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Il tester, o multimetro, è uno strumento diagnostico impiegato per rilevare tensione, corrente e resistenza all’interno dei circuiti elettrici. Come si usa il tester? L’uso corretto prevede la selezione della grandezza fisica tramite l’apposita manopola e il posizionamento dei puntali sui componenti da analizzare.
Tabella delle specifiche di misurazione
| Grandezza fisica | Unità di misura | Simbolo selettore | Ambito di utilizzo principale | Rischio operativo |
| Tensione continua | Volt | VDC / V= | Batterie, alimentatori, elettronica | Basso |
| Tensione alternata | Volt | VAC / V~ | Prese di rete, illuminazione, motori | Alto |
| Corrente | Ampere | A / mA | Assorbimento degli utilizzatori | Alto |
| Resistenza | Ohm | Ω | Integrità di filamenti, cavi, interruttori | Nullo (senza rete) |

Concetti di base per comprendere come funziona il tester
L’impiego del tester elettrico richiede la conoscenza delle principali grandezze fisiche rilevabili. Questo apparecchio esegue diagnosi precise su impianti e dispositivi, restituendo dati accurati sullo stato di salute dei componenti.
Le grandezze elettriche misurabili
Per capire come si usa il tester bisogna capire le tre grandezza elettriche misurabili:
Resistenza: misurata in ohm con i relativi multipli. Serve a verificare l’integrità dei circuiti. I modelli analogici richiedono la moltiplicazione del valore letto per il fattore selezionato (x10, x100, x1000).
Tensione: espressa in volt, permette di stabilire la presenza di differenza di potenziale in corrente continua o alternata, impostando l’adeguato valore di fondo scala.



Corrente: indicata in ampere o milliampere. La rilevazione in corrente alternata è un’opzione spesso riservata agli strumenti di fascia alta, mentre la misurazione in continua è presente in tutti i modelli.

Componenti e uso del tester
Ogni dispositivo è dotato di due puntali isolati collegati tramite spinotti al corpo centrale. La selezione della modalità operativa avviene attraverso una manopola rotativa che direziona il circuito interno verso l’ingresso corretto.

Esempi di impiego del tester
- Controllo della tensione: l’inserimento dei puntali negli alveoli di una presa, previa selezione dei volt in corrente alternata, mostra il valore erogato dalla fornitura elettrica.
- Verifica dello stato delle batterie: l’impostazione sui volt in corrente continua permette di confrontare il potenziale residuo con i dati di targa della pila, accertandone l’utilizzabilità.
- Test di continuità su lampadine e interruttori: la misurazione degli ohm rileva eventuali circuiti aperti. Un valore stabile sul massimo (o “1” sul display) indica un filamento bruciato o un interruttore guasto.
- Controllo della messa a terra: il test tra lo spinotto centrale di una spina e la carcassa metallica di un elettrodomestico deve restituire una resistenza pari a zero, confermando il collegamento a massa.
Strumenti analogici e digitali a confronto
Il mercato offre dispositivi basati su tecnologie differenti per la visualizzazione dei dati. Il multimetro digitale restituisce il dato numerico su uno schermo LCD, agevolando la lettura immediata e azzerando gli errori di parallasse. Il tester analogico impiega una lancetta mobile su un quadrante dotato di diverse scale graduate, richiedendo all’operatore l’interpretazione del valore in base al fondo scala impostato sul selettore. Le capacità diagnostiche di base restano immutate tra le due architetture.

Come si usa il tester – i consigli dell’esperto per procedure sicure
L’esecuzione di test su circuiti attivi richiede severa cautela. La misurazione degli ampere posiziona lo strumento in serie rispetto al carico, esponendolo all’intero flusso di corrente: un errore di portata in questa fase può fondere i fusibili interni del tester. Risulta perentorio scollegare l’alimentazione generale prima di effettuare verifiche di continuità e resistenza. L’alimentazione autonoma del multimetro, gestita da una batteria interna sostituibile, provvede a generare la debole corrente necessaria per rilevare gli ohm; la presenza di tensione di rete durante queste misurazioni danneggerebbe irreversibilmente lo strumento. Per operare su impianti civili, è raccomandabile impiegare dispositivi con classificazione di sicurezza CAT III o superiore.
Come usare un tester – FAQ
Occorre ruotare il selettore del multimetro sulla dicitura VAC (volt in corrente alternata) o sull’icona V~, impostando un fondo scala superiore a 230V, generalmente posizionandolo su 250V o 500V in base alle opzioni disponibili sull’apparecchio.
I due termini indicano il medesimo strumento di misurazione. La parola “multimetro” descrive tecnicamente la capacità dell’apparecchio di eseguire rilevazioni multiple, come tensione, corrente e resistenza, integrando le funzioni di voltmetro, amperometro e ohmmetro in un’unica unità.
Bisogna posizionare il selettore sulla misurazione della resistenza (simbolo ohm) o sulla funzione di continuità acustica. Toccando i due estremi del cavo con i puntali, un valore pari a zero conferma l’integrità del passaggio elettrico, mentre nessun segnale indica una rottura del conduttore interno.



molto chiaro e apprensibile
I moderni multimetri sono adatti a misurare condensatori di ogni tipo.
La banale misurazione di corto circuito di un condensatore si può fare anche utilizzando la scala degli Ohm.
Misure accurate si fanno con apposita scala in microfarad.
È importante, sull’analogico :il parallasse!! Errore che viene corretto effettuando l’errore, con lettura a specchio di cui lo strumento è dotato.
Molto chiaro