Come costruire copritermosifoni fai da te: Guida pratica e tecnica

Costruire copritermosifoni è la soluzione ideale per nascondere radiatori obsoleti e proteggere le pareti dai “baffi neri”, trasformando un elemento tecnico in un complemento d’arredo. Utilizzando materiali come legno, grigliati o lamelle di recupero, è possibile migliorare l’estetica domestica senza compromettere l’efficienza termica del riscaldamento.

Specifiche tecniche del progetto

CaratteristicaDettaglio Tecnico
DifficoltàMedia (Fai da te avanzato)
Materiali principaliAbete (tavolette e listelli), Lamellare, Lamelle (recupero veneziane)
Attrezzatura necessariaSeghetto alternativo, Troncatrice, Avvitatore, Levigatrice
Tempo stimato6-8 ore (escluse ore di asciugatura vernice)
Componenti chiavePannello traforato (grigliato), Top (mensola), Fianchi sagomati
Finitura consigliataPrimer specifico e 2 mani di smalto per legno

Progettazione e scelta dei materiali

Per un risultato professionale, il copritermosifone classico deve prevedere un pannello frontale traforato che permetta la convezione dell’aria. I fianchi possono essere ciechi o traforati, mentre il top superiore è fondamentale per deviare il flusso d’aria calda verso il centro della stanza, evitando macchie di calore sulla parete sovrastante.

copritermosifoni

Materiali consigliati dall’esperto

  • Grigliati di legno: Facili da tagliare e già pronti all’uso.
  • Reti metalliche o lamiera: Ideali per uno stile industrial e massima conduzione.
  • Lamelle di recupero: Un’ottima scelta di upcycling consiste nell’usare le doghe di vecchie veneziane in legno, garantendo un design unico a costo zero.

Guida passo-passo: costruzione del telaio

Un progetto solido parte da un telaio in abete (es. 19×95 mm per i montanti e 19×45 mm per le traverse).

  1. Sagomatura dei Montanti: Utilizza un profilo curvo alla base per alleggerire l’impatto visivo (puoi usare un semplice tappo di barattolo come dima).
  2. Assemblaggio Meccanico: Unisci le traverse ai montanti tramite preforatura con punta da 3,5 mm e viti da 5×100 mm. L’uso della colla vinilica su ogni giunzione è d’obbligo per prevenire movimenti dovuti agli sbalzi termici.
  3. Creazione del Grigliato: Se utilizzi lamelle da veneziana, tagliale a 45° (forma a parallelogramma) per creare un intreccio a diamante. Fissale sul retro del telaio con graffette e colla.

copritermosifoni

Consiglio dell’Esperto: Se il termosifone è posizionato sotto una finestra, non costruire un top separato. Prolunga il davanzale esistente con una tavola di legno dello stesso spessore, creando una continuità visiva perfetta.

Installazione e adattamento al battiscopa

L’errore più comune è ignorare il profilo del battiscopa. Per un’installazione a filo muro:

  • Crea una dima di cartone che ricalchi il profilo del battiscopa.
  • Riporta il disegno sui fianchi del copritermosifone e taglia con il seghetto alternativo.
  • Fissa la struttura alla parete tramite squadrette metalliche nascoste sotto il top per garantire stabilità e sicurezza.

Progetto illustrato step by step

Occorrente:

  • Tavolette abete 19×95 mm: 2 montanti (A) da 1080 mm
  • Listelli abete 19×45 mm: 1 traversa superiore (B) da 1340 mm; 2 traverse interne (C) da 1150 mm; 2 rinforzi (D) da 880 mm
  • Lamellare abete da 26 mm: 1 top (E) da 430×1370 mm
  • Bilaminato da 16 mm: 1 fianco (F) da 1125×330 mm
  • Lamellare abete da 26 mm: 1 top (E) da 430×1370 mm
  • Listello quarto di cerchio 12×12 mm: 6 pezzi (G) da 353 mm; 6 pezzi (H) da 880 mm
  • Lamelle larghe 35 mm recuperate da avvolgibile (J);
  • Viti Ø 4×20 mm e Ø 5×100 mm;
  • Squadrette metalliche (K);
  • chiodini Ø 1,2×25 mm e Ø 1,8×40 mm;
  • Colla vinilica; primer; smalto

Copritermosifoni fai da te

  1. Modanatura

    Per ottenere la modanatura a quarto di cerchio alla base dei montanti è sufficiente il coperchio di un barattolo: si traccia la mezzeria sulla tavoletta per disegnare un quadrato con i lati di circa 50 mm, quindi si disegna l’arco.

  2. Asportazione angolo

    Tenendo la lama del seghetto alternativo leggermente all’interno dell’arco si asporta l’angolo della tavoletta e si uniforma la linea di taglio con carta vetrata.

  3. Misure telaio

    In base alla misura del termosifone da occultare si tagliano le traverse orizzontali e i rinforzi verticali, interni a esse, più il listello superiore a filo esterno dei montanti. I rinforzi verticali vanno posizionati in modo da dividere la specchiatura frontale in tre settori identici: la loro altezza è stabilita in modo che la traversa superiore si trovi a 45 mm dalla testa dei montanti, quella inferiore a 15 dalla modanatura ad arco, perciò a 65 mm dall’estremità inferiore.

  4. Montaggio del telaio

    Tutte le fasi di montaggio del telaio avvengono mantenendo i listelli bloccati e allineati con morsetti. Segnata la corretta posizione, si compone la parte interna del telaio attraversando le traverse con coppie di viti Ø 5×100 mm che penetrano nei rinforzi, previa stesura di un velo di colla sulla testa di questi ultimi: la preforatura delle sedicon punta Ø 3,5 mm facilita l’inserimento delle viti e previene eventuali fessurazioni del legno.

  5. Montaggio del telaio

    Il telaio, nella parte inferiore, va unito ai montanti con una vite alla traditora per parte inserita da sotto (sempre dopo aver aperto la sede con una punta di diametro inferiore).

  6. Montaggio del telaio

    Nella parte superiore l’unione avviene soltanto con colla spalmata sulle teste della traversa; il bloccaggio dell’insieme si ottiene fissando il listello superiore con due viti per parte che lo attraversano e penetrano nelle teste dei montanti.

  7. Recupero di una veneziana

    Qui è stata utilizzata una veneziana non più funzionante, ma con quasi tutte le lamelle in buono stato e in legno naturale: questo ha facilitato l’applicazione della finitura e l’ottenimento di una buona adesione, qualora si disponga di lamelle in materiale plastico e liscio occorre stendere un primer idoneo. Tuttavia, anche se si trattasse di acquistarne una nuova economica e sacrificarla, ne varrebbe sicuramente la pena, tanto più che si può scegliere il colore in base all’ambiente circostante e limitarsi solo a nobilitare il legno con una finitura adeguata.

  8. Taglio lamelle

    Le lamelle vanno accorciate da entrambi i lati asportando la parte che riporta l’intaglio per il passaggio del cordino, a filo interno dell’intaglio stesso. Il taglio va fatto a 45° in modo da ottenere strisce a parallelogramma per la parte centrale della specchiatura, la foto mostra invece il taglio delle porzioni più corte
di lamelle, di forma trapezoidale, che servono per rivestire gli angoli superiori e inferiori della specchiatura. I lati corti così sagomati offrono un riscontro sicuro per posizionale ciascuna lamella con la corretta inclinazione; le lamelle possono essere impacchettate sovrapposte a gruppi, ben allineate e bloccate con una striscia di nastro per adattarne una gran quantità con un unico taglio di troncatrice.

  9. Comporre il grigliato

    Si inizia dal punto in cui è possibile fissare la prima lamella intera, dopo aver tracciato due linee di riferimento perpendicolari sui listelli. Affiancando le lamelle, si trova la disposizione in modo che rimanga uguale spazio da completare in alto e in basso.

  10. Ciascuna lamella va fissata al legno con un punto di colla e stabilizzata con graffette: l’interasse tra una e l’altra corrisponde alla larghezza di una lamella.

  11. Comporre il grigliato

    Ecco come si presenta la specchiatura parzialmente rivestita con le restanti lamelle tagliate a misura: le strisce centrali sono a forma di parallelogramma, quelle più esterne a forma di trapezio.

  12. Comporre il grigliato

    Allo stesso modo si realizza il corso incrociato di lamelle.

  13. Comporre il grigliato

    Si realizza mettendo una goccia di colla anche nei punti di contatto con le lamelle sottostanti.

  14. Comporre il grigliato

    Con listelli a quarto di tondo, tagliati a 45° e fissati con chiodini Ø 1,2×25 mm, si ottiene la cornice perimetrale sulla faccia a vista.

  15. Comporre il grigliato

    Si passa alla finitura con fondo e due mani di smalto per legno.

  16. Installare a muro il copritermosifone

    Quale che sia l’installazione del copriradiatore, per mandarlo in battuta contro il muro bisogna sagomarlo nella parte bassa in modo da incorporare il battiscopa. Ci si può costruire un rudimentale truschino con una matita e un pezzetto di listello che, fatto scorrere a contatto con il battiscopa, ne riproduca la sagoma su un cartoncino da utilizzare come dima di taglio.

  17. Installare a muro il copritermosifone

    Se il termosifone si trova lontano dagli angoli occorre sagomare il lato posteriore dei fianchi; vicino agli angoli la sagomatura interessa il lato posteriore dell’unico fianco visibile e il profilo esterno del montante sul lato opposto. Si asporta la porzione di legno corrispondente al profilo rilevato.

  18. Installare a muro il copritermosifone

    Prima di collegare il fianco al grigliato frontale si controlla che l’accoppiamento con il battiscopa sia perfetto, poi lo si fissa al montante con colla e chiodini Ø 1,8×40 mm.

  19. Installare a muro il copritermosifone

    Il lato posteriore del top richiede almeno un paio di punti d’appoggio, forniti da squadrette fissate alla muratura.

  20. Installare a muro il copritermosifone

    Si colloca il copritermo in posizione e, con la livella a bolla appoggiata sul listello superiore, si traccia sulla parete il livello a cui deve trovarsi l’ala superiore della squadretta metallica, nel punto stabilito per il suo fissaggio.

  21. Installare a muro il copritermosifone

    Con la squadretta in posizione si marca il punto di foratura per i tasselli e la si fissa al muro.

  22. Installare a muro il copritermosifone

    Qui, oltretutto, il termosifone è installato davanti a una porzione di muratura che presenta variazioni di profondità: il top va quindi sagomato in modo da seguirne l’andamento, poi lo si appoggia provvisoriamente al suo posto per segnare la posizione delle squadrette frontali.

  23. Installare a muro il copritermosifone

    Spostato nuovamente il copritermo, si fissano le squadrette alla faccia interna del listello e al top.

  24. Installare a muro il copritermosifone

    Le squadrette sono giustamente distanziate e con l’ala a filo superiore del listello.

  25. Costruire copritermosifoni sottofinestra

    Per rivestire con una struttura analoga un termosifone installato sotto una finestra, se il davanzale interno è di legno, anziché realizzare un top come nel caso precedente, se ne può aumentare la profondità di quanto necessario. Serve una tavola di pari spessore, tagliata a misura e profonda quanto basta a ricoprire il termosifone con un po’ di abbondanza.

  26. Costruire copritermosifoni sottofinestra

    Per il fissaggio della tavola si realizzano nel suo spessore fori passanti in cui inserire viti che penetrino nel davanzale esistente. Le viti, Ø 5×100 mm, vanno incassate per circa metà spessore della tavola, allargando di conseguenza il foro d’ingresso, in modo da potervi inserire spine Ø 10 mm che ne nascondano la presenza.

  27. Costruire copritermosifoni sottofinestra

    La parte eccedente delle spine va tagliata quasi a filo del bordo e la testa va levigata per rifinire esteticamente la superficie.

  28. Costruire copritermosifoni sottofinestra

    Il fissaggio non rimane mai perfettamente a filo superiore su tutta la lunghezza, per cui è meglio mantenere un sottilissimo sopralzo della tavola rispetto al davanzale e livellare la linea di giunzione con una passata di levigatrice.

  29. Costruire copritermosifoni sottofinestra

    La stesura del fondo e di una prima mano di smalto uniforma le superfici dal punto di vista cromatico, facilitando la stuccatura della linea di giunzione, da fare in due tempi. La prima consistente stuccatura, apparentemente perfetta da fresca, con l’asciugatura riporta in evidenza la giunzione per via del ritiro, ma la seconda, con meno materiale, riempie per bene la zona e, dopo la levigatura e la seconda mano di smalto, tutto rimane uniforme.

  30. Costruire copritermosifoni sottofinestra

    Restano validi gli stessi criteri costruttivi e di adattamento al battiscopa: la profondità dei fianchi dev’essere tale da lasciare il top a sbalzo di circa 10 mm frontalmente, mentre di lato deve rimanere a filo dei fianchi.

Domande frequenti FAQ

Il copritermosifone riduce il calore nella stanza?

Se progettato correttamente con pannelli traforati e uno spazio di almeno 3-5 cm tra radiatore e struttura, la perdita di calore è minima. Il top superiore aiuta anzi a direzionare il calore verso l’ambiente anziché verso il soffitto.

Quale legno è meglio usare per un copritermosifone fai da te?

L’abete e il pino sono ottimi per il telaio per il loro rapporto qualità-prezzo. Per il top superiore, si consiglia il legno lamellare (spessore 26 mm) per evitare deformazioni dovute al calore costante del radiatore.

Posso costruire un copritermosifone senza fianchi?

Sì, nelle versioni sottofinestra è possibile agganciare il pannello frontale direttamente alla parte inferiore del davanzale, lasciando i lati aperti o accostati alle pareti laterali della nicchia.

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