Non più una promessa futuristica, ma un motore concreto di innovazione e crescita: l’intelligenza artificiale generativa sta già rivoluzionando settori e modelli di business in tutta Italia, e il Google Cloud Summit di Milano 2025 ha fatto da palcoscenico per celebrare questi progressi tangibili.
Tra le storie di successo presentate durante l’evento, il caso di Brico io emerge come un esempio lampante di come l’intelligenza artificiale possa trasformare radicalmente il settore del retail. La catena italiana leader nel fai da te sta collaborando con Google Cloud per rivoluzionare l’esperienza dei propri clienti e accelerare la propria trasformazione digitale, ponendosi all’avanguardia nell’adozione di soluzioni innovative.
Agostino Russo, Chief Information Officer di Brico io, è salito sul palco il 12 giugno scorso a Milano in qualità di speaker, per presentare il progetto innovativo sviluppato dall’azienda, che mette la tecnologia al servizio delle persone.
La partnership tra Brico io e Google Cloud introduce l’utilizzo strategico di soluzioni di intelligenza artificiale avanzate. Un elemento chiave di questa collaborazione è lo sviluppo di Tooli, un assistente virtuale basato sull’AI che promette di migliorare significativamente l’interazione con i clienti, offrendo supporto e risposte immediate. Questo assistente non è solo un chatbot generico, ma uno strumento intelligente progettato per comprendere le esigenze specifiche dei clienti Brico io, guidandoli nella scelta dei prodotti, fornendo consigli e ottimizzando il loro percorso di acquisto.
La collaborazione con Google Cloud permette a Brico io non solo di rimanere competitivo in un mercato in rapida evoluzione, ma anche di definire nuovi standard, dimostrando come l’AI e una solida strategia basata sui dati possano essere veri e propri motori di crescita e innovazione nel settore del retail.
“La presentazione di Brico io al Summit ha messo in luce come, partendo dall’obiettivo di rinnovare il banco colle e siliconi, sia nato un progetto innovativo capace di portare un livello inedito di tecnologia all’interno del punto vendita” dichiara Agostino Russo, Chief Information Officer di Brico io “Non si tratta solo di Tooli, ma di un ecosistema digitale che include etichette elettroniche, tablet e monitor, elementi che insieme creano un’esperienza d’acquisto avanzata e connessa”.
Un punto chiave del rapporto con Google è la sinergia tra i vari attori del progetto. “Questa collaborazione non è stata solo di natura tecnologica, ma ha coinvolto attivamente l’industria con i fornitori di colle e siliconi, le aziende di consulenza che hanno fornito supporto tecnologico e i partner di design” aggiunge Agostino Russo. “L’obiettivo era creare un modello di sviluppo in cui tutti i partecipanti godessero dei benefici del progetto, non solo in maniera diretta ma anche indiretta. L’idea di base era stravolgere il classico rapporto cliente-fornitore, trasformandolo in una collaborazione più diretta e partecipativa. Coinvolgendo attivamente tutti gli attori, si è riusciti a comprendere meglio le esigenze, a riutilizzare le idee in altri contesti e ad accelerare notevolmente le fasi progettuali. Questo approccio ha permesso di condividere e calcolare meglio i rischi, raggiungendo gli obiettivi in tempi più rapidi rispetto a quanto sarebbe stato possibile agendo da soli”.
Il messaggio forte che Brico io ha voluto trasmettere è che per raggiungere obiettivi significativi non sono fondamentali risorse finanziarie illimitate, ma piuttosto fantasia e idee innovative. In un momento in cui l’intelligenza artificiale non è più una promessa futura ma una realtà tangibile, Brico io ha dimostrato che è possibile portare l’AI concretamente all’interno di settori tradizionali. A riprova di questa concretezza, Tooli è stato fisicamente esposto all’evento, permettendo ai partecipanti di toccare con mano una tecnologia già presente nei negozi. Questa dimostrazione pratica ha generato un grande interesse, confermando che l’AI è già oggi un motore di cambiamento e innovazione accessibile.
Brico io e Google Cloud: l’AI rivoluziona l’esperienza retail
Il Gruppo VELUX premiato con la medaglia Platinum da EcoVadis
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18 giugno 2025 – Il Gruppo VELUX ha ottenuto la medaglia di platino da EcoVadis, uno degli attori globali più autorevoli nel settore del rating di sostenibilità aziendale. Si tratta del riconoscimento più alto possibile, che colloca VELUX tra l’1% delle migliori aziende al mondo valutate da EcoVadis nel 2025, in termini di impatto ambientale, standard su lavoro e diritti umani, etica e pratiche di approvvigionamento.
Il riconoscimento di platino del 2025 segue due anni consecutivi in cui VELUX ha ricevuto la medaglia d’oro, nel 2024 e nel 2023. Con un punteggio di 86 quest’anno, VELUX si posiziona tra le migliori aziende, tra oltre 150.000 valutate in tutto il mondo.
“Questo riconoscimento dimostra che puntare in alto e impegnarsi porta risultati,” afferma Lars Petersson, CEO del Gruppo VELUX. “Dalla prima valutazione EcoVadis, una medaglia di bronzo tre anni fa, abbiamo puntato all’oro, ottenuto per due anni consecutivi. Poi siamo andati oltre. Sono molto orgoglioso dell’impegno dei colleghi nel rendere la sostenibilità parte integrante della nostra organizzazione: questo premio è il risultato del loro lavoro.”

Miglioramenti in tutte le aree valutate da EcoVadis
Il processo annuale di valutazione è approfondito e richiede una documentazione ampia e una convalida dettagliata. Vengono valutati 4 parametri per ottenere un punteggio e una valutazione complessivi, su una scala da 0 a 100. Il punteggio di 86 ottenuto da VELUX nel 2025 rappresenta un aumento di 8 punti percentuali rispetto al 2024. VELUX ha registrato miglioramenti in tutte le aree, con l’aumento più significativo nella categoria ambiente, dove il punteggio è passato da 80 a 96. Uno dei fattori determinanti di questo miglioramento è stata la prima divulgazione completa secondo il CDP*, in cui VELUX ha ottenuto un A- per la trasparenza in materia di cambiamenti climatici. *Il CDP è un framework di rendicontazione volontario che le aziende utilizzano per comunicare informazioni ambientali ai propri stakeholder.
EcoVadis
EcoVadis è una delle principali piattaforme di valutazione della sostenibilità, che analizza le aziende in base a quattro tematiche: Ambiente, Lavoro e Diritti Umani, Etica e Approvvigionamento Sostenibile. Valuta sia le politiche che le pratiche aziendali, oltre alla trasparenza nelle operazioni. Per maggiori informazioni su EcoVadis, visita il sito ecovadis.com
Il Gruppo VELUX
Da oltre 80 anni, le finestre per tetti VELUX portano luce naturale e aria fresca nelle case di tutto il mondo per creare ambienti di vita migliori. Offriamo una gamma di prodotti che comprende finestre per tetti e finestre modulari, tende interne, tende parasole e tapparelle, oltre a dispositivi di smart home automation. I nostri prodotti contribuiscono a creare ambienti luminosi, sani ed energeticamente efficienti per chi vive, lavora, studia e gioca sotto a un tetto. Lavoriamo a livello globale, con sedi commerciali e siti produttivi in 37 Paesi e circa 12.000 dipendenti in tutto il mondo. Il gruppo VELUX fa capo a VKR Holding A/S, una società a responsabilità limitata di proprietà della Villum Foundation e di appartenenti alla famiglia Kann Rasmussen. Nel 2024, il Gruppo VELUX ha registrato un fatturato totale di 2,96 miliardi di euro mentre VKR Holding di 3,87 miliardi di euro. Nello stesso anno la Villum Foundation e la VELUX FOUNDATION hanno donato 169 milioni di euro in beneficenza. Scopri di più su velux.it
Supporto per fiori recisi: perfetto come centrotavola
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Realizzare un supporto per fiori recisi con bottigliette in vetro e compensato marino è semplice, decorativo e perfetto per il centrotavola
In questa costruzione fai da te abbiamo realizzato un supporto per fiori recisi che può essere collocato a centro tavola per ingentilire il servizio. Il progetto consta in un semplice telaietto di legno formato da quattro facce, di cui quella superiore è fornita di cinque fori. Queste aperture sono fatte per tenere in piedi le bottigliette d’acqua, impedendo che possano rovesciarsi quando l’intero portafiori viene spostato per metterlo sul tavolo o quando inavvertitamente si scontra un mazzolino.
Le bottigliette stanno ferme perché la distanza fra base e top del telaio viene stabilita in base alla loro stessa altezza, in modo che il bordo superiore di ogni “vasetto” imbocchi appena il foro, fatto, quest’ultimo, di diametro sufficiente al passaggio. I pezzi del telaio si tagliano alle misure stabilite utilizzando il seghetto alternativo. Nell’esempio di questo articolo, la parte superiore (lunga 500 mm) viene elaborata con cinque fori del diametro di 35 mm disposti a distanze regolari. I fori si eseguono usando una “sega a tazza”.
Dopo un’attenta carteggiatura (carta vetrata n. 180) dei bordi tagliati e dell’interno dei fori, si passa all’assemblaggio collegando i vari pezzi con viti da legno dopo aver applicato un filo di colla vinilica lungo le superfici che vanno a contatto. Il telaietto del supporto per fiori può entrare in funzione. Una per volta, si collocano le bottigliette al suo interno, infilando da sotto il collo in un’apertura per poi allinearla nella mezzeria; infine di mettono l’acqua e i fiori.
Compensato marino
Con questa costruzione abbiamo l’occasione di prendere confidenza con il “compensato marino”. Si tratta di un particolare tipo di legno multistrato, spesso utilizzato in ambito edilizio e nautico per la sua resistenza all’umidità e agli agenti esterni, con una superficie a vista piacevolmente dotata di venature.
Usiamo questo materiale perché la costruzione prevede la presenza di fiori e bottigliette d’acqua con necessità di rabbocco: la presenza di umidità e il possibile spargimento di liquido non devono creare problemi.
- Compensato marino a multistrato fenolico in legno…
- Disponibile in diverse misure a scelta – da…
- Il multistrato di pino è un pannello molto duro…
Note di costruzione
La levigatura del legno e suoi derivati si esegue con carta abrasiva, che può essere semplicemente azionata a mano con il cosiddetto tacco o tampone, utile anche per migliorare la finitura di elementi decorativi come un supporto per fiori in legno: questo oggetto, pensato per l’arredo della tavola o di ambienti interni, richiede infatti una superficie liscia e ben rifinita per un risultato esteticamente gradevole.

La carta abrasiva si differenzia a seconda della grandezza dei granuli mediante un numero: più è alto, più fine è la grana. Si va dalla 40, grana grossa per asportare molto materiale, alla 400 e oltre, con grana molto fine, per la lisciatura finale; nel mezzo ci sono vari step intermedi.
Le gradazioni più frequentemente usate sono la 80, atta a rimuovere, per esempio, lo sbavo dopo un taglio, e la 180 o la 240, che si usano, altro esempio, tra una mano e l’altra di una finitura con impregnante.
Materiale necessario
- Compensato marino spesso 15 mm: 2 pezzi 500×130 mm; 2 pezzi 160×130 mm
- Viti da legno a testa svasata 2×30 mm
- 5 bottigliette di vetro alte circa 170 mm

I pezzi di compensato marino occorrenti sono qui raffigurati già tagliati a misura. Le bottigliette da utilizzare possono essere quelle degli aperitivi o dei succhi di frutta che non sono particolarmente alte e si prestano, per forma, al progetto in questione. Trapano e seghetto alternativo, se sono a batteria, consentono un lavoro più agevole.
Costruzione supporto per fiori




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- Disponibile in diverse misure a scelta – da…
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Annovi Reverberi premia il talento: assegnate le borse di studio Corrado Reverberi
Anche quest’anno Annovi Reverberi ha voluto onorare la memoria del fondatore Corrado Reverberi con un gesto concreto a favore delle nuove generazioni: sono state assegnate le borse di studio Corrado Reverberi, riconoscimento nato per sostenere il percorso scolastico e universitario delle figlie e dei figli dei collaboratori dell’azienda.
L’iniziativa, arrivata alla quinta edizione, ha visto consegnate cinque borse di studio ad altrettanti studenti meritevoli, premiati dalla terza generazione della famiglia Reverberi all’interno del nuovo quartier generale di Via Martin Luther King, a Modena
Un progetto che unisce memoria, valori e futuro, sottolineando quanto lo studio e la cultura fossero fondamentali per Corrado Reverberi, imprenditore lungimirante e attento al benessere delle persone.
Le Borse di Studio Corrado Reverberi rappresentano un segno tangibile dell’impegno dell’azienda nel valorizzare il talento e nell’investire nelle potenzialità delle nuove generazioni.






Vetro temperato: una soluzione sicura e resistente per ogni ambiente
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Il vetro temperato si configura come una scelta strategica per chi cerca sicurezza, resistenza e valore estetico
Il vetro temperato rappresenta una delle innovazioni più rilevanti nel campo dei materiali da costruzione e dell’interior design. Grazie alle sue proprietà di resistenza e sicurezza, viene utilizzato in numerosi ambiti, dagli arredi domestici agli edifici pubblici, passando per il settore automotive e le infrastrutture.
La crescente richiesta di soluzioni funzionali ma anche estetiche, ha reso questo particolare tipo di vetro un elemento imprescindibile nei progetti architettonici e industriali. Questo materiale, infatti, si distingue per la capacità di coniugare trasparenza e robustezza, offrendo al contempo garanzie in termini di sicurezza e durata.
Di seguito analizzeremo gli aspetti fondamentali che lo riguardano, con un’attenzione particolare a caratteristiche tecniche, differenze rispetto al vetro comune, processi produttivi, ambiti di utilizzo, manutenzione e fasce di prezzo.
Caratteristiche del vetro temperato
L’elevata resistenza è una delle principali peculiarità del vetro temperato. Si tratta di un tipo di vetro che ha subìto un trattamento termico specifico capace di migliorarne la resistenza meccanica e termica: risulta circa cinque volte più resistente rispetto al vetro tradizionale dello stesso spessore.
In caso di rottura, non si frantuma in schegge taglienti, ma in piccoli frammenti smussati, riducendo così il rischio di lesioni. Questo comportamento lo rende ideale per applicazioni in cui la sicurezza è una priorità, come vetrate, porte, cabine doccia, parapetti, e finestre di edifici pubblici o scolastici.
Differenze con il vetro normale
Il vetro temperato differisce dal vetro comune non solo per la resistenza, ma anche per il tipo di frattura e la lavorazione necessaria. Il vetro normale, o vetro ricotto, si rompe in schegge appuntite e pericolose, mentre il temperato garantisce maggiore sicurezza.
Inoltre, questa tipologia di vetro non può essere tagliato o lavorato dopo il processo di tempra, al contrario del vetro comune, che può essere modellato anche in seguito. Questo aspetto richiede una progettazione precisa delle dimensioni e dei fori prima del trattamento termico.

Tecniche di produzione
Il processo di produzione del vetro temperato si basa su un trattamento termico ad alta temperatura. Il vetro viene riscaldato a circa 620°C e poi raffreddato rapidamente con getti d’aria. Questo brusco raffreddamento crea tensioni interne che ne aumentano la robustezza.
Esistono anche tecniche di tempra chimica, meno comuni e più costose, che prevedono l’immersione del vetro in un bagno di sali fusi. Questo metodo consente una maggiore resistenza e può essere applicato anche su vetri di spessore ridotto, ma è più indicato per usi specializzati.
Vantaggi
I principali vantaggi del vetro temperato risiedono in sicurezza, resistenza e durabilità. La sua struttura ne impedisce la rottura accidentale e lo rende adatto a sostenere forti sollecitazioni termiche e meccaniche. È resistente agli urti, al calore e agli sbalzi di temperatura, fattori che lo rendono superiore al vetro normale.
Anche l’aspetto estetico è un punto di forza: la trasparenza e la pulizia delle linee ne fanno una scelta di pregio per ambienti moderni e minimalisti. Inoltre, può essere prodotto in varie colorazioni, satinato, serigrafato o acidato per rispondere a esigenze decorative specifiche.
Utilizzi del vetro temperato
Questo vetro è ampiamente impiegato in diversi contesti, sia residenziali sia professionali. In ambito domestico viene utilizzato per tavoli, mensole, box doccia, pareti divisorie e parapetti. In edilizia, trova spazio nelle facciate continue degli edifici, nelle porte automatiche e nei rivestimenti interni. Ma anche in progetti particolari che hanno necessità elevatissime di resistenza e sicurezza, come per esempio i ponti pedonali con base trasparente.
Nel settore automotive, costituisce il materiale di base per i finestrini laterali e posteriori delle vetture. È altresì diffuso nelle barriere antirumore autostradali, nelle pensiline e nelle fermate del trasporto pubblico, dove l’estetica si combina con requisiti di sicurezza e resistenza.

Manutenzione
La manutenzione del vetro temperato è relativamente semplice. Essendo una superficie liscia e non porosa, è sufficiente utilizzare detergenti neutri e un panno morbido per la pulizia ordinaria. È importante evitare prodotti abrasivi che potrebbero graffiare la superficie, anche se il materiale risulta comunque più resistente rispetto ad altri tipi di vetro.
Nel caso di vetri installati in ambienti umidi o esposti a smog e polvere, una pulizia più frequente aiuta a mantenere l’aspetto brillante e trasparente. Questo tipo di vetro non richiede trattamenti specifici, a meno che non siano stati applicati rivestimenti superficiali o pellicole decorative.
Prezzi vetro temperato
Il costo di questo particolare tipo di vetro varia in base a spessore, dimensione, trattamento e quantità richiesta. In media, può partire da circa 40-60 euro al metro quadro per i formati standard, ma può superare i 100 euro/mq per lavorazioni personalizzate, spessori maggiori o trattamenti speciali come satinatura o serigrafia.
Sebbene il prezzo sia superiore rispetto al vetro semplice, va considerata la maggiore durata e la sicurezza che offre. In progetti dove l’affidabilità e la conformità alle normative sono requisiti essenziali, questa tipologia di vetro rappresenta un investimento vantaggioso.
Certificazioni e normative
Il vetro temperato, per essere impiegato in contesti pubblici o ad alta frequentazione, deve rispondere a specifici standard internazionali, come la norma UNI EN 12150-1, che ne regolamenta i requisiti di sicurezza e qualità. Anche nel settore edilizio, le normative impongono spesso l’utilizzo di questo materiale in zone soggette a rischio di urti o rotture.
Garantire l’utilizzo di vetro certificato è fondamentale per assicurare prestazioni adeguate e conformità legislativa.

Le caratteristiche tecniche di questo particolare tipo di vetro, la vasta gamma di utilizzi e la facilità di manutenzione ne fanno un materiale versatile, adatto a numerosi ambiti.
Con una corretta progettazione e installazione, è possibile sfruttare al meglio tutte le potenzialità del vetro temperato, rendendolo una componente duratura e funzionale sia per ambienti interni sia per strutture esposte all’esterno. Considerando i vantaggi offerti, il suo impiego rappresenta un investimento intelligente per ogni tipo di progetto.
Rinnovo creativo delle pareti: fotomurali e soluzioni fai da te
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Chi ama il bricolage e il restyling degli spazi sa bene quanto sia fondamentale prestare attenzione a ogni singolo dettaglio. Spesso ci si concentra su mobili e complementi d’arredo, dimenticando però il potenziale decorativo e funzionale delle pareti. Una parete può diventare un vero e proprio elemento d’arredo, capace di cambiare la percezione dell’ambiente e di creare un’atmosfera completamente nuova.
I fotomurali rappresentano una soluzione innovativa e versatile per rinnovare gli interni. Si tratta di immagini stampate in alta definizione su materiali tecnici – come carte da parati non tessute o pellicole adesive – che si applicano direttamente alla parete. A differenza delle carte da parati tradizionali, i fotomurali consentono di portare su una superficie verticale motivi grafici, fotografie panoramiche, texture materiche e disegni personalizzati, offrendo un effetto scenografico e un “wow” immediato.

La posa dei fotomurali può sembrare un’operazione complicata, ma con gli strumenti giusti e un po’ di manualità, è alla portata di tutti. Sono quindi una soluzione ideale per chi desidera rinnovare un ambiente in autonomia, con la soddisfazione di ottenere un risultato professionale con le proprie mani.
Fotomurali by Photowall: qualità e personalizzazione
La gamma fotomurali by Photowall mette offre materiali di alta qualità e un servizio di stampa personalizzata che si adatta perfettamente a ogni progetto. Ogni fotomurale è realizzato su misura in base alle dimensioni della parete, riducendo gli sprechi e garantendo un risultato impeccabile.
Le opzioni disponibili si differenziano per finitura e modalità di applicazione:
- Premium Satin: con una superficie satinata, questo materiale non tessuto è resistente ai raggi UV e al fuoco, e si applica con colla.
- Premium Matte: presenta una finitura opaca, antiriflesso e resistente ai graffi, ideale per ambienti luminosi e soggetti a usura.
- Peel and Stick Matte: è autoadesivo, facile da applicare e rimuovere senza colla, perfetto per chi vive in affitto o ama cambiare spesso.
Tutti i fotomurali sono privi di PVC e stampati con inchiostri biodegradabili, seguendo un approccio sostenibile che rispetta l’ambiente e la salute della tua casa.

Preparazione: come ottenere un risultato professionale
Misurare con precisione la parete è essenziale per evitare errori durante la posa. È importante rilevare sia la larghezza che l’altezza massime, aggiungendo un margine di 6-10 cm per compensare eventuali dislivelli o imperfezioni (l’utilizzo di una livella laser è certamente consigliato). In questo modo, si può garantire una posa uniforme e priva di spazi vuoti.
Fasi di posa: colla o autoadesivo?
- Premium Satin e Premium Matte: L’applicazione avviene con una colla in polvere, che è facile da mescolare e pronta in pochi minuti. Si stende uno strato uniforme di colla usando un rullo o un pennello, e poi si posizionano i fogli numerati, iniziando dall’alto e scendendo verso il basso. Per eliminare le bolle d’aria e ottenere un effetto uniforme, si utilizza un pennello o una spatola.
- Peel and Stick Matte: La pellicola protettiva si stacca facilmente e il foglio adesivo si attacca direttamente alla parete. Basta una spatola o un panno morbido per farlo aderire perfettamente, senza necessità di colla. Questa versione è perfetta per chi cerca un sistema veloce e pulito.
In entrambi i casi, il taglio finale lungo battiscopa e spigoli si esegue con un taglierino affilato, completando il lavoro con precisione.

Strumenti indispensabili per il fai da te
Un progetto di posa fotomurali richiede pochi strumenti, molti dei quali già presenti nel nostro laboratorio
- nastro di misurazione e matita,
- livella o filo a piombo,
- rullo e pennello (per la colla),
- spatola o spazzola per carte da parati,
- taglierino o coltello affilato.
Manutenzione e cura dei fotomurali
Per mantenere i fotomurali belli e duraturi nel tempo, basta seguire alcune semplici indicazioni. È consigliabile pulire la superficie regolarmente con un panno morbido e leggermente umido, evitando detergenti abrasivi o solventi aggressivi che potrebbero rovinare la stampa.
Se ci sono macchie più difficili da rimuovere, è meglio usare un detergente neutro, testandolo prima in un angolo poco visibile. Grazie alla qualità dei materiali e delle finiture, i fotomurali by Photowall sono progettati per resistere nel tempo, mantenendo i colori vividi e una resa grafica impeccabile, così da garantire un ambiente sempre ordinato e accogliente.

Un tocco creativo e personale
Oltre alla vasta selezione di grafiche proposte da Photowall, è possibile caricare un’immagine personale per creare un fotomurale davvero unico. Questa opzione consente di inserire nel progetto un tocco autentico e significativo, che rifletta la propria personalità e le proprie passioni.
I fotomurali sono ideali per personalizzare stanze come soggiorni, camere da letto, angoli lettura o spazi hobby, ma anche per creare una parete d’accento in un open space o in uno studio domestico.
Sostenibilità e rispetto dell’ambiente
Chi ama il fai da te sa bene quanto siano importanti i materiali sostenibili. I fotomurali di Photowall vengono creati solo su richiesta, il che significa meno sprechi e scarti. Gli inchiostri a base d’acqua sono privi di sostanze tossiche, e l’imballaggio è realizzato con cartone ondulato riciclato o parzialmente riciclato. Questa cura per la sostenibilità si traduce in prodotti che sono sicuri sia per la tua casa che per l’ambiente, seguendo una filosofia di consumo più consapevole e responsabile.
Il bello di saper fare anche per “vestire” la casa
Tratto da “Far da sé n.543 – Giugno/Luglio 2025″
Autore: Nicla de Carolis
Certo il termine giusto sarebbe rivestire, parlando di pareti, ma l’utilizzo di vestire suona come qualcosa di più intimo e familiare, rappresentativo dell’amore che ciascuno di noi ha per la propria casa e il desiderio di renderla sempre più bella, accogliente e confortevole.
Nel dossier di questo numero ci sono le indicazioni per scegliere i rivestimenti che fanno più al caso nostro, dall’efficace isolamento termico e acustico, con pannelli in gesso rivestito e accoppiato con polistirene espanso (in copertina), ai nuovi pannelli di boiserie, anch’essi isolanti, che con i loro listelli di legno sono una soluzione già finita, in grado di far cambiare faccia anche esteticamente a un ambiente.
Ma al di là dell’esigenza di avere un migliore benessere abitativo, nel dossier ci sono anche soluzioni solo estetiche; è finita la moda del minimalismo estremo che voleva solo grigio, nero e pareti bianche o giù di lì, finalmente i colori tornano a rallegrare le case, sia negli arredi sia nei tessuti e nei colori delle pareti. La carta da parati, in camera da letto, nella cameretta dei bimbi, in salotto e perfino in bagno, ma soltanto su una parete, come si usa oggi, ha un effetto decorativo senza diventare soffocante. Le stampe di ultima generazione permettono una scelta infinita di soggetti anche personalizzati come foto, magari fatte da noi, riproduzioni di quadri di nostro gusto, fantastici trompe l’oeil, dal francese “inganna l’occhio”, opere altamente realistiche che trasformano le superfici 2D in scene 3D che ci portano in spazi infiniti e da sogno. D’altra parte, guardando solo uno dei tanti progetti che voi lettori mandate in redazione, foto e descrizione, parlo di quello a pagina 76, dove Cosimo Errico ha ideato e realizzato un bel lettino prendisole con tavole di PVC recuperate, tagliando con la troncatrice e assemblando il tutto in maniera assai solida, penso che non vi manchi la competenza teorica e pratica per rivestire le pareti con le perline di legno.
Probabilmente tutte le soluzioni proposte nel dossier sono alla portata di voi lettori di FAR DA SE’, certo la posa di grandi lastre di grès porcellanato richiede un’attrezzatura particolare, l’aiuto di una persona e una certa esperienza, ma per tutto il resto, grazie anche alle dritte della redazione suggerite per i vari argomenti, non sarete costretti a limitarvi a progettare, scegliere il rivestimento preferito e dover poi chiamare un artigiano.
Come e quando fare il lavoro, in assoluta autonomia e, dettaglio non trascurabile, senza dover sborsare denaro, è una gran ricchezza: ancora una volta dunque, evviva il saper fare sinonimo di libertà e indipendenza
Decoupage su legno: guida pratica passo passo
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La tecnica per cambiare il volto di mobili e oggetti di casa: ecco come fare il decoupage su legno
Il decoupage su legno è una tecnica decorativa semplice e creativa che consente di rinnovare mobili e oggetti d’arredo. Grazie a questa pratica è possibile valorizzare elementi dimenticati o datati, conferendo loro un nuovo stile. Utilizzando carta decorativa e pochi altri materiali, si possono ottenere risultati esteticamente accattivanti e durevoli nel tempo.
Ecco le cose da sapere e alcuni consigli per realizzare decoupage fai da te su legno.
Vantaggi di questa tecnica
Facilità di esecuzione e versatilità rendono il decoupage su legno accessibile anche ai principianti. Questa tecnica permette di personalizzare complementi d’arredo in base ai propri gusti, abbinandoli allo stile della casa.
Inoltre, rappresenta una valida alternativa al restauro tradizionale, in quanto maschera graffi, macchie o imperfezioni del legno.

Materiali necessari per il decoupage su legno
Per eseguire un lavoro ben fatto, è importante disporre del giusto materiale:
- carta per decupage o ritagli di giornale
- colla vinilica e acqua oppure colla vernice satinata
- forbici o cutter con righello
- pennello piatto
- vernice trasparente acrilica

Come realizzare il decoupage su oggetti in legno



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Tutorial decoupage su cassettiera
Decorare una cassettiera è un ottimo esercizio per sperimentare il découpage su superfici più grandi. È possibile rivestire i frontali dei cassetti con fogli di carta decorativa, facendo attenzione a piegare bene gli angoli. Anche i fori per le maniglie vanno ritagliati con precisione, ripiegando i bordi all’interno per una finitura ordinata.



Realizzare il decoupage su cassettiere o altri mobili consente di rendere l’arredamento di casa originale e personalizzato.
Legno grezzo o laccato
Questa tecnica di decoro su legno può avvenire sia su legno grezzo che su legno laccato, ma la procedura varia a seconda del materiale:
- Decoupage su legno grezzo: si procede con il metodo di cui sopra.
- Decoupage su legno laccato: prima di procedere è necessario preparare il legno, carteggiandolo e stendendo una mano di cementite.

Consigli utili
- Utilizzare carte con motivi ripetuti per ottenere un effetto più uniforme.
- Per un effetto vintage, scegliere carte con motivi floreali o shabby chic.
- Integrare dettagli con tecniche miste (pennellate, stencil) per valorizzare il lavoro.
- Ideale per carta, legno, tela, sughero e materiali…
- Ideale per lavori di hobbistica e creativi
- Trasparente dopo l’essicazione
- Adatto per l’incollaggio di carta, cartone e…
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- Non lasciare asciugare le macchie sui tessuti
- Trasparente dopo l’essiccazione
- Adatto per incollare legno, compensati, laminati…
- Senza solventi
Con pochi strumenti e una buona dose di creatività, il découpage su legno può trasformarsi in un’attività gratificante, capace di offrire grandi soddisfazioni estetiche e pratiche nel contesto del fai da te.
Sgabello regolabile fai da te | Realizzazione passo passo
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Una guida completa per costruire uno sgabello regolabile fai da te, utile e adattabile a diverse postazioni grazie a un semplice sistema meccanico realizzato con materiali facilmente reperibili
Per chi lavora a lungo davanti a postazioni operative poste ad altezze differenti, anche pochi centimetri possono fare la differenza nel mantenere una postura corretta, soprattutto per busto e spalle. Una soluzione efficace a questa esigenza è la realizzazione di uno sgabello regolabile in altezza, pratico e funzionale, pensato per adattarsi a diversi piani di lavoro.
Il progetto prevede la modifica e l’assemblaggio di materiali di recupero facilmente reperibili, come un vecchio tagliere in legno e tubolari metallici, per creare una struttura solida, stabile e dal design essenziale. Il meccanismo di regolazione, basato su una semplice barra filettata, consente di variare l’altezza del sedile in modo fluido e preciso, con escursioni comprese tra 470 e 540 mm. Con un numero limitato di componenti e qualche accorgimento tecnico, è possibile ottenere uno sgabello regolabile fai da te utile e durevole, perfetto per ambienti di lavoro artigianale o domestico.
Occorrente
· Un disco di legno Ø 25×300 mm;
· una piastrina in acciaio inox 100x100x3 mm;
· una barra filettata M14x100 mm;
· un dado M14;
· uno spezzone di tubolare Ø 29x2x325 mm;
· 3 spezzoni di tubolare Ø 17x2x270 mm;
· un gommino femmina Ø 29 mm;
· 3 gommini femmina Ø 17 mm;
· flatting e vernice nera lucida (bombolette).
- Sedile cuscino ergonomico: la forma del sedile del…
- Girevole a 360 ° e regolabile in altezza: lo…
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- Il meglio per arredare la tua casa o la tua…
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Realizzazione sgabello regolabile fai da te








STANLEY vince il Premio prodotto dell’anno l’International Hardware Fair Italy 2025 con il sollevatore TradeLift™ FATMAX®
STANLEY, brand di riferimento nel settore degli utensili e parte del gruppo StanleyBlack&Decker, è lieta di annunciare che il suo sollevatore TradeLift™ FATMAX® è stato insignito del prestigioso Premio Prodotto dell’Anno 2025 – Categoria Innovazione, nell’ambito dell’International Hardware Fair Italy, svoltasi a Bergamo l’8 e il 9 maggio 2025.
Il riconoscimento, promosso in collaborazione con Assofermet Ferramenta, premia le aziende che si sono distinte per qualità progettuale, ingegno tecnico e contributo innovativo all’evoluzione del settore. La giuria ha selezionato TradeLift tra oltre 100 candidature, sottolineandone la versatilità, l’efficienza e il design intelligente.
TradeLift è un sollevatore multifunzione progettato per facilitare operazioni di montaggio, supporto, livellamento e installazione. Grazie alla sua capacità di sollevamento fino a 150 kg e un’estensione massima di 220 mm, rappresenta uno strumento indispensabile per professionisti e artigiani, garantendo alte performance anche nei contesti di lavoro più impegnativi.
“Siamo estremamente orgogliosi di questo riconoscimento, che premia il lavoro del nostro team e la continua ricerca di soluzioni capaci di migliorare l’efficienza e la sicurezza dei professionisti,” ha dichiarato Piero Morino, Head of Marketing Stanley Black & Decker Italia. “TradeLift nasce dall’ascolto dei bisogni concreti di chi lavora ogni giorno in cantiere e rappresenta perfettamente il nostro impegno per l’innovazione utile e sostenibile.”
La vittoria di STANLEY nella categoria Innovazione arriva a coronamento di una partecipazione di grande successo: l’azienda ha infatti preso parte alla manifestazione in qualità di Gold Sponsor, confermando il proprio ruolo di attore chiave nel panorama europeo degli utensili e delle soluzioni per il lavoro.
Con oltre 320 espositori da 22 Paesi e 5.600 visitatori da 53 nazioni, la seconda edizione dell’International Hardware Fair Italy ha rappresentato un punto di riferimento per il comparto ferramenta e fai-da-te, offrendo una piattaforma d’eccellenza per scambio, innovazione e sviluppo.
Per STANLEY si tratta di un importante riconoscimento che conferma la centralità dell’innovazione nei suoi processi di sviluppo e la volontà di fornire sempre strumenti efficaci, affidabili e pensati per migliorare concretamente la quotidianità dei professionisti.


