Pubblicato: 8 agosto 2018 | Aggiornato: 8 luglio 2026
Collegare fili elettrici in sicurezza significa usare morsetti isolati adatti alla sezione dei conduttori, bloccare bene i cavi e lavorare solo a circuito disalimentato. Le giunzioni devono garantire tenuta meccanica, isolamento e ordine nella scatola di derivazione, evitando contatti accidentali e collegamenti improvvisati.
| Aspetto da controllare | Perché è importante | Errore da evitare | Soluzione corretta |
|---|---|---|---|
| Alimentazione del circuito | Riduce il rischio di folgorazione | Lavorare pensando che “basti spegnere l’interruttore” | Togliere tensione dal quadro e verificare l’assenza di corrente con uno strumento adatto |
| Tipo di morsetto | Ogni collegamento richiede un connettore adeguato | Unire fili con nastro isolante o torsioni scoperte | Usare morsetti isolati, cappellotti o connettori idonei alla sezione dei cavi |
| Sezione dei conduttori | Il serraggio deve bloccare tutti i fili senza danneggiarli | Inserire cavi troppo grandi o troppo piccoli nello stesso morsetto | Scegliere morsetti compatibili con numero e sezione dei conduttori |
| Spellatura del filo | Una lunghezza errata può lasciare rame scoperto o creare falso contatto | Spellare troppo o troppo poco | Scoprire solo la parte necessaria, secondo il morsetto utilizzato |
| Serraggio | Un morsetto lento può scaldare e creare discontinuità | Stringere poco o schiacciare eccessivamente il conduttore | Serrare in modo saldo, senza deformare il rame |
| Posizione nella scatola | I cavi devono restare ordinati e protetti | Lasciare giunzioni compresse o in trazione | Sistemare i morsetti senza forzare i conduttori |
| Interventi sull’impianto fisso | Possono richiedere verifiche e conformità | Modificare circuiti senza competenze | Chiamare un installatore qualificato nei casi dubbi o su impianti esistenti complessi |
A cosa servono i morsetti elettrici
I morsetti elettrici servono a collegare due o più conduttori in modo stabile, isolato e ordinato. Sono elementi indispensabili nelle scatole di derivazione, nei piccoli collegamenti domestici e nei punti in cui più cavi devono essere uniti senza lasciare parti metalliche esposte.
Una giunzione elettrica non deve limitarsi a “far passare corrente”: deve mantenere il contatto nel tempo, resistere alle sollecitazioni meccaniche e impedire che i conduttori possano toccarsi tra loro o con altri elementi metallici.
Per questo non vanno usati collegamenti improvvisati, fili semplicemente attorcigliati o nastro isolante come unico sistema di unione. Il nastro può deteriorarsi, allentarsi o non garantire una tenuta meccanica sufficiente.

Tipi di morsetti per collegare fili elettrici
Morsetti elettrici a cappellotto
I morsetti a cappellotto sono formati da una parte metallica interna, spesso simile a un piccolo tubicino, rivestita da un corpo isolante. Il serraggio può avvenire con una vite laterale oppure con un sistema in cui la parte metallica è solidale al cappuccio isolante.
Sono utili per collegare due o tre conduttori, soprattutto quando la sezione dei fili è consistente e non è previsto scollegarli spesso. Il corpo isolante copre completamente la giunzione e riduce il rischio di contatti accidentali all’interno della scatola.
Il loro impiego è frequente nelle scatole di derivazione, dove lo spazio è limitato e i collegamenti devono rimanere ben raccolti.

Morsetti frazionabili
I morsetti frazionabili sono costituiti da una barretta in materiale plastico isolante, all’interno della quale sono inseriti i veri morsetti metallici. Ogni elemento dispone di una o più viti di serraggio e può essere separato dagli altri tagliando i diaframmi di collegamento.
Sono pratici quando occorre collegare più cavi in modo ordinato oppure ricavare una morsettiera della lunghezza necessaria. I conduttori vengono inseriti dai lati opposti e bloccati tramite le viti.
Questo tipo di morsetto offre una connessione solida, ma richiede attenzione: le teste delle viti, anche se incassate nel materiale isolante, possono restare raggiungibili. Per questo va usato in contenitori chiusi, scatole adeguate o zone non accessibili accidentalmente.
Morsettiere multiple nei quadri elettrici
Nei quadri elettrici possono essere presenti morsettiere multiple per distribuire la tensione verso più interruttori, differenziali o linee. Consentono di ridurre l’ingombro dei cavi e rendere l’impianto più ordinato.
Il loro collegamento, però, non rientra nei piccoli lavori fai da te. Operare all’interno di un quadro elettrico richiede competenza, strumenti adeguati e rispetto delle norme tecniche. In questi casi l’intervento deve essere affidato a un installatore qualificato. La norma CEI 64-8 è il riferimento tecnico per la progettazione e la realizzazione degli impianti elettrici di bassa tensione.
Morsetti volanti per prove e bassa tensione

Per collegamenti provvisori in bassa tensione si possono usare connettori volanti, come spinotti a banana o pinzette a coccodrillo. Servono soprattutto per prove, collegamenti temporanei o piccoli circuiti didattici.
Non devono essere confusi con i collegamenti permanenti dell’impianto domestico. Le pinzette a coccodrillo, per esempio, afferrano un conduttore spellato ma non garantiscono la protezione richiesta per una giunzione stabile e definitiva.
Come scegliere il morsetto giusto
La scelta del morsetto dipende da tre elementi principali: numero di fili da collegare, sezione dei conduttori e posizione della giunzione.
Per una giunzione dentro una scatola di derivazione servono morsetti isolati, compatti e adatti allo spazio disponibile. Per collegamenti ordinati su più linee possono essere utili morsetti frazionabili o morsettiere. Per prove in bassa tensione si possono usare connettori volanti, ma solo in contesti sicuri e temporanei.
Prima dell’acquisto bisogna controllare le indicazioni del produttore: numero massimo di conduttori, sezione ammessa, tipo di serraggio e impiego previsto. Un morsetto sovradimensionato può non bloccare correttamente fili piccoli; uno troppo piccolo può danneggiare il rame o impedire un serraggio efficace.
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Cosa preparare prima di collegare i fili
Prima di intervenire su qualunque collegamento elettrico è necessario preparare l’area di lavoro e verificare che il circuito sia fuori tensione.
Servono in genere:
- morsetti isolati adatti al collegamento;
- cacciavite compatibile con le viti del morsetto;
- spelafili o pinza spelafili;
- cercafase o tester adatto alla verifica;
- tronchesina, se occorre rifilare il conduttore;
- scatola di derivazione o contenitore idoneo, se la giunzione deve essere chiusa.
La verifica più importante è l’assenza di tensione. Spegnere un interruttore non è sempre sufficiente, perché il circuito potrebbe essere alimentato da un’altra linea o essere stato cablato in modo non chiaro. Se non si è certi del circuito su cui si lavora, l’intervento va sospeso.
Procedimento passo passo
Tempo richiesto: 15 minuti
- Togliere tensione al circuito
Disattivare l’alimentazione dal quadro elettrico prima di aprire scatole, frutti o collegamenti. Non lavorare mai su conduttori alimentati. Dopo aver tolto corrente, verificare l’assenza di tensione con uno strumento adatto.
- Identificare i conduttori da collegare
Separare i fili interessati dalla giunzione e controllare che siano integri. I conduttori non devono presentare rame ossidato, isolamento tagliato o parti schiacciate. In caso di cavi deteriorati, la giunzione non va semplicemente “riparata” con un morsetto.
- Preparare le estremità dei fili
Spellare le estremità dei conduttori solo per la lunghezza necessaria al morsetto scelto. Il rame deve entrare nel connettore senza restare scoperto all’esterno. Una spellatura eccessiva aumenta il rischio di contatti accidentali.
- Inserire i conduttori nel morsetto
Introdurre i fili fino in fondo nel morsetto, mantenendoli allineati e senza forzarli. Nei morsetti a cappellotto i conduttori vengono raccolti all’interno del corpo isolante; nei morsetti frazionabili si inseriscono dai lati previsti dal connettore.
- Serrare la vite di bloccaggio
Stringere la vite con un cacciavite adatto, fino a bloccare saldamente i conduttori. Il serraggio deve impedire al filo di sfilarsi, ma non deve schiacciare eccessivamente il rame. Nei morsetti con più viti, controllare ogni punto di serraggio.
- Verificare la tenuta meccanica
Tirare leggermente ogni conduttore per controllare che non si muova. Se un filo scorre o si sfila, il collegamento non è sicuro e va rifatto. Una giunzione lenta può generare falsi contatti e surriscaldamenti.
- Sistemare i cavi nella scatola
Riporre i morsetti nella scatola senza comprimere i fili e senza creare pieghe troppo strette. Le giunzioni devono restare ordinate, isolate e non in trazione. Se lo spazio non basta, è meglio usare una scatola più capiente o far verificare il cablaggio.
- Richiudere e controllare il funzionamento
Richiudere la scatola o il contenitore prima di rialimentare il circuito. Dopo aver ridato corrente, verificare che il punto collegato funzioni correttamente. In presenza di odore di bruciato, sfarfallii, interruzioni o scatti del differenziale, togliere subito tensione e chiamare un tecnico.
Errori da evitare quando si collegano fili elettrici
Il primo errore è considerare il morsetto come un accessorio qualsiasi. Un morsetto non adatto alla sezione dei cavi può sembrare stabile al momento del montaggio, ma allentarsi nel tempo.
Un altro errore frequente è lasciare rame scoperto fuori dal corpo isolante. Anche pochi millimetri possono creare contatti indesiderati, soprattutto nelle scatole di derivazione affollate.
Da evitare anche le giunzioni volanti lasciate libere dietro mobili, controsoffitti o pareti. Ogni collegamento deve essere ispezionabile, protetto e contenuto in una scatola o in un involucro idoneo.
Il nastro isolante non deve sostituire un morsetto. Può essere utile solo in impieghi specifici e corretti, ma non garantisce da solo una connessione meccanica stabile tra conduttori.
Consigli dell’esperto
Quando si lavora in una scatola di derivazione, conviene ordinare i conduttori prima di stringere i morsetti: fili troppo tirati o incrociati rendono più difficile richiudere la scatola e possono sollecitare le giunzioni. Dopo il serraggio, una leggera trazione su ogni filo è il controllo più semplice per capire se il collegamento tiene davvero.
Un buon collegamento non deve muoversi, non deve lasciare rame scoperto e non deve obbligare il coperchio della scatola a comprimere i cavi. Se per richiudere serve forzare, significa che il cablaggio va riorganizzato.
Quando chiamare un professionista
È meglio chiamare un elettricista quando il collegamento riguarda il quadro elettrico, una nuova linea, una modifica dell’impianto fisso, circuiti non identificati o scatole con molti cavi di funzione incerta.
Serve un professionista anche se l’impianto è vecchio, se mancano protezioni adeguate, se i colori dei conduttori non sono riconoscibili, se il differenziale scatta spesso o se sono presenti segni di surriscaldamento.
Gli impianti all’interno degli edifici sono soggetti a regole tecniche e obblighi di conformità: gli interventi di installazione e modifica devono essere eseguiti da soggetti abilitati secondo la disciplina vigente sugli impianti.
Controlli finali dopo il collegamento
A lavoro concluso, controllare che:
- nessun conduttore possa sfilarsi dal morsetto;
- non ci siano parti in rame visibili all’esterno;
- il morsetto sia completamente alloggiato nella scatola;
- i fili non siano piegati o tirati;
- il coperchio chiuda senza pressione eccessiva;
- il circuito funzioni senza interruzioni, odori anomali o surriscaldamenti.
Nei giorni successivi è bene prestare attenzione a segnali come luci che sfarfallano, prese che non alimentano correttamente, interruttori che scaldano o differenziale che interviene senza causa apparente. Sono sintomi da non ignorare.
Domande generali sul collegamento dei fili elettrici
Il modo più sicuro è usare morsetti isolati adatti alla sezione e al numero dei conduttori, lavorando solo a circuito disalimentato e verificando che il serraggio sia stabile. I fili non devono restare scoperti fuori dal morsetto.
No. Il nastro isolante non deve sostituire un morsetto elettrico, perché non garantisce una tenuta meccanica stabile tra i conduttori. La giunzione deve essere realizzata con connettori idonei e protetta in modo adeguato.
I morsetti a cappellotto sono indicati per unire due o più conduttori dentro scatole di derivazione o contenitori idonei, soprattutto quando la giunzione deve restare stabile e non essere scollegata spesso. Devono essere scelti in base alla sezione dei fili.
Piccole operazioni di controllo o sostituzione possono sembrare semplici, ma ogni intervento sull’impianto elettrico comporta rischi. Se riguarda linee, quadro, derivazioni complesse o modifiche dell’impianto fisso, è necessario rivolgersi a un elettricista qualificato.




[…] e quelli del faretto nella morsettiera (il cavo giallo-verde, di massa, va inserito nel morsetto centrale). Stringiamo bene le viti dei […]
[…] Per unire i fili ne spelliamo circa 1,5 cm, attorcigliamo uno con l’altro quelli da mettere insieme, tenendoli fermi con qualche giro di nastro adesivo, e li blocchiamo con i cappellotti isolanti. […]
Buonasera, sono un idraulico, ho collegato uno scaldabagno elettrico ad un mio cliente e l’ho collegato coi morsetti.
Lo scaldabagno si trova sopra una vasca.
Ho fatto in modo che i 3 fili che escono dal muro si colleghino con dei morsetti dietro il boiler ad una prolunga (sempre tre fili da 1,5) per poi creare una presa allacciata alla spina del boiler, sempre dietro lo scaldabagno, ora:
inizialmente al cliente andava bene, ora vuole che torni e tiri giù lo scaldabagno per aggiungere una guaina “per sentirsi più sicura”.
Addirittura gli ho sostituito il vecchio magneto-termo all’ingresso che fa lo 0/1 solo dell’apparecchio.
La mia domanda è:
sono a norma?
Posso non andare a risolvere un capriccio che poteva dirmelo quando abbiamo deciso insieme o cmq prima di andarmene?
Vi ringrazio tanto per l’attenzione.
Savino – Milano
Buongiorno Savino,
Per risponderle con assoluta certezza occorrerebbe conoscere la cubatura del bagno. Per come ci ha illustrato l’installazione crediamo che l’impianto non sia a norma, tenendo soprattutto in considerazione l’ubicazione dello scaldabagno che è in zona 1.
Infatti, come saprà, L’impianto elettrico della stanza da bagno è soggetto ad alcune importanti limitazioni.
Nella zona 0 è vietata l’installazione di qualsiasi componente o utilizzatore elettrico; i cavi che la debbono attraversare devono essere incassati almeno a 50 mm. Nella zona 1 non va installato nessun apparecchio (interruttori, prese, cassette di derivazione, ecc) ed è ammesso solo il montaggio di scalda-acqua o di utilizzatori a bassa tensione (max 25 volt) con contenitori stagni; pulsanti a tiro, con cordina isolante, vanno montati il più in alto possibile. Nella zona 2 è ammesso in più solo il montaggio di apparecchi di illuminazione fissi con isolamento di classe II. Nella zona 3 non esistono particolari limitazioni purché l’impianto sia protetto da un interruttore differenziale con soglia di intervento sotto i 30 mA o alimentato da un trasformatore d’isolamento (220/220 volt) o sia tutto a bassa tensione (12-24 volt). Se le tubazioni di carico e scarico sono metalliche vanno messe a terra.
[…] Ecco tutto quello che occorre per l’installazione: all’aeratore bagno, (qui il modello M120 della Vortice) adatto per piccoli-medi ambienti, con apertura di 119 mm, si abbina la griglia di espulsione dell’aria sul lato opposto del muro. Abbiamo poi la cassetta di derivazione, il filo elettrico, la canalina, l’interruttore e i morsetti. […]
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