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La felicità nel cambiamento

Non è tempo di ridipingere la casa…

… questa volta, però, non vi voglio parlare di manutenzione della casa, ma di un tema che ci coinvolge e spaventa un po’ tutti.

Barak Obama, agli inizi della crisi, nel 2008, disse: “…dobbiamo anzitutto essere onesti con noi stessi, perché ci sono tempi in cui basta ridipingere la casa e tempi in cui occorre ricostruirne le fondamenta”. Fu un’affermazione che fece discutere nel mondo occidentale dove tutta l’attenzione era ed è rivolta a “ridipingere la casa” quindi a promuovere i consumi perché l’economia attuale, i cui principi pochi mettono in discussione, riprenda a funzionare. Infatti ricostruire le fondamenta del sistema Paese non sembra far parte dei programmi, e nemmeno della sensibilità, di chi ci governa e neanche dell’opposizione. I rimedi che propongono ed attuano i nostri governanti sono, da un lato, cosa certa, maggiori tasse ed austerità per noi cittadini e dall’altro, l’approvazione di provvedimenti volti a far ripartire la crescita economica e qui il risultato diventa meno certo. Nessuno percepisce che da questa crisi, forse, bisogna uscire in modo diverso dal passato senza puntare sulla crescita, perché non è certo che l’economia possa crescere all’infinito e soprattutto non è certo che crescita economica sia sinonimo di benessere sociale.

Mai come in questo periodo in ognuno di noi è forte il desiderio di capire il perché siamo arrivati a questo punto e come fare per superarlo. Un aiuto in questo senso, soprattuto perché propone una soluzione alternativa e percorribile, mi è sembrato un libro (scaricabile gratis da internet) che vorrei segnalarvi “La felicità nel cambiamento”. Questa pubblicazione fa parte di un progetto culturale in progress, creato dal filosofo Ervin Laszlo e dal fondatore di LifeGate Marco Roveda, con la partecipazione di grandi pensatori del nostro tempo (www.lifegate.it). Nel libro si promuove e delinea un nuovo stile di vita con prospettive diverse indirizzate ai politici, agli imprenditori ed ai semplici cittadini. Lo schema qui a fianco può dare una prima idea di uno degli sviluppi del pensiero espresso nel libro: pochi punti che ci fanno riflettere e che forse potrebbero diventare una guida rassicurante e risolutiva per ciascuno di noi.

Installare due applique

Installare due applique ai lati della porta, per creare un´atmosfera soffusa e dare più profondità alla stanza.

Il montaggio di due punti luce non presenta grandi difficoltà per un bricoleur; l’intervento più complesso è quello di far pervenire nei punti di applicazione le guaine murate con i relativi conduttori di fase, neutro e terra.

La tensione si preleva da una scatola di derivazione e, dopo gli opportuni collegamenti all’interruttore (o deviatore), perviene alle applique.
L’installazione, da effettuare dopo aver staccato la tensione
all´interruttore generale, consiste nel fissare la placca con tasselli, collegare i cavi provenienti dalla guaina ai morsetti del portalampada e a quello di terra.

Si inserisce la lampadina (max 60 W) e si avvita il diffusore.

Quindi si ricollega la tensione e si prova il funzionamento.

IL MONTAGGIO

Poggiamo la piastra al muro (1), posizionandola in corrispondenza della guaina che fuoriesce dalla parete, e tracciamo i punti da forare mantenendola in orizzontale con la livella a bolla. Dopo aver praticato i fori sulla parete facendo attenzione a non intercettare la guaina con i cavi, inseriamo i tasselli (2). Materiali e attrezzi si trovano nei centri bricolage.

Collochiamo in posizione la piastra dell’applique, inseriamo le viti negli appositi fori e quindi nei tasselli e procediamo con l’avvitatura senza stringere eccessivamente (3).

I COLLEGAMENTI ELETTRICI

I fili elettrici che affiorano dal foro presente sulla piastra, vanno tagliati e spellati con lo spellafili (1). I conduttori di rame vanno attorcigliati.

Sulle estremità di ogni filo si inseriscono piccole guaine isolanti in materiale plastico che, a fine lavoro, verranno fatte scorrere sui morsetti (2).

I conduttori di fase e neutro si inseriscono nei morsetti del portalampada mentre quello di terra si fissa al morsetto della placca (3).

Dopo aver avvitato la lampadina, concludiamo il lavoro posizionando il diffusore ed avvitandolo alle staffe della placca (4).

UTENSILI

Livella a bolla, spellafili, cacciavite, avvitatore, tester

LIBRI DI RIFERIMENTO

Fantasia di lampade

Cambiare il mondo

In occasione del convegno “L´innovazione dal basso – Cambiare il mondo senza chiedere permesso” tenutosi a Torino il 14 Giugno u.s., abbiamo visitato la sede del FabLab locale in cui cui si ritrovano i makers torinesi, situato in un’area industriale dismessa, dove operano con la supervisione delle Officine Arduino e ospitati da ToolBox, società di co-working.

Piuttosto che ricordare o spiegare nuovamente chi siano i makers a chi non avesse seguito i nostri recenti editoriali, preferiamo dire il perché, noi della rivista, abbiamo deciso di portare a conoscenza i nostri lettori di questo fenomeno.
Principalmente si tratta di affinità: man mano che approfondiamo la conoscenza dei makers, fra questi e i far da sé si rilevano numerosi elementi in comune. I due mondi sono solo apparentemente molto distanti. Noi siamo abituati a ideare e progettare per costruire qualcosa o risolvere problemi tecnici, usando strumenti a volte semplici e manuali, a volte complessi e professionali, appropriandoci quando possibile di materiali di recupero, avanzi e macchine dismesse; allo stesso modo i makers hanno idee e creatività da esprimere, riconoscono il valore di ciò che è dismesso, ma può ancora essere riutilizzato, si avvantaggiano di una notevole gamma di attrezzature.

   

I relatori del convegno: Riccardo Luna,  giornalista, Juan Carlos De Martin, docente universitario, Massimo Banzi, inventore Arduino.

Le differenze stanno in due principali elementi: il primo, di immediata rilevazione, è nel fatto che i makers sono i giovani figli dell’era della tecnologia informatica. Partendo dall’astrattismo e dalla teoria dei numeri e dei software, che evidentemente da soli restano incapaci di concretizzarsi in un “risultato solido”, i makers tendono quindi a “scendere” nel concreto nei modi più disparati, ma realizzando principalmente un bellissimo connubio fra tecnologia e meccanica, che analizzeremo nel dettaglio fra poco.
Secondo punto è la diversa estrazione socio/territoriale; mentre noi far da sé siamo un po’ “lupi solitari” e provvediamo in prima persona a una riparazione o a una costruzione in casa, in giardino, in garage, quindi in uno spazio nostro, i makers al momento hanno necessità di una maggiore aggregazione, creando una sorta di lavoro cooperativo, dove si può anche fare da soli, ma gomito a gomito con altri, da cui attingere consiglio e aiuto quando c’è da imparare o da superare una difficoltà imprevista. Ovviamente un simile concetto di aggregazione ha bisogno di una serie di condizioni che al momento possono concedere solamente le città; uno di questi è la necessità di spazi, magari non enormi (anche se le Officine Arduino sono collocate in una vasta area nell’ambito di una fabbrica dismessa), ma aperti a una partecipazione collettiva, dove si possa materializzare la “nuvola” creativa, il Caos nel quale nascono e si sviluppano nuove idee.
Le differenze si attenuano, oppure si modificano se comprendiamo nell’analisi anche i makers internazionali, nella fattispecie quelli statunitensi, nazione dalla quale si è allargato a macchia d’olio il “movimento”. Leggendo le riviste d’oltreoceano dedicate a questo mondo si nota come in America il maker sia molto più interessato alla manualità e alla praticità, avvicinandosi tantissimo sotto questo profilo al nostro modo di far da sé. Resta tuttavia una profonda differenza “umorale”, fra loro e noi (noi inteso come “italiani”), che ha espresso molto bene nel suo intervento Massimo Banzi: “Quello che hanno colto gli Americani è questa capacità del maker di non fermarsi all’hobbismo, di partire magari da hobbista, col cazzeggio insomma, per usare una parola italiana, e dal cazzeggio però non darsi il limite di dire “io cazzeggio e basta”. Se loro scoprono che da questo viene fuori qualcosa che può cambiare il mondo, sono pronti a farlo.
Appare chiaro che gli Americani hanno un ottimismo interiore che gli Italiani non hanno: quando faccio corsi introduttivi negli Stati Uniti e faccio lampeggiare un led a comando, la prima cosa che si fa imparando a programmare Arduino, i presenti già pensano a quale multinazionale nascerà dalle loro idee,mentre in Italia… diciamo che c’è un pochino più di frizione, il sistema non è così oliato, come negli Stati Uniti”.

Spektra

Presente in Italia dal 1984 con oltre 500 rivenditori specializzati di attrezzatura e materiali edili e più di 120.000 livelli laser venduti, 
Spektra è da sempre l’indiscusso leader di mercato nei settori del professionale e del fai da te evoluto

Spektra si occupa di strumentazione professionale a tecnologia laser che viene impiegata nelle operazioni di misura, livellamento, allineamento,
 squadratura e piombatura nei cantieri edili. I principali vantaggi offerti dalle soluzioni Spektra sono quelli di poter compiere tutte le operazioni
di tracciamento semplicemente, velocemente, con precisione e con una sola persona.

La vasta gamma di prodotti è rivolta a tutte le tipologie di Imprese, Artigiani e Hobbisti Evoluti, per tutte le applicazioni di tracciamento
e per tutte le fasce economiche dalla linea Pro con servizi al top ed esclusive garanzie sino a 5 anni, alla linea TUF dall´elevato rapporto qualità/prezzo 
e dal costo imbattibile.

https://www.youtube.com/watch?v=2oGhXasbxeI

 

Fila

Fila gli specialisti delle superfici

Settant’anni d’esperienza, un alto standard qualitativo nello sviluppo e produzione dei propri prodotti FILA pavimenti, una profonda conoscenza dei materiali, maturata in anni di lavoro e di ricerca sul campo. Questi sono alcuni punti di forza di FILA, che rendono questa dinamica azienda leader nella protezione e manutenzione delle superfici in marmo, pietra naturale, gres porcellanato, cotto e legno.

Le soluzioni FILA sono vendute in oltre 60 Paesi, grazie alle 6 filiali commerciali estere (Francia, Spagna, Germania, Regno Unito e Stati Uniti) e ad una capillare rete commerciale in tutto il mondo.

Grazie alla partnership con oltre 200 dei più importanti produttori internazionali di pavimenti e rivestimenti, FILA è sempre aggiornata sulle tendenze del settore e pronta a sviluppare e testare nuove soluzioni per rispondere alle esigenze dei clienti.
FILA offre una gamma completa di prodotti certificati, pensati per i professionisti del trattamento, ma adatti, grazie alla loro efficacia ed estrema facilità d’uso, anche al consumatore finale, non necessariamente esperto del fai da te.

Propagroup

Leader nel proprio settore da quasi 50 anni, Propagroup propone ora applicazioni innovative, anche per la casa, per risolvere problemi come l’umidità negli ambienti.

Nata nel settore dell’imballaggio, dove tutt’ora è leader, Propagroup si presenta oggi sul mercato con nuove e fantastiche soluzioni, economiche, ecologiche e pratiche.

Lo sviluppo di prodotti innovativi è reso possibile grazie alla stretta collaborazione tra Propagroup ed i suoi clienti. Questa sinergia ha portato ad un’evoluzione continua dell’azienda, che l’ha resa negli anni una presenza costante ed affidabile.

Propagroup è certificata secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008 e la qualità dei suoi prodotti è garantita da processi produttivi collaudati e da accurati controlli.

Inoltre, da sempre, Propagroup considera la tutela dell’ambiente come parte fondamentale del proprio sviluppo e della propria cultura.

Proponendosi l’obiettivo costante di contribuire al progresso economico nel rispetto del mondo che ci circonda, Propagroup ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 14001:2004.

Propagroup ha creato un sito di acquisto on line dedicato a chi desidera provare i suoi prodotti:

Cifo

Lo stabilimento e la sede dellazienda sono a S. Giorgio di Piano alle porte di Bologna.
Dal 1965 Cifo produce e commercializza concimi e formulati per la difesa per il settore Giardinaggio e Agricoltura, distribuendo i prodotti in Italia e all’estero.

Ogni giorno in Cifo tante persone si mettono al lavoro su attività e progetti diversi, che hanno però sempre un solido filo in comune: quello di fornire completa soddisfazione al cliente e di farlo senza mai perdere di vista quello che il nostro marchio rappresenta: costruire e diffondere qualità.
I nostri laboratori e il lavoro di ricerca
La qualità Cifo nasce nei nostri laboratori, dove un team qualificato di ricercatori sviluppano nuovi formulati, verificano, migliorano e tengono monitorati quelli esistenti. I laboratori e i reparti di ricerca sono importantissimi per la nostra attività poiché danno un contributo essenziale al controllo qualitativo durante tutto il processo produttivo, con analisi sulle materie prime, sui semilavorati e sui prodotti finiti.

La produzione e gli impianti all’avanguardia
La produzione avviene presso il nostro stabilimento con l’utilizzo di macchinari tecnologicamente avanzati, per offrire un regime produttivo monitorato con estremo rigore.

Sherwin-Williams Italy

Primi da sempre nelle vernici per il legno. Vernici professionali al servizio dell’hobbista e dell’artigiano.

Fin dal 1954 Sherwin-Williams Italy fornisce vernici per legno innovative e di alta qualità. Nel corso degli anni, grazie all’impegno profuso nella ricerca, nello sviluppo di nuove tecnologie e nell’ampliamento delle proprie capacità produttive, Sherwin-Williams Italy è divenuta rapidamente una delle più grandi aziende produttrici di vernici per il legno in Europa.

Con questi presupposti dal 1996, con il marchio Linea Blu, Sherwin-Williams Italy propone attraverso i canali della rivendita professionale, della distribuzione al Dettaglio e del “Fai da te”, l´altissima qualità delle proprie vernici all´acqua, quale prima azienda a sviluppare tale tecnologia, fin dal 1988.

Nel corso del 2010 The Sherwin-Williams Company ha acquisito Sayerlack da Arch Chemicals, Inc., dando vita così ad un leader globale delle vernici per il legno, unito dall´eccellenza delle sue produzioni, con una presenza capillare in tutto il mondo.
Linea Blu propone una gamma di prodotti vernicianti ad alto contenuto tecnologico per la protezione e decorazione del legno. Affidabili, di semplice applicazione ed in grado di risolvere in modo efficace ogni esigenza di natura applicativa. Grazie all´attività di un laboratorio di Ricerca e Sviluppo che può vantare più di 50 anni di esperienza formulativa ed applicativa, tali prodotti rappresentano oggi l´avanguardia in termini di durata e qualità estetica delle finiture.

Sherwin-Williams Italy è da sempre alla ricerca del massimo rispetto dell´ambiente, e nel volere attestare questi principi, ha ottenuto la certificazione ISO 14001 e il marchio Ecolabel, importante riconoscimento europeo di qualità ecologica. Questo marchio, contraddistinto da una margherita stilizzata e presente sulle confezioni Linea Blu, ha come obiettivo quello di promuovere prodotti e servizi che durante l´intero ciclo di vita, presentino un minore impatto sull´ambiente, orientando i consumatori verso scelte di consumo ambientali sostenibili.

L’unione tra la comprovata esperienza della multinazionale Sherwin-Williams e l´eccezionale qualità dei prodotti Linea Blu Sayerlack rappresenta oggi una soluzione vincente per tutte le esigenze di trattamento e verniciatura del legno. Tutto questo per mantenere un bene prezioso come il legno, materiale naturale e dalle qualità estetiche e funzionali apprezzate fin dall’antichità. Primi da sempre nelle vernici per il legno.

Fin dal 1954 Sayerlack fornisce le vernici per legno più innovative e di alta qualità. Grazie all’impegno profuso nella ricerca, nello sviluppo di nuove tecnologie e nell’ampliamento delle proprie capacità produttive, Sayerlack è divenuta rapidamente una delle più grandi aziende produttrici di vernici per il legno in Europa.

Nel 1987 Sayerlack entrò a far parte del gruppo Hickson International, trasformandosi in Hickson Coatings nel 1993. Nel luglio del 2000 Hickson International fu acquisita da Arch Chemicals Inc. e Sayerlack divenne così il nucleo centrale di Arch Coatings.

Nel 2010 The Sherwin-Williams Company ha acquisito Sayerlack da Arch Chemicals, Inc. Dall’unione dell’eccellenza e della presenza nel mondo di The Sherwin-Williams Company e Sayerlack è nato un leader globale delle vernici per il legno.

 

Stanley Fatmax

Da sempre Stanley rappresenta la scelta migliore per qualsiasi situazione di lavoro, sia per i professionisti che per gli utilizzatori fai-da-te.

Stanley è orgogliosa della propria reputazione di eccellenza. Ci dedichiamo con molta energia alla progettazione dei nostri prodotti, al miglioramento continuo, ai test per assicurare sempre la massima qualità e buon funzionamento. Lavoriamo per offrire sempre il meglio, come ci si aspetta da un marchio come Stanley.

The Stanley Works, in origine una fabbrica di ferramenta sita a New Britain, Connecticut, nasce nel 1843 con Frederick T.Stanley. Qualche anno dopo, nel 1857, il cugino di Frederick, Henry Stanley, fonda “The Rule and Level Company”. Nel 1920 “The Rule and Level Company” si fonde con “The Stanley Works” da cui nascerà la famosa “Hand Tools Division” (Divisione Utensili Manuali).

Durante il corso degli anni, “The Stanley Works” ha inventato e prodotto gli utensili più innovativi mai realizzati. Tra gli altri, le pialle Bailey® , il coltello professionale in lega di zinco 10-199, il flessometro Powerlock® e più recentemente la linea di prodotti FatMax™. Oggi, più di sempre, Stanley è leader nell’innovazione di utensili manuali.

Stanley in Italia ha concluso il processo per l’ottenimento delle certificazioni ISO 9001 (certificazione qualità); ISO 14001 (certificazione ambientale), OHSAS 18001 (certificazione salute e sicurezza sul luogo di lavoro) ed SA 8000 (certificazione etica) che garantiscono i clienti, azionisti, dipendenti e le altri parti interessate, che l’Azienda gestisce i propri processi in modo strutturato, controllando e monitorando in un’ottica di qualità e rispettando in modo assoluto i diritti umani.

 

Dremel

Era il 1932 quando Albert J. Dremel, genio creativo a cui sono stati riconosciuti ben 55 brevetti, creò  il marchio Dremel. Dall’invenzione del primo utensile multiuso Dremel quasi 80 anni fa, oggi l’azienda è la produttrice numero uno nel campo di miniutensili, grazie alla qualità, alla precisione e alla sicurezza dei suoi prodotti; inoltre produce più di 150 accessori, pistole per colle a caldo, incisori ed avvitatori a batteria. Nel 1993 il marchio Dremel è stato acquisito dal Gruppo Bosch e oggi fa parte, insieme a Bosch e Skil, della Divisione Elettroutensili.