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Portafoto con cartoncino

Un portafoto con cartoncino, mettiamo la nostra foto migliore e potrà essere un bel regalo per la mamma o per San Valentino

Utilizzando i cartoncini decorati si possono realizzare originali portafoto fai da te, da collegare affiancati con un paio di strisce di nastro adesivo colorato. Il cartoncino va piegato a metà in senso verticale ed al centro di una faccia si ritaglia una finestra di dimensioni leggermente inferiori rispetto a quelle della foto da inserire.
Con un pezzetto di biadesivo si fissa la foto al centro della faccia interna e con alcune strisce dello stesso biadesivo poste sui bordi si ottiene la chiusura del portafoto.

Cono Pasquale per contenere l’uovo

Cono pasqualeL’interno del cono viene riempito di paglia sintetica da imballaggio su cui collochiamo tante uova colorate, sia vere sia di cioccolato, che si rivelano quando si toglie l’uovo più grosso che chiude il cono.

Usiamo cartone azzurro o rosa a seconda che il destinatario del nostro dono sia un bimbo o una bimba. La superficie esterna del portauovo viene arricchita con fregi, cuori e stelline autoadesive che semplificano il lavoro e permettono di ottenere un effetto originale;
in alternativa, possiamo incollare alcuni piccoli oggetti o giocattoli con nastro biadesivo. L’uovo, collocato sulla bocca del cono, sporge con il suo ampio fiocco colorato.

Il contenitore si ricava da un robusto cartoncino che si curva a cono incollandone  i bordi.

Sostituire le placche interruttori con quelle nuove

Di tutto il complesso ed articolato impianto elettrico casalingo, tocchiamo e, soprattutto, vediamo soltanto interruttori, prese e qualche altro accessorio; al di là dell’aspetto funzionale, le placche interruttori vanno scelte anche secondo lo stile dell’arredamento ed il gusto estetico di chi deve utilizzarli.
Tutto l’insieme che compone, ad esempio, un punto di comando luce, richiede di essere coordinato: i singoli frutti (interruttori, deviatori, prese, ecc) hanno compatibilità di incastro con un tipo di mascherina, alla quale si abbina un tipo di placca di finitura che può avere diverse colorazioni; se lo stile abitativo cambia, le mascherine colorate (ma anche i singoli frutti) possono essere facilmente sostituite, rispettando marca e modello per ragioni di incastro.
  
 
 
 
 
Le placche sono fissate ad incastro sul bordo della mascherina portafrutti; per rimuoverle si deve dolcemente fare leva sui lati, dove una piccola linguetta che sporge appena segna la sede di posizionamento del cacciavite.
 
 
 
 
 
 
Le mascherine, ed i frutti stessi, devono essere della stessa marca e della stessa linea delle placche scelte: gli incastri fra gli elementi, infatti, sono specifici e si adattano soltanto a quelli dello stesso tipo. Si trovano nei centri bricolage.
 
 
 
 
 
 
 
 
Il frutto è incastrato nella sede della mascherina; se per inserirlo si spinge in posizione sino ad avvertire uno scatto, per rimuoverlo si deve fare leva e sollevare la linguetta che lo trattiene.

 

 

 

 

 La mascherina è fissata con due viti alla scatola a parete; dato che questa non sempre è in bolla, le sedi delle viti sono ovali per dare gioco sufficiente.

 

 

 

 

UTENSILI
Cacciaviti

Lampadine a basso consumo

Quella della lampadina ad incandescenza è una morte annunciata: data la sua minore efficienza rispetto ad altre fonti di illuminazione, un programma di sempre crescente risparmio energetico dell’UE prevede che questo tipo di lampade sia tolto dal commercio, facendo spazio alle lampadine a basso consumo.

Dal 1° settembre 2009 dovrebbero esser state eliminate dal commercio quelle da 100 W,  quelle da 75 e da 40 W sono sparite entro la fine del 2010 ed infine anche le meno potenti, dal settembre 2012.

Da settembre 2012 sono quindi reperibili nei centri di bricolage soltanto lampade a basso consumo d’energia, lampade alogene, fluorescenti e lampadine a led.
Le lampadine fluorescenti compatte derivano dai tubi al neon, che oggi stanno conoscendo un prepotente ritorno nell’arredamento moderno.
Caratteristiche peculiari sono la lunga durata, il basso assorbimento di energia (5-6 volte inferiore rispetto alla resa luminosa) e la limitata emissione di calore.
Anche nelle fluorescenti ci sono differenti efficienze energetiche; possono emettere una luce più o meno calda e naturale; vi sono inoltre versioni regolabili e altre con incorporato addirittura un sistema di accensione/ spegnimento crepuscolare.
Ne esistono di dimensioni contenute e di forma esteticamente più gradevole o simile a quella delle vecchie lampadine a incandescenza. Vi sono modelli con attacco E14 ed E27 (i più diffusi), ma si trovano anche con attacco GU10.

  1. Tre esempi di lampade con caratteristiche molto diverse: robusta, contenuta ed efficace energeticamente la prima, graziosa e disponibile in diverse tonalità di luce la seconda, economica e potente la terza.
  2. Molto utile l’impiego delle lampade a basso consumo nelle illuminazioni perimetrali e nei lampioni da giardino che restano accesi per svariate ore al giorno. 
  3. Nei locali chiusi in cui necessita forte illuminazione è indicata una serie di lampade a fluorescenza, capaci anche di influire poco sulla  temperatura ambiente.

Comandi elettrici radio

Cambiano le mode e le esigenze, e in una casa occorre riorganizzare lo spazio, variando in parte l’arredamento o anche solo la sua disposizione.
Nell’ambito di queste variazioni, si rendono spesso necessarie delle modifiche, specialmente a carico dell’impianto elettrico.

Uno dei casi più frequenti, ad esempio, è l’esigenza di accendere una luce da una nuova posizione, dove non era previsto; per fare questo esistono dei comandi elettrici radio.
Il solo pensiero di fare tracce nei muri entro le quali far correre tubi e fili, spesso costringe chi non è  fai da te a passi indietro, rinunciandovi.
Una valida soluzione al problema si trova nei comandi e ricevitori radiocontrollatiche non necessitano di conduttori: possiamo aggiungere un comando (o più, sino a 16) a funzionamento radio, con alimentazione a batterie, stessa estetica (mascherina e pulsanti) degli altri interruttori della stanza, ma piatto, ovvero senza profondità, quindi posizionabile senza interventi murari.
Il nuovo comando pilota un ricevitore, che interagisce direttamente con l’impianto prendendo il posto di un frutto esistente, oppure aggiungendosi in una scatola. I prodotti sono BTicino.

SOSTITUIRE IL DEVIATORECome montare i comandi radio

  1. Rimuoviamo la placca incastrata a scatto sul portafrutti. In questo caso l’intervento avviene su una placca a 4 frutti, ma è possibile anche su supporti a 2 o 3 frutti. Ricordiamo sempre di togliere corrente dal quadro prima di qualsiasi intervento.
  2. Svitiamo le due viti presenti sul supporto portafrutti sino a liberarla dal cassetto.
  3. Rimuoviamo il deviatore dal supporto allentando, prima una e poi l’altra, le due mollette che lo trattengono.
  4. Dato che il nuovo deviatore/attuatore occupa lo spazio di due frutti, occorre avere una sede libera a fianco del deviatore da sostituire e quindi rimuoviamo anche il tappo che la nasconde.
  5. Alloggiamo l’attuatore/deviatore nella sede, inserendolo frontalmente come tutti i frutti, e rispettando la corretta posizione indicata dalle frecce. Effettuiamo i collegamenti elettrici con l’impianto esistente, seguendo le semplici indicazioni allegate.
  6. Prima di applicare il copritasti bisogna attuare la programmazione del deviatore/attuatore.
  7. Completiamo con la placchetta.
  8. Il comando di accensione aggiuntivo, piatto ed esteticamente identico, può essere applicato in qualsiasi punto con comune nastro biadesivo.

Interruttori senza fili per accendere le luci

interruttori senza fili 

UTENSILI
Cacciavite

Installare le applique

Installiamo due applique ai lati della porta, per creare un’atmosfera soffusa e dare più profondità alla stanza

Installare le applique è un lavoro che non presenta grandi difficoltà per un bricoleur; l’intervento più complesso è quello di far pervenire nei punti di applicazione le guaine murate con i relativi conduttori di fase, neutro e terra.

La tensione si preleva da una scatola di derivazione e, dopo gli opportuni collegamenti all’interruttore (o deviatore), perviene alle applique.
L’installazione, da effettuare dopo aver staccato la tensione all’interruttore generale, consiste nel fissare la placca con tasselli, collegare i cavi provenienti dalla guaina ai morsetti del portalampada e a quello di terra.

Si inserisce la lampadina (max 60 W) e si avvita il diffusore. Quindi si ricollega la tensione e si prova il funzionamento.

 

IL MONTAGGIO

 

  1. Poggiamo la piastra al muro, posizionandola in corrispondenza della guaina che fuoriesce dalla parete, e tracciamo i punti da forare mantenendola in orizzontale con la livella a bolla.
  2. Dopo aver praticato i fori sulla parete facendo attenzione a non intercettare la guaina con i cavi, inseriamo i tasselli. Materiali e attrezzi si trovano nei centri bricolage.
  3. Collochiamo in posizione la piastra dell’applique, inseriamo le viti negli appositi fori e quindi nei tasselli e procediamo con l’avvitatura senza stringere eccessivamente.

I COLLEGAMENTI ELETTRICI

 

  1. I fili elettrici che affiorano dal foro presente sulla piastra, vanno tagliati e spellati con lo spellafili. I conduttori di rame vanno attorcigliati.
  2. Sulle estremità di ogni filo si inseriscono piccole guaine isolanti in materiale plastico che, a fine lavoro, verranno fatte scorrere sui morsetti.
  3. I conduttori di fase e neutro si inseriscono nei morsetti del portalampada mentre quello di terra si fissa al morsetto della placca.
  4. Dopo aver avvitato la lampadina, concludiamo il lavoro posizionando il diffusore ed avvitandolo alle staffe della placca. 

 

UTENSILI
Livella a bolla, spellafili, cacciavite, avvitatore, tester

Candela decorata con foglia argento

Candela decorata con foglia argento, glitter e colori acrilici per un effetto a “spirale”

Le decorazioni con foglia d’oro e altre foglie metalliche necessitano sempre di essere applicate con la mistione all’acqua; anche in questo caso, se pur si tratta di una candela decorata con foglia argento, quest’ultima dovrà essere applicata con una mistione all’acqua, in modo tale che una volta accesa la candela possa bruciare tranquillamente.
OCCORRENTE:

  • candela bianca da decorare;
  • colori acrilici;
  • foglia argento;
  • mistione all’acqua;
  • glitter iridescenti;
  • pasta a rilievo trasparente per vetro;
  • pennellini;
  • nastro per mascherature.

LA CANDELA PASSO PASSO

  1. Applichiamo sulla candela le strisce di nastro per mascherare messo in modo da produrre un effetto “a torciglione”; il nastro va messo mantenendo le strisce parallele ed alla stessa distanza. Usando un pennello piatto stendiamo la mistione sulla superficie della candela rimasta libera.
  2. Quando la mistione è divenuta trasparente posiamo la lamina di foglia argentata sulla candela e facciamola aderire bene con un pennello asciutto e morbido. Bisogna attendere almeno 12-24 ore per il lento essiccamento della colla, dopodiché possiamo rimuovere il nastro per mascheratura.
  3. Con un pennello ed un panno morbido possiamo ripassare la superficie argentata della candela prima di colorare gli spazi fra le strisce con i colori acrilici. Per dare un effetto sfumato, mescoliamo parzialmente due tinte e procediamo prendendo ora un po’ più di un colore, ora un po’ più dell’altro.

GLITTER PER SCINTILLARE

  1. A colore asciutto applichiamo un cordoncino di pasta per vetro (che aderisce perfettamente sulla cera) nel punto di passaggio fra le strisce sulla candela.
  2. Con un cucchiaino distribuiamo i glitter sulla pasta ancora fresca. Quando il colore a rilievo asciuga diventa trasparente lasciando a vista solo i glitter iridescenti.

Saldare ad arco

Le macchine per saldare ad arco sono le più diffuse e tecnicamente semplici da utilizzare; sia per uso professionale che da bricoleur

La diversità sta nelle prestazioni e di conseguenza nel costo d’acquisto.

Tra le macchine per saldare che sfruttano l’arco voltaico con elettrodi rivestiti, senz’altro le più semplici sono quelle con il tradizionale trasformatore.
Sono ancora diffusissime tra gli appassionati di bricolage perché uniscono la semplicità di utilizzo alla grande economicità d’acquisto a meno che non si tratti di apparecchiature di alta gamma.
Spesso è con macchine di questo tipo che si impara veramente a saldare perché non ci sono ausili elettronici che facilitano il compito (sistema anti incollamento dell’elettrodo, gestione intelligente dell’emissione della potenza, ecc.) presenti in tante saldatrici a inverter.
La saldatrice eroga corrente alternata; il trasformatore ha il compito di abbassare la tensione di rete incrementandone l’intensità, fornendo così un maggior amperaggio.
Questo si regola attraverso il volantino, in base al diametro dell’elettrodo ed allo spessore dei pezzi da saldare.
Durante questo processo il trasformatore produce una discreta quantità di calore che viene dissipato dalla ventola di raffreddamento; una protezione termostatica interviene in caso di surriscaldamento.

Leggi la nostra guida su come saldare correttamente

PESANTE, MA SEMPLICE

  1. Rimossa la scocca metallica di rivestimento, la saldatrice ad arco mostra tutta la semplicità del suo circuito, costituito da pochi componenti: in primo luogo il grosso trasformatore, il cui nucleo è mobile per poter variare l’intensità della corrente erogata, e la ventola di raffreddamento che entra in azione all’accensione della macchina.
  2. Nonostante la sua semplicità, la macchina è piuttosto pesante per via del trasformatore, ma questo è un pregio in quanto vuol dire che è ben dimensionato. Alcune macchine adottano avvolgimenti di alluminio anziché di rame in modo da risultare più leggere e maneggevoli.
  3. Agendo sul volantino frontale si fa scorrere il trasformatore variando l’intensità della corrente per adattarla al diametro dell’elettrodo utilizzato; in alcuni modelli, su una scala graduata, viene indicata la potenza selezionata e la corrispondenza con il diametro dell’elettrodo.

Oltre al volantino centrale, sul frontale della macchina sono posti l’interruttore di accensione e, agli angoli inferiori, l’uscita dei cavi che arrivano al morsetto della massa ed alla pinza portaelettrodo.

Per la colazione tovagliette di feltro

Apparecchiamo il tavolo della colazione con tovagliette di feltro dai colori vivaci, per iniziare la giornata con un pizzico di allegria. È un´idea fai da te facile da realizzare, bastano colla e forbici.

Il feltro non è un tessuto, ma una stoffa prodotta con l’infeltrimento delle fibre.

Il materiale che lo compone comunemente è la lana cardata di pecora: le fibre vengono bagnate, intrise di sapone e manipolate fino ad ottenere un prodotto compatto, resistente e impermeabile.
Con questo antico e versatile materiale che si presta per il bricolage creativo possiamo ottenere simpatici e coloratissimi servizi da tavola: si tratta di tovagliette di sagomate a piacere che possono essere arricchite con riporti per simulare le posate ed altri abbellimenti.
Per realizzarle bastano un buon paio di forbici e una colla universale.
Le tovagliette, disposte sulla tavola, ci faranno iniziare in
allegria la giornata di lavoro o di studio.

TOVAGLIETTA SAGOMATA

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  1. Tracciamo a matita su un cartoncino di dimensioni adeguate la sagoma della tovaglietta da realizzare.
  2. Con le forbici ritagliamo il cartoncino lungo i segni e prepariamo la dima. 
  3. Utilizziamo la sagoma per riportare il segno di taglio sul retro dei nostri fogli di feltro, uno blu ed uno arancione.
  4. Ora possiamo ritagliarli con le forbici o con l’aiuto di un cutter.

PETALI E POSATE

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  1. Prepariamo il fiore che incornicia il piattino della tazza. Per ottenerlo disegniamo un solo petalo sul cartoncino, lo ritagliamo e lo ricopiamo cinque volte sul feltro.
  2. Ritagliamo con il cutter ogni petalo e fissiamolo poi a rilievo con l’apposita colla per tessuti.
  3. Realizziamo il sottobicchiere stilizzando la forma delle ali di una farfalla
  4. Incolliamo centralmente il corpo di un colore contrastante. Anche in questo caso prepariamo prima la sagoma su cartoncino.

Come decorare con la tecnica degli stencil

Con la tecnica degli stencil possiamo realizzare decori sulle pareti, tenui, a contrasto con l’ambiente o in perfetta armonia.

La tecnica dello stencil permette di realizzare decori regolari e precisi sulle pareti di casa: l’importante è scegliere motivi e colori appropriati all’ambiente. Per un’entrata raffinata è indicato un motivo “a merletto” mentre per ambienti più giovani ci affidiamo ad allegri pois.

COME REALIZZIAMO IL MERLETTO BIANCO

STENCIL MERLETTO

Fissiamo la mascherella alla parete con nastro di carta e tamponiamo nelle aperture lo smalto acrilico bianco (non diluito) con il pennello a punta tonda, specifico per questo impiego.
Rimuoviamo la mascherella quando il colore non è ancora del tutto asciutto e ripuliamola con cura da residui di pittura.
Accostiamo la mascherella al decoro già realizzato, in modo da ottenere un motivo ininterrotto, e fissiamola nuovamente alla parete.
Ripetiamo l’operazione lungo tutta la parete da decorare, mantenendo sempre la stessa distanza tra la mascherella e lo zoccolo.

POIS D´ARGENTO…ED E´ SUBITO 70´S!

POIS STANCIL

Una semplice decorazione a pois è in grado di vivacizzare qualsiasi ambiente. La mascherella necessaria la possiamo ricavare da un ampio foglio di carta plastificata su cui intagliamo numerosi dischi posizionati con regolarità. Come fustella possiamo approntare un tubo con il bordo affilato, oppure un coperchietto metallico opportunamente elaborato o una fustella per idraulica.

FARE I POI SCON LO STANCIL

Con il rullo sintetico stendiamo sulla parete una o più mani di colore acrilico metallizzato argento nella tonalità più chiara.
Fissiamo la carta alla parete e coloriamo i pois nella tonalità di argento più scura, tamponando con il pennello.
Rimuoviamo delicatamente la carta quando il colore è quasi asciutto e ripetiamo l’operazione su tutta la parete.