Tratto da “Come ristrutturare la casa n.4 – Settembre/Ottobre 2026″
Autore: Nicla de Carolis
La SPA domestica sembra una conquista recente, ma l’idea di portare nella propria abitazione acqua, calore e ambienti dedicati al benessere ha più di duemila anni: nelle ville dei Romani più facoltosi esistevano già complessi termali privati, i balnea, antenati sorprendentemente vicini alle moderne home SPA. Potevano comprendere ambienti a temperature differenti, vasche, sistemi di riscaldamento, spazi destinati al riposo, portici, piscine e ninfei: villa San Marco a Castellamare di Stabia, per esempio, sepolta dall’eruzione del 79 d.C.e perfettamente conservata, oggi visitabile, disponeva di un proprio settore termale.
Dopo gli antichi Romani il bagno è tornato soprattutto a una funzione pratica, tra la fine del Novecento e l’inizio del nuovo millennio l’architettura ha riscoperto quella dimensione rituale e sensoriale dell’acqua.
L’archistar che, a partire dalla metà degli anni ‘90, ha contribuito a cambiare radicalmente il modo di concepire il bagno è stato Philippe Starck. La sua idea era che il bagno dovesse diventare una sorta di “soggiorno d’acqua” (wet living room): quindi non più un locale puramente funzionale, ma uno spazio nel quale fermarsi, rilassarsi e vivere un’esperienza. La vasca per Starck è contemporaneamente una scultura, una sorta di divano e una vasca da bagno. È esattamente il cambio di prospettiva che, negli anni successivi, porterà al concetto di bagno come luogo di wellness.
Non bisogna però dimenticare che già negli anni ‘30 il mitico, rivoluzionario Le Corbusier, nel progetto di Villa Savoye a Poissy, realizzò un bagno aperto sulla camera, vasca incassata, chaise longue piastrellata, luce zenitale, una vera innovazione per quei tempi.
Di fatto oggi concedersi uno spazio SPA in casa, soprattutto per chi non vive in città e non ha problemi di spazio, è una cosa possibile nell’ambito di una ristrutturazione. Le proposte sono davvero tante: dalle bellissime vasche freestanding illuminate (vere opere d’arte come dice Starck) che valorizzano e arredano la camera da letto, alla sauna tradizionale e a infrarossi, al bagno di vapore. Nell’articolo da pagina 40 trovere tutto ciò che si deve sapere per cominciare ad analizzare anche la fattibilità di un ambiente che può contribuire a far amare ancora di più il tornare a casa.


