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La saldatrice a filo continuo no gas utilizza un filo animato che genera da sé la protezione del bagno di fusione. È pratica per riparazioni e lavori su acciaio, soprattutto all’aperto, ma richiede polarità corretta, regolazione coordinata di tensione e velocità del filo, ventilazione e protezioni adeguate.
| Elemento da preparare | Cosa verificare | Indicazione pratica |
|---|---|---|
| Saldatrice | Compatibilità con filo FLUX no gas | Controllare manuale, polarità e diametri ammessi |
| Filo animato | Materiale, diametro e campo d’impiego | Scegliere un filo adatto all’acciaio da saldare |
| Rocchetto | Diametro esterno, foro interno e peso | Deve essere compatibile con il supporto della macchina |
| Rullo di trascinamento | Scanalatura adatta al filo | Una pressione eccessiva può deformare il filo animato |
| Tubetto di contatto | Diametro corrispondente al filo | Sostituirlo quando il foro risulta usurato o deformato |
| Superficie metallica | Assenza di ruggine, vernice, grasso e sporco | Pulire almeno la zona del giunto e il punto di massa |
| Protezioni personali | Maschera, guanti, abbigliamento resistente alle scintille | Coprire completamente pelle, mani e occhi |
| Area di lavoro | Ventilazione e assenza di materiali infiammabili | Proteggere persone e oggetti dalle scintille e dall’arco |
Come funziona la saldatura a filo continuo senza gas
Nella saldatura a filo animato un motore fa avanzare continuamente l’elettrodo attraverso la torcia. Quando il filo entra in contatto con il pezzo collegato alla pinza di massa, si genera un arco elettrico che fonde il materiale d’apporto e i lembi metallici, formando il cordone.
Il filo FLUX è tubolare e contiene un’anima disossidante. Durante la fusione, i composti presenti al suo interno producono la protezione necessaria a limitare la contaminazione del bagno di saldatura e formano uno strato di scoria sulla superficie del cordone. Per questo processo non serve una bombola esterna.
La saldatura MIG-MAG, invece, utilizza un filo pieno e un gas inviato alla torcia dalla bombola. Il termine MIG indica l’impiego di un gas inerte, mentre il processo MAG utilizza un gas attivo. Le saldatrici predisposte per entrambi i sistemi devono essere configurate in base al procedimento scelto.

Quando conviene usare una saldatrice no gas
La mancanza della bombola rende la macchina più facile da trasportare e da preparare. Questa caratteristica è utile per piccoli lavori di carpenteria, riparazioni di cancelli, telai, profilati, staffe e manufatti in acciaio.
Il filo autoprotetto risente meno delle correnti d’aria rispetto a un procedimento con gas esterno. La saldatura all’aperto resta comunque soggetta a vento, umidità, contaminazioni e dispersione dei fumi: la zona deve essere riparata e organizzata correttamente.
Tra gli impieghi più comuni rientrano:
- Riparazioni occasionali: interventi su elementi in acciaio dolce compatibili con il filo utilizzato.
- Lavori fuori officina: attività nelle quali il trasporto di una bombola sarebbe poco pratico.
- Cordoni prolungati: il rocchetto permette di lavorare senza sostituire ripetutamente un elettrodo.
- Giunti su profilati e lamiere: lo spessore lavorabile dipende dalla potenza della macchina, dal diametro del filo e dalla preparazione del giunto.
- Lavorazioni domestiche evolute: costruzione e riparazione di supporti, telai, recinzioni e piccoli manufatti.
Sulle lamiere molto sottili occorre particolare cautela. Il calore può deformare o perforare il metallo; conviene procedere con punti distanziati, intervalli di raffreddamento e regolazioni contenute, eseguendo prima una prova su uno scarto dello stesso materiale.
- 【Saldatura ad alte prestazioni】-la saldatrice 140A…
- 【Controllo intelligente】- Il sistema di controllo…
- 【Sostenibilità】- Realizzata con materiali di alta…
- 【Assistente alla saldatura AI】Per la saldatura…
- 【Facilità di utilizzo】Il saldatore ad arco multimodale…
- 【Comodo multifunzione 3 in 1】A differenza delle…
- Saldatore MIG 3 in 1: il saldatore a filo animato senza gas…
- Saldatore MIG sinergico: il saldatore MIG135 regola in modo…
- Display a LED: la saldatrice portatile a elettrodo pesa solo…
Controlli da fare prima di accendere la saldatrice
La prima verifica riguarda la compatibilità del filo. Il diametro deve corrispondere al rullo di trascinamento, alla guaina e al tubetto di contatto. Anche il materiale d’apporto deve essere adatto al metallo da unire e al tipo di giunto previsto.
La polarità deve essere impostata seguendo il manuale della saldatrice e la scheda tecnica del filo. Molte configurazioni FLUX no gas richiedono l’inversione rispetto alla saldatura MIG-MAG con filo pieno; una macchina trasformabile deve quindi prevedere collegamenti specifici.
La zona della saldatura e il punto destinato alla pinza di massa devono essere portati a metallo pulito. Vernici, ossidi, grasso, sporco e rivestimenti ostacolano l’innesco dell’arco, aumentano gli spruzzi e possono produrre fumi pericolosi.
Prima di intervenire su metalli zincati, verniciati o rivestiti bisogna identificare il trattamento superficiale. Il riscaldamento di zinco, piombo, cadmio, cromo e altri materiali può generare contaminanti pericolosi, rendendo necessarie aspirazione localizzata, protezioni respiratorie specifiche o l’intervento di personale qualificato.
Protezioni indispensabili
Per proteggersi dall’arco elettrico servono una maschera da saldatura con filtro adeguato, occhiali di sicurezza, guanti specifici, calzature chiuse e abbigliamento resistente alle scintille che copra braccia, gambe e collo.
L’area deve essere ben ventilata e libera da carta, solventi, segatura, carburanti e altri materiali combustibili. Le scintille possono raggiungere punti nascosti o distanti dal cordone; al termine del lavoro occorre controllare che non vi siano principi d’incendio.
Come eseguire una saldatura a filo continuo no gas
Prima di iniziare, predisporre rocchetto, filo animato, rullo, tubetto di contatto e protezioni personali. La macchina deve essere scollegata durante il montaggio del filo e collocata su una superficie stabile, asciutta e lontana dalle proiezioni incandescenti.
Procedimento passo passo
- Individuare vano e regolazioni
Le saldatrici a filo animato presentano un vano destinato al rocchetto e un sistema motorizzato che trascina il filo verso la torcia. Sul frontale si trovano la regolazione della velocità del filo e, secondo il modello, selettori di potenza, tensione o programmi sinergici. Prima del montaggio, individuare anche i morsetti destinati all’eventuale inversione di polarità.
- Montare il supporto del rocchetto
Fissare il supporto portabobina alla fiancata interna della saldatrice utilizzando le viti e i fori predisposti. Il perno deve risultare stabile e correttamente allineato, così da permettere al rocchetto di ruotare senza oscillazioni o sfregamenti laterali.
- Inserire il rocchetto di filo
Collocare sul supporto il rocchetto di materiale d’apporto compatibile con la macchina e con il metallo da saldare. Controllare il verso di svolgimento indicato dal costruttore: il filo deve raggiungere il guidafilo e il rullo seguendo un percorso regolare, senza pieghe strette.
- Posizionare la ghiera
Inserire sul perno la ghiera di fissaggio, rispettandone il verso di montaggio. La forma e la sequenza dei componenti possono variare da una saldatrice all’altra; in caso di dubbio è necessario seguire lo schema presente nel manuale.
- Bloccare la bobina
Completare il montaggio installando la molla e la vite di bloccaggio. Il rocchetto deve ruotare liberamente, mantenendo una leggera resistenza che impedisca al filo di svolgersi per inerzia quando il motore si arresta. Prima di liberare il capo, trattenerlo con una mano protetta per evitare che la bobina si allenti.
- Inserire il filo nel sistema di traino
Tagliare la parte terminale deformata e introdurre il capo del filo nella guida fino ai rulli di trascinamento. Sistemarlo nella scanalatura corretta, chiudere il pressore e farlo avanzare nella guaina della torcia. La pressione deve garantire un trascinamento costante senza schiacciare il filo animato.
- Collegare massa e avviare la saldatura
Con la macchina configurata correttamente, collegarla alla rete e applicare la pinza di massa su una zona pulita del pezzo. Premendo il pulsante della torcia, il filo avanza e innesca l’arco; nella configurazione illustrata la torcia è inclinata di circa 35° rispetto al piano, valore da adattare al giunto e alle indicazioni della macchina.


Controllare periodicamente la parte terminale della torcia. Spruzzi e residui devono essere rimossi con delicatezza; il tubetto di contatto va sostituito quando il foro appare ovalizzato, deformato o più largo del diametro previsto.
Come regolare velocità del filo e potenza
La regolazione deve partire dalla tabella del costruttore, considerando diametro del filo, materiale e spessore del pezzo. In assenza di un programma sinergico, tensione o intensità e velocità di avanzamento devono essere corrette in modo coordinato.
Prima di lavorare sul manufatto, eseguire sempre una saldatura di prova su uno scarto dello stesso materiale e di spessore simile. Il cordone deve fondersi sui due lembi senza rimanere appoggiato in superficie, senza scavare eccessivamente i bordi e senza perforare la lamiera.
Una velocità del filo troppo elevata tende a spingere la torcia all’indietro, produce colpi e rende instabile l’arco. Se il filo avanza troppo lentamente, può fondersi prima di raggiungere correttamente il bagno, incollandosi al tubetto di contatto o interrompendo l’arco.
Una potenza eccessiva aumenta il rischio di sfondamento, deformazione e incisione dei bordi. Una regolazione troppo bassa genera un cordone alto, irregolare e scarsamente fuso. Le correzioni devono essere piccole e progressive, ripetendo la prova dopo ogni variazione.
Come muovere la torcia lungo il giunto
Con il filo animato si utilizza generalmente una tecnica a trascinamento: la torcia viene orientata verso il bagno già formato e tirata lungo il giunto. Questa impostazione favorisce il controllo della scoria e la regolarità del cordone.
L’angolo corretto varia in base al tipo di unione. L’angolo di lavoro serve a distribuire il calore tra i due pezzi, mentre l’angolo di avanzamento determina il comportamento dell’arco lungo il giunto. In presenza di immagini operative già associate agli step, occorre conservare la posizione rappresentata e verificare che sia compatibile con le istruzioni del modello.
La velocità di avanzamento deve restare uniforme. Fermarsi troppo a lungo concentra calore e materiale; avanzare troppo rapidamente produce un cordone stretto e con fusione insufficiente. Sulle lamiere sottili è preferibile unire il pezzo con punti alternati e completare gradualmente il giunto.
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Rimuovere la scoria e controllare il cordone
Dopo il raffreddamento, lo strato superficiale deve essere rimosso con un martellino battiscoria e una spazzola metallica. Prima di sovrapporre un nuovo passaggio, la scoria deve essere eliminata completamente per evitare inclusioni nel cordone.
Il controllo visivo deve verificare la continuità della saldatura, l’unione dei bordi, l’assenza di crateri marcati, porosità evidenti, fessure e accumuli irregolari. Un cordone dall’aspetto accettabile non garantisce automaticamente una resistenza strutturale adeguata.
Per elementi portanti, parapetti, strutture, attrezzature di sollevamento o giunti sottoposti a forti sollecitazioni serve una verifica professionale. In questi casi la scelta del filo, la preparazione dei lembi, la sequenza dei passaggi e il controllo della saldatura richiedono competenze specifiche.
Errori che compromettono la saldatura no gas
- Polarità errata: produce arco instabile, spruzzi abbondanti e penetrazione inadeguata. Verificare macchina e scheda del filo.
- Massa applicata sulla vernice: impedisce un contatto elettrico regolare. La pinza deve stringere una superficie metallica pulita.
- Rullo troppo serrato: può deformare il filo animato e ostacolarne il passaggio nella guaina.
- Tubetto di contatto usurato: rende irregolare il trasferimento di corrente e il movimento del filo.
- Filo svolto o aggrovigliato: provoca arresti del trascinamento e può richiedere la sostituzione della parte danneggiata.
- Superficie sporca: grasso, ossido e rivestimenti aumentano spruzzi, fumi e difetti del cordone.
- Cordone continuo sulla lamiera sottile: concentra calore e favorisce deformazioni o perforazioni.
- Scoria lasciata tra due passate: può restare intrappolata nella saldatura e ridurre la qualità del giunto.
- Torcia troppo distante: un tratto libero di filo eccessivo rende meno stabile l’arco e aumenta gli spruzzi.
- Ventilazione insufficiente: espone l’operatore a una maggiore concentrazione di fumi di saldatura.
Consigli dell’esperto
Prima del lavoro definitivo, preparare due scarti e realizzare una serie di cordoni di prova, variando un solo parametro alla volta. Questo metodo permette di capire quale regolazione modifica l’arco, la penetrazione e la forma del deposito senza perdere il riferimento iniziale.
Per evitare deformazioni, bloccare i pezzi con morsetti e punti di saldatura distribuiti lungo il giunto. I punti vanno alternati tra zone distanti, lasciando raffreddare il metallo prima di completare gli spazi intermedi.
Durante la saldatura osservare il bordo del bagno di fusione, anziché fissare soltanto la luce dell’arco. I due lembi devono fondersi in modo equilibrato; se un lato rimane freddo, correggere leggermente l’angolo della torcia o la posizione del cordone.
Al termine, verificare sempre pinza di massa, cavi e torcia. Isolamenti lesionati, connessioni allentate, componenti surriscaldati o parti deformate richiedono lo spegnimento della macchina e un controllo prima di riprendere il lavoro.
Pulizia e manutenzione della saldatrice
Dopo aver scollegato la macchina e atteso il raffreddamento, eliminare gli spruzzi dalla torcia senza danneggiare il tubetto di contatto. I prodotti distaccanti devono essere compatibili con il componente e applicati seguendo le indicazioni del produttore.
La guaina guidafilo deve rimanere libera da polvere metallica e residui. Un avanzamento irregolare, a scatti o accompagnato dallo slittamento del rullo può indicare sporco, usura, pressione errata o una guaina danneggiata.
Conservare il rocchetto di filo animato in un ambiente asciutto. Umidità, ruggine e contaminazioni superficiali possono compromettere lo scorrimento e la qualità del cordone. Quando la macchina resta inutilizzata a lungo, proteggere la bobina secondo le istruzioni del produttore.
Controllare periodicamente cavo di alimentazione, cavo di massa, morsetto, torcia e ventilazione della macchina. Le aperture di raffreddamento devono restare libere, evitando interventi interni quando non si possiedono le competenze elettriche necessarie.
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Quando rivolgersi a un saldatore professionista
È opportuno affidare il lavoro a un professionista qualificato quando la saldatura interessa elementi strutturali, parapetti, scale, cancelli pesanti, telai portanti, serbatoi, tubazioni in pressione o componenti dai quali dipende la sicurezza delle persone.
Serve una valutazione specialistica anche in presenza di metalli non identificati, acciai speciali, ghisa, acciaio inox, rivestimenti potenzialmente pericolosi o spessori superiori alla capacità dichiarata della saldatrice.
La saldatura non deve essere eseguita in autonomia all’interno di contenitori, vani chiusi o ambienti confinati. Queste condizioni richiedono ventilazione controllata, procedure di emergenza e valutazioni che superano il normale ambito del fai da te.
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FAQ sulla saldatrice a filo continuo no gas
Si utilizza un filo animato autoprotetto, chiamato anche filo FLUX o self-shielded. Materiale, diametro, polarità e campo di spessore devono essere compatibili con la saldatrice e con l’acciaio da unire.
Il comune filo FLUX no gas per fai da te è destinato principalmente all’acciaio. La saldatura dell’alluminio richiede normalmente una macchina compatibile, filo specifico, gas di protezione, guaina e rulli dedicati.
Gli spruzzi eccessivi possono dipendere da polarità errata, superficie sporca, velocità del filo non corretta, tensione inadeguata, tubetto usurato, distanza eccessiva della torcia o tecnica di avanzamento sbagliata.
È possibile entro i limiti dichiarati dalla macchina e dal filo, lavorando con regolazioni contenute, punti distanziati e pause di raffreddamento. Prima del pezzo definitivo è indispensabile eseguire una prova su una lamiera dello stesso materiale e spessore.
Leggi anche: Saldatura a gas e Saldatura a elettrodo



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