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Costruire una fioriera in legno a piramide rovesciata permette di ottenere un contenitore capiente per piante e fiori con un ingombro a terra contenuto. Il progetto usa listelli e tavolette d’abete, viti autofilettanti, una base interna rialzata e un telo plastico che separa il terriccio dal legno.
| Elemento | Caratteristiche e funzione |
|---|---|
| Struttura portante | Listelli d’abete 45×45 mm disposti in telai quadrati di dimensioni scalari |
| Rivestimento interno | Tavolette d’abete 19×90 mm fissate tra i diversi telai |
| Fissaggi | Viti autofilettanti; chiodini per la cornice superiore |
| Protezione del legno | Primer universale e smalto acrilico |
| Dima di montaggio | Cubo di legno 45x45x45 mm per mantenere costante la distanza tra i telai |
| Fondo | Base rialzata realizzata con tavolette d’abete |
| Protezione dal terriccio | Telo di plastica nero per giardinaggio fissato con graffatrice |
| Strato inferiore | Circa 10 cm di argilla espansa prima del terriccio |
| Attrezzi principali | Utensile per il taglio del legno, trapano-avvitatore, morsetti, rullo e graffatrice |
Come è costruita la fioriera in legno
La particolarità di questa fioriera è la sua forma a piramide rovesciata. La parte superiore è molto più larga della base e permette quindi di disporre di una superficie coltivabile importante senza occupare una grande porzione di pavimento o terreno.
La struttura nasce dalla sovrapposizione di una serie di telai quadrati progressivamente più piccoli. Ogni telaio è realizzato con listelli d’abete di sezione 45×45 mm e viene collegato al successivo tramite avvitatura.
Durante l’assemblaggio la fioriera viene costruita capovolta: si parte dal telaio più grande e si procede sovrapponendo quelli di dimensioni inferiori. Una volta terminata la struttura, il manufatto viene rovesciato nella posizione definitiva.
Lo spazio compreso fra un telaio e quello successivo viene chiuso internamente con tavolette d’abete, creando così le pareti che conterranno il terriccio.

Taglio del legno: tutte le misure
Prima dell’assemblaggio conviene preparare tutti gli elementi e identificarli in base alla posizione prevista nel progetto. Le misure sono organizzate per sezione del legname e devono essere rispettate per mantenere la corretta progressione dei telai.
Listelli d’abete 45×45 mm
- 4 pezzi da 1200 mm (A)
- 6 pezzi da 1110 mm (B)
- 4 pezzi da 1020 mm (C)
- 4 pezzi da 930 mm (D)
- 4 pezzi da 840 mm (E)
- 4 pezzi da 750 mm (F)
- 4 pezzi da 660 mm (G)
- 2 pezzi da 570 mm (H)
Listelli d’abete 19×45 mm
- 2 pezzi da 1072 mm (A1)
Tavolette d’abete 19×90 mm
- 4 pezzi da 1220 mm (K)
- 2 pezzi da 1020 mm (B1)
- 4 pezzi da 930 mm (C1)
- 4 pezzi da 840 mm (D1)
- 4 pezzi da 750 mm (E1)
- 4 pezzi da 660 mm (F1)
- 4 pezzi da 570 mm (G1)
- 2 pezzi da 480 mm (H1)
- 2 pezzi da 1110 mm (J1)
- 7 pezzi da 800 mm (K1)
Servono inoltre viti autofilettanti, primer universale, smalto acrilico bianco, smalto acrilico nero e un robusto telo di plastica per giardinaggio.

Preparare e proteggere il legno
Prima di iniziare il montaggio è utile completare il più possibile la protezione delle superfici. Trattare listelli e tavolette quando sono ancora separati consente infatti di lavorare comodamente anche sui lati che, dopo l’assemblaggio, diventerebbero difficili da raggiungere.
I listelli della struttura vengono protetti con primer universale e successivamente rifiniti con due mani di smalto acrilico bianco steso a rullo. Le tavolette destinate alla chiusura interna vengono invece rifinite con smalto nero, creando il contrasto cromatico previsto dal progetto.
Particolare attenzione va riservata ai tagli e alle estremità degli elementi, che devono risultare correttamente trattati prima di entrare in contatto con l’ambiente esterno e con la zona destinata a contenere il terriccio.
Procedimento passo passo
Assemblaggio dei listelli della fioriera in legno

- Dopo aver tagliato a misura tutti i listelli, li disponiamo su un piano e li proteggiamo con primer universale e smalto acrilico bianco, steso in due mani con il rullo.
- Il vaso è formato da una serie di telai quadrati (con dimensioni a scalare) costituiti da listelli d’abete 45×45 mm uniti con viti autofilettanti. Durante le operazioni di fissaggio dei telai morsettiamo i listelli in modo da eseguire giunzioni precise.
- Per facilitare l’assemblaggio lavoriamo “a salire” partendo dalla realizzazione del telaio più grande per poi sovrapporre gli altri telai.
- Utilizziamo una piccola dima cubica di legno (45x45x45 mm) in modo da segnare sui listelli l’esatta posizione in cui fissare i telai.
- Continuiamo ad assemblare i listelli avvitandoli a quelli sottostanti con viti autofilettanti. Controlliamo, di volta in volta, la luce tra i telai, mantenendola costante in modo da ottenere un risultato regolare.
- Ecco come si presenta la struttura una volta ultimato l’assemblaggio dei listelli: la forma a tronco di piramide a gradini (che verrà poi rovesciata) è ormai evidente.
Tavolette di chiusura

- La luce tra i telai viene chiusa tramite l’applicazione di tavolette da 90×19 mm con lunghezze scalari. Dopo averle tagliate a misura le trattiamo con primer e smalto acrilico nero steso in due mani con il rullo.
- Disponiamo le tavolette in successione e pratichiamo su di esse i fori d’invito per le viti autofilettanti.
- Fissiamo le tavolette internamente ai profili laterali dei telai, serrando le viti autofilettanti poste nei fori precedentemente praticati.
- la struttura del vaso è completata, dobbiamo realizzare la chiusura inferiore e applicare un telo di plastica nero per isolare il legno dalla terra.
Base rialzata e rivestimento

- Se chiudessimo il vaso alla sua estremità inferiore, il quantitativo di terra necessaria per riempirlo sarebbe eccessivo: realizziamo dunque una base rialzata con tavolette d’abete.per evitare il contatto diretto della terra con il legno dobbiamo applicare un robusto telo di plastica nero. Fissiamolo ai listelli aiutandoci con una graffatrice.
- Applichiamo lungo il bordo superiore quattro tavolette tagliate a 45° che fungano da cornice. Utilizziamo dei chiodini per il fissaggio.
- Ecco come si presenta il vaso visto da un angolo: l’alternanza dei listelli crea un piacevole effetto estetico.
- La fioriera può essere riempita di terriccio dopo aver steso sul fondo una decina di centimetri di argilla espansa.
Perché realizzare una base rialzata
La base interna rialzata è uno degli elementi più importanti del progetto. La forma a piramide rovesciata crea infatti un volume interno considerevole rispetto all’effettiva superficie necessaria per coltivare le piante.
Posizionando il fondo al quarto telaio a partire dalla base si riduce il volume da riempire e, di conseguenza, la quantità di terriccio necessaria. La parte inferiore della struttura continua invece a svolgere la propria funzione di supporto e a determinare l’aspetto caratteristico della fioriera.
Proteggere il legno dal terriccio
Il contatto prolungato con terra umida rende particolarmente importante la protezione interna della fioriera. Per questo motivo le superfici vengono prima trattate con primer e smalto e successivamente separate dal terriccio mediante il telo di plastica nero.
Il telo deve seguire con attenzione le pareti interne e viene fissato ai listelli con la graffatrice, così da creare un rivestimento continuo nella zona destinata a contenere il terriccio.
Anche la finitura esterna svolge una funzione importante: primer e smalto proteggono il legno e allo stesso tempo definiscono l’aspetto della fioriera, caratterizzato dall’alternanza fra elementi bianchi e neri.
Fioriera in legno realizzata con un cavalletto – VIDEO TUTORIAL
Consigli dell’esperto
La precisione della fioriera dipende soprattutto dalla regolarità con cui vengono sovrapposti i telai. Conviene quindi utilizzare la dima da 45 mm a ogni livello, evitando di affidarsi a misurazioni eseguite rapidamente durante l’assemblaggio.
Durante l’avvitatura è utile mantenere i listelli bloccati con i morsetti fino al completo serraggio. In questo modo gli elementi hanno minori possibilità di spostarsi mentre viene realizzato il collegamento.
Prima di applicare le tavolette interne controlliamo inoltre l’intera struttura da più lati. Eventuali differenze nella distanza fra i telai risultano molto più facili da correggere in questa fase che dopo il montaggio del rivestimento.
Infine, conviene completare primer e smaltatura dei singoli elementi prima dell’assemblaggio: le superfici interne e i punti vicini alle giunzioni diventano infatti meno accessibili quando la struttura è ormai montata.
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Controlli finali della fioriera
Prima di inserire argilla espansa e terriccio verifichiamo che tutte le viti siano correttamente serrate e che le tavolette di rivestimento risultino stabili.
Controlliamo anche il fissaggio del telo plastico, soprattutto lungo gli angoli e nei punti in cui segue il profilo a gradini della struttura. Il rivestimento deve separare efficacemente il terriccio dal legno nelle zone interne.
La cornice superiore deve risultare ben accostata agli angoli tagliati a 45° e saldamente fissata. Un ultimo controllo visivo consente infine di verificare la regolarità dei telai e l’uniformità della finitura.
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Domande frequenti su come costruire una fioriera in legno
La struttura viene realizzata con listelli e tavolette d’abete. I listelli principali hanno sezione 45×45 mm, mentre per buona parte del rivestimento interno vengono impiegate tavolette da 19×90 mm.
La base rialzata riduce il volume interno da riempire. In questo progetto viene collocata al quarto telaio partendo dal basso, evitando di utilizzare una quantità eccessiva di terriccio.
Il legno viene trattato con primer e smalto acrilico. All’interno viene inoltre applicato un robusto telo di plastica nero per giardinaggio, fissato ai listelli con una graffatrice e utilizzato per separare il terriccio dalle superfici lignee.
Prima di riempire la fioriera viene steso sul fondo uno strato di circa 10 cm di argilla espansa; successivamente si procede con l’inserimento del terriccio.
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