Tratto da “Far da sé n.548 – Aprile/Maggio 2026″
Autore: Nicla de Carolis
Nell’immaginario collettivo le attività manuali e quelle edili sono riservate agli uomini ma oggi non è più così: le donne sono perfettamente in grado di svolgere questi lavori, grazie anche alla diffusione degli utensili elettrici che rendono più semplici le lavorazioni, ma anche perché ci si sta liberando dagli stereotipi che intendono come bricolage al femminile solo i lavori all’uncinetto uncinetto, il découpage, il ricamo, etc.. Inoltre per le donne migliorare esteticamente la casa, essere autonome per le manutenzioni domestiche che sono all’ordine del giorno, è un’esigenza ben più forte che nell’uomo. Rendersi sempre più indipendenti è la molla che – insieme alla gratificazione che questa attività riserva – fa crescere il fenomeno donne-fardasé anche in Italia, come potrete vedere nei progetti di questo numero. Che si tratti di costruzioni, di ristrutturazione o di artigianato creativo, le donne si impegnano per personalizzare i propri spazi, risparmiando denaro. È innegabile che spesso la “formazione” possa essere fatta dall’uomo di casa, fidanzato/marito/padre ma poi la donna, grazie a quello che da secoli è il suo ruolo eclettico, galoppa nell’apprendimento e lo mette subito in pratica “realizzando cose”.
In tal senso è davvero speciale, anche se essenziale, la cucina di Jessica Maddalozzo, da pagina 80, perfettamente su misura per lo spazio a disposizione e che tiene conto della stufa da inserire nello sviluppo del tutto. Non ci sono antine ma tendine, in linea con l’ambiente rustico, che chiudono i vani con ripiani per riporre piatti e pentole. Quanto a fantasia e occhio per il recupero, la creatività femminile è imbattibile: ne è esempio la nostra lettrice Alba Sciscio che, con un vecchio treppiede di legno richiudibile, un piatto rotondo di legno, forse un tempo base d’appoggio per un soprammobile sotto campana di vetro, tessere di mosaico, sabbia di fiume e tanti tipi di lavorazioni, ha realizzato un tavolino davvero originale, da pagina 90.
Certo per le donne il gap rispetto agli uomini, per la materia far da sé, viene molto da lontano e non si può recuperare in un lampo, ma le pontenzialità perché questa ulteriore competenza si aggiunga alle già tante altre delle donne ci sono tutte. Del resto sempre più uomini si dedicano a cucinare per la famiglia e spesso partecipano attivamente ai lavori domestici, nulla di strano dunque se una moglie mostri orgogliosa a marito e familiari un mobile, fantasioso e utile, progettato per far bello un angolo della casa e costruito da lei!



