Finestre e porte ridefiniscono l’estetica di casa

Tratto da “Come ristrutturare la casa n.2 – Marzo/Aprile 2026″

Autore: Nicla de Carolis

In architettura, porte e finestre – inclusi portoncini, persiane e scuri – sono serramenti, intesi come gli elementi mobili, ante, che si aprono e chiudono, montati sul telaio (infisso) ancorato alla muratura. Mentre le finestre e i portoncini isolano dall’esterno, le porte interne dividono gli ambienti, offrendo privacy e facendo parte a pieno titolo degli elementi di arredo.
L’evoluzione delle finestre parte dai primi fori degli antichi Egizi, funzionali solo all’uscita del fumo, a volte tappati con pelli o stuoie, per arrivare all’introduzione del vetro degli antichi Romani, al ritorno alle chiusure in legno del Medioevo, per poi passare ai vetri gotici delle cattedrali e abbazie fino ad arrivare al Rinascimento e al Barocco, quando la finestra diventa un elemento distintivo di prestigio. Questo esclusivamente nei palazzi nobiliari, perché nelle case comuni il problema rimaneva quello di ripararsi dal freddo e le finestre erano scarse, piccole, la cosa è ben visibile nelle vecchie case delle nostre campagne; secondo i regolamenti edilizi di oggi non ci sarebbe stato un rapporto aeroilluminante sufficiente per l’agibilità. Oggi nelle ristrutturazioni e nelle nuove costruzioni la tendenza, quando non ci sono vincoli, è quella di abbondare in fatto di superfici vetrate; i produttori, poi, realizzano profilati sempre più sottili che non interrompono le vetrate in vetrocamera, doppio o triplo vetro, molto performanti, in grado di bloccare il calore solare durante l’estate e trattenere il calore interno in inverno. E questa innovazione sicuramente contribuisce a dare una nuova estetica, grazie proprio a queste strutture ridotte al minimo e alla creazione di grandi aree trasparenti che donano alla casa maggior illuminazione e, a volte, la sensazione di vivere all’aperto, seppur ben al riparo dalle temperature esterne, come potrete vedere nello SPECIALE da pagina 72.
Per le porte, poi, la tendenza sembra proprio in netto contrasto con quella dei palazzi d’epoca: mi vengono in mente le immagini di Putin che varca le monumentali porte d’oro per andare alla Sala del Trono al Cremlino. Oggi le porte quasi sempre si mimetizzano con la parete, garantendo una continuità visiva assoluta nei modelli filo muro, prive di stipiti, cornici e cerniere a vista, senza fregi o decori. Eppure anche così sono elementi importanti di arredo, basti vedere la porta ERMETIKA in copertina, rivestita in carta da parati: si percepisce subito che questa scelta non identifica solo un elemento di passaggio ma lo eleva a complemento di design, perfettamente integrato nell’estetica globale del progetto.

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