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Cesto portabiancheria fai da te

Riponiamo i nostri vestiti sporchi in un cesto portabiancheria fai da te più “attraente”

Riporre i panni sporchi in un cesto portabiancheria fai da te, prima del lavaggio in lavatrice, è pratico e igienico. Nella maggior parte dei casi si utilizzano cesti portabiancheria in plastica o vimini che sono economici, ma anche anonimi da un punto di vista estetico. Vediamo allora come rendere più gradevole alla vista il nostro cestone rivestendolo con una elegante struttura che ne migliora la funzionalità. Si tratta di realizzare un contenitore in legno, dotato di coperchio e con pareti in grigliato di striscioline di legno, che possiamo lasciare “libere” oppure chiudere sul retro con pannelli bianchi di faesite. Sotto la base si montano quattro ruotine che consentono di muovere il contenitore con facilità anche quando il cestone è pieno di indumenti. Il telaio va assemblato tramite spinatura, viti e colla vinilica, mentre il grigliato si compone intrecciando stecche per tende alla veneziana che si bloccano per avvitatura ai montanti del telaio. Volendo possiamo rendere non visibile il Cesto portabiancheria avvitando i pannelli di faesite all’interno delle pareti. Il telaio in legno va quindi trattato con primer e con smalto, mentre il coperchio va dotato di cerniere ad alette e di maniglia per l’apertura e la chiusura.

Cosa serve per costruire un cesto portabiancheria:

  • listelli sez.15×43 mm: 8 lunghi 620 mm (A); 4 lunghi 394 mm (B);  4 lunghi 364 mm (C)
  • 1 listello sez. 12×28 mm lungo 480 mm (D);
  • 1 pannello di multistrato spesso 6 mm da 480×480 mm(E);
  • 1 pannello di multistrato spesso 15 mm da 450×450 mm (F);
  • Stecche di tenda veneziana: 40 lunghe 590 mm (verticali) e 44 lunghe 440 mm (orizzontali);
  • 4 ruote piroettanti ø 50 mm con attacco a piastra;
  • viti autofilettanti,
  • spine ø 6 mm;
  • 2 cerniere ad alette 30×60 mm;
  • colla vinilica;
  • primer e smalto
Cesto portabiancheria 3
Il disegno “esploso” mette in evidenza come dev’essere realizzato il telaio, le cui dimensioni possono essere modificate in funzione di quelle del cestone per la biancheria.

 

Costruzione del telaio per il cesto portabiancheria fai da te

Cesto portabiancheria 2

  1. Il telaio viene assemblato mediante spinatura, viti e fissaggio con colla vinilica. Durante le operazioni di montaggio blocchiamo i listelli utilizzando alcuni morsetti.
  2. Utilizziamo spine di legno e viti anche per l’assemblaggio finale delle quattro pareti del telaio. Infine fissiamo quattro ruote piroettanti sotto il pannello di fondo.

Come realizzare il pannello grigliato

Cesto portabiancheria 4

  1. aiutiamoci con  morsetti ed un listello di legno per bloccare le stecche da veneziana, in modo da poterle intrecciare con facilità e realizzare il grigliato.
  2. fissiamo i quattro grigliati ai telaio mediante viti autofilettanti. Utilizziamo l’avvitatore a batteria.
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Trucchi geniali fai da te

Un video favoloso per scoprire alcuni dei più originali e insoliti trucchi fai da te. Impareremo a costruire una grattugia con una latta, pulire la catena della bicicletta utilizzando due spazzolini, creare un seghetto fai da t utilizzando un cutter, come aprire un lucchetto utilizzando chiavi inglesi e molto altro!

Decorare vasi con piastrelle colorate

Le piastrelle di fine serie costano pochissimo e possono servire come simpatico materiale per decorare vasi

vaso decorativoAnche chi prova un legittimo ribrezzo all’idea di piastrellare un bagno o una cucina in rosso pompeiano o in verde bandiera (mode imperanti negli anni sessanta), può trovare divertente decorare vasi con gli stessi colori o con altri altrettanto vivaci, che in tal modo diventano qualcosa di hollywoodiano che, opportunamente collocato, può diventare un gradevole punto cromatico destinato a ravvivare l’uniformità di un prato o di una parete intonacata. Le piastrelle smaltate a colori vivaci in tinta unita sono ancora abbastanza facili da trovare come fondi di magazzino o, addirittura, nuove e negli imballi originali, nelle discariche degli inerti. Non importa che siano tutte della stessa misura o dello stesso calibro (sarebbe lo spessore, ma i fabbricanti preferiscono questo termine), né tanto meno di ugual colore o tutte smaltate. Come nel minestrone più verdure ci si mettono e meglio riesce, anche qui più variato in superficie e colorato è il rivestimento e più divertente risulta decorare vasi.

Attrezzi e materiali per decorare vasi

La forma più comune dei vasi da fiore è quella qui illustrata: un tronco di cono con la bocca rivestita da una fascia in rilievo, assai meno inclinata della parete del vaso e spesso verticale. Qui si descrive come decorare vasi questo tipo; un po’ di studio e di fantasia permetteranno a chi lo voglia fare di decorare in maniera analoga vasi di altra forma. Il rivestimento può essere più o meno sofisticato, secondo che il tagliapiastrelle possa o no sagomare di sbieco con precisione. Il taglio a misura delle tessere del mosaico di rivestimento è infatti l’unica concreta difficoltà da affrontare.

Per ottenere vasi decorativi occorre lavorare di fino

Per rivestire di listelli un vaso conico occorre che gli elementi siano più larghi in alto che in basso, cosa ottenibile solo se il tagliapiastrelle è in grado di effettuare i tagli sbiechi e di farlo con la dovuta regolarità. Con un metro da sarta si misurano la circonferenza del vaso, alla base e subito sotto la fascia, e la lunghezza delle pareti sempre da sotto la fascia fino alla base (non l’al­tezza del vaso che è inferiore). Su un foglio di carta si riportano le tre misure, con quella della base centrata sotto quella del sottofascia a una distanza pari alla lunghezza delle pareti, e si uniscono i capi delle due righe ottenendo un lungo trapezio isoscele. Si divide la base maggiore per un numero intero di segmenti lunghi più o meno quanto si vogliono larghi i listelli di rivestimento e lo stesso numero di segmenti, che ovviamente saranno più corti, si riporta sull’altra base. Più piccolo il vaso, più stretti vanno i listelli, ma affinché non si spezzino troppo facilmente la loro larghezza non deve comunque scendere sotto i 15 mm. Raccordando i tratti, si ottengono forma e misure dei listelli sui quali regolare l’inclinazione della squadra del tagliapiastrelle (in effetti, avendo raddrizzato quello che doveva essere un settore di corona circolare, le misure non risultano esatte al millimetro ma qui non si tratta di incastonare pietre preziose). Tagliati i listelli non resta che incollarli con l’adesivo e aspettare l’indomani per chiudere le fughe con l’apposito stucco. La fascia, assai meno inclinata del vaso, si riveste con pezzetti rettangolari o quadrati, posti su una o due righe.

tagliapiastrelle manuale

Un buon tagliapiastrelle (meglio se dotato di guida per tagli sbiechi) è indispensabile per ottenere senza fatica e con la necessaria precisione listelli delle dimensioni desiderate.

decorare vasi

Mentre i listelli del corpo del vaso dovrebbero essere a forma di trapezio isoscele molto allungato, per meglio adattarsi alla conicità delle pareti, la fascia del bordo, quasi cilindrica, si riveste facilmente anche con piastrelle tagliate a squadra.

stucco riempifughe

Le fessure fra i listelli del cono e quelle fra le tessere del bordo si stuccano col riempifughe, scegliendolo del colore che meglio si adat­ti, lisciandolo bene prima con la spatola di gomma e poi con una spugna umida.

Un sistema più semplice per decorare

Se la macchina non è in grado di tagliare di sbieco, il lavoro risulta più rustico ma, scegliendo bene il riempifughe, altrettanto gradevole. Questa volta la misura da prendere in considerazione è la circonferenza della base che, come visto prima, va divisa in un numero intero di segmenti uguali, la cui lunghezza è la larghezza dei listelli, che risultano rettangolari. Incollandoli sulla parete del vaso, i listelli si toccano in basso mentre in alto sono distanziati da una scanalatura a V, più o meno larga secondo le misure del vaso e dei listelli. La V, a collante asciutto, si colma di riempifughe (ne esistono di vari colori, dal bianco al nero e in molte tonalità di grigio e di bruno) pressandolo bene dentro la fessura e poi lisciandolo a filo del rivestimento.