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I tondini in legno sono gli assoluti protagonisti di questo portaoggetti fai da te da ingresso la cui forma sta a metà strada tra una sedia e una scala a pioli.
Per costruire un portaoggetti fai da te bastano solo dei tondini di legno in ramin e pochi altri materiali: la realizzazione che ne ricaveremo sarà utile e al tempo stesso dal design originale. L’utilizzo dei tondini rende più rapido e agevole l’assemblaggio in quanto la superficie è già perfettamente liscia e non necessita di levigatura, ma solo di smaltatura. La costruzione del portaoggetti fai da te si sviluppa in due fasi: la prima consiste nella preparazione dei pezzi, tagliando le stecche di tondino, seguendo il disegno del progetto, e praticando i fori per gli incastri da eseguire con un trapano montato su supporto a colonna. La seconda è l’assemblaggio di tutti i pezzi con colla vinilica, quattro viti autofilettanti e un po’ di chiodini senza testa per assicurare la tenuta generale. L’insieme, infine, viene trattato con due mani di fondo e poi, una volta asciutto, altrettante mani di smalto acrilico in colori vivaci.
Cosa serve per costruire il portaoggetti fai da te:
- Tondini di legno: 2 pezzi Ø 30×2400 mm e 2 pezzi Ø 40×2400 mm
- Viti 4×70 mm
- Colla vinilica
- Nastro per mascheratura
- Fondo primer all’acqua
- Smalto all’acqua rosso e arancione
Costruzione passo-passo del portaoggetti fai da te

- Appoggiamo su un piano, affiancati, i tondini di uguale lunghezza e blocchiamoli con uno strettoio. Agganciamo il metro a un’estremità e marchiamo sull’uno e sull’altro i punti di foratura per gli incastri.
- Uno per volta, stringiamo i tondini nella morsa del trapano a colonna ed eseguiamo i fori con una mecchia Ø 40 mm, nei tondini grossi e una Ø 30 mm, in quelli più piccoli.
- Quando sono stati preparati tutti i pezzi conviene eseguire un montaggio “in bianco”, ovvero di prova senza colla, per verificare la corrispondenza della foratura e la correttezza delle lunghezze.
- Spalmiamo di colla vinilica un’estremità dei tondini che formano i traversi dello schienale e li inseriamo nei montanti. Poi spalmiamo di colla l’altra estremità e applichiamo l’altro montante.
- Mantenendo appoggiato in piano lo schienale/scala, procediamo con l’assemblaggio unendo la seduta già parzialmente montata. Mano a mano che si avanza è bene rimuovere eventuali eccedenze di colla che fuoriesce dagli incastri.
- Il piano della seduta è formato dall’unione di due tondini laterali Ø 40 mm e quattro traversi Ø 30 mm. Dato che tondini di stesso diametro non possono innestarsi uno con l’altro, i laterali della seduta fanno scontro con i montanti, dietro e davanti.
- La seduta viene fissata con 4 viti: due anteriori (da sopra) e due inserite posteriormente. La testa delle viti deve rimanere a filo piano, pertanto dopo avere preforato il pezzo con il trapano a colonna, si svasa l’apertura del foro.
- Per stabilizzare i traversi piantiamo nei montanti, in corrispondenza della giunzione e in posizione poco visibile, chiodini senza testa abbastanza lunghi da intercettare la testa del traverso. Per affondarli del tutto usiamo un cacciachiodi.
Smaltatura

I tempi di attesa fra le due mani di un trattamento, e fra un trattamento e l’altro, variano anche in base al tipo di prodotto. Come regola generale bisogna aspettare almeno 2 ore tra una mano e l’altra di fondo, 24 ore prima di dare lo smalto colorato e, infine, almeno 3 ore tra una mano e l’altra di smalto.












L’Euphorbia o 



La toupie per legno è una grossa fresatrice stazionaria che può trovarsi sia come macchina singola sia come funzione di una “combinata”. Può lavorare anche con frese per toupie di grande diametro (oltre 90 mm). Le principali differenze, rispetto a una fresatrice portatile, riguardano la velocità di rotazione dell’utensile e il sistema di attacco delle frese per toupie. La velocità della toupie per legno è nettamente inferiore (5-10.000 giri/min) e le frese sono infilate sull’albero (direttamente o per mezzo di una testa portacoltelli) e strette su di esso con una vite. Questo sistema evita, o almeno riduce al minimo, la possibilità di un pericoloso bloccaggio della fresa quando i taglienti incontrano un ostacolo.





Possiamo relizzare una spettacolare piantana fai da te con 

Restaurare una cornice dorata è sicuramente un’attività che esige pazienza e precisione, ma con la giusta attenzione risulta essere operazione meno complicata di quello che si potrebbe immaginare. Per restaurare una cornice dorata occorre innanzi tutto effettuare un 

Il manico della spazzola abrasiva è di solito prolungato, per mantenere le mani al sicuro dai filamenti che possono traumatizzare le dita fino a conficcarsi sotto la pelle, l’estremità opposta all’impugnatura è spesso ricurvata verso l’alto per consentire ai filamenti di raggiungere anche gli angoli. Le setole della spazzola abrasiva possono essere di ottone, acciaio, acciaio inox o acciaio ottonato, di lunghezza e diametro variabile per esercitare una maggior aggressione sullo sporco e sulla ruggine o per rispettare le superfici senza produrre graffi che possono diventare veri e propri solchi.






