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Vernice lavagna sul vassoio

Realizziamo con la vernice lavagna questo vassoio decorando l’interno del vassoio con un’innovativa vernice. Diventa così possibile annotare con un gessetto messaggi e promemoria. Facile intervento di bricolage creativo.

PREPARIAMO LA BASE PRIMA DELLA STESURA DELLA VERNICE LAVAGNA

Vernice lavagna, come si usa

  1. Carteggiamo il fondo del vassoio con carta vetrata a grana fine, per fare in modo che la vernice abbia una miglior presa.
  2. Applichiamo a pennello una o più mani di fondo gesso su tutta la superficie del vassoio.

COLORIAMO IL NOSTRO VASSOIO CON VERNICE LAVAGNA ROSA

  1. Con il nastro adesivo di carta mascheriamo il contorno interno del piano del vassoio, in modo da poter dipingere con precisione il bordo, senza sbavature.
  2. Sul bordo del vassoio stendiamo con un pennello piatto uno smalto all’acqua, optando per una tonalità leggermente più scura di quella scelta per il piano.
  3. Lasciamo asciugare, rimuoviamo il nastro e mascheriamo il bordo per poter dipingere il fondo con due mani di vernice lavagna rosa, carteggiando leggermente tra una mano e l’altra.

Guerriero medievale lavorato in ferro

Armatura e guerriero medievale lavorato in ferro esercitano ancora un grande fascino e questa piccola scultura fai da te, dalle linee semplici e stilizzate, si realizza con un piccolo ritaglio di lamiera

Basta un pezzo di lamiera da 0,5 mm, lungo 300 e largo 200 mm, avanzato da un precedente lavoro di bricolage.
Con un paziente lavoro di trancia, smerigliatrice, scalpelli e bulini, prende vita questa figurina composta da una dozzina di pezzi più o meno piccoli che delineano l’armatura.

La prima operazione da compiere è quella di disegnare uno schizzo del guerriero completo così come la nostra immaginazione lo vede, poi lo si smonta virtualmente
nelle sue singole parti; queste, disegnate una per una su un foglio di cartoncino, vengono ritagliate con cura per ottenerne maschere di guida al taglio della lamiera.

Modellino e primo taglio

 

Il contorno dei vari elementi del guerriero, ritagliati da un cartoncino abbastanza robusto da fare da appoggio e numerati uno per uno, si segue sulla lamiera con una punta “a tracciare”.
Sbozzati con una trancia o una roditrice i vari pezzi, ci si avvicina ai contorni con un disco da taglio montato sulla smerigliatrice angolare.
Si lascia ad un disco da sbavo il compito di raggiungere e di eliminare le bave, taglienti e pericolose, lasciate dal taglio, e di smussare gli spigoli troppo vivi.

Ultimi ritocchi

 

Piegature e incurvature dei vari pezzi del miniguerriero in ferro si eseguono sull’incudine con un attento uso di martello e punzoni di varia forma.
Completati tutti i pezzi si passa alla decorazione, fatta con scalpelli e sgorbie da fabbro con cui incidere le varie tacche ornamentali di elmo, corazza, schinieri e V dello scudo. Quando questo lavoro è completato si saldano assieme, seguendo la numerazione delle maschere, i pezzi, completando il guerriero.

Utensili

Trancia, smerigliatrice, scalpello, punsoni, bulini, sgorbia, roditrice, strettoio, saldatrice
Guerriero medievale lavorato in ferro
Guerriero medievale lavorato in ferro

Fai da te il ragno gigante di Halloween

La più classica notte dell’orrore, diventata ormai divertimento planetario, si celebra con piccole creazioni fantastiche che sono destinate a… impaurire chi preferisce lo scherzetto al dolcetto, realizziamo insieme  il ragno gigante di Halloween.

LA RAGNATELA STILIZZATA

RAGNO HALLOWEEN

  1. Su un foglio di carta da pacco disegniamo la sagoma di una ragnatela, piuttosto grande, utilizzando un pennarello nero e una riga da disegno, sarà la casa del nostro ragno gigante di Halloween.
  2. Tracciate le linee principali (distanziate l’una dall’altra di circa 30°), completiamo il disegno della ragnatela tracciando le linee interne (5-6 per ogni settore).
  3. Completato il disegno, seguiamo la traccia stendendo cordoni di termocolla, avendo cura di collegare tutti i punti di contatto. Lasciamo indurire la colla e ritagliamo la carta da pacco, in modo da ottenere una “fedele” tela di ragno
  4. Trattando la tela con vernice spray fosforescente possiamo farla risaltare anche nell’oscurità.


REALIZZARE IL RAGNO

Il ragno gigante di Halloween

  1.  Per realizzare le otto gambe del ragno gigante di Halloween, utilizziamo quattro grucce metalliche (tipo lavanderia), dalle quali asportiamo con il tronchesimo il gancio sommitale, sagomandole a forma di “M”.
  2. Per dare “sostanza” alle gambe, rivestiamo le grucce sagomate con adesivo per mascheratura, che coloriamo poi di nero con pennarello o smalto spray.
  3. Il corpo del ragno è ottenuto inserendo un foglio di pluriball all’interno di una calza nera, in modo da dare un certo volume.
  4. La testa, più piccola rispetto al corpo, è ottenuta rivoltando una porzione di calza sul nodo di chiusura della calza stessa, effettuato a circa tre quarti di lunghezza.
  5. Per simulare gli “artigli” del ragno utilizziamo porzioni di filo metallico rivestito di pelo sintetico, che fissiamo alla testa con alcuni punti di termocolla.
  6. Per meglio definire il corpo del ragno, facendone risaltare le forme, stendiamo una striscia di termocolla lungo tutto il profilo superiore.


I PARTICOLARI

La peluria e le gambe del ragno gigante di Halloween

  1. Molti dei grossi ragni sono noti per la loro “peluria”: simuliamola applicando sul dorso uno spezzone di cordino intrecciato con frange (reperibile in merceria).
  2. Uniamo alla base (con adesivo per mascheratura) le quattro grucce sagomate e risaltiamone le forme stendendo strisce di termocolla lungo i profili. Uniamo, sempre con la termocolla, il corpo del ragno alle 8 zampe.

Ragnatela fluorescente per ragno Halloween
La ragnatela fluorescente per il ragno di Halloween

Fai da te un orologio con découpage su vetro

Vediamo, come realizzare un orologio con découpage su vetro, multicolore, con tecnica fai da te che prevede l’applicazione di tovagliolini di carta, senza ore e minuti, lasciando al nostro colpo d’occhio la valutazione dell’ora.

Per un’individuazione immediata dell’ora, senza dubbio il modello classico, risulta essere la soluzione migliore, ma a volte un po’ monotona e priva di personalità. Una volta completate le semplici operazioni in seguito descritte, non ci resterà che appendere a parete il nostro orologio con découpage su vetro: capire che ora è non sarà immediato, ma l’impatto estetico non mancherà.

Occorrente

materiali necessari per l'orologio in stoffa e vetro

  1. piatto in vetro trasparente;
  2. tovagliolini di carta colorati;
  3. meccanismo al quarzo, lancette e relativa chiave di montaggio;
  4. nastro di carta;
  5. punta per forare il vetro;
  6. vernice vetrificante;
  7. pennello.

Foro sul vetro e découpage

 

Foratura e applicazione della stoffa all'orologio in stoffa e vetro

  1. Dopo aver determinato il centro del piatto in vetro, stendiamo due strisce di nastro di carta per non far scivolare la punta durante la foratura.
  2. Pratichiamo con il trapano il foro nel centro del piatto. Utilizziamo una punta a lancia, specifica per il vetro.
  3. Applichiamo un primo strato di vernice vetrificante sul retro del piatto,  posizioniamo il tovagliolino sul retro appena verniciato e facciamolo aderire bene. Poi stendiamo un secondo strato di vernice vetrificante direttamente sulla carta.
  4. Una volta asciugata la vernice, eliminiamo le eccedenze di carta, asportandole con le forbici

Applichiamo il movimento all’orologio con découpage vetro

Applicazione del movimento meccanico all'orologio in stoffa e vetro
  1.  Inseriamo, da dietro, il meccanismo al quarzo e blocchiamolo, nella parte anteriore, con la rondella in plastica.
  2. Avvitiamo nel perno del movimento la ghiera di fissaggio dotata di due incavi per essere avvitata con la speciale chiave a tubo.
  3. Utilizzando la chiave a tubo e agendo sulla ghiera, fissiamo definitivamente il meccanismo al piatto.

Le lancette

Applicazione delle lancette all'orologio in stoffa e vetro

 

A questo punto possiamo inserire le lancette nel nostro orologio con découpage su vetro (prima quella delle ore e poi quella dei minuti), e fissarle applicando il cappuccio di chiusura da inserire a pressione. Che effetto forte per il nostro lavoro di bricolage!

Griglia in metallo satinato per cucina

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Realizziamo una griglia in metallo satinato (come nelle cucine professionali), cui appendere tutti gli attrezzi che ci occorrono e averli sempre a portata di mano e sott’occhio

Smalto a caldo

Ecco il nostro trucco: acquistiamo nei centri bricolage un pannello traforato (di quelli che si usano in laboratorio per appendervi gli utensili). I pannelli hanno una resistente smaltatura a caldo che dobbiamo asportare per raggiungere il metallo nudo. Questo passaggio è fondamentale per riportare la griglia all’aspetto dell’acciaio satinato. Applichiamo sulla suola della levigatrice una carta abrasiva di grana media (n°120).

La levigatura

Posizioniamo la griglia su un supporto di legno abbastanza spesso per poter lavorare senza che essa si pieghi sotto il peso della macchina. Con movimenti rotatori e un po’ di pazienza levighiamo la superficie della griglia asportando completamente la smaltatura di cui è rivestita. Eliminiamo l’eventuale polverino e puliamo bene.

Finitura e montaggio

Per evitare una successiva ossidazione applichiamo sulla superficie levigata una vernice trasparente protettiva e lasciamo asciugare. La griglia così trattata si applica alla parete con tasselli ad espansione Ø 6 – 8 mm. Alla griglia appendiamo gli attrezzi di cucina con ganci metallici inseriti nei fori.

La realizzazione

  1. La griglia, appoggiata su un pannello di MDF o di multistrato di medio spessore, permette di essere sverniciata con la levigatrice senza che si pieghi.
  2. Eseguiamo movimenti rotatori con la levigatrice orbitale asportando completamente lo smalto e scoprendo il metallo.
  3. A levigatura ultimata spruzziamo vernice trasparente spray che, oltre a lucidare la superficie, funge anche da protettivo.
  4. Avvitiamo il pannello traforato alla parete con tasselli a espansione. Gli attrezzi si appendono con ganci inseriti nei fori.

Uova di Pasqua con patchwork senza ago

Polistirolo e stoffa per un patchwork senza ago.

patchwork senza ago

  1. Per la realizzazione questo  patchwork senza ago iniziamo tracciando in modo leggero le linee sull’uovo di polistirolo. Non sottovalutiamo questo punto in quanto la forma ovoidale inganna più di altre per quel che sono le dimensioni dei poligoni o delle figure da realizzare.
  2. Quando siamo sicuri che le proporzioni siano rispettate, che i rombi e gli spicchi che compongono la superficie siano in linea e delle stesse dimensioni, possiamo iniziare il taglio con un taglierino. Affondiamo la lama  di qualche millimetro e seguiamo il percorso delle linee precedentemente tracciate.
  3. Sulla base delle figure intagliate nel polistirolo, ritagliamo le pezze stando abbondanti, in quanto un po’ di stoffa deve penetrare nell’incisione. Posizioniamo la prima pezza e tiriamola bene inserendo i bordi nelle fessure con l’aiuto di un utensile sottile, ma non affilato (ad esempio una limetta da unghie che con la sua punta risulta utile negli incroci).
  4. Una per una stendiamo e fissiamo tutte le pezze di stoffa mantenendo l’allineamento dei disegni, soprattutto nel caso di forme geometriche ripetitive, di tessuti a pois regolari, oppure in presenza di una figura da centrare nel suo spazio utile. Passiamo agli abbellimenti. Sulle linee di giunzione incolliamo greche e cordoncini sottili, in nuance con gli altri colori. Ai punti di incrocio dei rombi mettiamo piccole roselline impreziosite al centro da una perlina. Con perline e spilli facciamo anche i piedini per far stare in piedi l’uovo.
  5. Ultima fase, a scelta, quella che attribuisce alla confezione il massimo dell’afflato pasquale. Affianchiamo due cordoncini più grossi sulla circonferenza longitudinale dell’uovo; sulla punta il fiocco non guasta mai, soprattutto se arricchito con fiorellini.
  6.  Il risultato finale grazie al patchwork senza ago

Sverniciare il legno | Restauro di un sedia

Sverniciare il legno è un’operazione che elimina gli strati di vernice precedenti e consentendo di trattare nuovamente il legno con nuovi prodotti

Occorre eseguire un accurato lavoro per ridare splendore alla sedia stile Thonet; prima operazione: sverniciare il legno.
Va fatta con soluzioni che rammolliscono la pittura, ma non intaccano il legno ed evaporano rapidamente.
L’eliminazione di tutti gli strati si affida a spatole e raschietti e trucioli di legno, derivanti da precedenti lavori di bricolage e conservati; occorre terminare la sverniciatura con un’accurato lavaggio di tutte le superfici.
Quando il legno è asciutto lo si leviga con carta abrasiva fine eliminando tutte le irregolarità.

SVERNICIARE IL LEGNO: GRAN CURA AL SEDILE

  1. L’asportazione della vecchia vernice si effettua con uno sverniciante a base di solventi clorurati frenati (e non soda) da stendere in spesso strato su tutte le superfici.
  2. L’azione del solvente non è aggressiva per il legno e per i collanti a base acquosa, ma lo può essere per noi, per cui è opportuno operare in un luogo ben aerato o vestire una mascherina da verniciatore.
  3. Dopo circa 10 minuti si formano delle bolle sulla vernice che può essere raschiata via con spatole o trucioli di legno. La rifinitura del sedile si effettua con carta abrasiva fine cercando di rispettare i disegni a rilievo.

SVERNICIARE IL LEGNO: VIA GLI STRATI DI SPORCIZIA, CERE, VECCHIE FINITURE

  1. La vernice aggredita dal gel non sempre si stacca spontaneamente dal legno, specie quando sono in gioco finiture trasparenti o laccature, ma va raschiata meticolosamente, finchè è rammollita, con raschietti dal profilo variamente sagomato o grossi trucioli di legno.
  2. Con una spugna si lavano via i residui di sverniciante e contemporaneamente
    si fanno “rizzare i peli” al legno in modo da poterli asportare con facilità nella fase successiva.
  3. Quando il legno è completamente asciutto si passa una carta abrasiva fine, di grana superiore a 200, sulle superfici eliminando tutte le asperità che potrebbero causare difetti nello strato di laccatura finale.

UTENSILI
Spatola, spazzola, carta vetrata, scalpello, martello, pennello, raschietto, smerigliatrice

Leggi la nostra guida su come verniciare il legno

Verniciare il legno | Guida completa illustrata

Costruire una mucca giocattolo di carta

Per la realizzazione di questa mucca giocattolo di carta occorrono polistirolo, carta e colori ed ecco che un simpatico bovino prende vita grazie alla prospettiva offerta da tre sagome, poste una dietro l’altra, che raffigurano tre “fette” di mucca.
La composizione permette al giovane fai da te di prendere confidenza con gli effetti visivi che si possono ottenere a partire da materiali comuni.

Da un foglio di cartoncino robusto si ritagliano le tre sagome che formano la mucca: la testa, la metà del corpo e il posteriore con la coda.
Pitturate con le classiche pezzature nere delle mucche frisone, le tre parti vengono inserite su una base di polistirolo che le mantiene in posizione, distanziandole di alcuni centimetri.

  1. Dopo averle disegnate sul cartoncino, le tre parti vanno ritagliate con le forbici a punta arrotondata.
  2. Con la tempera di colore nero si dipingono le pezzature del mantello della mucca.
  3. Su un foglio di carta si disegnano e si colorano i fiori che andranno applicati sulla base di polistirolo, poi si ritagliano.
  4. Con la tempera di colore verde si pittura la base in polistirolo che simulerà il prato.
  5. Col cutter vanno praticate due incisioni sulla base per inserirvi le sagome. La prima a 25 mm dal lato opposto alla testa e la seconda a 85 mm. Quindi si incollano i fiori.
  6. La testa si incolla alla base e le sagome rimanenti si inseriscono nelle incisioni. Sull’ultima sagoma si applica la coda della mucca. La nostra mucca giocattolo di carta è pronta!

Pout Pourri fai da te

Preparare da sé un pout pourri è operazione alla portata di ogni fai da te.

Anzi, può risultare più semplice e veloce di quanto si possa immaginare. Vanno osservati solo alcuni accorgimenti che riguardano le tecniche di essiccazione e l’utilizzo delle essenze profumate ed ecco che in pochi passi abbiamo ottenuto un fantastico mix di colori e fragranze aromatiche.

PREPARIAMO TUTTI GLI INGREDIENTI

Tagliamo un’arancia in rondelle da circa 1 cm di spessore. Mettiamole nel forno a 150°C e lasciamole dentro fino a quando non risultano abbastanza asciutte. Una volta pronte, uniamo le fette essiccate al pout pourri. Gli agrumi offrono meravigliose sensazioni olfattive. Limoni, arance e mandarini vanno sbucciati e le bucce vanno messe ad asciugare al sole. Le foglie e le bacche vanno messe ad essiccare su un cartone vicino ad una fonte di calore finché sul cartone non risulta più traccia di umidità.

bastoncini di cannella per il Pout Pourri

 

 

I bastoncini di cannella e i rami di magnolia hanno un aroma unico e inconfondibile. Si possono tagliare in piccoli pezzi da circa 10 cm e raggrupparli in mazzetti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pestiamo nel mortaio i semi per il pout pourri

I semi delle carote, del cumino e del finocchio  racchiudono e custodiscono profumati tesori. Alcuni di questi semi vanno polverizzati per unirli a petali secchi, al fine di aromatizzarli a loro volta. Si completa il pout pourri aggiungendo spezie (anice stellato, cannella, chiodi di garofano, noce moscata); si mette il tutto in un sacchetto per alimenti con dentro qualche goccia di essenza, si chiude bene e lo si lascia assorbire per qualche giorno.

 

 

 

 

 

elementi secchi del pout pourri

I vari elementi del pout pourri si dispongono in una terrina provvista di coperchio per essere chiusa ermeticamente. Va chiusa e lasciata 2-3 giorni in un luogo fresco e buio. Se necessario si può aggiungere una decina di gocce d’essenza della fragranza preferita.

Riciclare vecchie porte per costruire cornici

I fai da te spesso riciclano vecchi materiali per dare vita a nuovi oggetti come questi avanzi di profili di porte utilizzati per costruire cornici.

Le belle cornici delle porte di casa sono realizzate con listelloni modanati, anche in modo ricercato, che vengono applicate sul montante fissato alla parete in modo da occludere la fessura intorno a questo e decorare l’insieme. Gli avanzi sono manna per un fai da te!

Se ci restano degli avanzi di questi profili, possiamo riciclarli per realizzare eleganti cornici fai da te.

L’assemblaggio è quello classico che si utilizza per le cornici da quadri, mentre l’inserimento dell’immagine è diverso in quanto i listelloni non hanno, sul retro, il ribasso fresato che crea la sede per la tela. Questa dev’essere fissata ad un fondo in compensato graffettato sul retro della cornice, con nastro biadesivo o altri sistemi di bloccaggio a seconda del suo spessore.

 IL TAGLIO A 45°

I listelloni modanati vanno tagliati con le estremità a 45 gradi.

Allo scopo utilizziamo una guida tagliacornici con fessure che permettono di guidare la sega a dorso con la corretta angolazione dopo aver bloccato i pezzi con i perni in dotazione.

In alternativa possiamo utilizzare una troncatrice con lama a disco che impostiamo sui 45 gradi prima di effettuare il taglio.

 

 

L´ASSEMBLAGGIO DELLE MODANATURE

  1.  Posizioniamo gli elementi tagliati a formare la cornice e disponiamo uno strettoio a nastro intorno ad essa. Iniziamo l’assemblaggio spalmando colla vinilica sulle parti da unire.
  2. Mettiamo a contatto le parti da collegare aiutandoci con una squadra per mantenere l’esatta giunzione a 90 gradi. Infine tendiamo lo strettoio a nastro.
  3. Lo strettoio va mantenuto in tensione per almeno 24 ore, il tempo necessario affinché la colla vinilica faccia presa.
  4. A incollaggio indurito rivoltiamo la cornice e rinforziamo le giunzioni con alcune graffette poste a ridosso della linea di contatto.

IL FONDO

  1. Applichiamo ora il fondo costituito da un foglio di compensato leggermente più grande della luce della cornice
  2. Fissiamo il fondo con alcune graffette. La cornice è ora pronta per la finitura.

LA FINITURA

  1. Applichiamo sul retro della cornice, nella parte superiore di questa, la piastrina forata per la sospensione del quadro.
  2. Trattiamo la cornice con smalto dorato, argentato o di altro tipo. Volendo possiamo creare delle “velature” che conferiscono un aspetto antichizzato alla cornice.
  3. Sul retro della tela o del pannello con l’immagine applichiamo alcuni pezzetti di nastro biadesivo.
  4. Inseriamo l’immagine all’interno della cornice e premiamo nei punti dotati di nastro biadesivo. Ora possiamo appendere il quadro alla parete.

UTENSILI
Strettoio a nastro, graffetrice, cacciavite, pennello

DITTE
Wolfcraft
Rapid

PG

LIBRI DI RIFERIMENTO