Conciliare il bello del passato con l’innovazione: si può fare!

Tratto da “Rifare Casa n.107 – Settembre/Ottobre 2026″

Autore: Nicla de Carolis

Si può parlare di restauro conservativo anche senza andare troppo indietro con gli anni: un esempio notevole, datato anni ‘60 è il progetto di Gio Ponti, l’hotel Parco dei Principi a Sorrento. Una struttura di architettura moderna, costruita a picco sul mare con alle spalle un meraviglioso parco botanico ottocentesco, con varietà infinita di piante secolari, primo design hotel, inventato proprio da Gio Ponti.

Il complesso e rigoroso restauro, curato dall’architetto Fabrizio Mautone di Napoli, ha rappresentato una pietra miliare nel dibattito sul recupero del patrimonio architettonico del Novecento e fa godere a pieno tutto ciò che è stato il progetto originario, un’opera d’arte totale, Gesamtkunstwerk, come direbbero i tedeschi. Lo stupore è tanto e quasi commuove quando si nota che nulla esula dalla progettazione del Maestro, colori, grafiche per qualsiasi oggetto presente, disegni delle piastrelle diversi per ogni stanza. Le maioliche non rivestono solo i pavimenti, ma anche intere pareti, logge e parapetti, fondendo l’architettura con il paesaggio… “cielo azzurro, mare azzurro… maioliche azzurre…” così diceva Ponti. Gli arredi su misura dalle testiere dei letti, alle lampade, alla toeletta con specchio e piano in formica, alla sedia superleggera, quella di produzione industriale ancor oggi la più leggera al mondo, oggetti che rispondevano a una visione di modernità funzionale ma che, incredibilmente, creano un insieme fortemente emozionale. Tutto fermo alla costruzione del 1962 e nuovo fiammante proprio come allora, dalle maniglie delle porte a pomolo girevole ai frutti con placche originali della serie BticinoMagic anno 1961.

Insomma, non ci sono inserimenti che “stonano“ in questo hotel 5 stelle che offre un comfort adeguato al suo livello: climatizzazione perfetta, insonorizzazione delle stanze, bagni che, pur mantenendo l’impostazione estetica originaria, rispondono a criteri funzionali di oggi. La dimostrazione è che l’innovazione tecnologica, che tanto apprezziamo, si può integrare con rispetto negli edifici di valore del passato, anche al di là di quanto previsto dalle normative a tutela degli immobili soggetti a vincoli di cui troverete un approfondimento nell’articolo da pagina 82.

Alcuni dei 33 disegni originari, bianco e azzurro che Gio Ponti progettò per l’hotel Parco dei Principi a Sorrento: uno stesso decoro può
essere ruotato e accostato secondo quattro combinazioni, producendo i pavimenti diversi che ci sono in ogni singola stanza.

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