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Proteggere il tetto e il terrazzo dall’umidità

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Essendo tra le superfici più esposte agli agenti atmosferici, tetti e terrazze sono naturalmente soggetti ad un certo degrado e, quando perdono la loro impermeabilità, sono causa di vistosi danni alla struttura dell’edificio: bisogna intervenire con tempestività analizzando la situazione per individuare con precisione il problema e per proteggere il tetto e il terrazzo.
A volte basta sostituire le tegole rotte, rifare la sigillatura tra tetto e canna fumaria, stendere uno strato protettivo sulla superficie. Una cura particolare richiedono le superfici piane o con poca pendenza. Poiché non si può contare su una rapida evacuazione dell’acqua piovana, bisogna pulire, riparare e rivestire con nuova pavimentazione la superficie. I materiali e i prodotti si trovano nei centri di bricolage.

  1. Per fessure di modesta entità basta ripulire la superficie con una scopa o col getto dell’idropulitrice; lo sporco più tenace si toglie con una soluzione di acido cloridrico.
  2. Le crepe più vistose vanno allargate con scalpello e mazzetta e riempite con mastice sigillante; si rivestono con tela di vetro, sporgente almeno 6 cm su entrambi i lati.
  3. Se la terrazza non è praticabile basta spesso un film continuo di gomma liquida, stesa in due passate. Sull’ultima mano ancora fresca si spande sabbia asciutta.
  4. Per rendere praticabile la superficie occorre posare sul cemento liscio uno strato continuo di lastre bituminose che impermeabilizzano in modo duraturo la terrazza.
  5. Si posa sul manto impermeabile una pavimentazione di piastrelle antigelive, adatte per esterni; le linee di fuga si sigillano con malta cementizia o con boiacca.
  6. Per sigillare i bordi tra pavimento e muro si utilizzano siliconi speciali che, previa accurata pulizia del supporto, devono riempire bene la fessura.

Pannelli solari per acqua calda

Mentre nel Sud Italia i rendimenti con pannelli solari sono eccellenti anche per i periodi invernali, al Nord si ottengono buoni risultati solo se si calcola un pannello in più del normale fabbisogno o se si provvede ad un serbatoio capiente ed isolato per compensare i giorni nuvolosi o piovosi (mantiene l’acqua in temperatura per diversi giorni).
In assenza di sole e con nuvolosità non eccessiva, la luce diurna riesce ancora a dare un apporto di “mantenimento” alla temperatura dell’acqua accumulata. Se, ad esempio, si ipotizza un irraggiamento solare pari a 1000 W/mq in condizioni di cielo sereno, si può comunque contare su 100 W/mq con cielo stabilmente nuvoloso.
Si può prevedere un risparmio di 100-180 metri cubi di metano annui per persona e una mancata emissione di anidride carbonica, principale responsabile dell’effetto serra, di 230-240 kg/anno pro capite. A questi numeri vanno aggiunti ancora 150-250 metri cubi per gli sprechi dovuti alla fiamma pilota, al funzionamento ad intermittenza dello scaldabagno per mantenere grosse quantità di acqua alla giusta temperatura.
Ammortizzare l’investimento
Il costo del metano è in continua ascesa, mentre il sole è e sarà sempre gratis con più marcato risparmio. L’investimento iniziale si ammortizza più velocemente se, al risparmio energetico, si possono aggiungere gli incentivi fiscali. Un pannello solare standard di 2,2 mq soddisfa le esigenze di due persone con un serbatoio di accumulo da 150 litri; con 2-3 pannelli ed un serbatoio da 300 litri, un nucleo familiare di 4-5 persone può raggiungere un risparmio dell’80% nel Nord Italia. l I costi di installazione variano a seconda delle difficoltà che possono esserci nelle diverse situazioni; compresa la fornitura delle tubazioni, la cifra solitamente non arriva a 2000 euro.
La manutenzione è pressoché nulla, se non la pulizia dei vetri di copertura ogni 2-3 anni, tenuto presente che già la pioggia mantiene la superficie sufficientemente pulita. Va comunque controllato periodicamente il livello del liquido antigelo negli indicatori di pressione presenti lungo l’impianto. 

I tre schemi, perfettamente uguali nella parte impiantistica di distribuzione dell’acqua calda, raffigurano la posizione del pannello su tetti di diversa inclinazione e con serbatoio di accumulo esterno o nel sottotetto. L’orientamento per sfruttare al meglio il sole è sud-sud est, tenendo presente le ombre causate da alberi o case nei dintorni: per questo è importante, durante il giorno, verificare l’insolazione del tetto.

Tasselli FISCHER UX

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518-0-IMG_SCENACon il tassello a muro fischer UX non occorre essere maghi del fai da te; con un qualsiasi avvitatore o anche con un semplice cacciavite è possibile appendere al muro tutti i “carichi leggeri” che rispondono alle principali esigenze di installazione nell’ambito della casa: massima performance con il minimo sforzo di avvitamento.
Il segreto sta nella speciale geometria del corpo in nylon che, sotto la spinta della vite, si espande, si ancora oppure si attorciglia, con estrema efficacia su tutti i tipi di supporto.
La sua azione, infatti, può essere quella di espandersi, come si può immaginare, sotto la spinta della vite che avanza, ma solo se si trova in un supporto compatto e resistente; in caso
contrario, all’azione di espansione, si associa l’attorcigliamento che gli consente di riempire gli spazi, attuando una tenuta sempre estremamente efficace.

 

 

SU TUTTI I MATERIALI: CALCESTRUZZO, MATTONE FORATO, CARTONGESSO

UX si adatta perfettamente a qualsiasi supporto: si espande nei materiali compatti (mattoni
pieni, calcestruzzo, pietra), si ancora nelle cavità mattoni semipieni e forati), si annoda dietro
un pannello (tavelloni, cartongesso)

Sigillanti per giuntare

I  sigillanti sono polimeri in grado di proteggere i giunti tra le superfici, dello stesso materiale o di materiale diverso, da acqua o altri fluidi, polvere, impurità, agenti atmosferici e detergenti e di prevenirne, dunque, eventuali deterioramenti.
Le giunzioni potrebbero essere, infatti, soggette ad infiltrazioni con conseguente possibile formazione di muffe.
Occorre, pertanto, rendere omogenea, solida ed impermeabile la fessura con sigillanti compatibili con la natura dei materiali lavorati e con lo specifico campo d’impiego.
Grazie alla loro elevata elasticità sono, inoltre, in grado di compensare i movimenti generati da sollecitazioni esterne.
Non è possibile però avere un unico prodotto in grado di assicurare buona tenuta in qualsiasi situazione.
La nuova gamma di sigillanti Sista offre la soluzione ottimale per qualsiasi esigenza, esaltando le caratteristiche richieste dai diversi tipi di sigillatura.
Ogni singolo prodotto è stato, infatti, formulato per fornire il massimo livello prestazionale per una specifica applicazione, descritta dal nome del prodotto. Con Sista, infatti, scegliere il sigillante giusto per una determinata condizione di lavoro è semplice grazie ai nomi di prodotto e alle immagini identificativi della loro possibile applicazione.
FINESTRE E INFISSI
Silicone neutro indicato per la sigillatura di finestre, infissi e serramenti, su vetro, legno, muratura, PVC e metallo non verniciato. Resistente alle muffe, ai raggi UV e agli agenti atmosferici. Disponibile trasparente, bianco, nero e marrone.

MURI E FESSURE
Sigillante acrilico in dispersione acquosa, per interno ed esterno, ideale per la sigillatura di muri e fessure, infissi, cassonetti su pareti, legno, muratura, cartongesso, calcestruzzo e altri materiali porosi. Disponibile bianco e grigio.

La gamma di sigillanti Sista comprende cartucce da 290 ml per Muri&Fessure, Finestre&Infissi, Barbecue&Caminetti, Specchi&Vetri, Cucine&Sanitari, una formula Multiuso e i nuovi e facili tubi pronti all’uso da 150 ml Bagni e Universale, dedicati proprio al fai da te. Per l’applicazione servono un cutter, una pistola, nastro maschera ed una spatola per la lisciatura.

COME APPLICARLO

  1. Tagliare con un cutter il tappo della cartuccia.
  2. Avvitare l’apposito beccuccio sulla cartuccia.
  3. Tagliare il beccuccio  in funzione del diametro del cordolo desiderato.
  4. Delimitare con nastro maschera la giunzione da sigillare.
  5. Inserire la cartuccia nella pistola ed estrudere il prodotto.
  6. Lisciare il cordolo con una spatola bagnata di acqua saponata.

Attrezzi per muratura leggera

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La muratura leggera può essere ristretta agli interventi di finitura e di ripristino, includendo anche la piastrellatura; richiede un minimo di pratica, ma gli attrezzi per muratura occorrenti sono veramente modesti.
Proprio per questo motivo è consigliabile porre un po’ di riguardo nella scelta degli attrezzi: si lavora molto di polso, quindi è bene disporre di un’impugnatura che assecondi la presa della mano, di materiale morbido, ma ben ancorata alla parte attiva.
La dimensione ed il peso sono altrettanto importanti, di alcuni attrezzi è utile disporre di più misure per eseguire i diversi interventi.
Il prodotto è bene che sia fresco ad ogni utilizzo, perciò è da valutare anche la quantità delle confezioni per non incorrere in inutili sprechi. Ferritalia

LA DOTAZIONE ESSENZIALE

  1. Per la stuccatura serve una spatola con la lama piuttosto stretta, ma abbastanza flessibile per poter far penetrare lo stucco in profondità premendo sul manico ed asportare l’eccesso di stucco.
  2. La manara dentata è indispensabile per la stesura di malte fluide e collanti; la dentatura permette, anche premendo, di lasciare uno strato di prodotto uniforme e di altezza giusta per piastrelle e parquet.
  3. Con il frattazzo di spugna inumidito si ripulisce la piastrellatura dall’eccesso di riempifughe dopo averlo fatto penetrare tra le piastrelle. Va sciacquato con frequenza e strizzato per bene.

 

 

  1. Il manico della cazzuola è distanziato dalla lama per consentire di livellare lo strato di malta; può essere utilizzata per miscelare con acqua i prodotti in polvere e riportare l’impasto sulla manara.
  2. Interventi su pavimenti o su pareti in prossimità del calpestio costringono a lavorare in posizioni scomode; le ginocchiere, ben allacciate, garantiscono un appoggio meno traumatico.
  3. Per far penetrare lo stucco tra le tessere di mosaico bisogna esercitare una discreta pressione; in questi casi basta una spatolina di plastica flessibile, il metallo può rovinare la superficie delle tessere.

Ventilatore solare per l’aereazione del tetto

Il sistema di areazione da sottotetto Solar Star è la soluzione ideale per la ventilazione.

Solar Star, leader nella ventilazione ad energia solare, offre la soluzione di ventilazione tecnologicamente avanzata ed ecologica, un ventilatore solare per l’aereazione del tetto. Solar Star offre soluzioni di funzionamento a costo zero. Immaginate il risparmio.

Posizionando l’unità nel punto di massima efficienza, ossia al culmine del tetto, l’aria può circolare opportunamente e ventilare il sottotetto, trasformando gli ambienti sottostanti in luoghi più confortevoli.
Alimentato da un pannello solare da 10 watt brevettato, Solar Star, è un prodotto innovativo ed è stato concepito per funzionare differentemente in funzione delle stagioni. Scoprite come Solar Star combatte il calore e l’umidità.

Solar Star è un aspiratore alimentato da un suo pannello fotovoltaico da 10 W, senza costi di gestione né allacciamenti alla rete: si monta in mezz’ora ed è adatto a ridurre umidità e temperatura in sottotetti non
abitati ed intercapedini realizzate per distanziare le pareti di ambienti abitativi da terrapieni.
Un apparecchio è sufficiente per ventilare un sottotetto con falde inclinate a 30° di superficie fino a 100 m².
Esistono varie versioni con scossaline apposite in relazione al tipo di copertura, e se il tetto non è costantemente esposto ai raggi solari, è disponibile un pannello aggiuntivo. 

 

Finitura Knauf Q1 Q4

429-0-IMGscena2Per valorizzare la qualità estetica di una superficie realizzata con lastre di gesso rivestito, la cui peculiarità è data dall’immediata disponibilità di superfici lisce e planari, è fondamentale accertarsi che venga eseguita un’accurata stuccatura dei giunti, delle teste delle viti e delle imperfezioni superficiali; questo passaggio deve garantire l’uniformità del supporto che riceve la finitura: pittura, carta da parati, stucchi di pregio, rivestimento ceramico, ecc.
La qualità della stuccatura viene identificata da quattro classi, dalla Q1 alla Q4, in funzione del livello di finitura, che richiedono prodotti con specifiche differenti. Per questo Knauf ha dedicato alla fase finale della posa di superfici a secco un sistema completo di prodotti ed accessori in grado di soddisfare a pieno tutte le esigenze estetiche.

Fugenfüller è la gamma di stucchi in polvere a base di gesso ideali per l’applicazione con nastri d’armatura. A seconda del prodotto, la lavorabilità varia da 30 a 120 minuti ed ha elevata capacità di riempimento; si amalgama facilmente e non forma grumi durante l’impasto, il tempo di essiccazione è compreso tra 7/12 ore.
La gamma Uniflott è il top per qualsiasi finitura: ha un’eccezionale lavorabilità, un’ottima adesività ed un basso livello di assorbimento. In particolare, l’abbinamento di Uniflott Idro alle Idrolastre Knauf GKI (H) diventa una soluzione completa per ambienti umidi che rende il Sistema a Secco ancor più prestazionale nei bagni e nelle cucine.
Lo stucco Trias di nuova generazione fa risaltare la qualità di un buon lavoro. Se, nonostante una stuccatura precisa, i segni dei giunti sono ancora visibili dopo la pittura, questo prodotto con lo stesso grado di assorbimento delle lastre di gesso permette di ottenere un sottofondo facilmente copribile, facendo evitare in molti casi l’applicazione della successiva mano di fondo prima della pittura. Si carteggia facilmente ed essicca rapidamente, con un ritiro ridotto in fase di presa.
La linea stucchi si completa con Jointfiller Super in polvere, per stuccature di finitura, e Filler to Finish in pasta per rasature già pronto all’uso. Per i trattamenti di fondo preliminari, prima dell’applicazione della pittura, si può scegliere tra Tiefengrund, a base di resina finissima in dispersione acquosa, o Spezialgrund, una dispersione sintetica con filler minerali e pigmenti bianchi che si applicano direttamente sulle lastre, dopo la stuccatura e prima della giunzione. Completano la gamma i rasanti, gli impregnanti, i nastri per giunti, i paraspigoli ed i sigillanti.

  1. Premessa fondamentale per ottenere una superficie eseguita a perfetta regola d’arte è il corretto montaggio delle lastre di cartongesso, che dovranno essere avvitate su un’orditura metallica precedentemente installata. Le lastre vanno quindi accostate perfettamente in modo da avere i giunti pronti per ricevere lo stucco e il relativo nastro di armatura. Le fasi di montaggio dovranno essere eseguite secondo le istruzioni Knauf, consultabili sui manuali di posa  o sui relativi video di installazione.
  2. Il nastro d’armatura, adesivo, in fibra di vetro, è indispensabile per rinforzare i giunti contribuendo a eliminare la formazione di microfessure durante la fase di ritiro dello stucco.
  3. Gli stucchi in polvere, da miscelare con l’acqua, del Sistema Finitura Knauf sono disponibili in sacchi da 5, 10 o 25 kg, mentre quelli in pasta, già pronti all’uso, sono in secchi da 5 e 20 kg. Si sceglie lo stucco in funzione delle dimensioni del cantiere ed in base alle specifiche esigenze. Alcuni possono essere utilizzati, oltre che per la stuccatura manuale, anche con macchine stuccatrici.

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Rivestimento con boiserie moderne

Nonostante il termine francese, la boiserie ha origini anglosassoni e un tempo era una finitura riservata a studi di notai ed avvocati; si trattava di un rivestimento solitamente in tavole di legno massello scuro, ricco di intarsi, che rivestiva la parete dal pavimento fino al soffitto.
L’aspetto solenne di questo rivestimento nel corso del tempo è stato reso meno austero con l’impiego di legni più chiari, i maestosi intarsi hanno ceduto il posto a modanature più dolci ed in molti casi si usa rivestire in parte le pareti.
Le boiserie moderne sono a moduli, con la struttura solitamente in MDF o poliuretano ad alta densità, sottoposti a laccatura o procedimenti decorativi superficiali.
Le strutture di supporto dei pannelli sono in alluminio, da fissare alle pareti con tasselli ad espansione ed i pannelli si inseriscono ad incastro. Non mancano comunque soluzioni che ripercorrono le origini della boiserie, arricchite con fregi da applicare ai moduli mantenuti stabili da battiscopa e cornici superiori; i moduli si tagliano a misura sul posto, in quanto tutti i bordi si
mascherano applicando cornici o finte colonne. Si acquistano anche nei centri bricolage.

LOSANGHE
I pannelli in legno rivestito hanno la forma di grandi quadrati dai bordi lievemente smussati. Posati partendo da metà pannello, e ruotando i quadrati, si ottiene questa disposizione a rombi di straordinario effetto scenografico.
Gli elementi si uniscono a creare una profonda gola tra losanga e losanga.
Listone Giordano

 

 
LUMINOSA
Una pannellatura, realizzata con fitti grigliati di legno di acero installati leggermente distanziati dalla parete, consente di ottenere questo bellissimo effetto luminoso se nello spazio tra muro e pannelli è stata prevista una fonte di calda luce. Listone Giordano

 

 

 

MODERNA
Elementi quadrati in legno chiaro si presentano nell’aspetto liscio o con il perimetro modanato e scavato verso l’interno; l’alternanza di questi pannelli crea piacevoli giochi di luce per pareti moderne e lineari.
Listone Giordano

Gessofibra Knauf

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GessoFibra Knauf è un’ampia gamma di lastre, profilati metallici ed accessori che formano sistemi completi per pareti, contropareti e sottofondi a secco, capaci di regolare l’umidità per migliorare la qualità dello spazio abitativo.

Va sottolineato che GessoFibra nasce dalla compressione di un impasto di gesso, cellulosa ed acqua; il processo produttivo privo di sostanze nocive ne fa un prodotto certificato biocompatibile  è resistente agli urti, al punto da essere considerato adatto all’impiego in luoghi frequentati da bambini, irrequieti ed esuberanti per natura, anche nell’edilizia scolastica.
Le lastre Vidiwall® possono tollerare le più svariate sollecitazioni ed isolano termicamente ed acusticamente: i rumori dei vicini chiassosi non sono più un problema.
Utilizzando un sistema costruttivo adeguato si possono appendere quadri pesanti, mensole e pensili senza problemi; infatti le lastre di GessoFibra sopportano bene i carichi elevati, sia concentrati che distribuiti, senza deformazioni o cedimenti.
Combinando queste peculiarità con quelle delle lastre di cartongesso Knauf si unisce la versatilità di queste ultime alle alte prestazioni di GessoFibra; il sistema che ne deriva si chiama Soluzione Mista, un valido compromesso costi-benefici quando occorre un doppio strato di lastre, dove può rimanere a vista l’uno o l’altro strato a seconda delle prestazioni richieste.
Le lastre Brio® per sottofondi di pavimenti sono robuste, ma leggere, sottili ed i giunti sono assicurati da un collegamento molto stabile a gradino che ne favorisce una posa precisa e rapida; sono indicate anche in presenza di pavimenti radianti.
Lo spessore è 18 mm nella versione standard e 23 in quella rinforzata, con pesi rispettivi di 22 e 28 kg/mq.
Inoltre le naturali proprietà del gesso aggiungono comfort agli ambienti, così le lastre assorbono eventuale umidità in eccesso e successivamente la rilasciano senza deformarsi. Il pavimento è calpestabile dopo sole 24 ore dalla posa consentendo lavori rapidi, precisi e lasciando il cantiere pulito.

VIDIWALL® PER PARETI E CONTROPARETI

Resistente e capace di sopportare le più impegnative sollecitazioni meccaniche, può sostenere carichi elevati.

GIFAFLOOR® PER PAVIMENTI SOPRAELEVATI

Sistema per pavimenti continui realizzati su piedini in acciaio regolabili in altezza.

BRIO® PER SOTTOFONDI DI PAVIMENTI

Grazie all’innovativa tecnologia del gessofibra, è possibile realizzare sottofondi a secco più stabili, più precisi e più performanti, sia per i pavimenti degli edifici da ristrutturare, sia per quelli delle nuove costruzioni.
L’applicazione avviene completamente a secco, senza uso di acqua.
Sottoposti ai carichi più elevati, i pannelli di gessofibra non subiscono né cedimenti né deformazioni.
I giunti sono assicurati da un bordo molto stabile a gradino che ne favorisce una posa precisa, semplice e rapida.

  1. Si livella il granulare all’altezza desiderata tramite l’uso di stagge utilizzando uno spessore minimo di 3 cm.
  2. opo aver appoggiato la lastra si applica la colla sul dente in due cordoni.
  3. Si posa delicatamente la lastra in posizione.
  4. Si aspetta la completa asciugatura della colla prima di effettuare altre operazioni come la stesura di un livellante o la preparazione del supporto per la finitura del pavimento.

VISITA IL SITO
www.knauf.it

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Sigillare e Riparare

In tutte le abitazioni ci sono interventi che richiedono necessariamente l’opera di un professionista e la sua perizia nella scelta dei materiali più adatti, ma per piccole riparazioni o manutenzioni basta spesso poter contare sulla qualità dei prodotti.

Le sigillature sono un classico esempio: eliminare un’infiltrazione d’acqua, impedire gli spifferi attraverso il telaio dei serramenti o semplicemente rimuovere un silicone invecchiato ed effettuare il ripristino con un prodotto fresco sono piccoli lavori di bricolage, ma bisogna essere guidati nel scegliere la soluzione più indicata.

Per questo motivo Knauf ha ampliato la propria gamma di siliconi e sigillanti, ciascuno dei quali possiede caratteristiche peculiari per un determinato scopo: dalla spiccata resistenza agli agenti atmosferici alla presa rapida, dall’azione fungicida ed antibatterica all’elasticità necessaria per compensare gli sbalzi termici. Prodotti che possono essere utilizzati tanto dal professionista quanto dal privato, che ha la possibilità di scegliere senza ombra di dubbio quello più adatto all’applicazione del momento.

La gamma si compone di ben 13 diversi prodotti, tutti in cartuccia per l’utilizzo con pistola estrudente, in grado di fornire l’adesione più efficace e duratura per qualsiasi circostanza; alcuni prodotti sono disponibili in più colori ed in versione trasparente per una maggior uniformità con la superficie. Della stessa categoria fanno parte anche il distaccante per silicone, specifico per rimuovere con facilità vecchie sigillature da rinnovare, e la schuma poliuretanica autoespandente per il riempimento dellle cavità nelle strutture edili.

Knauf mette a disposizione del privato una notevole quantità di prodotti pensati appositamente per il fai da te, per l’isolamento e la costruzione con sistemi a secco; proprio per un maggior filo diretto con il consumatore finale è nato il sito KasaOk, ricco di consigli per la scelta dei prodotti, il loro utilizzo e tante risposte per sciogliere eventuali dubbi o calcolare la spesa di ciascun intervento.       

PER TUTTI GLI USI
             

  1. Silicone Impermeabilizzante è particolarmente resistente agli agenti atmosferici e stabile ai raggi UV; per grondaie, antenne e rivestimenti metallici in esterno.
  2. Il prodotto dedicato agli infissi, è ideale anche per giunti di dilatazione e connessione di pavimenti di legno; è anche verniciabile.
  3. Per la sigillatura dei sanitari occorre un silicone resistente all’invecchiamento ed alle muffe; con un prodotto a presa rapida la doccia è utilizzabile dopo solo 12 ore.
  4. Le superfici della cucina vengono a contatto con i cibi, per questo serve un prodotto certificato per alimenti, assolutamente atossico, per fughe e giunti. 
  5. Con un silicone specifico per costruzione si possono eseguire anche montaggi in campo edile, in esterno ed in interno.
  6. Sigillare in modo sicuro crepe o giunti di connessione tra diverse parti di muratura è facile e rapido con Silicone Acetico ruvido; resiste a pioggia ed imbiancature.