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EasyStart Ryobi | Modulo di accensione a batteria per motori a scoppio

Nuovo modulo di accensione Easystart Ryobi a batteria… Attacca, avvia, stacca, lavora!

easystart ryobi 2Easystart Ryobi è in grado di avviare una macchina a scoppio grazie alla sola potenza della batteria e con la semplice pressione di un pulsante. EasyStart Ryobi è dotato di una punta doppia intercambiabile che presenta da un lato un triangolo e dall’altro un pentagono. Semplicemente girando questa punta si potrà avviare rispettivamente il tagliasiepi oppure i decespugliatori dotati del sistema EasyStart Ryobi per un avviamento pratico, rapido e con il minimo sforzo. Le macchine compatibili presentano sul retro l’attacco per la punta, basterà infatti semplicemente inserire il modulo e premere il bottone per metterle in moto. In questo modo, non dovendo più tirare ripetutamente la corda, si elimina lo sforzo tipico dell’avviamento a strappo! Ryobi

La batteria da 1.3Ah (inclusa nel modello OES1813) permette di effettuare fino a 260 accensioni

easystart ryobi 4

 

Macchine compatibili con il sistema easystart ryobi

decespugliatori ryobi

utensili ryobi

Le macchine a scoppio compatibili con il modulo EasyStart sono:

  • tagliasiepi RHT25X60RO
  • decespugliatori RBC254SESO, RBC254SBSO, RBC42FSBO, RBC47SEO, RBC52FSBO e RBC52FSBOS

EasyStart non si limita a semplificare l’avvio delle macchine a scoppio, fa anche parte del sistema ONE+! Questo si traduce in doppio vantaggio: come tutti gli elettroutensili della gamma ONE+ puШ essere infatti acquistato sia completo di batteria e caricabatteria (OES1813) come “starter kit” che come singola unitИ (OES18) ed П compatibile con qualsiasi batteria della gamma 18V ONE+

Come assorbire il rumore

Quando il suono si riflette su pareti e pavimenti nudi genera onde di riflessione che si accumulano disordinatamente con il suono originale. In questo caso l’ambiente ha una cattiva acustica, ma si può rendere perfetta

Rumore e suono hanno natura analoga ma, al contrario del primo, il secondo è quasi sempre gradevole alle orecchie. Il quasi è necessario perché anche la musica più soave può essere fastidiosa, per esempio quando proviene da altri locali e non la desideriamo, ma ci sono casi in cui anche i nostri suoni si trasformano in frastuono e risultano inaspettatamente sgradevoli: questo avviene per la tendenza delle superfici nude a riflettere l’onda sonora. Il suono che incontra una superficie riflettente, invece di smorzarsi di intensità, rimbalza e prosegue la sua corsa nell’aria; poi, se incontra un’altra parete, continua a rimbalzare generando continue riflessoni. Sommandosi i suoni provenienti dalla sorgente con quelli riflessi si genera un bailamme che rende sgradevole l’ascolto anche della migliore musica. Lo stesso fenomeno si ha nei locali pubblici dove il forte vociare delle persone presenti è “amplificato” dalle riflessioni su soffitto e pareti. Intervenire in questi casi non è difficile, perché è proprio sulle superfici che si devono concentrare gli sforzi, applicando appositi pannelli fonoassorbenti come il Mappyfiber. Mappy Italia

Mappyfiber

mappyfiber

MAPPYFIBER® di Mappy Italia è un pannello modulare fonoassorbente e termoisolante realizzato in fibra di poliestere 100% che coniuga perfettamente il fattore estetico alle più alte prestazioni tecniche e di resistenza nel tempo. Migliora il comfort acustico ed elimina il riverbero in modo pratico e creativo (in versione piana o bombata, i pannelli disponibili in diverse tinte unite sono anche personalizzabili secondo le esigenze del committente). MAPPYFIBER® è eccellente per le stanze in cui si ascolta musica ad alto volume e nei locali in cui c’è tanto rimbombo, come le tavernette; ideale anche per spazi pubblici come: asili, scuole, uffici, negozi, ristoranti, mense, sale conferenze, piscine, hotel ecc.

Indice di fonoassorbenza

Le onde sonore rimbalzano creando rumore
Le onde sonore rimbalzano creando rumore

La fonoassorbenza di un materiale indica l’entità di energia dell’onda sonora che viene “catturata” dal materiale stesso e quindi sottratta all’onda riflessa. L’entità di fonoassorbenza deve essere controllata per rendere gli ambienti più confortevoli, se non ideali, sotto il profilo acustico. Mappy Italia studia e produce materiali di grande efficacia non solo per la fonoassorbenza, ma anche per il controllo della trasmissione delle onde sonore attraverso la muratura e gli impianti. Per la produzione di fonoassorbenti, le materie prime più utilizzate sono il poliuretano e la fibra di poliestere a celle aperte, con superficie che può essere liscia, profilata a “porta uovo” o piramidale. Per loro natura questi materiali hanno anche un ottimo potere isolante acustico e termico.

 

 

Come abbattere inquinamento acustico con Mappy

Fra i tanti interventi sulla casa che possono migliorare la qualità della vita ci sono quelli che eliminano l’inquinamento acustico proveniente dalla strada e dagli impianti dell’edificio, con migliorie anche sotto il profilo termico

Mai arrendersi all’inquinamento acustico. Che sia di giorno o di notte, in casa o in ufficio, è importantissimo poter vivere in un ambiente che permetta di rilassarsi o di concentrarsi nel migliore dei modi. Se i vetri doppi sono già un passo avanti per lasciare fuori il frastuono del traffico, non bisogna sottovalutare quanto i rumori possano giungere alle nostre orecchie seguendo “percorsi alternativi” come, per esempio, i cassonetti degli avvolgibili. D’altro canto ci sono anche molti rumori che provengono dall’interno dell’edificio: sono quelli degli impianti tecnici, prodotti da motori e pompe collocati anche molto distanti dalle nostre orecchie, ma che si propagano mediante le condutture, cavedi o colonne impianti. A tutto questo si pone rimedio anche senza affrontare importanti opere di ristrutturazione, ma solo applicando dove servono i materiali per coibentare: nel caso dei cassonetti delle tapparelle è necessario rivestire il vano con un sottile pannello con elevato potere di isolamento termoacustico, così si ottiene anche una forte limitazione delle dispersioni termiche, un campo in cui Mappy Italia mette a disposizione prodotti specifici ad alte prestazioni. Mappy Italia

Flexcalor

Flexcalor

Flexcalor di Mappy Italia è composto da una schiuma flessibile di polietilene reticolato fisicamente, a cellule chiuse. Il prodotto è impermeabile e resistente nel tempo. è adatto per tutte le esigenze di isolamento termico ed è idoneo per tutti i tipi di cassonetti delle tapparelle. I cassonetti, insieme ai serramenti, rappresentano uno dei punti di dispersione di calore negli ambienti. Flexcalor ne evita la dispersione così come evita infiltrazioni di polvere, freddo e rumori. L’applicazione favorisce il risparmio energetico, perché riduce le escursioni termiche mantenendo il benessere della casa. Flexcalor è disponibile anche in versione adesiva.

abbattere inquinamento acustico

Mappysil CR 201

Mappysil CR 201

Mappysil CR 201 è un fonoisolante polivalente adatto per tutte le esigenze di isolamento acustico. La barriera di cui è composto il suo interno, unita allo spessore ridotto degli altri componenti di cui fa parte, rendono Mappysil CR 201 idoneo per tutti i trattamenti acustici in cui vi siano spazi limitati e la presenza anche di schizzi d’acqua e di oli. A richiesta è disponibile la versione adesiva con collante acrilico a base d’acqua. Il campo di applicazione è specifico per il trattamento acustico e termico di cassonetti, tubi di scarico, solai, divisori interpiano in presenza di strutture leggere, quali solai in legno, oppure in presenza di pavimenti galleggianti. Il prodotto è composto da una guaina elastomerica ad alta densità (Mappysilent) ricoperta da una parte da uno strato di polietilene chimico con superficie antigraffio (Polistik CH Antigraffio) e dall’altra da uno strato di polietilene fisico a cellule chiuse (Polistik). Il film protettivo antigraffio è studiato per evitare eventuali rotture e/o screpolature superficiali durante la fase di posatura. Mappysil CR 201 è particolarmente indicato per la coibentazione termoacustica dei cassonetti per gli avvolgibili perché oltre a isolare dal rumore evita infiltrazioni di polvere, freddo e la dispersione del calore. Le caratteristiche del prodotto rendono Mappysil CR 201 un prodotto con prestazioni elevatissime; è il top di gamma Mappy Italia in questo campo di applicazione.

Come Isolare tubazioni e condotte

Mai sottovalutare il beneficio dato dall’isolare tubazioni e condotte: in tutti gli ambienti, oltre alle dispersioni termiche, si ha la propagazione dei rumori generati dai locali tecnici, dalle condutture e tubazioni oltre che da altre fonti

Nei locali tecnici, ma anche nelle strutture asservite ai più comuni impianti, come quello termico-sanitario, degli scarichi, del condizionamento e delle condotte di ventilazione, corrono condutture di vario tipo che hanno una forte propensione a trasmettere e propagare i rumori, facendoli pervenire negli ambienti abitati. Il suono si propaga più liberamente nelle condutture metalliche ma, anche quando si è in presenza di quelle di materiale plastico, il problema sussiste, sebbene in misura più contenuta, soprattutto quando subentrano risonanze di contatto della conduttura stessa con altri oggetti. La soluzione esiste e può essere applicata sia in fase costruttiva di un nuovo edificio sia a impianti in regolare funzionamento. Si tratta di rivestire le condutture con gli speciali pannelli fonoisolanti e termoisolanti Mappy Italia che rendono “sorda” la conduttura abbattendo drasticamente la trasmissione del rumore, con il vantaggio supplementare di isolarla anche termicamente, diminuendo le dispersioni, ove vi siano differenziali termici. Mappy Italia mette a disposizione diversi tipi di pannelli fonoisolanti, per andare incontro a ogni esigenza. Mappy Italia

Mappysilent CR 404

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Mappysilent CR 404 è un pannello ecologico per l’isolamento acustico e termico di tubazioni e condutture. È un materiale composito costituito da tre strati: un rivestimento di alluminio rinforzato con tela di vetroresina che fornisce resistenza meccanica e resistenza alla corrosione; una guaina elastomerica caricata ad alta densità per aumentare la massa e per migliorare l’isolamento acustico; uno strato di poliestere per disaccoppiare gli altri strati dalla sorgente di rumore. Le fibre di poliestere sono sicure e non presentano alcun rischio per la salute; inoltre sono ecologiche perché ottenute dal riutilizzo delle bottiglie di plastica in PET. Mappysilent CR 404 è ideale per l’isolamento di condotti HVAC e colonne di scarico, per coibentare scambiatori di calore, compressori e motori, applicato anche come coperchio di protezione. Il prodotto è disponibile nello spessore di 25 mm, larghezza 1000 mm, in rotolo da 10 metri.

Mappysil CR
Mappysil CR 404: caratteristiche di abbattimento del rumore in base alle frequenze del suono

Mappysil CR 203

Mappysil CR 203

Mappysil CR 203 è un pannello fonoisolante e termoisolante costituito da una guaina elastomerica caricata ad alta densità, inserita tra uno strato di poliuretano a cellule aperte e uno strato di polietilene espanso reticolato fisicamente. Il prodotto è ideale per isolare e disconnettere dalle strutture limitrofe tubazioni, in particolare tubazioni di scarico, colonne di scarico e tubazioni per sistemi di canalizzazione in genere, risulta inoltre particolarmente indicato per la coibentazione di cassonetti per gli avvolgibili. I pannelli hanno dimensioni di 1000×2000 mm, spessore 12 mm; hanno un potere fonoisolante Rw = 27 dB, non propagano la fiamma e sono disponibili su richiesta in versione adesiva con collante acrilico a base d’acqua, per velocizzare le operazioni di messa in opera.

Punto luce con canalina a vista

Vediamo passo passo come installare un nuovo punto luce in casa con canalina a vista

Il montaggio di un’applique su una parete nella quale non sono presenti tubi sottotraccia risulta difficile a meno di non lasciare in vista il cavo. Con un piccolo stratagemma si mette in opera ugualmente il punto luce, senza demolizioni, con l’aiuto di una canalina di materiale metallico, fissata a parete con strisce di nastro biadesivo da montaggio.

La canalina termina a contatto con la mascherina di una presa di corrente; per l’allacciamento si aggiunge un frutto interruttore a meno che non sia già presente nell’abat-jour.

PROCEDIMENTO

Con il filo a piombo marchiamo la posizione dell’applique, centrata sulla presa di corrente e procediamo con la realizzazione dei fori per i tasselli.

 

punto luce 1

 

punto luce 2

Tagliamo il profilato d’alluminio nella lunghezza calcolata per poter congiungere l’applique e la presa. Colleghiamo il filo dalla parte dell’applique e inseriamolo nel profilato d’alluminio.

 

punto luce 3

Dalla parte della presa è necessario fare una piccola erosione nel muro ed un foro nella mascherina, quel tanto che basta a far passare i fili (anche senza guaina). A questo punto si può fissare il profilato alla parete e completare il montaggio della lampada.

 

punto-luce-disegno

I collegamenti elettrici vanno fatti staccando l’alimentazione dall’interruttore generale del quadro di casa.

Cavi scioglineve | Come si installano e perché sono utili

L’installazione di cavi scaldanti facilita l’accesso a rampe e viali in caso di forti nevicate

cavi scaldantiI cavi scioglineve per esterni permettono di realizzare un vero e proprio riscaldamento a pavimento per evitare formazioni di neve o ghiaccio su tratti soggetti a percorrenza pedonale o carrabile; anziché trattarsi di tubi entro i quali scorre un fluido, come in quasi tutti i sistemi da interno, si tratta di conduttori elettrici rivestiti, solitamente assemblati in tappetini, ma disponibili anche singolarmente per il montaggio diretto alla rete elettrosaldata, prima della pavimentazione definitiva. Il riscaldamento  con cavi scioglineve deve inserirsi solo se è necessario, tramite un termostato che ne comanda il funzionamento esclusivamente in un intervallo di temperatura esterna prefissato.

Cosa bisogna sapere circa i cavi scioglineve:

  • Il cavo scaldante è premontato su un tappetino pronto per l’installazione, completo di 10 m di cavo freddo di alimentazione. è costituito da due conduttori in lega di rame con isolamento in XLPE (polimero reticolato), completo di conduttore di terra e rivestimento esterno in PVC a elevata resistenza meccanica e impermeabile.
  • La scelta del sistema più idoneo avviene in funzione della potenza massima disponibile, della lunghezza del tratto, dell’ubicazione geografica e del tipo di frequenza e di traffico. Normalmente per un’abitazione privata occorre una potenza compresa tra 180 e 250 W/m2. Se la rampa è carrabile non occorre riscaldare tutta la larghezza, bastano due strisce abbastanza larghe e distanziate (traccia ruota) da consentire il transito dei veicoli.

Ottimi cavi scaldanti sono quelli della Raytech

Profondità e potenza variabili dei cavi scioglineve

zone di applicazione dei cavi scaldanti

Come installare i cavi scaldanti scioglineve

come si applicano i cavi scioglineve

  1. Per mantenere libero lo spazio pedonabile si utilizza un cavo scaldante in rotolo anziché a tappetino. Si ricoprono circa 2/3 della rampa, completando poi il percorso con un cavo rettilineo laterale.
  2.  Viene quindi realizzato il massetto di cemento, spesso quanto basta a ricoprire il cavo riscaldante. Si attende l’asciugatura, poi con la manara dentata si stende la colla per la posa della pavimentazione.
  3. Sottili tasselli in porfido premontati su rete con disposizione a ventaglio si posano al centro della rampa; le porzioni laterali vengono rivestite in un secondo tempo, tagliando via la parte eccedente.
  4. Il sensore esterno va installato nel punto più ombroso e freddo del percorso e rimane a filo della finitura. Il rivestimento nasconde qualsiasi altra presenza dell’impianto di riscaldamento.

Il sensore di neve

sensore neve

  1. L’alloggiamento del sensore che rileva temperatura e umidità viene predisposto in modo che questo possa rimanere in prossimità della superficie, tra i tubi riscaldanti, perfettamente livellato.
  2. La superficie attorno al sensore viene raccordata e livellata con cemento. Il segnale viene inviato a una centralina che comanda l’accensione dell’impianto riscaldante quando è necessario.

Guarda il video sull’applicazione dei cavi scaldanti

Come installare una spina piatta al posto della tradizionale

Ecco una soluzione rapida per accostare il mobilio alla parete: basta installare una spina piartta

PErché è utile disporre di una spina piatta? Le prese che alimentano abat-jour e lampade da arredo creano spesso difficoltà nell’accostare i mobili alle pareti. Sostituendo le spine con quelle piatte, si riesce a mantenere radenti alla parete i cavi e di conseguenza a risolvere il problema.

PROCEDIMENTO

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Tagliata via la spina vecchia si apre longitudinalmente il cavo con il cutter.

 

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Smontata la spina piatta, si spellano i fili e si fissano nei morsetti dei terminali.

 

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I terminali si inseriscono negli alloggiamenti e si blocca il cavo col fermacavo.

 

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Questa è una spina piatta da 10 A ma si trova anche in formato da 16 A.

Scatola di derivazione | Come si installa a parete

Un facile intervento domestico di integrazione nell’impianto elettrico, la scatola di derivazione è fodamentale

Vediamo come installare in modo corretto una scatola di derivazione per cavi elettrici:scatola-di-derivazione

 

scatola-1

Disegnata la posizione della scatola, si effettua un abbondante scasso con scalpello e martello.

 

scatola-2

Aperta una finestrella sul lato si inserisce la guaina nella scatola e la si blocca orizzontale con due cunei.

 

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Si fissa la scatola con malta o colla di montaggio e poi si rasa con lo stucco la superficie attorno.

Barbecue di cemento armato

Per grigliate “maxi”, costruiamo un solido barbecue di cemento armato, pietra e mattoni a vista.

Per poter organizzare grigliate da 8 persone senza spendere una fortuna, Oscar Longari ha deciso di costruirsi da solo un barbecue di cemento armato, acquistando materiale edilizio per circa 47 euro: blocchi forati di calcestruzzo, mattoni, cemento, sabbia e calce per la malta. Più tondino metallico e legno di recupero per armatura e cassero.

 

barbecue in cemento disegno

 

PROCEDIMENTO

Si costruisce una cassaforma di legno, ponendo all’interno una griglia di tondino e un secchio come stampo per il foro di aerazione. Effettuata la gettata di calcestruzzo, si lascia asciugare qualche giorno, ruotando dopo un paio d’ore il secchio affinché non si incolli. Si realizzano due sostegni laterali con tre corsi di blocchi uniti con malta, interponendo dopo il secondo un marmo di recupero come un piano. Si poggia sui sostegni il piano di cemento asciutto e liberato dalla cassaforma. Predisposti a secco i mattoni sul piano, per vedere quanti ne servono e per verificarne la posizione nella forma a U, si assemblano definitivamente con la malta; a malta ancora fresca si pulisce l’incavo nei giunti laterali dove scorre la griglia. Dopo cinque corsi il muretto è completato; si ripuliscono i mattoni dalla malta superflua con una spazzola di ferro e con un tondino di ferro si rifiniscono i giunti.

 

barbecue in cemento 1

I sostegni sono realizzati con tre livelli di blocchi forati 200x200x400 mm e mezzi blocchi, fissati con malta, in tre strati a giunti sfalsati. Dopo il secondo strato si interpone un marmo di recupero come piano intermedio.

 

barbecue in cemento 2

Il piano di cottura e di lavoro del barbecue di cemento armato si realizza a parte, mettendo in cassaforma una griglia autocostruita con tondino e inserendo, nella posizione corretta, un secchio.

 

barbecue in cemento 3

 

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Con una taglierina “clipper” ad acqua, si predispone una sede di 15 mm sul lato interno per far scorrere la griglia, su mattoni e spezzoni utilizzati per i muretti laterali, dopo un montaggio a secco di prova.

Seghetto da traforo

Il seghetto da traforo della Dremel richiede un po’ di pratica, ma offre tante possibilità di realizzare decorazioni anche assai complesse

Una macchina elettrica per traforo è un accessorio interessante per chi è già esperto, ma rappresenta anche una possibile iniziazione per i giovanissimi che manifestano i primi interessi nel campo del bricolage, magari in vista di una imminente promozione scolastica.

Chi ben comincia…
Trasportabile, di dimensioni contenute e di bassa potenza (assorbe solo 110 watt), utilizza lame da 127 mm di lunghezza che possono essere seghettate, per tagliare legno anche superiore a 25 mm di spessore, lisce per incisioni di precisione in legno, plastica e materiali fibrosi oppure per taglio di metalli, o lame a spirale, ottime per tagliare in ogni direzione.
Fondamentale, per il corretto utilizzo, la giusta tensione della lama e l’orientamento dei denti verso il basso, in quanto  evita che il pezzo in lavorazione possa sollevarsi durante il taglio. A questo proposito, il fermapezzo deve essere regolato in modo da appoggiare sempre sul pezzo in lavorazione, per evitare movimenti improvvisi che potrebbero spezzare la lama.
Serve soltanto acquisire un minimo di pratica nel regolare la velocità di oscillazione ed un po’ di sensibilità manuale nel far avanzare i pezzi durante il taglio, specialmente seguendo sagome con curvature molto chiuse.
Per chi non ha particolare fantasia o scarsa predisposizione al disegno artistico, nei negozi di fai da te si possono acquistare fogli già disegnati da incollare su pannelli di compensato per seguirne i contorni.

TANTE POSSIBILITA´ FACENDO UN PO´ DI ESPERIENZA CON IL SEGHETTO DA TRAFORO

Seghetto da traforo componenti

  1. Allentando la manopola di blocco del tavolo, lo stesso puo essere inclinato a sinistra  fino ad un angolo di 45° e verso destra fino a 5°. La scala graduata presenta alcuni denti di arresto dell’inclinazione, che si possono bloccare  ogni 15°, per trovare con precisione la giusta angolazione per i tagli inclinati più frequenti. Nei tagli inclinati occorre regolare anche l’angolazione del piede a discesa, in modo che venga a trovarsi parallelo al piano.
  2. La velocità di taglio può essere regolata tra 500 e 1500 giri al minuto. Non esiste una regola da seguire per la scelta della velocità ottimale, soltanto l’esperienza che si acquisisce con l’uso (e l’inevitabile rottura di qualche lama) porta ad un utilizzo corretto. Fattori determinanti sono lo spessore e la durezza del legno, le tracciature che bisogna seguire e che richiedono lame più o meno sottili, che non devono surriscaldarsi per non comprometterne la durata e la bontà del taglio.
  3. Per regolare la tensione della lama, si solleva la levetta di tensionamento per sbloccarla e la si ruota in senso orario (per aumentare la tensione) o antiorario (per diminuirla); ripiegandola in basso con una leggera pressione continua, si porta in tensione la lama. Se la pressione necessaria è maggiore, la lama è troppo tesa ed è il caso di togliere uno o due giri di leva; al contrario, se la lama è allentata, si può ruotare la leva ed aumentare la tensione senza sollevarla, quindi sollevarla quando inizia a fare resistenza ed aggiungere un giro prima di bloccarla. Cambiando tipo di lama, può essere necessario regolare la tensione.

IL PLATORELLO  DEL SEGHETTO DA TRAFORO LEVIGATORE PER LE FINITURE

Seghetto da traforo dremel

La macchina è dotata di una stazione di levigatura, per eliminare i segni che rimangono sui bordi dei pezzi dopo il taglio o per sagomature angolari.
E’ costituita da: carter posteriore, tavolo regolabile, supporto del disco abrasivo, calibro e protezione trasparente.

Seghetto da traforo particolare

Il gruppo, montato a destra del piano di lavoro, si aziona automaticamente mettendo in funzione la macchina.