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Lampada fioriera fai da te

Le lampade del giardino sono inglobate in strutture traslucide che sorreggono vasi di fiori

Le lampade del giardino possono diventare l’anima di spettacolari fioriere luminescenti, creando un oggetto che potremmo definire lampada fioriera. La chiave di tutto sta nell’intelligente utilizzo del “vetro artificiale”, il crilex, metacrilato di metile o plexiglas (si scrive con una s non con due!) che dir si voglia. Si tratta, infatti, di realizzare dei prismi con questo materiale, privi delle due facce minori, da appoggiare al terreno inglobando le lampade a fungo dell’impianto. Questi elementi sono forniti, al loro interno e in prossimità dell’apertura superiore, di un quadrato in listelli da 40×40 mm d sezione che funge da appoggio per un vaso (meglio quadrato, ma va bene anche rotondo). La luce della lampada fioriera fai da te attraversa il crilex e crea, nell’oscurità, un interessante effetto visivo, oltre a svolgere la sua naturale funzione di illuminare il giardino.

I prismi sono assemblati con colla cianoacrilica che ha un ottima presa sul vetro artificiale e sono rinforzati, internamente, da triangoli incollati negli angoli. All’esterno, in corrispondenza dei listelli che sorreggono il vaso, sono applicate quattro piattine in alluminio, fissate ai listelli con viti distanziate dal corpo della lampada fioriera con alcuni spezzoni di tubetto. Il compito delle piattine non è solo ornamentale, in quanto servono anche come impugnature quando le fiorire devono essere spostate.

Come progettare una lampada fioriera fai da te

lampada fioriera fai da te 7

Assemblaggio con colla

lampada fioriera fai da te 2

  1. dopo aver tagliato a misura il plexiglass tutti pezzi ed aver carteggiato i bordi, stendiamo un cordone di adesivo cianoacrilico lungo il bordo del primo pezzo da incollare.
  2. l’incollaggio va messo in morsa utilizzando alcuni cunei di legno e mantenendo i pezzi in perfetta squadra.
  3. utilizzando un listello ben squadrato si procede incollando i quattro spigoli della struttura.
  4. all’interno degli angoli si incollano i rinforzi triangolari, uno in alto ed uno in basso.

La cornice in alluminio

lampada fioriera fai da te 3

  1. tagliamo la piattina di alluminio che verrà montata sulla struttura in crilex. La lunghezza è uguale a quella della larghezza delle facce. Il taglio si esegue utilizzando una guida tagliacornici.
  2. su ogni piattina pratichiamo 5 fori ø 4 mm. Quindi, utilizzando una fresa conica, svasiamo i fori in modo che le teste delle viti affondino fino a filo della superficie.
  3. con carta abrasiva asportiamo eventuali asperità provocate dalla foratura o dalla svasatura dell’alluminio.
  4. utilizziamo le piattine come dime per marcare e forare le pareti della struttura. Un listello di legno bloccato con morsetti garantisce la precisione del lavoro.

Montaggio con distanziali

lampada fioriera fai da te 4

lampada fioriera fai da te 6

  1. in corrispondenza dei fori incolliamo sulle facce interne della struttura quattro listelli 40×40 mm la cui funzione è quella di ricevere le viti che sostengono la piattina in alluminio diventando, al contempo, elementi di irrigidimento della struttura e base d’appoggio per i vasi.
  2. nei listelli vanno creati i fori di invito per le viti. Per farli inseriamo una punta ø 2 mm attraverso i fori precedentemente praticati nel crilex.
  3. utilizzando la guida tagliacornici, tagliamo degli spezzoni di tubo di alluminio ø 15 mm lunghi 25 mm.
  4. montiamo le quattro piattine interponendo i distanziali a tubetto ed affondando le viti nei listelli interni.

La luce a palla

lampada fioriera fai da te 5

All’interno dei prismi in crilex alloggiamo una lampada a palla di tipo per esterno (quindi sigllata), dotata di un basso supporto. Questo tipo di corpo illuminante è il più adatto a diffondere la luce uniformemente in modo che tutta la struttura che circonda la palla venga illuminata adeguatamente.

Cesto portabiancheria fai da te

Riponiamo i nostri vestiti sporchi in un cesto portabiancheria fai da te più “attraente”

Riporre i panni sporchi in un cesto portabiancheria fai da te, prima del lavaggio in lavatrice, è pratico e igienico. Nella maggior parte dei casi si utilizzano cesti portabiancheria in plastica o vimini che sono economici, ma anche anonimi da un punto di vista estetico. Vediamo allora come rendere più gradevole alla vista il nostro cestone rivestendolo con una elegante struttura che ne migliora la funzionalità. Si tratta di realizzare un contenitore in legno, dotato di coperchio e con pareti in grigliato di striscioline di legno, che possiamo lasciare “libere” oppure chiudere sul retro con pannelli bianchi di faesite. Sotto la base si montano quattro ruotine che consentono di muovere il contenitore con facilità anche quando il cestone è pieno di indumenti. Il telaio va assemblato tramite spinatura, viti e colla vinilica, mentre il grigliato si compone intrecciando stecche per tende alla veneziana che si bloccano per avvitatura ai montanti del telaio. Volendo possiamo rendere non visibile il Cesto portabiancheria avvitando i pannelli di faesite all’interno delle pareti. Il telaio in legno va quindi trattato con primer e con smalto, mentre il coperchio va dotato di cerniere ad alette e di maniglia per l’apertura e la chiusura.

Cosa serve per costruire un cesto portabiancheria:

  • listelli sez.15×43 mm: 8 lunghi 620 mm (A); 4 lunghi 394 mm (B);  4 lunghi 364 mm (C)
  • 1 listello sez. 12×28 mm lungo 480 mm (D);
  • 1 pannello di multistrato spesso 6 mm da 480×480 mm(E);
  • 1 pannello di multistrato spesso 15 mm da 450×450 mm (F);
  • Stecche di tenda veneziana: 40 lunghe 590 mm (verticali) e 44 lunghe 440 mm (orizzontali);
  • 4 ruote piroettanti ø 50 mm con attacco a piastra;
  • viti autofilettanti,
  • spine ø 6 mm;
  • 2 cerniere ad alette 30×60 mm;
  • colla vinilica;
  • primer e smalto
Cesto portabiancheria 3
Il disegno “esploso” mette in evidenza come dev’essere realizzato il telaio, le cui dimensioni possono essere modificate in funzione di quelle del cestone per la biancheria.

 

Costruzione del telaio per il cesto portabiancheria fai da te

Cesto portabiancheria 2

  1. Il telaio viene assemblato mediante spinatura, viti e fissaggio con colla vinilica. Durante le operazioni di montaggio blocchiamo i listelli utilizzando alcuni morsetti.
  2. Utilizziamo spine di legno e viti anche per l’assemblaggio finale delle quattro pareti del telaio. Infine fissiamo quattro ruote piroettanti sotto il pannello di fondo.

Come realizzare il pannello grigliato

Cesto portabiancheria 4

  1. aiutiamoci con  morsetti ed un listello di legno per bloccare le stecche da veneziana, in modo da poterle intrecciare con facilità e realizzare il grigliato.
  2. fissiamo i quattro grigliati ai telaio mediante viti autofilettanti. Utilizziamo l’avvitatore a batteria.
SONGMICS Cesto Portabiancheria, 100 L, Cesta per...
  • [Coperchio e ampie stecche di bambù] Il coperchio del portabiancheria può essere...

Decorare vasi con piastrelle colorate

Le piastrelle di fine serie costano pochissimo e possono servire come simpatico materiale per decorare vasi

vaso decorativoAnche chi prova un legittimo ribrezzo all’idea di piastrellare un bagno o una cucina in rosso pompeiano o in verde bandiera (mode imperanti negli anni sessanta), può trovare divertente decorare vasi con gli stessi colori o con altri altrettanto vivaci, che in tal modo diventano qualcosa di hollywoodiano che, opportunamente collocato, può diventare un gradevole punto cromatico destinato a ravvivare l’uniformità di un prato o di una parete intonacata. Le piastrelle smaltate a colori vivaci in tinta unita sono ancora abbastanza facili da trovare come fondi di magazzino o, addirittura, nuove e negli imballi originali, nelle discariche degli inerti. Non importa che siano tutte della stessa misura o dello stesso calibro (sarebbe lo spessore, ma i fabbricanti preferiscono questo termine), né tanto meno di ugual colore o tutte smaltate. Come nel minestrone più verdure ci si mettono e meglio riesce, anche qui più variato in superficie e colorato è il rivestimento e più divertente risulta decorare vasi.

Attrezzi e materiali per decorare vasi

La forma più comune dei vasi da fiore è quella qui illustrata: un tronco di cono con la bocca rivestita da una fascia in rilievo, assai meno inclinata della parete del vaso e spesso verticale. Qui si descrive come decorare vasi questo tipo; un po’ di studio e di fantasia permetteranno a chi lo voglia fare di decorare in maniera analoga vasi di altra forma. Il rivestimento può essere più o meno sofisticato, secondo che il tagliapiastrelle possa o no sagomare di sbieco con precisione. Il taglio a misura delle tessere del mosaico di rivestimento è infatti l’unica concreta difficoltà da affrontare.

Per ottenere vasi decorativi occorre lavorare di fino

Per rivestire di listelli un vaso conico occorre che gli elementi siano più larghi in alto che in basso, cosa ottenibile solo se il tagliapiastrelle è in grado di effettuare i tagli sbiechi e di farlo con la dovuta regolarità. Con un metro da sarta si misurano la circonferenza del vaso, alla base e subito sotto la fascia, e la lunghezza delle pareti sempre da sotto la fascia fino alla base (non l’al­tezza del vaso che è inferiore). Su un foglio di carta si riportano le tre misure, con quella della base centrata sotto quella del sottofascia a una distanza pari alla lunghezza delle pareti, e si uniscono i capi delle due righe ottenendo un lungo trapezio isoscele. Si divide la base maggiore per un numero intero di segmenti lunghi più o meno quanto si vogliono larghi i listelli di rivestimento e lo stesso numero di segmenti, che ovviamente saranno più corti, si riporta sull’altra base. Più piccolo il vaso, più stretti vanno i listelli, ma affinché non si spezzino troppo facilmente la loro larghezza non deve comunque scendere sotto i 15 mm. Raccordando i tratti, si ottengono forma e misure dei listelli sui quali regolare l’inclinazione della squadra del tagliapiastrelle (in effetti, avendo raddrizzato quello che doveva essere un settore di corona circolare, le misure non risultano esatte al millimetro ma qui non si tratta di incastonare pietre preziose). Tagliati i listelli non resta che incollarli con l’adesivo e aspettare l’indomani per chiudere le fughe con l’apposito stucco. La fascia, assai meno inclinata del vaso, si riveste con pezzetti rettangolari o quadrati, posti su una o due righe.

tagliapiastrelle manuale

Un buon tagliapiastrelle (meglio se dotato di guida per tagli sbiechi) è indispensabile per ottenere senza fatica e con la necessaria precisione listelli delle dimensioni desiderate.

decorare vasi

Mentre i listelli del corpo del vaso dovrebbero essere a forma di trapezio isoscele molto allungato, per meglio adattarsi alla conicità delle pareti, la fascia del bordo, quasi cilindrica, si riveste facilmente anche con piastrelle tagliate a squadra.

stucco riempifughe

Le fessure fra i listelli del cono e quelle fra le tessere del bordo si stuccano col riempifughe, scegliendolo del colore che meglio si adat­ti, lisciandolo bene prima con la spatola di gomma e poi con una spugna umida.

Un sistema più semplice per decorare

Se la macchina non è in grado di tagliare di sbieco, il lavoro risulta più rustico ma, scegliendo bene il riempifughe, altrettanto gradevole. Questa volta la misura da prendere in considerazione è la circonferenza della base che, come visto prima, va divisa in un numero intero di segmenti uguali, la cui lunghezza è la larghezza dei listelli, che risultano rettangolari. Incollandoli sulla parete del vaso, i listelli si toccano in basso mentre in alto sono distanziati da una scanalatura a V, più o meno larga secondo le misure del vaso e dei listelli. La V, a collante asciutto, si colma di riempifughe (ne esistono di vari colori, dal bianco al nero e in molte tonalità di grigio e di bruno) pressandolo bene dentro la fessura e poi lisciandolo a filo del rivestimento.

Set da barba fai da te con il tornio | Tutti i passaggi illustrati

Alla scoperta di come realizzare un bellissimo set da barba fai da te utilizzando il tornio

Un set da barba fai da te? Bhé c’è dietro una storia ovviamente. Arrivati a una certa età, sono molti quelli che si ritengono insoddisfatti e vorrebbero trovare il coraggio di cambiare vita. il nostro lettore Roberto Barboni è uno che sembra esserci riuscito: a 45 anni, in parte a causa della crisi, ha gradualmente abbandonato il suo impiego nel settore della sicurezza per trasformarsi in un artigiano del legno specializzato nella tornitura. La sua formazione in questo campo è da autodidatta: fino a qualche anno fa dedicava alla tornitura del legno il tempo libero, poi poco a poco è passato da un piccolo tornio a macchine sempre più importanti, fino al mastodontico tornio JWL 4224-B che lui stesso definisce “un’impressionante macchina che permette di creare oggetti di grandi dimensioni”. Oggi ha un vero e proprio “atelier” a Cavigliano, nel Canton Ticino, che si chiama “La Vecchia Torneria”, dove opera e tiene corsi: gli oggetti che produce, acquistabili anche on line, spaziano dalle penne biro o stilografiche ai macinapepe, dai set da barba fai da te all’oggettistica ornamentale, oltre a ciotole, portagioie, tappi e cavatappi. Una produzione in continua crescita, dove ogni pezzo è unico e personalizzabile. Il legno che utilizza proviene per lo più dai boschi dei dintorni, con una particolare predilezione per il castagno, tipico della zona; ma naturalmente ricorre anche a legni esotici come ebano e radica di eucalipto per i risultati di maggior pregio. È lo stesso legno che, di volta in volta, mentre osserva le sue venature, gli suggerisce l’oggetto che ne può scaturire con la tornitura, tenendo presente che il materiale, una volta tolto… è tolto!

Predisporre i blocchetti per il set da barba fai da te

set da barba fai da te

sagomare legno per tornitura

  1. Per realizzare il set occorrono: un blocco di pelo di tasso per il pennello, le parti cromate per il completamento di rasoio e pennello, i relativi blocchetti di legno da tornire.
  2.  I blocchetti di legno vanno calibrati a misura dello spezzone di tubo in ottone che attraverserà l’interno di pennello e rasoio, lasciando un’abbondanza di circa 1 mm alle estremità.
  3. Si tagliano a misura i due pezzi di legno con una sega a nastro o altro strumento da taglio, elettrico o manuale.
  4.  Tracciando le diagonali sulla base si individua il centro (ecco una guida per trovare il centro esatto utilizzando il cercacentri per tornio)
  5. Posto il pezzo sul trapano a colonna si pratica il foro passante nel punto segnato, di diametro pari a quello esterno del tubetto: in questo caso corrisponde a 7 mm.
  6. L’anima di ottone deve entrare con precisione all’interno del foro; sul profilo esterno si stende un filo di colla cianoacrilica o bicomponente, poi ci si aiuta nell’inserimento battendo su un pezzo di legno di scarto per non ammaccare il tubetto.
  7. Il blocchetto di legno va pareggiato a filo dell’estremità del tubo: per operazioni del genere esistono appositi rasatori.
  8. Per la tornitura occorre un mandrino che viene utilizzato anche per la tornitura delle penne, con speciali boccole che indicano i diametri dei particolari cromati.

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Il tornio JWL 4224-b

 JWL 4224-b gamma zinken

Ha diametro tornibile sopra bancale di 610 mm e su portautensili di 490 mm, motore monofase da 3500 W ed è montato su basamento in ghisa; mandrino con due cuscinetti a sfera di grandi dimensioni e protezione retrattile, velocità variabile con lettura diretta su display digitale, coppia massima anche alle basse velocità, arresto sicuro con freno elettronico sulla frequenza, distanza tra le punte 1065 mm, corsa contropunta 115 mm, filetto mandrino M33x3,5, foro passante testa 15,8 mm, foro passante nella contropunta 9,5 mm. La dotazione standard include supporto utensile 355 mm, platorello Ø 76 mm, trascinatore, protezione mandrino retrattile e morsa a vuoto. Misura 1730x690x800 mm, pesa 430 kg e costa circa 8.300 euro. [/box]

Tornire i manici del set da barba

tornire il legno

tornitura decorativa

  1. L’asta del mandrino va regolata in modo che la vite terminale blocchi entrambi i pezzi da tornire.
  2. Un’ottima affilatura delle sgorbie è indispensabile: qui viene affilata una sgorbia a profilare, ma vengono utilizzati anche uno scalpello obliquo e una sgorbia da sgrosso, che si vede in azione nella foto grande, dove si sta eseguendo la prima fase di sgrossatura e l’ulteriore rasatura delle facce in cui sono inserite le boccole (la pareggiatura è facilitata dall’inversione delle boccole, che poi vengono rivoltate sul lato largo).
  3. Questa fase illustra la tornitura del corpo del pennello, al quale si dà la forma più consona.
  4. Ecco il dettaglio della boccola: il legno deve risultare a filo in modo che, quando si dovranno montare le parti cromate, non vi siano antiestetici e fastidiosi scalini tra legno e metallo.

Levigare e lucidare

lucidare il legno

costruire un set da barba

  1. Terminata l’opera delle sgorbie, i pezzi vanno levigati passando gradualmente da un abrasivo a grana 240 fino a grana 800.
  2. Per la finitura si utilizza una pasta con funzione turapori e lucidante; se ne applica un leggero strato a tornio fermo.
  3. Si accende il tornio e, utilizzando carta tipo rotolo da cucina, si fa penetrare il prodotto; il calore che si sviluppa per attrito durante la rotazione è essenziale per ammorbidire la pasta.
  4. La fase successiva è quella della ceratura: si versa qualche goccia su un pezzo della stessa carta e si applica sul legno con il tornio in funzione.
  5. Ecco come si presentano i pezzi finiti, ancora montati sul mandrino per penne.
  6. Sul manico del rasoio e sul pennello le finiture cromate vanno inserite a pressione: si possono utilizzare il trapano a colonna
  7. …o il tornio montando alloggiamenti autocostruiti.
  8. Nella sede del pezzo cromato in cui va inserito il blocco in pelo di tasso si stende qualche goccia di colla cianoacrilica.
  9. Con l’inserimento del blocco di pelo la presa della colla è pressoché immediata.

Pittura smacchiabile MaxMeyer Home Color Resistant

La prima pittura smacchiabile al 100%. Solo acqua e sapone per togliere subito dalle pareti macchie di caffè, tè, vino rosso, olio

pittura smacchiabile 1La nuova pittura smacchiabile Home Color Resistant di MaxMeyer è l’unica pittura pronta all’uso, presente sul mercato, completamente pulibile. Caffè, tè, vino, olio, cola, ketchup, aceto, sangue, vino rosso , queste alcune delle macchie che si puliscono semplicemente con acqua e sapone. L’esclusiva tecnologia EasyToClean della pittura smacchiabile Home Color Resistant, grazie alla presenza di speciali additivi, impedisce alle macchie di infiltrarsi all’interno del film della pittura. È possibile quindi rimuovere la macchie più comuni semplicemente passando sul muro una spugna imbevuta di acqua e sapone neutro entro 24h dalla macchia. La speciale formulazione  permette inoltre al colore di resistere nel tempo all’usura e allo sfregamento conservando la propria opacità.

La pittura smacchiabile Home Color Resistant combina l’opacità delle migliori idropitture MaxMeyer alle prestazioni di uno smalto

pittura smacchiabile

L’ottima copertura di Home Color Resistant permette inoltre una perfetta imbiancatura anche su pareti già dipinte con pitture a tempera o con idropitture lavabili. Le pitture di Home Color Resistant sono prodotti classificati A+ e uniscono alle performance elevate il pieno rispetto dell’ambiente e della salute grazie alle basse emissioni di agenti inquinanti. Home Color è disponibile in 14 colori pronti all’uso nel formato 2,5 litri a euro 29,90 e nel formato a 0,75 litri euro a 12,90, da giugno saranno disponibili anche le basi tintometriche che permetteranno di realizzare oltre 1000 colori. Max mayer

Guide fai da te Koppa

Online le utilissime guide fai da te del Sito Koppa

Visitando l’ormai noto Colors & Homestore Koppa è davvero piacevole scoprire la nuova sezione dedicata alle guide fai da te sul legno esterno: tutorial passo-passo che guidano l’utente nei più svariati interventi su come verniciare, trattare, rinnovare e oliare il legno da esterno, ponendo particolare attenzione ai giusti prodotti da utilizzare in funzione del supporto. Le guide fai da te Koppa sono composti di ben 13 tutorial molto interessanti con filmati su come fare.

https://www.koppa.it/it/info-e-consigli-fai-da-te/la-guida-del-fai-da-te-legno-esterno/87-4963.html

  1. guida pratica su come proteggere, oliare e verniciare l’arredo esterno in legno
  2. guida pratica su come oliare il pavimento in legno all’esterno
  3. guida pratica su come verniciare e oliare il balcone in legno
  4. guida pratica su come verniciare lo steccato, la pergola e la fioriera in legno
  5. guida pratica su come verniciare e oliare la facciata in legno
  6. guida pratica su come verniciare la casetta e il gazebo in legno
  7. guida pratica su come verniciare l’attrezzatura per aree gioco e le casette in legno per bambini
  8. guida pratica su come verniciare il sottotetto in legno e le travature all’esterno
  9. guida pratica sulla cura e manutenzione dei serramenti in legno esterni
  10. guida pratica su come verniciare e rinnovare i serramenti e le persiane in legno all’esterno
  11. guida pratica su come verniciare le palette in legno per uso esterno
  12. guida pratica su come verniciare la barca in legno
  13. quale prodotto usare per tipologia di legno?

La particolarità del sito Koppa è che non solo si trovano i consigli dell’esperto su come e con quale vernice verniciare il legno, ma si può acquistare direttamente anche tutti i prodotti: dalle vernici, ai fondi, ai pennelli, ai rulli, al materiale di carteggiatura e di copertura, all’abbigliamento di lavoro, ai detergenti per la pulizia e la cura etc. Insomma non manca niente e si può acquistare tutto il necessario consigliato dall’esperto del settore per eseguire i lavori in modo corretto su un unico sito www.koppa.it.

Spedizione gratis in tutta Italia con soli € 65 di acquisto! Per ulteriori info: www.koppa.it

Consulta le guide fai da te Koppa

Guida pratica su come proteggere, oliare e verniciare l’arredo esterno in legno

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Guida pratica su come oliare il pavimento in legno all’esterno

pavimento in legno

Guida pratica su come verniciare e oliare il balcone in legno

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Guida pratica su come verniciare lo steccato, la pergola e la fioriera in legno

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guida pratica su come verniciare e oliare la facciata in legno

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Guida pratica su come verniciare il sottotetto in legno e le travature all’esterno

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Guida pratica sulla cura e manutenzione dei serramenti in legno esterni

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Guida pratica su come verniciare e rinnovare i serramenti e le persiane in legno all’esterno

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Guida pratica su come verniciare i pallet in legno per uso esterno

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Guida pratica su come verniciare la barca in legno

barca

quale prodotto usare per tipologia di legno?

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Fresa per stondare materili edili | Montolit FPB05

Un aggiuntivo per smerigliatrice angolare per stondare i bordi liberi e vivi di piastrelle e pietra, ottenendo pezzi speciali per completare in modo professionale la posa, operazione realizzabile anche su materiali posati. Analizziamo nel dettaglio la fresa per stondare

La fresa per stondare Montolit FPB05 è di fatto un aggiuntivo per smerigliatrice angolare composto di una serie di elementi che permettono di effettuare agevolmente la stondatura a raggio fisso di un bordo. La fresa per stondare è studiata per essere utilizzata su materiali edili come piastrelle, pietra e materiali compositi duri. Ha una parte attiva su cui è distribuito un riporto al diamante, mentre come sistema di stabilizzazione e guida ci sono due elementi d’appoggio: uno agisce frontalmente ed è un robusto disco di metallo, l’altro, un disco di plastica, va in appoggio sulla superficie superiore; entrambi sono svincolati dall’asse della fresa mediante cuscinetto. Sono tantissimi i casi in cui sono richiesti pezzi speciali, soprattutto in caso di posa di rivestimenti storici precedentemente recuperati, sia in interni sia in esterni. Possono essere spigoli di gradini, di mensole di pietra per finestre o porte, di top di piani cucina in pietra o marmo ecc.

Come si attacca la fresa per stondare Montolit FPB05

aggiuntivo per stondare

L’aggiuntivo ha un attacco filettato femmina, com’è il normale standard di tutte le smerigliatrici angolari. è adatto per essere applicato alle smerigliatrici con dischi da 115 mm di diametro. Il nottolino di attacco ha le smussature che permettono di usare una chiave a forchetta da 22 per il serraggio, previa l’attivazione del pulsante di blocco rotazione dell’albero, presente ormai su tutte le smerigliatrici in commercio.

Esecuzione semplice e lineare

stondare piastrelle

  1. Sulle tipiche cementine il risultato è eccellente anche perché il colore della superficie superiore della piastrella è presente per uno spessore sufficiente a coprire il raggio di curvatura impresso dalla fresa.
  2. L’esecuzione della fresatura è operazione che non presenta difficoltà. La smerigliatrice va tenuta in modo saldo e va avviata a vuoto (non con lo strumento attivo in appoggio), ma con il disco di plastica a contatto con la superficie superiore della piastrella, in modo che, nonostante il cuscinetto, non prenda velocità trascinato dall’asse della fresa. Con la stessa semplicità si può agire su piastrelle o pietre già posate, sia in orizzontale sia in verticale, per smussare gli spigoli vivi. Montolit fresa FPB05 ha un prezzo consigliato al pubblico di euro 191,50.

Palazzo da 1200 Stanze

Tratto da “Rifare Casa n.4 – 2016″

Autore: Nicla de Carolis

nº 4
anno 2016

editoriale rifare casa