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Ecco come installare un pluviale che scarica direttamente nello scarico delle acque bianche
Piccole falde di tetto, specialmente se basse e sporgenti sul giardino, non vengono di solito raccordate con lo scarico delle acque piovane, ma vengono applicati alla grondaia terminali brevi, come le cosiddette teste di serpente, rivolti sul prato su cui riversano l’acqua raccolta. Talvolta l’acqua cade in una zona di passaggio, schizza muri e marciapiede, tant’è che si usano catenelle che rallentano la caduta dell’acqua. È molto meglio capire come installare un pluviale. La testa di serpente va rimossa e si chiude il foro che rimane nella gronda; il nuovo pluviale farà il percorso più idoneo a intercettare la rete di raccolta delle acque bianche che passa nelle vicinanze. Il problema maggiore è la rottura del marciapiede per far passare il primo tratto della tubazione interrata. La parte sottotraccia di conduttura è realizzata con tubo di PVC per scarichi, steso con una pendenza di circa 1 cm al metro.
Come installare un pluviale – Il materiale necessario
- Tubo rame Ø 80 mm: 2 curve 60°, 2 segmenti rettilinei lunghi 2000 mm, 2 fascette fermatubo
- Tubo scarico PVC Ø 80 mm: segmenti rettilinei e curve calcolate sul percorso
- Pezzi speciali di PVC: 1 segmento di raccordo Ø 80 mm a 120 mm, 1 braga Ø 120 mm, 1 giunzione Ø 120 mm
- 1 scarto di foglio di rame, colla per PVC, silicone per lattoneria.

Come installare un pluviale

- Rimosse alcune piastre di luserna, andando in profondità con il martelletto demolitore, è possibile scavare una galleria per il passaggio dello scarico, rompendo in superficie solo lo stretto necessario al prolungamento del pluviale.
- Partendo da sopra, componiamo la tubazione inizialmente senza incollare gli elementi: un primo tratto verticale, poi la curva a 90° e lo spezzone rettilineo in uscita. Gli spezzoni si tagliano alla giusta lunghezza con un seghetto da ferro.
- Tagliati tutti i pezzi, in modo che il tratto verticale sporga appena dalla pavimentazione, incolliamoli in successione con colla specifica per PVC, controllando con la livella il rispetto della pendenza necessaria al corretto scarico.
- Terminata la stesura delle tubazioni, iniziamo a ricoprire il tratto che rimane interrato oltre il marciapiede. Dapprima formiamo sul fondo uno strato di sabbia fino a ricoprire il tubo, poi ripristiniamo lo strato di terra e il manto erboso.
- Nella zona del marciapiede, dopo aver riempito con sabbia e ghiaia, armiamo la gettata con bacchette di ferro Ø 12 mm. Per una maggior tenuta, leghiamo le bacchette con il filo di ferro doppio da carpenteria.
- La gettata di cemento e ghiaia deve riempire bene tutti gli anfratti sottostanti, aiutando la penetrazione con la cazzuola e un bastone. Sopra va portata al livello d’appoggio delle piastre di luserna, spianata e lisciata in modo uniforme.
- Un particolare della fase di lavorazione dello scavo in cui il tubo di PVC risulta collegato allo scarico.


Le scale a compasso sono molto stabili e permettono di salire da entrambe le parti. La costruzione di una scala a compasso fai da te è facilitata dalla disponibilità di specifiche cerniere che, regolate per aprirsi di 30°, permettono di inclinare le rampe dei 60° previsti dalle norme antinfortunistiche e facilitano, usandole come falsa squadra, il taglio delle estremità dei montanti, sia in alto, sia in basso. Questa scala a compasso fai da te, anche se costruita a regola d’arte, non è fatta per sopportare carichi gravosi: serve a raggiungere scaffali alti, la sommità di un armadio per prendere scatole o altro, senza il carico di pesi particolari. Per una maggior robustezza occorrono montanti di larice o faggio di pari sezione o di abete da 30 mm e gradini posti di piatto.

Un impianto di aspirazione centralizzato permette di pulire la casa in modo semplice, intelligente e senza fare rumore. La centrale aspirante può essere collocata in un locale di servizio o sul balcone. Una rete di tubi posizionata sotto il pavimento, a parete o nel sottotetto, è collegata tramite bocchette ai vari locali dell’abitazione e per effettuare le pulizie basta introdurre il tubo flessibile in dotazione, fornito in diverse lunghezze per raggiungere tutti gli angoli della stanza; l’avviamento può avvenire direttamente dalla centrale fino a fine lavoro o con microinterruttori incorporati in ciascuna presa. Un impianto di aspirazione centralizzato rappresenta un sistema comodo in quanto evita di portarsi in giro un ingombrante e pesante aspirapolvere che urta gli spigoli dei mobili, collegato da un lungo filo che si aggroviglia con il pericolo di inciampare. La salvaguardia dell’igiene è assicurata perché permette di espellere all’esterno le polveri sottili ed i pollini dannosi alla salute con l’aria viziata e maleodorante che esce dai sacchetti dei normali aspiratori. Il tutto si può fare in modo silenzioso perché l’aspiratore è posizionato all’esterno ed è provvisto di silenziatore. Un 

Il cotto è un eccezionale materiale le cui applicazioni sono arrivate fino a noi, dopo essere state utilizzate per secoli, con la medesima bellezza di un tempo. La tecnologia attuale permette di effettuare un trattamento dei pavimenti in cotto in modo da esaltare le qualità di questo manufatto, anche se la produzione del cotto segue un metodo artigianale vecchio di millenni.




Ecco una libreria rotonda fai da te che porterà in casa una nota di design, si ricava da due pannelli di MDF spessi 10 mm. Da un pannello tagliamo due dischi con diametro 1100 mm. Uno lo lasciamo intero e uno lo dividiamo in tre (due lunette con la base di 1000 mm e una striscia di scarto larga 100 mm). Dall’altro pannello di MDF, ricaviamo quattro lunette di pari diametro con la base di 780 mm.




La condensa sui muri è causata da un eccesso di umidità negli ambienti di casa (che è estremamente dannosa). L’aria calda è in grado di mantenere più umidità sospesa rispetto a un pari volume di aria fredda. Quando una massa calda (come i fumi di cottura dei cibi) viene a contatto con una superficie fredda (pareti, infissi) si abbassa di temperatura e cede l’umidità che non riesce più a mantenere in sospensione. L’umidità si condensa sui muri in minuscole goccioline e la sua presenza favorisce la formazione di colonie fungine (muffa sui muri) che anneriscono le pareti. Le colonie fungine causate dalla presenza di condensa si formano frequentemente vicino alle finestre e agli angoli delle stanze con muri freddi. Inoltre, l’umidità, provoca la marcescenza di materiali porosi, come il legno dei mobili. La 







Il rischio di incidenti dovuti agli errori elettrici è oggi ridotto al minimo grazie ai diversi sistemi di controllo installati negli impianti a norma, ma l’energia elettrica rimane potenzialmente pericolosa, per negligenza o mancanza di informazioni nei riguardi della materia. Spesso viene sottovalutata 

La costruzione degli scaffali modulari fai da te consiste nel preparare una coppia di montanti “dentati” sui quali sia possibile spostare a piacimento i ripiani in modo da ottenere diverse configurazioni possibili. Gli elementi verticali e quelli orizzontali degli scaffali modulari fai da te sono incastrati fra loro a mezzo legno.

Come le pinze, le tenaglie sono costituite da due impugnature robuste, imperniate molto vicino alla parte attiva, che in questo caso è formata da due ganasce anziché da una coppia di becchi. Queste formano una curva a raggio molto stretto e, se chiuse, offrono una superficie di contatto piuttosto larga e assottigliata in modo da poter tranciare anche barrette metalliche tenere. Esistono vari tipi di tenaglia che differiscono sostanzialmente dal loro campo di impiego. Se la tenaglia serve soprattutto per trattenere, estrarre, torcere, le impugnature sono libere. Se invece le sue funzioni principali sono la tranciatura o la sbeccatura possono essere provviste, sotto il perno di articolazione, di molle telescopiche a lamelle che fanno ritornare le ganasce alla massima apertura rilasciando la presa, facilitando l’utilizzo ripetitivo e modulando la forza della mano.






