Impianto elettrico fai da te: come è fatto e cosa sapere prima di intervenire

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Un impianto elettrico fai da te può essere studiato per comprenderne schema, componenti e criteri di distribuzione, ma installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria non sono lavori da improvvisare. In Italia questi interventi devono essere affidati a imprese abilitate, anche per garantire verifiche e dichiarazione di conformità.

Impianto elettrico fai da te: conoscere l’impianto non significa realizzarlo da soli

Capire come è strutturato un impianto elettrico domestico è utile quando si costruisce o ristruttura casa. Permette di ragionare sulla posizione delle prese, sui punti luce, sulle esigenze degli elettrodomestici, sulla distribuzione degli ambienti e sulle predisposizioni che potrebbero servire in futuro.

Diverso è intervenire materialmente sull’impianto. I lavori di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria coinvolgono la sicurezza delle persone e dell’edificio e richiedono competenze tecniche specifiche. Il progetto distributivo può quindi essere discusso con l’elettricista, ma dimensionamento, protezioni, posa, collegamenti e verifiche devono essere gestiti dai soggetti competenti.

Come si progetta la distribuzione di un impianto elettrico domestico

La pianta dell’abitazione influenza il percorso delle linee, la posizione del quadro, la distribuzione delle scatole e il numero dei punti di utilizzo.

In un appartamento con pianta compatta può risultare funzionale collocare il quadro in una zona facilmente accessibile e relativamente centrale, organizzando da qui la distribuzione verso i diversi ambienti. In una casa sviluppata prevalentemente in lunghezza, invece, la distribuzione delle linee deve seguire la geometria dell’edificio e la suddivisione dei circuiti stabilita in fase di progetto.

schema impianto elettrico

La posizione del quadro non va però decisa applicando uno schema universale: deve tenere conto delle caratteristiche dell’abitazione, delle linee da alimentare, delle protezioni previste e dell’accessibilità.

Anche l’impianto di terra è parte essenziale del sistema di protezione e deve essere progettato e verificato insieme alle altre misure di sicurezza dell’impianto.

Schema dell’impianto elettrico di casa

impianto elettrico con punti luce
schema impianto elettrico civile abitazione per il circuito di alimentazione dell’impianto di illuminazione.

Uno schema permette di leggere la distribuzione dell’impianto prima della realizzazione. Dal quadro partono i circuiti destinati ai diversi utilizzi; attraverso tubazioni, cassette di derivazione e scatole portafrutti, i conduttori raggiungono prese, comandi e punti luce.

impianto per prese elettriche
schema generico del circuito di collegamento elettrico di alimentazione delle prese di un’abitazione.

La suddivisione reale dei circuiti, la sezione dei conduttori e le relative protezioni non possono essere stabilite semplicemente osservando uno schema generico: dipendono dal progetto e dalle caratteristiche dell’impianto.

Prese e punti luce vanno pensati insieme all’arredamento

schema impianto elettrico

Prima di definire la posizione dei punti di utilizzo conviene avere una planimetria con la disposizione indicativa dei mobili. Una presa collocata dietro un armadio o un punto luce incompatibile con il tavolo, il letto o il piano di lavoro diventano problemi difficili da correggere quando murature e finiture sono terminate.

La cucina richiede particolare attenzione perché concentra numerose utenze: frigorifero, forno, lavastoviglie, cappa, illuminazione del piano di lavoro ed eventuali altri apparecchi fissi. Posizione delle prese, circuiti e sistemi di sezionamento vanno stabiliti in funzione delle apparecchiature effettivamente previste e delle prescrizioni applicabili.

Lo stesso vale per il bagno, dove la presenza di acqua rende necessarie specifiche precauzioni. La disposizione dei componenti elettrici deve rispettare le prescrizioni previste per questi ambienti: non è sufficiente adottare una distanza scelta empiricamente dai punti acqua.

Simbologia elettrica: leggere la planimetria dell’impianto

I disegni tecnici utilizzano simboli convenzionali per identificare prese, interruttori, punti luce, scatole e altri elementi. La planimetria permette così di capire dove saranno collocati i componenti e di confrontare il progetto elettrico con l’organizzazione degli ambienti.

simbologia elettrica
disegno impianti elettrici

Piano generale: lo sviluppo dell’impianto elettrico appartamento va stilato con precisione.

Nella lettura dei disegni originali:

  1. la simbologia individua la posizione dei principali punti dell’impianto, come prese, comandi e punti luce;
  2. lo schema dell’appartamento mostra come questi elementi vengono distribuiti negli ambienti considerati.

Sezione dei cavi: perché non esiste una misura valida per tutto

La sezione dei conduttori deve essere dimensionata in funzione del circuito, della corrente prevista, delle condizioni di posa, della lunghezza, delle protezioni e degli altri parametri richiesti dal progetto.

Per questo non è corretto trasformare valori tipici come 1,5 mm² o 2,5 mm² in una regola universale del fai da te. Circuiti di illuminazione, prese e utenze dedicate possono richiedere soluzioni differenti e devono essere coordinati con i dispositivi di protezione.

sezione cavi elettrici

Dalla rete alle prese: i componenti principali dell’impianto

Per comprendere uno schema elettrico domestico è utile seguire idealmente il percorso dell’energia dal punto di consegna fino alle utenze.

  • Contatore

    Il contatore misura l’energia elettrica prelevata dalla rete ed è associato al punto di consegna della fornitura. A valle si sviluppa l’impianto dell’utente con le relative linee e protezioni.

  • Quadro elettrico

    Il quadro raccoglie i dispositivi necessari al comando, sezionamento e protezione dei circuiti. La configurazione non è uguale in tutte le abitazioni: numero e caratteristiche dei dispositivi dipendono dal progetto e dall’impianto.
    Il cosiddetto salvavita è l’interruttore differenziale, destinato a intervenire in presenza di determinate correnti di dispersione. Non va confuso con la protezione magnetotermica, che interviene contro sovraccarichi e cortocircuiti; le due funzioni possono anche essere integrate nello stesso apparecchio.

  • Cavi elettrici

    I conduttori distribuiscono l’energia ai diversi circuiti e comprendono i conduttori attivi e, quando previsto, il conduttore di protezione collegato all’impianto di terra.
    Colori, identificazione dei conduttori, sezioni e modalità di posa devono rispettare le prescrizioni applicabili. Non bisogna quindi utilizzare combinazioni cromatiche arbitrarie per distinguere luci, prese, telefono, rete dati o altri servizi.

  • Tubi corrugati

    Negli impianti sottotraccia i conduttori possono essere posati all’interno di tubazioni protettive inserite nelle pareti o nei pavimenti. Diametro, percorso, riempimento e caratteristiche delle tubazioni devono consentire una posa corretta e coerente con il progetto.

  • Scatole di derivazione

    Le scatole di derivazione costituiscono punti accessibili dell’impianto nei quali possono essere organizzate derivazioni e connessioni. Dimensionamento, posizione e collegamenti interni devono essere definiti in funzione delle linee presenti e mantenere condizioni adeguate di accessibilità e sicurezza.

  • Scatole portafrutti

    Sono gli alloggiamenti destinati a supportare prese, interruttori e altri apparecchi modulari. All’interno arrivano le tubazioni e i conduttori necessari ai collegamenti previsti dal circuito.

Comandare una luce da due punti, per esempio su una scala

Quando un punto luce deve essere comandato da due posizioni, come alla base e alla sommità di una scala, si utilizza normalmente un circuito con deviatori. È una configurazione molto comune nelle abitazioni, utile anche nei corridoi e nelle camere con due punti di comando.

Lo schema serve a comprenderne il principio di funzionamento; collegamenti e realizzazione fanno parte dell’impianto elettrico e devono essere eseguiti da personale competente.

impianto elettrico scala

Video impianti elettrici fai da te

Cosa prevede la normativa per installazione e modifiche

In Italia gli impianti posti al servizio degli edifici rientrano nel campo di applicazione del D.M. 37/2008. Il committente deve affidare installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria a imprese abilitate.

Al termine dei lavori l’impresa installatrice, dopo le verifiche previste, rilascia la dichiarazione di conformità. La documentazione comprende gli allegati previsti dal decreto e costituisce un elemento essenziale per attestare come è stato realizzato l’intervento.

Per gli impianti elettrici in bassa tensione il riferimento tecnico centrale è la Norma CEI 64-8, che tratta principi generali, protezioni, scelta e installazione dei componenti, verifiche e prescrizioni per ambienti e applicazioni particolari.

La conseguenza pratica è importante: conoscere lo schema dell’impianto aiuta il proprietario a prendere decisioni migliori, ma non rende appropriato trasformare un progetto domestico in un tutorial per cablare autonomamente l’abitazione.

Cosa valutare quando si ristruttura l’impianto

Il momento migliore per definire le esigenze elettriche è prima di chiudere tracce, pavimenti e rivestimenti. Conviene fornire al progettista o all’installatore una planimetria arredata e indicare con precisione le utenze previste.

Oltre alle normali prese e all’illuminazione, è opportuno considerare in anticipo:

  • elettrodomestici fissi e apparecchi ad assorbimento significativo;
  • postazioni di lavoro e rete dati;
  • illuminazione comandata da più punti;
  • sistemi di automazione e domotica;
  • climatizzazione e altre utenze fisse;
  • eventuale impianto fotovoltaico;
  • possibile infrastruttura per la ricarica di un veicolo elettrico.

Fotovoltaico e ricarica dei veicoli elettrici non sono semplici accessori da aggiungere senza verifiche: incidono sulla progettazione e richiedono valutazioni specifiche su linee, potenze e protezioni.

Sicurezza e controlli dell’impianto elettrico

Un impianto sicuro dipende dal coordinamento tra conduttori, dispositivi di protezione, messa a terra, componenti e corretta esecuzione. Aggiungere un differenziale, un magnetotermico o uno scaricatore di sovratensione senza una valutazione tecnica non equivale a mettere a norma un impianto.

Durante l’uso della casa vanno inoltre considerati con attenzione segnali come prese che si surriscaldano, odore di materiale isolante bruciato, annerimenti, scintille, scatti ripetuti delle protezioni o guasti che compaiono in presenza di umidità. In queste condizioni non bisogna smontare prese, cassette o quadro per cercare autonomamente il guasto.

Quando rivolgersi all’elettricista

Per realizzare un nuovo impianto, rifarlo, ampliarlo o modificarne in modo sostanziale circuiti e componenti occorre rivolgersi a un’impresa abilitata. Lo stesso criterio vale quando bisogna diagnosticare anomalie che richiedono l’apertura di quadri, prese o scatole oppure misure strumentali sui circuiti.

Chi sta ristrutturando può invece preparare in anticipo ciò che serve al progetto: planimetria arredata, posizione desiderata di prese e punti luce, apparecchi fissi, esigenze di rete e domotica e possibili utenze future. È il modo più utile di partecipare alla progettazione senza trasformare un lavoro elettrico professionale in un intervento fai da te.

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Commenti

  1. Ciao ,

    a correzione commento precedente, chiedevo info in merito alla certificazione,a chi mi devo rivolgere e a quali costi?

    Grazie

    • Buongiorno Giuseppe,

      un impianto elettrico dev’essere dichiarato conforme da soggetti abilitati iscritti all’apposito Albo (elettricisti professionali, installatori, ecc). E’ necessario contattare una figura di questo tipo per ottenere la “Dichiarazione di Conformità” in base al D.M. 37/2008. Sui prezzi non sapremmo davvero darle indicazioni, in quanto suscettibili a troppe variabili, in primis all’ampiezza e all’articolazione dello stesso impianto elettrico.

    • Guiarda che la dichiarazione di conformita va redatta dalla ditta istallatrice abilitata a realizzare impianti elettrici, e non va comprata. Realizzare impianti elettrici e un mestiere che richiede conoscenze specifiche e corsi di formazione continui. IL fai da te andava bene negli anni 60 e 70 quando l’elettricista era piu che altro ottimo muratore per fare tracce. dal punto di vista impiatistico le bestialita realizzate sono in gran parte state rifatte.
      Lascia perdere fallo fare a chi e di mestiere che significa anbilitato ai fini di legge a realizzare impianti in conformita aò DPR 37-08. E un settore dove non hai mai finito di imparare, oggi puoi nettere in discussioni cose o soluzioni tecniche che hai messo in opera ieri.
      Buona vita.

      • L’arroganza con la quale ti presenti, non lascia dubbi .
        Resto dell’avviso che uno più tace ,e …più sa’.
        Tu non mi sembri uno di quelli

  2. Ottima guida sulla realizzazione dell’impianto elettrico e ottima spiegazione riguardante le diverse simbologie dei componenti elettrici.

    Uno schema di posizionamento da consultare per il posizionamento dei vari punti luminosi, prese ed interruttori con relative scatole di derivazione, oltre alla sezione riguardante la scelta dei cavi elettrici per una corretta distribuzione dei carichi.

    Una guida molto interessante complimenti.

    Fabrizio.

  3. Sto completando l’impianto elettrico nel mio bagno che ho fatto ristrutturare in stile moderno, inizialmente ero indeciso su come predisporre l’impianto elettrico, in quanto pensavo di realizzarlo io per risparmiare sulle spese, ma poi ho optato per farmelo realizzare viste anche le mie basse competenze.

  4. Come posso battere il mio impianto elettrico per determinare da dove a dove vanno i vari cavi elettrici
    qualcuno ha un sistema semplice grazie Danilo

  5. A riguardo dell’ impianto elettrico per la scala è importante posizionare il punto luce in una zona facilmente accessibile con una comune scala e non, come spesso accade , in zone dove poi risulta difficoltoso la sostituzione della lampada.

  6. Vorrei se fosse possibile vedere un video di un impianto esterno in cantina più precisamente sapere se la tensione inserirla in ogni cassetta di derivazione o a monte visto che ho già realizzato i vari punti e passato già i fili .grazie

  7. Ottima guida, utile sia ad acquisire nuove conoscenze che a prendere coscienza dei propri limiti, evitando il fai da te selvaggio. Consiglierei solo di enfatizzare che i corrugati che ospitano la potenza non possono (a quanto mi risulta) ospitare anche segnalamento in BT, quali impianto antenna TV, rete dati e simili… Cordialmente 👋

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