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Per fare un orto sul balcone in poco spazio si possono costruire contenitori modulari in legno da affiancare o sovrapporre. Ogni modulo misura 40×40 cm, è alto 50 cm e offre un vano profondo 23 cm, adatto a molte aromatiche e piccoli ortaggi.
| Elemento | Caratteristiche | Cosa verificare |
|---|---|---|
| Dimensioni modulo | 40×40 cm, altezza 50 cm | Spazio disponibile e possibilità di passaggio |
| Profondità utile | 23 cm | Adeguatezza alle radici delle specie coltivate |
| Struttura | Listelli di legno assemblati con viti, chiodi e colla | Stabilità, planarità e serraggio dei fissaggi |
| Fondo | Rete zincata 400×400 mm | Fissaggio uniforme e capacità di sostenere il substrato |
| Rivestimento | Telo di plastica | Presenza di aperture per lo scarico dell’acqua |
| Protezione del legno | Due mani di impregnante | Compatibilità con l’impiego all’esterno e istruzioni del produttore |
| Sovrapposizione | Moduli con battuta perimetrale di appoggio | Stabilità, peso complessivo ed esposizione al vento |
| Difficoltà | Lavorazione ripetitiva di taglio, foratura e assemblaggio | Precisione dei primi elementi, che fungeranno da riferimento per gli altri |
| Sicurezza | Utensili da taglio, trapano, levigatrice e sistemi di fissaggio | Protezioni personali e corretto utilizzo degli utensili |
Perché scegliere un orto sul balcone modulare
Un sistema a moduli permette di sfruttare meglio balconi e terrazzi dove la superficie a terra è limitata. I contenitori possono essere affiancati durante la coltivazione oppure organizzati in altezza quando lo spazio lo richiede, mantenendo comunque attenzione all’esposizione delle piante alla luce e alla circolazione dell’aria.
La struttura da 40×40 cm occupa una superficie contenuta e può ospitare aromatiche, fiori e ortaggi con apparato radicale compatibile con i 23 cm di profondità disponibili. Le specie più sviluppate o più esigenti in fatto di luce devono essere collocate nelle posizioni meglio esposte.
Uno dei moduli può essere destinato a seduta e vano porta-attrezzi. In questo modo lo spazio interno rimane disponibile per guanti e piccoli utensili, protetti a loro volta da un contenitore in plastica che li isola dall’umidità.
La costruzione ripetitiva rende conveniente preparare i pezzi in serie. Una volta realizzato e controllato il primo modulo, gli stessi riferimenti possono essere utilizzati per mantenere costanti distanze, forature e allineamenti negli elementi successivi.
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Misure e tagli per costruire un modulo
Per ciascun contenitore occorrono listelli di tre diverse sezioni, oltre alla rete metallica e al telo interno. Prima dell’assemblaggio è utile tagliare tutti i componenti e identificarli con le lettere del progetto, evitando di confondere elementi molto simili tra loro.
Listelli e componenti per un contenitore
- Listello 19×68 mm: 4 gambe A da 500 mm; 6 lati B da 400 mm; 6 lati C da 362 mm.
- Listello 19×45 mm: 4 elementi D da 500 mm da abbinare alle gambe.
- Listello 8×21 mm: 2 coperture E da 400 mm e 2 coperture F da 384 mm.
- Rete zincata: un riquadro G a maglia quadrata da 400×400 mm.
- Rivestimento: un telo di plastica di circa 900×900 mm.
- Assemblaggio: colla vinilica adatta all’impiego previsto, viti 4×35 mm e 12×25 mm, graffette 1,2×25 mm, cambrette 1,6×15 mm e chiodi 2,5×55 mm.
- Protezione: impregnante per legno da esterno, applicato secondo le indicazioni del produttore.
Per realizzare il coperchio del modulo destinato a seduta servono inoltre 5 listelli J 19x68x400 mm, 2 listelli K 19x68x340 mm e viti 4×35 mm.

Cosa preparare prima di costruire i contenitori
Per lavorare con maggiore precisione sono utili metro, squadra, matita, trapano-avvitatore, punta da 4 mm, morsetti, martello, utensili per il taglio del legno e abrasivi per la finitura. La levigatrice a nastro può accelerare il lavoro, purché venga utilizzata secondo le modalità previste dal costruttore.
Prima di iniziare conviene controllare la regolarità dei tagli e preparare distanziali da 10 mm, che saranno utilizzati per mantenere costanti gli spazi tra le tavolette. Il primo fianco ben squadrato diventa un riferimento importante per assemblare in serie tutti gli altri.
Durante taglio, foratura e levigatura vanno utilizzati adeguati DPI, in particolare protezione degli occhi e, nelle lavorazioni che generano polvere, una protezione respiratoria appropriata. Gli utensili devono essere impiegati su un piano stabile e secondo le istruzioni del produttore.
Procedimento passo passo: costruzione dei moduli
- Assemblare le gambe
Ogni gamba viene formata unendo una tavoletta A con una tavoletta D. Si stende la colla sul bordo di D e si utilizza un listello della stessa altezza come riscontro per mantenere i due pezzi correttamente allineati, quindi si serrano con una coppia di morsetti.
- Rinforzare l’unione
L’incollaggio viene stabilizzato inserendo alcuni chiodi 2,5×55 mm. Durante la chiodatura è importante mantenere i pezzi aderenti e controllare che non si spostino rispetto all’allineamento ottenuto con i morsetti.
- Rifinire i bordi
Dopo l’incollaggio si regolarizzano i bordi ed eventuali piccoli disallineamenti. Una levigatrice a nastro può facilitare l’operazione; l’impiego capovolto sul banco va effettuato esclusivamente se il modello e il sistema di fissaggio sono espressamente adatti a questo utilizzo.
- Preparare il primo fianco
Tra una coppia di gambe si inseriscono due tavolette B e si fissano sul piano di lavoro due riscontri laterali. Questi riferimenti permettono di mantenere la stessa geometria durante l’assemblaggio in serie dei fianchi successivi.
- Preforare le tavolette
Le tavolette laterali vengono preforate con una punta da 4 mm. Se utensile, lunghezza della punta e sistema di bloccaggio lo consentono, più tavolette perfettamente allineate possono essere preparate insieme, senza forzare il trapano.
- Fissare le tavolette alle gambe
Con distanziali calibrati da 10 mm si mantengono uniformi gli spazi tra i listelli, che vengono fissati alle gambe con viti 4×35 mm. La tavoletta superiore deve sporgere di 10 mm rispetto alle gambe, formando la battuta perimetrale che aiuterà a posizionare il modulo soprastante.
- Costruire il secondo fianco
Seguendo gli stessi riferimenti si prepara il fianco opposto. Prima di proseguire conviene confrontare i due elementi e verificare che dimensioni, interassi e sporgenza superiore coincidano.
- Unire il terzo lato
I due fianchi vengono posizionati verticalmente e collegati utilizzando i listelli C. I riscontri aiutano a mantenere la struttura in squadra durante il serraggio delle viti e impediscono che il modulo assuma una forma romboidale.
- Chiudere il quarto lato
La struttura viene capovolta e completata fissando le ultime tre tavolette. Prima del serraggio definitivo delle viti è opportuno controllare nuovamente gli angoli e appoggiare il modulo su un piano per verificare che non oscilli.
- Applicare il fondo in rete
Terminata la struttura in legno si posiziona sul fondo la rete zincata. Il riquadro deve aderire correttamente alla base e risultare ben fissato lungo il perimetro, perché dovrà sostenere il rivestimento interno e il substrato di coltivazione.

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Come rivestire i contenitori dell’orto sul balcone
Step 1 — Fissare la rete metallica
Il riquadro di rete zincata viene fissato alla base del modulo con cambrette 1,6×15 mm. I punti di fissaggio devono essere distribuiti in modo uniforme, evitando bordi metallici sporgenti che potrebbero danneggiare il telo.
Step 2 — Posizionare il telo interno
L’interno viene rivestito con un telo di plastica di circa 900×900 mm. Alcuni pesi sistemati temporaneamente negli angoli aiutano a far aderire il rivestimento mentre lo si fissa alle pareti con le graffette.
Step 3 — Rifilare il rivestimento
Il telo in eccesso viene tagliato in corrispondenza delle tavolette superiori. La rifilatura deve risultare ordinata e lasciare libera la zona destinata ai bordini di finitura.
Step 4 — Proteggere il legno
La struttura viene trattata con due mani di impregnante, rispettando modalità di applicazione e tempi indicati dal produttore. Lo stesso trattamento viene eseguito sui bordini che rifiniscono internamente il perimetro superiore del contenitore.
Step 5 — Preparare il modulo per il terriccio
Completato il rivestimento, il contenitore è pronto per accogliere il substrato. Il telo non deve però trasformare il vano in una vasca completamente chiusa: l’acqua in eccesso deve poter raggiungere il fondo in rete e defluire.
Step 6 — Costruire il coperchio della seduta
Per il modulo porta-attrezzi si realizza un coperchio con cinque listelli J e due listelli K, assemblati con viti 4×35 mm. Le traverse inferiori vanno posizionate in modo che il coperchio possa inserirsi nel vano e rimanere correttamente appoggiato.

Drenaggio: il punto decisivo per un orto in contenitore
Un buon drenaggio è essenziale perché l’acqua in eccesso non rimanga a lungo intorno alle radici. Il fondo in rete favorisce lo scarico, ma il rivestimento interno deve essere predisposto affinché l’acqua possa effettivamente uscire dal contenitore.
L’argilla espansa può essere collocata sul fondo prima del terriccio, ma non sostituisce uno scarico funzionante. Se il telo forma un rivestimento impermeabile continuo, occorre predisporre aperture di drenaggio adeguate in corrispondenza del fondo, evitando che il substrato rimanga immerso nell’acqua dopo irrigazioni abbondanti o piogge.
Sul balcone va considerata anche l’acqua che fuoriesce dai contenitori. Un sistema di raccolta può aiutare a mantenere pulita la pavimentazione, purché non lasci il fondo della struttura permanentemente immerso nell’acqua.
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Come preparare i moduli alla coltivazione
Step 1 — Organizzare il vano porta-attrezzi
Il coperchio del modulo destinato a seduta rimane semplicemente appoggiato e consente di accedere allo spazio sottostante. Gli utensili da giardinaggio possono essere sistemati all’interno di una scatola in plastica per proteggerli dall’umidità e dagli spruzzi dell’irrigazione.
Step 2 — Riempire con il terriccio
Gli altri moduli vengono riempiti con terriccio adatto alle colture previste. Un substrato universale può essere eventualmente integrato con ammendante o fertilizzante specifico, rispettando sempre dosaggi e modalità d’impiego indicati sul prodotto.
Step 3 — Preparare il fondo drenante
Prima del terriccio si può distribuire uno strato di argilla espansa. Il contenitore deve comunque consentire all’acqua in eccesso di defluire: dopo l’irrigazione è quindi importante verificare che non si formino ristagni persistenti sul fondo.
Step 4 — Pulire e riporre gli utensili
Terminata la preparazione dell’orto, gli attrezzi vengono ripuliti, asciugati e riposti nel vano sotto la seduta. Evitare di chiudere utensili ancora bagnati riduce la formazione di ruggine sulle parti metalliche e limita l’umidità all’interno del contenitore.

Come sovrapporre i moduli in sicurezza
La battuta ricavata lasciando sporgere di 10 mm le tavolette superiori facilita il posizionamento di un elemento sopra l’altro. La sovrapposizione deve comunque essere valutata con maggiore prudenza quando i contenitori sono pieni di terriccio e piante, perché peso e baricentro cambiano sensibilmente rispetto alla struttura vuota.
La configurazione può arrivare a più livelli, fino a tre moduli secondo la geometria prevista dal progetto, ma stabilità e sicurezza vanno sempre controllate sul posto. Esposizione al vento, irregolarità del pavimento, peso del terreno bagnato e sviluppo delle piante possono rendere necessario ridurre l’altezza o prevedere sistemi di stabilizzazione adeguati.
I contenitori possono essere utilizzati anche per creare una piccola schermatura verde verso l’esterno. In questo caso l’effetto vela prodotto dalla vegetazione cresce con l’altezza: sulle terrazze molto esposte al vento è prudente privilegiare composizioni basse e ben stabili.

Quali piante mettere nell’orto sul balcone
1. Prezzemolo ed erba cipollina
Prezzemolo ed erba cipollina sono aromatiche molto utilizzate in cucina e possono essere coltivate nei moduli quando esposizione e profondità del substrato risultano adeguate. Il prezzemolo richiede un terreno mantenuto regolarmente fresco, evitando però ristagni d’acqua.
2. Lemongrass ed Erba Luigia
Le specie che raggiungono una maggiore altezza o richiedono più luce vanno collocate nelle posizioni superiori e meglio esposte. Tra le aromatiche utilizzabili ci sono il lemongrass, caratterizzato dal profumo agrumato degli steli, e l’Aloysia citrodora, conosciuta come Erba Luigia.
3. Elicriso
L’elicriso si riconosce per le foglie argentate e per il caratteristico profumo che può ricordare il curry quando vengono strofinate. L’aroma della pianta non va però confuso con la miscela di spezie comunemente indicata con lo stesso nome.
4. Basilico
Il basilico comprende numerose varietà con caratteristiche differenti. Alcune hanno soprattutto valore ornamentale, mentre il basilico comune è apprezzato per l’aroma e può essere coltivato nei contenitori nelle posizioni con esposizione adatta alle sue esigenze.

Come distribuire le piante nei diversi livelli
Nella composizione verticale conviene riservare le posizioni superiori alle specie che chiedono maggiore luminosità o tendono a svilupparsi in altezza. Quelle più compatte possono trovare posto nei moduli inferiori, purché non vengano ombreggiate completamente dalle piante soprastanti.
Prima di scegliere ortaggi e aromatiche è utile considerare anche la profondità radicale richiesta dalla singola specie. Un vano di 23 cm è adatto a molte colture da contenitore, ma non a tutte: piante con apparati radicali molto profondi richiedono recipienti di dimensioni differenti.
Anche l’irrigazione cambia a seconda della posizione. I moduli maggiormente esposti a sole e vento possono asciugarsi più rapidamente, mentre quelli inferiori possono conservare l’umidità più a lungo; il terreno va quindi controllato singolarmente invece di distribuire automaticamente la stessa quantità d’acqua in ogni contenitore.
Consigli dell’esperto
Quando si costruiscono più moduli, conviene completare e squadrare con precisione il primo esemplare e utilizzarlo come riferimento per tutti gli altri. Preparare riscontri e distanziali evita di misurare nuovamente ogni elemento e riduce le differenze tra una struttura e l’altra.
Un errore frequente è concentrarsi sulla protezione del legno trascurando il deflusso dell’acqua. Dopo aver riempito il primo modulo, una prova di irrigazione consente di verificare che l’acqua attraversi correttamente il substrato e raggiunga l’esterno senza accumularsi sul fondo.
Periodicamente è utile controllare viti, rete e appoggi dei contenitori, soprattutto dopo spostamenti o lunghi periodi all’aperto. Un modulo che oscilla, presenta fissaggi allentati o mostra deterioramenti del legno non dovrebbe essere sovrapposto ad altri finché il problema non è stato risolto.
Controlli periodici dei contenitori
Il legno esposto all’esterno va controllato per individuare eventuali fessurazioni, zone deteriorate o perdita della protezione superficiale. Il rinnovo dell’impregnante dipende dal prodotto utilizzato, dall’esposizione e dalle indicazioni fornite dal produttore.
Va verificata anche la rete di fondo, soprattutto nei moduli più carichi. Deformazioni evidenti, fissaggi allentati o parti metalliche danneggiate richiedono un intervento prima di riempire nuovamente il contenitore.
Durante la coltivazione il controllo più importante riguarda il ristagno idrico. Terreno costantemente saturo, cattivo odore, acqua che rimane sul fondo o sofferenza radicale indicano che il sistema di drenaggio deve essere verificato.
Quando è opportuno chiedere una verifica tecnica
La costruzione dei contenitori è un lavoro di falegnameria fai da te relativamente accessibile a chi sa utilizzare correttamente gli utensili. Una verifica professionale può invece essere opportuna quando si prevede di collocare molti contenitori pieni e pesanti su balconi dei quali non si conoscono le caratteristiche di carico.
Il peso del terriccio bagnato, delle strutture e delle piante si somma agli altri carichi presenti sul balcone. In presenza di dubbi sulla capacità della struttura, di balconi molto datati o di concentrazioni importanti di peso, la portata va verificata da un tecnico competente senza affidarsi a stime empiriche.
E per chi non ha il balcone?
Chi non ha un balcone può seguire questa guida passo-passo e costruire un bellissimo orto in cassetta fai da te.
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Domande frequenti su come fare un orto sul balcone
La profondità dipende dalle specie coltivate. Un vano di circa 23 cm può ospitare numerose aromatiche e colture con apparato radicale contenuto, mentre ortaggi con radici più profonde richiedono recipienti di maggiore altezza.
Sì, se i moduli sono progettati per sovrapporsi e rimangono stabili. Bisogna considerare peso del terriccio bagnato, altezza complessiva, esposizione al vento, planarità del pavimento e sviluppo delle piante prima di creare composizioni a più livelli.
Sì. Un corretto drenaggio permette all’acqua in eccesso di uscire e riduce il rischio di ristagno intorno alle radici. La presenza di argilla espansa sul fondo non sostituisce le necessarie aperture di scarico.
Nei contenitori si possono coltivare diverse aromatiche, tra cui prezzemolo, erba cipollina, basilico, lemongrass, Erba Luigia ed elicriso, scegliendo posizione ed esposizione in base alle esigenze della singola specie e alla profondità disponibile.
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