Tratto da “Far da sé n.547 – Febbraio/Marzo 2026″
Autore: Nicla de Carolis
Scorrendo i vostri progetti, prima di andare in stampa, ho pensato – ancora una volta e sempre con stupore – a quanto il legno sia in grado di liberare la fantasia nell’ideazione di oggetti utili, ricchi di curve e, nel caso delle “produzioni fardasé”, assolutamente unici.
Versatile, resistente, bello alla vista e piacevole al tatto, il legno, fin dall’età paleolitica è stato utilizzato dall’uomo per creare utensili, armi, frecce e per costruire i ripari; le prime civiltà costruirono le navi che consentirono l’espansione degli imperi e poi complesse strutture come ponti, mulini, solai e tetti di edifici che, del resto, si fanno ancora oggi. Con la rivoluzione industriale questo materiale ha perso parte della sua predominanza in favore di metalli e plastiche ma oggi, anche per via dell’attenzione alla sostenibilità, il legno è nuovamente molto apprezzato. La scelta non si limita al massello, ci sono tavole con caratteristiche adatte ad ogni scopo: dal più datato lamellare, brevetto del 1905, all’MDF, nato negli anni ‘20 negli Stati Uniti e tanti altri tipi di legno con trattamenti diversi. In questi ultimi anni c’è stata un’importante evoluzione delle macchine per lavorarlo, e anche gli utensili a batteria – oltre che comodi – sono diventati assai performanti.
Ma l’apprezzamento e lo stupore su quanto si può fare con questo materiale, magari anche di recupero, vengono dalla lampada realizzata da Daniele Rusconi da pagina 74, che si è lasciato ispirare da una cassettina di legno con cuoricini intagliati, diventata il cappello della lampada. Poi, con un supporto per tende tornito, ha realizzato il distanziale e con un pezzo di MDF circolare, debitamente rifinito, ha fatto la base dell’abat-jour. Anche il progetto di Luciano Cacciatore da pagina 88 è davvero originale: per il nipotino non si è accontentato di un seggiolone di produzione industriale, troppo statico e noioso, ha costruito con precisione un seggiolone a dondolo tutto in legno, materiale caldo, sicuro e robusto (così lo definisce anche lui parlando della sua scelta), seggiolone che con questa funzione è più divertente per il bimbo.
So di andare controcorrente elogiando così il legno, i materiali che sembrano essere fondamentali, per il presente e per il futuro, sono le terre rare, qualcosa di percepito come misterioso e lontano da noi, ma oggi indispensabili per ralizzare tecnologie/oggetti, di cui pare non si possa fare a meno, come batterie e dispositivi elettronici di ogni genere.
È probabile, comunque, che il legno, il cui infinito utilizzo è ultramillenario, continuerà a svolgere un ruolo fondamentale, testimoniando la sua eterna connessione con la nostra specie e il nostro benessere.




