Indice dei contenuti
- 1 Mattoni forati: quando si usano
- 2 Differenza tra mattoni pieni, forati e semipieni
- 3 Tipi di laterizi da conoscere
- 4 Come preparare i mattoni prima della posa
- 5 Tagliare i mattoni forati
- 6 Procedimento passo passo
- 7 Consigli dell’esperto
- 8 Quando chiamare un professionista
- 9 Controlli finali dopo la posa
- 10 Domande frequenti su come posare i mattoni forati
Pubblicato: 25 marzo 2020 | Aggiornato: 7 luglio 2026
Posare mattoni forati richiede una base stabile, malta corretta, laterizi inumiditi e corsi sempre sfalsati. Per piccoli muri divisori o tamponamenti interni il lavoro è affrontabile anche nel fai da te, purché non si intervenga su strutture portanti e si controllino piombo, livello e allineamento.
| Cosa verificare prima della posa | Indicazione pratica | Errore da evitare |
|---|---|---|
| Tipo di muro | Tramezza, divisorio leggero, tamponamento o piccolo muretto non portante | Usare mattoni forati per opere strutturali senza progetto |
| Supporto di partenza | Base pulita, solida, complanare e ben tracciata | Posare su fondo irregolare o polveroso |
| Laterizi | Mattoni forati integri, adatti allo spessore richiesto | Mescolare pezzi diversi senza controllo delle quote |
| Malta | Malta bastarda o prodotto premiscelato idoneo alla muratura | Usare impasti troppo liquidi o già induriti |
| Allineamento | Filo guida, livella, piombo e controllo a ogni corso | Correggere solo a fine lavoro, quando la malta ha già tirato |
| Sicurezza | Guanti, occhiali, mascherina durante taglio e demolizione | Tagliare laterizi senza protezione da polvere e schegge |
Mattoni forati: quando si usano
I mattoni forati, chiamati spesso anche foratini, sono laterizi con cavità interne che riducono il peso e velocizzano la posa. Si usano soprattutto per pareti divisorie, tamponamenti, contropareti e piccoli lavori di muratura non portante.
La presenza dei fori rende il laterizio più leggero rispetto al mattone pieno e consente alla malta di penetrare parzialmente nelle cavità, migliorando il collegamento tra un corso e l’altro. Questo non significa però che ogni mattone forato sia adatto a qualsiasi impiego: spessore, formato, percentuale di foratura e resistenza devono essere scelti in base al lavoro da realizzare.
Differenza tra mattoni pieni, forati e semipieni
Il mattone pieno tradizionale, nel formato UNI 12x24x5,5 cm, è compatto, pesante e resistente. Oggi viene usato spesso per parti decorative, muretti a vista, archi, caminetti o dettagli architettonici.
Il mattone forato ha invece pareti esterne più sottili e cavità interne più ampie. È più leggero, si posa più rapidamente e si presta bene alla realizzazione di pareti divisorie interne.
Tra le due soluzioni ci sono i mattoni semipieni e i multiforo, con pareti più robuste e fori di dimensioni ridotte. Possono essere impiegati per murature più resistenti, sottomurazioni o lavori dove serve maggiore consistenza meccanica, sempre secondo progetto e destinazione d’uso.
Tipi di laterizi da conoscere

- Mattoni pieni
Il peso di un mattone pieno è di circa 2,8 kg e la sua resistenza ai carichi è notevole. Si usa per strutture anche a vista, posandolo di piatto. La posa è a file sfalsate, in modo da aumentare rigidità e compattezza della muratura. - Mattoni forati
Sono indicati per tramezze, divisori interni e tamponamenti. Hanno peso contenuto e dimensioni spesso maggiori rispetto al mattone pieno, quindi permettono di costruire una parete più rapidamente. - Blocchi porizzati
Sono laterizi alleggeriti e isolanti, ottenuti con impasti che generano una struttura più porosa. Si usano per tamponamenti e murature non portanti, con buone prestazioni di isolamento secondo il prodotto scelto. - Mattoni semipieni multiforo
Offrono maggiore resistenza rispetto ai forati leggeri. Sono adatti quando serve una muratura più robusta, ma non devono essere scelti a caso per interventi strutturali. - Mattoni paramano
Sono mattoni pieni o semipieni con superfici rifinite per murature faccia a vista. Vanno posati con maggiore precisione perché il giunto rimane visibile. - Tavelle
Sono elementi forati larghi, lunghi e di basso spessore. Si usano per soffitti, chiusure leggere e particolari costruttivi interni.
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Come preparare i mattoni prima della posa
I mattoni sono materiali porosi e assorbenti. Prima della posa conviene inumidirli, con un pennello bagnato o con una breve immersione, senza saturarli completamente. Questo evita che sottraggano troppo rapidamente acqua alla malta, compromettendo la presa.
Anche il piano di appoggio deve essere preparato con cura: va pulito da polvere, residui incoerenti, vecchie malte friabili e parti non aderenti. Una tracciatura precisa a pavimento e a parete aiuta a mantenere la muratura diritta fin dal primo corso.
Tagliare i mattoni forati
Il taglio dei mattoni forati può essere eseguito con smerigliatrice angolare dotata di disco per pietra, meglio se diamantato. È il metodo più indicato quando serve un taglio pulito, soprattutto se il bordo rimane visibile o deve accostarsi con precisione a una parete, a un pilastro o a un’apertura.
Per tagli meno precisi si può usare una martellina con penna tagliente, incidendo la linea di rottura e colpendo poi con decisione. Nei laterizi forati l’operazione è più facile rispetto ai mattoni pieni, ma produce schegge: occhiali, guanti e mascherina sono indispensabili.

Procedimento passo passo
Prima di iniziare
Prepara mattoni forati, malta bastarda o premiscelata per muratura, cazzuola, secchio, frattazzo, livella, filo guida, piombo, martellina, smerigliatrice con disco per laterizi se servono tagli precisi, pennello o recipiente per inumidire i mattoni.
Controlla che la parete da realizzare non sia portante, che il supporto sia stabile e che il tracciamento sia coerente con porte, impianti, spessori finiti e rivestimenti. Se ci sono dubbi su carichi, solai, aperture o vincoli strutturali, il lavoro va valutato da un tecnico.
- Posare i corsi sfalsati
I mattoni forati si posano in corsi sovrapposti e sfalsati, in modo che i giunti verticali di un corso non coincidano con quelli del corso sottostante. Ogni elemento viene collegato al mattone precedente e al letto di malta inferiore. La posa sfalsata aumenta compattezza e stabilità della muratura.

- Riempire bene i giunti con la malta
La malta deve essere stesa sul piano di posa e sui lati di contatto tra i mattoni. Nei laterizi forati una parte dell’impasto entra nelle cavità e crea una sorta di collegamento meccanico tra gli elementi. I giunti devono essere pieni, ma senza eccessi che rendano difficoltoso l’allineamento.

- Bagnare i mattoni prima della posa
Prima di posarli, i mattoni vanno inumiditi con pennello o breve immersione. Il laterizio asciutto assorbe rapidamente l’acqua della malta e può indebolire la presa. L’obiettivo è bagnare la superficie senza rendere il mattone grondante.

- Battere e allineare ogni mattone
Dopo aver appoggiato il mattone sulla malta, si batte leggermente con il manico della cazzuola per assestarlo. In questa fase si controllano livello, piombo e filo della parete. Le correzioni vanno fatte subito, quando la malta è ancora lavorabile.

- Rompere o tagliare i pezzi di misura
Quando serve chiudere una fila o adattarsi a un angolo, il mattone può essere tagliato o spezzato nella misura necessaria. La martellina è utile per tagli semplici; la smerigliatrice è preferibile quando serve una linea più netta. I pezzi terminali devono comunque avere una buona superficie di appoggio nella malta.

- Usare schegge e pezzi per chiudere piccoli vuoti
Le schegge e i pezzi di laterizio possono essere usati, insieme alla malta, per colmare piccole cavità o raccordare la parte alta della parete al soffitto esistente. Vanno inseriti solo dove hanno funzione di riempimento e bloccaggio, senza sostituire elementi interi nei punti più sollecitati.

Consigli dell’esperto
Il primo corso decide la qualità di tutta la parete. Conviene perdere qualche minuto in più per tracciarlo, livellarlo e correggere eventuali irregolarità del fondo, invece di compensare tutto con spessori eccessivi di malta.
Durante la posa è utile tendere un filo guida lungo il bordo superiore del corso in lavorazione: permette di vedere subito se un mattone rientra o sporge. A fine lavoro, controlla la parete con livella e piombo in più punti, prima che la malta sia completamente indurita.
Un errore frequente è usare mattoni troppo asciutti o malta troppo bagnata. Nel primo caso la presa può risultare debole; nel secondo la muratura tende a muoversi e i giunti perdono consistenza.
Quando chiamare un professionista
È meglio rivolgersi a un muratore o a un tecnico quando la parete può avere funzione portante, quando si interviene vicino a pilastri, travi, solai o aperture importanti, oppure quando la nuova muratura deve sostenere carichi, pensili pesanti, rivestimenti impegnativi o elementi impiantistici.
Serve prudenza anche se la posa interessa ambienti umidi, pareti con impianti elettrici o idraulici, vani scala, sottotetti o locali dove la stabilità del supporto non è certa. In questi casi il fai da te può essere limitato alla preparazione o a piccole opere accessorie, lasciando le valutazioni principali a un professionista.
Controlli finali dopo la posa
A lavoro concluso verifica che la parete sia diritta, stabile e priva di giunti vuoti. Passando la cazzuola o il frattazzo sui giunti ancora freschi si possono eliminare eccessi di malta e preparare meglio la superficie per intonaco o finitura.
Nei giorni successivi controlla che non compaiano fessurazioni anomale, distacchi o movimenti. Piccole efflorescenze biancastre possono comparire sui laterizi per la migrazione dei sali minerali presenti in materiali e malte; di solito si rimuovono a secco, ma se il fenomeno è insistente va verificata l’eventuale presenza di umidità.
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Domande frequenti su come posare i mattoni forati
Nel fai da te i mattoni forati vanno considerati adatti soprattutto a tramezze e tamponamenti non portanti. Per murature strutturali servono laterizi idonei, progetto e verifica di un tecnico.
I mattoni assorbono acqua. Se vengono posati completamente asciutti, possono sottrarre acqua alla malta troppo in fretta e ridurne la presa. Devono essere inumiditi, non saturati.
Per tramezze e piccoli lavori si usa normalmente una malta da muratura, anche premiscelata, scelta in base al supporto e all’impiego. Le indicazioni del produttore vanno sempre rispettate.
Per tagli precisi è meglio usare una smerigliatrice con disco per pietra o diamantato. La martellina va bene per tagli meno visibili, incidendo prima la linea di rottura e proteggendosi da schegge e polvere.



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