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Il seghetto alternativo è un elettroutensile adatto a eseguire tagli rettilinei, curvi, sagomati e inclinati su legno, pannelli e altri materiali compatibili. La qualità del risultato dipende soprattutto dalla lama utilizzata, dalle regolazioni della macchina, dalla stabilità del pezzo e dalla velocità con cui si accompagna l’utensile lungo la linea di taglio.
| Elemento da valutare | A cosa serve | Indicazione pratica |
|---|---|---|
| Lama | Determina materiale lavorabile e qualità del taglio | Scegliere dentatura, lunghezza e geometria in base al materiale |
| Velocità | Regola il numero di corse della lama | Adeguarla al materiale e alla lama utilizzata |
| Moto pendolare | Aumenta la capacità di avanzamento | Ridurlo o escluderlo nei tagli precisi, curvi e su materiali delicati |
| Suola | Mantiene l’utensile appoggiato al pezzo | Tenerla sempre ben aderente durante il taglio |
| Inclinazione della suola | Permette tagli obliqui | Verificare l’angolo e bloccare saldamente la regolazione |
| Guida parallela | Facilita i tagli diritti rispetto a un bordo | Utilizzarla solo se il bordo di riferimento è regolare |
| Aspirazione | Riduce trucioli e polvere sulla linea di taglio | Collegare, se previsto, un aspiratore alla bocchetta |
| Pezzo da lavorare | Deve restare stabile durante il taglio | Bloccarlo evitando vibrazioni e interferenze sotto la linea di taglio |
| Sicurezza | Riduce il rischio di contatto o contraccolpi | Scollegare alimentazione o batteria prima di sostituire la lama |
A cosa serve il seghetto alternativo
Il punto di forza del seghetto alternativo è la possibilità di muovere liberamente l’utensile seguendo una tracciatura. Per questo viene utilizzato soprattutto quando bisogna realizzare curve, aperture interne, sagome o tagli che sarebbero difficili da eseguire con una sega circolare o con altri utensili progettati principalmente per lavorazioni rettilinee.
La lama è corta e stretta e compie rapidamente un movimento alternato verticale. Questa configurazione consente di cambiare direzione durante l’avanzamento, entro i limiti consentiti dalla larghezza e dalla flessibilità della lama stessa. Curve molto strette richiedono lame specifiche, generalmente più strette rispetto a quelle utilizzate per i tagli rettilinei.
Il seghetto può essere utilizzato anche per tagli diritti, soprattutto su pannelli e tavole di dimensioni non eccessive. La precisione, però, dipende dalla stabilità della lama e dalla capacità di mantenere la macchina allineata: per tagli lunghi e perfettamente rettilinei una sega circolare con guida può risultare più adatta.
Com’è fatto un seghetto alternativo
Il motore trasmette il movimento a un meccanismo che fa compiere alla lama numerose corse verticali. La lama viene bloccata nel relativo attacco, mentre la parte inferiore della macchina appoggia sul materiale attraverso una suola, normalmente metallica, che stabilizza l’utensile durante l’avanzamento.
La suola rappresenta un elemento importante per la precisione. Deve rimanere appoggiata al pezzo durante tutta la lavorazione: inclinare o sollevare la macchina mentre la lama è impegnata nel materiale aumenta il rischio di ottenere un taglio fuori squadra o di deformare la lama.
Molti modelli dispongono di velocità regolabile, moto pendolare, predisposizione per l’aspirazione dei trucioli e sistemi che migliorano la visibilità della linea di taglio. Possono essere presenti un’illuminazione LED o altri riferimenti visivi; la tracciatura sul pezzo rimane comunque il riferimento principale da seguire.
Esistono seghetti alimentati dalla rete e modelli a batteria. Questi ultimi permettono di lavorare senza cavo e risultano pratici quando ci si sposta frequentemente o si opera lontano da una presa. Prestazioni, autonomia e capacità di taglio dipendono dal modello e dalla batteria installata.

La scelta della lama cambia completamente il risultato
Una buona macchina con una lama sbagliata può produrre risultati peggiori di un utensile meno potente equipaggiato correttamente. Prima di tagliare bisogna verificare che la lama sia destinata al materiale da lavorare e che la sua lunghezza sia sufficiente a oltrepassarne lo spessore durante l’intera corsa.
Le lame per legno possono avere dentature differenti a seconda che si cerchi rapidità, finitura o capacità di seguire curve strette. Denti più grandi favoriscono generalmente l’avanzamento, mentre dentature più fini consentono lavorazioni più controllate e possono ridurre le scheggiature.
Per metalli, laminati, materiali plastici e altri prodotti occorrono lame specifiche. Non è corretto considerare il seghetto universale semplicemente sostituendo la velocità: geometria dei denti, materiale della lama, passo della dentatura e caratteristiche del pezzo devono essere compatibili.
Anche il verso dei denti deve essere considerato. Molte lame tradizionali lavorano prevalentemente durante la corsa verso l’alto e possono produrre più scheggiature sulla faccia superiore del pannello. Esistono lame con geometrie differenti, comprese versioni pensate per limitare questo problema; la modalità di lavoro va verificata sulle indicazioni del produttore della lama.
Caratteristiche del seghetto alternativo

- Velocità: alcuni modelli dispongono di un comando che permette di regolare la velocità di taglio. Altri hanno il controllo elettronico sul pulsante di azionamento che permette di modulare la velocità in corso d’opera.
- Moto pendolare: il movimento pendolare della lama aiuta ad avanzare più velocemente. L’ampiezza dell’oscillazione (deve essere maggiore sui legni teneri e minore su quelli duri) è impostabile tramite un selettore a più posizioni.
- Tagli inclinati: la suola inclinabile e bloccabile permette l’esecuzione di tagli con inclinazione sino a 45°. Per procedere con precisione è bene, quando possibile, fissare un listello che faccia da scontro e guida per la suola.
- Guida: per fare tagli precisi a 90°, 45° o altri angoli, è utilissima la guida orientabile. Ideale per fare cornici e tagliare tubi: bloccato il pezzo nella sede, impostato l’angolo di taglio, il seghetto si fa scorrere lungo la guida.
- Compasso: sulle feritoie di attacco della suola si può montare un accessorio utile a eseguire tagli circolari. Il principio è quello del compasso: al centro si fissa un perno al quale è vincolata la barra distanziale bloccata alla suola.
- Stazionario: con il banchetto per alternativo il seghetto viene bloccato in posizione rovesciata a un ripiano. è il pezzo da tagliare a essere mosso verso la lama. Il vantaggio è di poter tagliare con maggior precisione pezzi lunghi e larghi.
Vediamo i vari punti nel dettaglio nei paragrafi successivi.
Velocità regolabile: quando serve
La regolazione della velocità permette di adeguare il numero di corse al materiale e al tipo di lama. Alcuni seghetti utilizzano un selettore preventivo, mentre altri permettono di modulare la velocità tramite il pulsante di azionamento.
Non conviene utilizzare automaticamente la massima velocità. Su alcuni materiali l’eccessivo sviluppo di calore può peggiorare il taglio, mentre nei passaggi delicati una partenza più controllata permette alla lama di inserirsi nel materiale senza spostarsi rispetto alla tracciatura.
Le impostazioni corrette dipendono dal modello, dalla lama e dal materiale. Quando sono disponibili indicazioni del produttore dell’utensile o della lama, queste devono avere la precedenza su regolazioni generiche.
Moto pendolare: più velocità, ma non sempre più precisione
Nei seghetti dotati di moto pendolare, alla corsa verticale si aggiunge una piccola oscillazione avanti-indietro della lama. Durante la fase di taglio la lama tende quindi ad aggredire maggiormente il materiale, aumentando la velocità di avanzamento e facilitando l’espulsione dei trucioli.
Un pendolamento elevato può essere utile per lavorazioni rapide su legno e materiali compatibili, ma tende a produrre un taglio meno pulito. Per curve strette, superfici delicate o lavorazioni nelle quali conta soprattutto la precisione conviene generalmente utilizzare un’oscillazione ridotta o nulla.
La regolazione del pendolare va quindi considerata insieme a lama e velocità. Aumentarlo per compensare una lama inadatta o poco affilata non migliora il lavoro e può accentuare vibrazioni, deviazioni e scheggiature.
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Come eseguire un taglio rettilineo con il seghetto alternativo
Per un taglio diritto bisogna innanzitutto tracciare chiaramente la linea di taglio e bloccare il pezzo. La parte destinata a cadere non deve trovarsi in una posizione che possa chiudere il taglio e stringere la lama durante l’avanzamento.
La macchina va appoggiata con la suola completamente aderente al materiale prima di iniziare. Dopo l’avviamento si accompagna il seghetto senza spingerlo eccessivamente: è la lama che deve asportare il materiale. Una pressione eccessiva può far flettere la lama e produrre un taglio inclinato rispetto alla superficie.
Quando il bordo del pannello è regolare si può utilizzare una guida parallela montata sulla suola. Regolando la distanza tra lama e guida è possibile mantenere il taglio parallelo al bordo del pezzo.
Per lavorazioni nelle quali occorre maggiore continuità può essere utile fissare un listello guida nella posizione corretta e utilizzare il bordo della suola come riferimento. Prima del taglio definitivo va verificata la distanza effettiva tra il bordo della suola e la lama.
Tagli curvi e sagomati
Le lavorazioni curve richiedono soprattutto una lama adatta. Una lama larga, progettata per mantenere bene la direzione nei tagli rettilinei, oppone maggiore resistenza quando deve seguire raggi stretti. Per sagome e curve si utilizzano invece lame più strette, compatibilmente con materiale e spessore.
Durante una curva non bisogna forzare lateralmente il seghetto per costringere la lama a cambiare direzione. È preferibile avanzare lentamente e ruotare progressivamente tutta la macchina mantenendo la suola piatta sul pezzo.
Se il raggio richiesto è troppo stretto rispetto alla lama, questa tende a flettersi lateralmente: sulla faccia superiore la tracciatura può sembrare corretta, mentre nella parte inferiore il taglio risulta spostato. Quando si avverte una forte resistenza alla rotazione conviene fermarsi e verificare se la lama scelta è adeguata.
Come aprire un foro o una finestra all’interno di un pannello
Quando il taglio non parte da un bordo, come nel caso di un’apertura interna a un pannello, si può eseguire preventivamente un foro con il trapano in prossimità della linea di taglio. Il diametro deve permettere l’inserimento della lama senza costringerla contro il bordo del foro.
Una volta inserita la lama, si appoggia correttamente la suola e si inizia il taglio seguendo la tracciatura. Nel realizzare aperture rettangolari o sagomate bisogna tenere conto del raggio che la lama riesce effettivamente a percorrere negli angoli.
Esistono anche tecniche di ingresso diretto utilizzabili con determinati utensili, lame e materiali, ma il preforo rimane una procedura più controllabile per il normale impiego fai da te e riduce il rischio di perdere il controllo della macchina all’inizio della lavorazione.
Tagli inclinati fino a 45°
Molti seghetti permettono di inclinare la suola rispetto alla lama per realizzare tagli obliqui. L’escursione massima arriva comunemente a circa 45°, ma angoli disponibili e sistema di regolazione dipendono dal modello.
Prima di iniziare bisogna verificare che la suola sia realmente bloccata nell’angolazione impostata. Su una lavorazione che richiede precisione è consigliabile effettuare una prova su uno scarto dello stesso materiale, perché l’indicazione riportata sulla macchina può non essere sufficiente per lavori di particolare accuratezza.
Con la suola inclinata diminuisce inoltre la superficie di appoggio e diventa ancora più importante non forzare l’avanzamento. La lama tende più facilmente a deviare, soprattutto su materiali spessi.
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Tagliare cerchi con l’accessorio a compasso
Su alcuni seghetti è possibile montare una guida utilizzabile come compasso. Una barra collega la macchina a un perno fissato nel centro del cerchio e mantiene costante la distanza tra quel punto e la lama.
La regolazione del raggio deve tenere conto della posizione effettiva della lama e non soltanto della lunghezza della barra. Prima del taglio definitivo è opportuno verificare la misura e la possibilità della lama di seguire la curvatura prevista.
Il risultato migliora procedendo senza fretta, con una lama stretta adatta ai tagli curvi e con un’impostazione del pendolare contenuta o disattivata quando serve maggiore controllo.
Uso stazionario del seghetto alternativo
Esistono supporti che consentono di montare il seghetto alternativo sotto un piano di lavoro, lasciando sporgere la lama verso l’alto. In questa configurazione è il pezzo a essere accompagnato verso la lama e non l’elettroutensile a muoversi sul materiale.
Questa soluzione richiede particolare attenzione alla sicurezza, perché cambia completamente il modo di impiegare la macchina e lascia la lama esposta sul piano. Devono essere utilizzati esclusivamente supporti progettati per questo utilizzo e compatibili con il seghetto; protezioni e istruzioni previste dal produttore non devono essere eliminate.
Per lavorazioni stazionarie frequenti o particolarmente precise può essere più appropriata una macchina dedicata, progettata fin dall’origine per lavorare con il pezzo movimentato rispetto alla lama.
Come evitare che la lama tagli storta
Uno dei problemi tipici del seghetto alternativo è la deviazione della lama nella parte inferiore del pezzo. Il taglio appare corretto sulla superficie superiore, ma il bordo risulta fuori squadra perché la lama si è flessa durante l’avanzamento.
Le cause più frequenti sono una spinta eccessiva, una lama troppo sottile o usurata, una curva troppo stretta, materiale troppo spesso rispetto alla lama utilizzata oppure una regolazione aggressiva del moto pendolare.
Per migliorare la precisione bisogna lasciare lavorare la dentatura, mantenere stabile la macchina e ridurre l’avanzamento quando aumenta la resistenza. Sostituire una lama consumata è spesso più efficace che tentare di correggere la traiettoria esercitando una pressione maggiore.
Come ridurre scheggiature e bordi irregolari
La qualità del bordo dipende dalla dentatura, dal materiale, dal verso di taglio e dalle impostazioni della macchina. Per lavorazioni a vista conviene eseguire una prova su uno scarto prima di intervenire sul pezzo definitivo.
Nei pannelli rivestiti o nei materiali che tendono a scheggiarsi è importante scegliere una lama per taglio pulito e limitare le regolazioni troppo aggressive. Anche un avanzamento uniforme aiuta a evitare strappi irregolari delle fibre.
Alcuni seghetti dispongono di un inserto antisplinter montabile in prossimità della lama. Questo elemento sostiene maggiormente le fibre nella zona di uscita dei denti e può contribuire a ottenere bordi più netti quando è compatibile con lama e macchina.
Aspirazione dei trucioli e visibilità della tracciatura
Molti modelli dispongono di una bocchetta alla quale collegare il tubo di un aspiratore. La rimozione continua di trucioli e polvere mantiene più leggibile la linea tracciata e riduce l’accumulo di residui nella zona di lavoro.
L’aspirazione non sostituisce però i dispositivi di protezione necessari per il materiale lavorato. Alcune polveri richiedono precauzioni specifiche e non tutti i materiali devono essere tagliati senza averne prima verificato composizione e modalità di lavorazione.
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Consigli dell’esperto
Prima di un taglio importante conviene eseguire una breve prova su uno scarto dello stesso materiale. In pochi centimetri è possibile verificare lama, velocità, pendolamento, qualità del bordo e tendenza della lama a deviare senza rischiare di rovinare il pezzo definitivo.
Un errore frequente consiste nel correggere una traiettoria sbagliata spingendo lateralmente la lama. La correzione va invece effettuata riducendo l’avanzamento e riallineando progressivamente tutta la macchina: una lama sottoposta a una forte flessione laterale può produrre un bordo fuori squadra o danneggiarsi.
A taglio concluso bisogna controllare sia la faccia superiore sia quella inferiore del pezzo. Questo permette di individuare subito eventuali deviazioni della lama che dall’alto possono risultare quasi invisibili.
La sostituzione della lama deve essere eseguita con macchina scollegata dalla rete oppure, nei modelli cordless, secondo le procedure di sicurezza previste dal produttore. La lama appena utilizzata può inoltre essere molto calda e non va afferrata immediatamente a mani nude.
Pulizia e manutenzione del seghetto alternativo
Dopo la lavorazione è utile eliminare segatura e residui dalla zona della lama, dalla suola e dalle aperture previste per il raffreddamento del motore, seguendo le indicazioni del produttore. Accumuli consistenti possono rendere meno visibile il punto di taglio o interferire con alcune regolazioni.
Occorre controllare periodicamente lo stato della suola, soprattutto se viene utilizzata su superfici delicate. Graffi, deformazioni o residui aderenti alla base possono segnare il pezzo o compromettere la stabilità dell’appoggio.
Anche il sistema di bloccaggio della lama deve rimanere pulito e funzionante. Se la lama presenta gioco anomalo, non rimane correttamente fissata o la macchina produce vibrazioni insolite, l’utensile non va utilizzato finché non viene individuata la causa.
Seghetto alternativo – è utile sapere che

- In alcuni modelli un illuminatore laser proietta il suo raggio sottile davanti alla lama in modo da seguire la tracciatura, per un taglio preciso.
- Su molti seghetti c’è una bocchetta di uscita dei trucioli e del polverino cui innestare un sacchetto filtro o il tubo di un bidone d’aspirazione.
Scopri di più sul seghetto alternativo sul sito Almanacco Far da Sé
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Domande frequenti sul seghetto alternativo
Il seghetto alternativo può lavorare legno, pannelli, metalli, materiali plastici e altri prodotti compatibili, purché venga utilizzata una lama specifica per il materiale e vengano rispettate le indicazioni della macchina e del produttore della lama.
Per ottenere un taglio diritto bisogna tracciare la linea, bloccare il pezzo, mantenere la suola ben appoggiata e avanzare senza spingere eccessivamente. Una guida parallela o un listello di riferimento possono aiutare nei tagli lunghi.
Il moto pendolare aggiunge alla corsa verticale della lama un’oscillazione che facilita l’avanzamento e l’espulsione dei trucioli. È utile soprattutto nei tagli rapidi, mentre per curve, finiture precise e materiali delicati conviene generalmente ridurlo o escluderlo.
Un taglio storto può dipendere da una lama inadatta o usurata, da una pressione eccessiva, da un materiale molto spesso, da curve troppo strette o da un’impostazione troppo aggressiva del pendolamento. La lama deve avanzare senza essere forzata lateralmente.
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