.
La spellatura è solo una piccola parte del lavoro elettrico. Il collegamento deve essere compatibile con la sezione del cavo, la portata della linea, il tipo di morsetto, la protezione magnetotermica e differenziale e le condizioni dell’impianto.
Controlli finali dopo la spellatura e il collegamento
Dopo aver spellato e collegato un cavo, controlla che il conduttore sia ben serrato, che l’isolante non sia tagliato oltre il necessario e che non ci siano trefoli liberi. Nei morsetti trasparenti o a leva verifica visivamente che il rame sia entrato fino alla battuta.
Se, dopo il ripristino dell’alimentazione, noti scintille, odore di plastica calda, interruttori che scattano, luci instabili o apparecchi che funzionano a intermittenza, togli tensione e fai controllare il collegamento. Questi segnali possono indicare un falso contatto o un problema più serio sulla linea.
Domande generali sulla spellatura dei cavi elettrici
L’attrezzo più indicato è lo spelafili, manuale o automatico, regolato sulla sezione del conduttore. Permette di rimuovere l’isolante senza incidere il rame, cosa più difficile da ottenere con cutter, forbici o pinze generiche.
La lunghezza dipende dal morsetto o dal connettore utilizzato. Il rame deve entrare completamente nella sede di serraggio, senza isolante sotto il contatto e senza parti scoperte all’esterno. Quando il componente riporta una misura di spellatura, va rispettata.
Si può fare solo con molta cautela, ma non è la scelta migliore. Il cutter può incidere il rame o tagliare i trefoli dei fili flessibili. Per un lavoro preciso e sicuro è preferibile usare uno spelafili adatto alla sezione del cavo.
Se si tagliano alcuni trefoli, la sezione effettiva del conduttore si riduce e il collegamento può diventare meno affidabile. In questo caso conviene tagliare l’estremità danneggiata e ripetere la spellatura con una regolazione più corretta dello spelafili.




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Il cavo piu’ grosso ha meno resistenza e scalda meno.
Doppia sezione=>meta’ resistenza=>meta’ caduta di tensione=> 1/4 della potenza dissipata.
Doppia sezione=metà caduta di tensione ma siccome la corrente è sostanzialmente la stessa ( dipende praticamente solo dal carico) la potenza dissipata si dimezza e non so divide per 4
E’ importante mantenere sempre il cavo protetto a monte con un interruttore magnetotermico adeguato ma, se supera i 16A dobbiamo installare un ulteriore magnetotermico sulle prese a protezione da 16A
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[…] L’energia elettrica, con correnti abbastanza elevate, fa funzionare gli elettrodomestici più potenti, come ferro da stiro, lavatrice, aspirapolvere ecc. Il circuito di alimentazione è costituito da cavi di almeno 2,5 mm2. Le prese devono essere da 16 A. Se la presa alimenta piccoli elettrodomestici, punti luce e altri apparecchi con assorbimento relativamente basso, può essere da 10 A e alimentata con cavi della sezione di 1,5 mm2. Per approfondire il discorso circa la giusta sezione dei cavi elettrici consigliamo la lettura dell’articolo relativo al corretto dimensionamento cavi elettrici […]
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Salve, io dovrei passare il contatore da 3 a 6kw per uso h24 continuo sui 4kw di potenza poi ogni tanto lavatrice, phone, forno. Mi chiedevo che sezione dovrei avere per stare tranquillo che non bruci tutto? Abito al 5 piano e il contatore è al piano terra.
Dici che va bene anche se non cambio cavo perché per adesso se supero i 3.3kw salta solo il contatore la centralina dentro casa non salta, come faccio a sapere che sezione è il cavo attualmente installato? C’è scritto sul cavo? Grazie.
Buonasera è fondamentale anche la distanza per avere una risposta precisa e corretta e non solo.
Cordiali saluti