Indice dei contenuti
- 1 Perché una piastrella può rompersi durante il taglio
- 2 Quale utensile usare per tagliare le piastrelle
- 2.1 Tagliapiastrelle manuale per i tagli diritti
- 2.2 Archetto per curve e profili irregolari
- 2.3 Tenaglia per scassi e sagomature
- 2.4 Tenaglia a rotella per incidere e spezzare
- 2.5 Sega a tazza per i fori circolari
- 2.6 Foralastra per fori di diametro non standard
- 2.7 Punta a lancia per forare gres e klinker
- 3 Cosa preparare prima del taglio
- 4 Come tagliare le piastrelle: procedimento passo passo
- 5 Come praticare un foro senza rompere la piastrella
- 6 Errori che provocano scheggiature e rotture
- 7 Consigli dell’esperto
- 8 Quando è preferibile usare un tagliapiastrelle elettrico
- 9 Controlli finali prima della posa
- 10 Domande frequenti su come tagliare le piastrelle
Pubblicato: 6 settembre 2019 | Aggiornato: 16 luglio 2026
Per tagliare le piastrelle occorre scegliere l’utensile in base al materiale e alla forma da ottenere. Il tagliapiastrelle manuale è indicato per i tagli rettilinei, mentre tenaglie, archetti, punte e seghe a tazza permettono di realizzare sagomature, aperture e tagli curvi.
| Lavorazione | Utensile consigliato | Impiego principale | Difficoltà |
|---|---|---|---|
| Taglio diritto | Tagliapiastrelle manuale | Piastrelle in ceramica e alcuni tipi di gres | Bassa |
| Taglio curvo | Archetto con lama al carburo di tungsteno | Curve, profili irregolari e piccoli adattamenti | Media |
| Sagomatura del bordo | Tenaglia o tronchesino per piastrelle | Scassi e forme non rettilinee | Media |
| Incisione e rottura manuale | Tenaglia a rotella | Piccoli tagli su piastrelle sottili | Media |
| Foro piccolo | Punta a lancia al carburo di tungsteno | Passaggio di tasselli, viti e tubazioni sottili | Media |
| Foro circolare | Sega a tazza diamantata o al carburo di tungsteno | Prese, rubinetti e tubazioni | Media |
| Foro di diametro non standard | Foralastra regolabile | Aperture circolari di dimensioni particolari | Alta |
| Tagli complessi o su gres molto duro | Tagliapiastrelle elettrico ad acqua | Tagli lunghi, obliqui o di elevata precisione | Alta |
Perché una piastrella può rompersi durante il taglio
Le piastrelle sono dure e resistenti all’usura, ma possono risultare fragili quando vengono sottoposte a una pressione concentrata. Nei prodotti smaltati, la superficie esterna viene prima incisa e successivamente spezzata lungo la linea tracciata.
Un’incisione continua crea una zona di rottura controllata. Se la rotella viene passata più volte, se la pressione cambia durante il movimento oppure se la piastrella non è appoggiata correttamente, il taglio può deviare o produrre scheggiature.
Anche il tipo di materiale incide sul risultato. La ceramica tradizionale è generalmente più facile da tagliare, mentre il gres porcellanato e il klinker richiedono utensili di buona qualità, correttamente dimensionati per durezza e spessore della piastrella.
Quale utensile usare per tagliare le piastrelle
Tagliapiastrelle manuale per i tagli diritti
Il tagliapiastrelle manuale riunisce due operazioni: incisione della superficie e successiva rottura. La piastrella viene collocata sul piano della macchina, allineata al riferimento graduato e incisa mediante una rotella in carburo di tungsteno.
Dopo l’incisione, il piedino separatore esercita una pressione ai lati della linea e provoca la rottura. È l’utensile più pratico quando occorre realizzare numerosi tagli rettilinei durante la posa di pavimenti e rivestimenti.
La lunghezza utile della macchina deve essere adeguata al formato della piastrella, soprattutto quando si eseguono tagli diagonali.

Archetto per curve e profili irregolari
Un archetto dotato di lama al carburo di tungsteno consente di seguire linee curve o sagome che non possono essere realizzate con il tagliapiastrelle.
La lavorazione deve procedere lentamente, senza forzare lateralmente la lama. I bordi ottenuti possono richiedere una successiva rifinitura con una lima abrasiva specifica per ceramica.

Tenaglia per scassi e sagomature
La tenaglia per piastrelle non produce un vero taglio continuo. Serve a rimuovere piccole porzioni di materiale, un frammento alla volta, fino a ottenere la sagoma desiderata.
È utile per creare passaggi intorno a tubazioni, spigoli, stipiti o altri elementi che interrompono la superficie. Per limitare le rotture bisogna asportare piccoli pezzi, procedendo dal bordo verso la linea tracciata.

Tenaglia a rotella per incidere e spezzare
La tenaglia a rotella presenta un elemento di incisione e due alette utilizzate per esercitare la leva sulla piastrella. Dopo aver tracciato una linea continua, si posizionano le alette ai lati dell’incisione e si applica una pressione graduale.
Questo utensile è adatto soprattutto a piccoli lavori e piastrelle non troppo spesse. Il pezzo deve essere appoggiato su un piano stabile e privo di irregolarità.

Sega a tazza per i fori circolari
Per realizzare aperture destinate a tubi, rubinetti, scatole o raccordi si utilizzano seghe a tazza specifiche per ceramica o gres. Gli accessori possono avere riporti in carburo di tungsteno oppure un bordo diamantato.
Alcuni modelli richiedono un foro di invito per la punta centrale. Le modalità di foratura, la velocità di rotazione e l’eventuale raffreddamento devono essere verificati nelle istruzioni del produttore.

Foralastra per fori di diametro non standard
Il foralastra regolabile permette di realizzare aperture circolari di diametro non coperto dalle comuni seghe a tazza. È composto da una punta centrale di guida e da un utensile di taglio regolabile, da posizionare alla distanza corrispondente al raggio del foro. La piastrella deve essere appoggiata su un supporto piano e stabile, mentre il trapano va utilizzato a bassa velocità e senza percussione. Prima della lavorazione occorre praticare il foro di invito per la punta centrale.
L’avanzamento deve essere lento e regolare, con una pressione moderata, perché uno sbilanciamento dell’utensile può scheggiare o rompere la piastrella. Per materiali molto duri, come il gres porcellanato, è preferibile verificare la compatibilità dell’accessorio o utilizzare una soluzione diamantata specifica.

Punta a lancia per forare gres e klinker
Il gres e il klinker sono materiali molto compatti e possono essere difficili da perforare con le normali punte da muratura. Le punte a lancia in carburo di tungsteno lavorano per abrasione e permettono di avanzare gradualmente nello spessore.

La foratura deve iniziare a bassa velocità, senza utilizzare la funzione a percussione. Una pressione eccessiva può surriscaldare la punta o rompere la piastrella.
L’eventuale raffreddamento con acqua deve essere effettuato soltanto con utensili e procedure compatibili con l’impiego di liquidi, evitando qualsiasi contatto pericoloso con apparecchi elettrici non predisposti.

Cosa preparare prima del taglio
Attrezzi principali
- tagliapiastrelle manuale;
- riga metallica;
- matita o pennarello adatto alla superficie;
- squadra o falsa squadra;
- tenaglia per piastrelle;
- archetto con lama specifica;
- punte a lancia;
- seghe a tazza;
- lima o tampone abrasivo per ceramica;
- trapano a velocità regolabile;
- occhiali protettivi e guanti da lavoro.
Controlli preliminari
Prima di iniziare bisogna verificare il formato, lo spessore e il materiale della piastrella. La capacità di taglio dichiarata per l’utensile deve essere compatibile con il prodotto da lavorare.
La misura va controllata considerando anche la larghezza delle fughe e gli eventuali giunti perimetrali. Conviene appoggiare la piastrella nella posizione prevista e riportare direttamente i riferimenti da pareti, spigoli e impianti.
La superficie del tagliapiastrelle deve essere pulita. Anche un piccolo frammento depositato sotto la piastrella può creare un punto di pressione e provocare una rottura irregolare.
Sicurezza durante la lavorazione
Le schegge di ceramica possono essere molto taglienti. È quindi necessario utilizzare occhiali protettivi, tenere le mani lontane dalle linee di rottura e raccogliere immediatamente i frammenti.
Quando si impiegano utensili elettrici bisogna bloccare stabilmente il pezzo e rispettare le indicazioni del produttore. Le polveri prodotte dal taglio a secco non devono essere respirate: occorre lavorare in un ambiente ventilato e adottare una protezione respiratoria adeguata.
Come tagliare le piastrelle: procedimento passo passo
- Rilevare la misura
Misurare lo spazio disponibile considerando fughe, giunti e distanze dagli elementi perimetrali. Riportare la misura sulla piastrella e controllarla una seconda volta prima di procedere.
- Tracciare la linea di taglio
Utilizzare una riga metallica, una squadra o una falsa squadra per tracciare una linea ben visibile. Nei tagli destinati a rimanere nascosti sotto battiscopa o profili è comunque importante mantenere un margine regolare.
- Posizionare la piastrella
Appoggiare la piastrella sul tagliapiastrelle con il lato smaltato rivolto verso l’alto. Allineare la linea tracciata alla rotella di incisione e verificare che il pezzo sia stabile e ben aderente al piano.
- Incidere la superficie
Far scorrere la rotella lungo tutta la linea con un movimento continuo e una pressione uniforme. L’incisione deve essere eseguita una sola volta: ripassare sulla stessa traccia può produrre bordi irregolari.
- Spezzare lungo l’incisione
Posizionare il piedino separatore nella zona prevista dalla macchina e abbassare la leva con una pressione progressiva. La piastrella deve separarsi seguendo la linea incisa senza essere sottoposta a colpi.
- Realizzare eventuali sagomature
Per curve o scassi, eseguire una serie di piccole asportazioni con la tenaglia oppure utilizzare un archetto con lama specifica. Procedere gradualmente, mantenendosi inizialmente all’esterno della linea definitiva.
- Rifinire e controllare il bordo
Eliminare eventuali irregolarità con una lima o un tampone abrasivo per ceramica. Provare la piastrella nella sua posizione prima di applicare l’adesivo, verificando che il bordo non interferisca con pareti, tubi o profili.
Come praticare un foro senza rompere la piastrella
Prima di forare è utile applicare sul punto di lavoro un pezzo di nastro adesivo di carta, che aiuta a rendere visibile il riferimento e può limitare lo scivolamento iniziale della punta.
La piastrella deve essere appoggiata su un supporto piano e uniforme. Se è già posata, bisogna accertarsi che dietro il punto di foratura non passino cavi elettrici, tubazioni o altri impianti.
Il trapano va utilizzato senza percussione e inizialmente a bassa velocità. La pressione deve rimanere moderata: è l’accessorio abrasivo a dover consumare il materiale, senza trasformare la punta in un cuneo.
Per le aperture di grande diametro è preferibile lavorare con una sega a tazza adatta al materiale. Nel gres porcellanato possono essere necessari accessori diamantati e sistemi di raffreddamento specifici.
Errori che provocano scheggiature e rotture
Ripassare più volte la rotella
Una seconda incisione difficilmente segue con precisione la prima. Le due tracce possono creare microfratture e produrre un bordo irregolare.
Premere troppo durante l’incisione
La rotella deve segnare lo smalto senza frantumarlo. Una pressione eccessiva può creare scheggiature prima ancora della separazione.
Usare un utensile inadatto al materiale
Un tagliapiastrelle progettato per ceramiche sottili può non essere sufficiente per il gres spesso o strutturato. Prima del lavoro bisogna verificare capacità, lunghezza e forza di separazione della macchina.
Tagliare strisce troppo strette
Le porzioni molto strette sono difficili da spezzare con una taglierina manuale perché la pressione non si distribuisce correttamente. In questi casi può essere necessario utilizzare una macchina elettrica o rivedere lo schema di posa.
Forare con la percussione inserita
La percussione trasmette colpi alla superficie e può rompere la piastrella. Deve essere disattivata durante l’attraversamento di ceramica, gres e klinker.
Non sostenere correttamente il pezzo
Una piastrella appoggiata su una superficie irregolare può flettersi e rompersi lontano dalla linea prevista. Il supporto deve essere stabile, piano e pulito.
Consigli dell’esperto
Prima di tagliare le piastrelle definitive conviene effettuare una prova su un pezzo di scarto dello stesso materiale. In questo modo si può valutare la pressione necessaria, controllare lo stato della rotella e verificare la qualità del bordo.
Per le sagomature, è preferibile lasciare inizialmente un piccolo margine esterno e raggiungere la linea definitiva con una rifinitura progressiva. Cercare di ottenere subito la forma esatta aumenta il rischio di staccare una porzione troppo grande.
Dopo ogni taglio bisogna controllare che il bordo sia regolare e privo di crepe. Una microfrattura può estendersi durante la posa o quando la piastrella viene battuta per allinearla.
Quando il taglio rimane a vista, la precisione deve essere maggiore. Profili terminali e coprifili possono proteggere il bordo, ma non devono essere utilizzati per compensare errori di misura evidenti.
Quando è preferibile usare un tagliapiastrelle elettrico
Una macchina elettrica ad acqua può essere più adatta quando occorre:
- tagliare gres porcellanato molto duro o spesso;
- eseguire numerosi tagli diagonali;
- ottenere strisce strette;
- lavorare piastrelle di grande formato;
- realizzare tagli che devono rimanere visibili;
- ridurre il rischio di surriscaldamento del disco;
- ottenere una precisione difficilmente raggiungibile con utensili manuali.
L’uso richiede attenzione perché il disco rotante può provocare lesioni. La macchina deve essere collocata su un piano stabile e impiegata rispettando protezioni, capacità di taglio e istruzioni del produttore.
Controlli finali prima della posa
Ogni elemento tagliato deve essere provato a secco nella posizione prevista. È necessario verificare la regolarità delle fughe, la distanza da pareti e impianti e la presenza di spazio sufficiente per eventuali profili.
I bordi tagliati non devono presentare crepe che proseguono verso il centro della piastrella. Le superfici destinate a entrare in contatto con adesivi e sigillanti devono essere pulite dalla polvere prodotta durante la lavorazione.
Domande frequenti su come tagliare le piastrelle
Per piccoli lavori si possono utilizzare una tenaglia a rotella, un archetto con lama al carburo di tungsteno oppure una smerigliatrice con disco specifico. La scelta dipende dal materiale e dalla forma del taglio. Per ottenere bordi diritti e regolari, il tagliapiastrelle rimane generalmente più preciso.
Bisogna utilizzare una rotella integra, eseguire una sola incisione continua e applicare una pressione uniforme. La piastrella deve essere appoggiata su un piano pulito e stabile. Per gres duro o tagli complessi può essere preferibile una macchina elettrica ad acqua.
Sì, purché il tagliapiastrelle sia progettato per lo spessore e la durezza del gres. Alcuni materiali molto compatti, strutturati o di grande formato possono richiedere una macchina elettrica con disco diamantato.
Occorre individuare il punto evitando tubazioni e cavi, disattivare la percussione del trapano e iniziare a bassa velocità con una punta adatta alla ceramica o al gres. La pressione deve essere graduale e l’eventuale raffreddamento va eseguito secondo le indicazioni dell’accessorio utilizzato.


