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Manutenzione e protezione del legno

Materiali, metodi, attrezzature

Materiali, metodi ed attrezzature bricolage per la protezione del legno e per mantenerlo sempre giovane: trattamenti antitarlo, finitura a gommalacca e finitura velata, per conservarlo a lungo sano e splendente con le vernici per legno.

protezione legno

Non essendoci più la ruvida corteccia e il continuo flusso di linfa vitale, il legno esposto tende a perdere il suo colore e la sua brillantezza.
E’, infatti, composto da milioni di sottilissimi tubicini di lignina che lentamente si scolora e si ossida quando è esposta alla luce e all’ossigeno.
In più l’evaporazione di acqua e oli essenziali genera una ragnatela di sottili screpolature attraverso cui muffe, insetti e sporco possono penetrare senza difficoltà.
Sta a noi, se vogliamo mantenere sempre bello il legno, proteggere le superfici in maniera adeguata, conoscendo ed utilizzando i vari prodotti pensati per il fai da te.
Contro la luce: la parte più energetica, e perciò più dannosa, della luce è la frazione che non possiamo vedere, cioè i raggi ultravioletti.
Le vernici trasparenti con filtri anti-UV sono opache a queste frequenze per cui la decomposizione delle fibre superficiali viene arrestata.
Il legno già compromesso con la superficie ingrigita e fragile, può essere recuperato utilizzando mordenti o impregnanti in tinta.
Contro l’ossigeno e l’acqua: gli strati di vernice isolano il legno dal contatto con l’aria e impediscono lo scambio di acqua che, durante i cicli di assorbimento e riduzione dell’umidità nelle fibre, crea piccole fenditure.
Un risultato analogo si ottiene con cere e oli che formano un velo impermeabile più delicato, ma più facilmente rinnovabile di una verniciatura.
Contro gli insetti: sembra che le larve di numerosi insetti gradiscano sopra ogni cosa il sapore dei nostri mobili; con specifici prodotti impregnanti miscelati a insetticidi e repellenti inodori (per noi) si impediscono le infestazioni nei legni nuovi e si arrestano quelle di mobili già tarlati, semplicemente verniciando o iniettando con una siringa il prodotto nei forellini visibili.

TRATTAMENTI ANTITARLO

  1. Per ottenere la massima efficacia dai prodotti antitarlo bisogna preparare le superfici togliendo vecchie vernici, sostanze resinose e unto con acqua ragia e carta abrasiva passata nella direzione della venatura.
  2. Il prodotto viene steso come un normale impregnante che penetra nei pori esplicando la sua azione in profondità sia contro le larve degli insetti xilofagi già in azione sia come prevenzione contro nuove infestazioni.

GLI ATTREZZI DEL FAI DA TE PER LA PROTEZIONE DEL LEGNO

  1. Ciotola di plastica e spugna sintetica per inumidire le superfici e far rizzare il pelo.
  2. Guanti di gomma per proteggere le mani dalle sostanze chimiche contenute nei prodotti di finitura e per evitare di macchiarne la pelle con i pigmenti.
  3. Carta vetrata per levigare: la preparazione della superficie richiede grana da grossolana a molto fine (40-240 o addirittura 320), le carteggiature tra una mano e l’altra richiedono abrasivi finissimi.
  4. Spugna abrasiva per levigare modanature longitudinali, coste e spigoli.
  5. Recipiente graduato e spatolina per dosare il liquido e mescolare la soluzione.
  6. Mordente in polvere e bicchiere di vetro o plastica in cui preparare la soluzione.
  7. Pipetta per dosare finemente la gradazione o la diluizione.
  8. Tampone di stoffa per applicare mordente, olio, gommalacca: l’interno può essere di stracci o di cellulosa, l’esterno richiede una tela morbida, che non perda pelucchi.
  9. Pennello piatto per turapori, vernice, smalto, olio, cera liquida; con i prodotti a diluente sono più adatte le setole naturali, per gli acrilici meglio quelle sintetiche.
  10. Pennellessa con ghiera di plastica per stendere e tirare il mordente.
  11. Pennelli tondi per applicare la finitura sulle modanature e per stendere l’olio.
  12. Spazzola di setole e cuoio per stendere la cera in pasta. Tutto disponibile nei centri fai da te più forniti.

GOMMALACCA, CERE E OLI

GOMMALACCA
  1. La gommalacca è una vernice naturale ottenuta dai gusci che si costruisce il “Tachardia lacca”, un insetto della famiglia della Cocciniglie che vive sugli alberi nel sub-continente indiano. Si reperisce in scaglie da diluire in alcool o anche come soluzioni premiscelate pronte all’uso (da evitare: troppo care e soggette ad un’esterificazione che le rende appiccicose se non stese subito). Si stendono a tampone con ampi movimenti circolari e danno una finitura lucida di aspetto delicato.
  2. Gli oli proteggono efficacemente anche gli strati più interni del legno grazie al loro potere penetrante mentre le cere, pur rimanendo in superficie, formano una strato grasso impermeabile a sporco e umidità. I primi si stendono con pennello tondo, più robusto di quelli piatti, mentre le cere solide, usualmente diluite con solventi clorurati, vanno date a tampone in strati sottili.

FINITURA VELATA

  1. Una finitura particolare del legno rende il manufatto un pezzo veramente unico: si comincia con una levigatura accurata con un abrasivo morbido (la spugnetta verde per i piatti, ad esempio) che metta in rilievo la venatura del legno, poi si passa alla mordenzatura con tinte ad alcool stese a pennello, prestando attenzione a non sgocciolare sulle zone non ancora trattate per non creare zone più scure.
  2. A tinta ben asciutta si passa una mano di smalto turapori trasparente per uniformare l’assorbimento del legno.
  3. La pasta velante a base di calce copre il legno con una patina uniforme che va poi parzialmente rimossa sfregando uno straccio nel senso della venatura, in modo da far ricomparire una parte del legno scuro. Dopo una giornata di essiccamento si ricopre il tutto con una vernice trasparente.
UTENSILI
Pennello, tampone abrasivo, carta vetrata, mordente, guanti di gomma
 

Siliconi per riparare e sigillare

Gamma Knauf per il fai da te

In tutte le abitazioni ci sono interventi che richiedono necessariamente l’opera di un professionista e la sua perizia nella scelta dei materiali più adatti, ma per piccole riparazioni o manutenzioni basta spesso poter contare sulla qualità dei prodotti.

Le sigillature sono un classico esempio: eliminare un’infiltrazione d’acqua, impedire gli spifferi attraverso il telaio dei serramenti o semplicemente rimuovere un silicone invecchiato ed effettuare il ripristino con un prodotto fresco sono piccoli lavori di bricolage, ma bisogna essere guidati nel scegliere la soluzione più indicata.

Per questo motivo Knauf ha ampliato la propria gamma di siliconi e sigillanti, ciascuno dei quali possiede caratteristiche peculiari per un determinato scopo: dalla spiccata resistenza agli agenti atmosferici alla presa rapida, dall’azione fungicida ed antibatterica all’elasticità necessaria per compensare gli sbalzi termici. Prodotti che possono essere utilizzati tanto dal professionista quanto dal privato, che ha la possibilità di scegliere senza ombra di dubbio quello più adatto all’applicazione del momento.

La gamma si compone di ben 13 diversi prodotti, tutti in cartuccia per l’utilizzo con pistola estrudente, in grado di fornire l’adesione più efficace e duratura per qualsiasi circostanza; alcuni prodotti sono disponibili in più colori ed in versione trasparente per una maggior uniformità con la superficie. Della stessa categoria fanno parte anche il distaccante per silicone, specifico per rimuovere con facilità vecchie sigillature da rinnovare, e la schuma poliuretanica autoespandente per il riempimento dellle cavità nelle strutture edili.

Knauf mette a disposizione del privato una notevole quantità di prodotti pensati appositamente per il fai da te, per l’isolamento e la costruzione con sistemi a secco; proprio per un maggior filo diretto con il consumatore finale è nato il sito KasaOk, ricco di consigli per la scelta dei prodotti, il loro utilizzo e tante risposte per sciogliere eventuali dubbi o calcolare la spesa di ciascun intervento.

PER TUTTI GLI USI

  1. Silicone Impermeabilizzante è particolarmente resistente agli agenti atmosferici e stabile ai raggi UV; per grondaie, antenne e rivestimenti metallici in esterno.
  2. Il prodotto dedicato agli infissi, è ideale anche per giunti di dilatazione e connessione di pavimenti di legno; è anche verniciabile.
  3. Per la sigillatura dei sanitari occorre un silicone resistente all’invecchiamento ed alle muffe; con un prodotto a presa rapida la doccia è utilizzabile dopo solo 12 ore.
  4. Le superfici della cucina vengono a contatto con i cibi, per questo serve un prodotto certificato per alimenti, assolutamente atossico, per fughe e giunti.
  5. Con un silicone specifico per costruzione si possono eseguire anche montaggi in campo edile, in esterno ed in interno.
  6. Sigillare in modo sicuro crepe o giunti di connessione tra diverse parti di muratura è facile e rapido con Silicone Acetico ruvido; resiste a pioggia ed imbiancature.

Nespoli – Air Touch

Manico ergonomico innovativo

Il Gruppo Nespoli, leader europeo nel mercato degli attrezzi e degli accessori per la pittura, annuncia l’introduzione di un nuovo manico ergonomico per gli attrezzi per la pittura chiamato AirTouch ®. 
Il Gruppo Nespoli investe ogni anno circa il 2% del suo fatturato in Ricerca & Sviluppo e periodicamente lancia sul mercato differenti innovazioni che spesso stabiliscono la tendenza dell’intero settore.
Una recente ricerca di mercato mostra che il segmento di giovani e moderni consumatori del bricolage è in crescita.
Questi, per la maggior parte donne (49%), sono aperti a nuove caratteristiche del prodotto e ricercano dei prodotti di innovativa e moderna qualità.
Sono pronti a materiali moderni e bel design.
Per questo target, Nespoli Group ha sviluppato il concetto AirTouch. AirTouch® è un’incorporazione di un cuscino d’aria nella zona di presa dell’attrezzo.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

E’ un’evoluzione dei manici Soft Touch in base alle nuove tendenze di mercato. Il vantaggio è che evita dita doloranti e vesciche. Questo concetto è stato sviluppato dal designer italiano Andrea Casati ed è applicato su diversi attrezzi come pennelli, spatole, spazzole in ferro,cutter ecc. Tutte queste innovazioni sono brevetti protetti da Nespoli Group e saranno presto disponibili sul mercato.

Nespoli ®, AirTouch ® sono marchi registrati del Gruppo Nespoli.
 

Il Gruppo Nespoli, leader europeo nel mercato degli attrezzi e degli accessori per la pittura, annuncia l’introduzione di un nuovo manico ergonomico per gli attrezzi per la pittura chiamato AirTouch ®. 
Il Gruppo Nespoli investe ogni anno circa il 2% del suo fatturato in Ricerca & Sviluppo e periodicamente lancia sul mercato differenti innovazioni che spesso stabiliscono la tendenza dell’intero settore.
Una recente ricerca di mercato mostra che il segmento di giovani e moderni consumatori del bricolage è in crescita.
Questi, per la maggior parte donne (49%), sono aperti a nuove caratteristiche del prodotto e ricercano dei prodotti di innovativa e moderna qualità.
Sono pronti a materiali moderni e bel design.
Per questo target, Nespoli Group ha sviluppato il concetto AirTouch. AirTouch® è un’incorporazione di un cuscino d’aria nella zona di presa dell’attrezzo.
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

E’ un’evoluzione dei manici Soft Touch in base alle nuove tendenze di mercato.

Il vantaggio è che evita dita doloranti e vesciche.
Questo concetto è stato sviluppato dal designer italiano Andrea Casati ed è applicato su diversi attrezzi come pennelli, spatole, spazzole in ferro,cutter ecc.
Tutte queste innovazioni sono brevetti protetti da Nespoli Group e saranno presto disponibili sul mercato.
Nespoli ®, AirTouch ® sono marchi registrati del Gruppo Nespoli.
 

Seghetti alternativi PST BOSCH

La compattezza nei seghetti alternativi

Con gli innesti togli lama del tipo SDS non sono necessari utensili per la sostituzione della lama, che avviene in pochi secondi.
Su alcuni modelli di seghetti alternativi si solleva il blocco lama con due dita, in altri lo si ruota in avanti.
Quest’ultimo permette la sostituzione della lama con una sola mano. Su tutta la gamma Compact di seghetti alternativi Bosch, per poter godere appieno dei vantaggi dati dalla compattezza e dalla leggerezza, è stato inserito un sistema di contrappesi che riduce le vibrazioni permettendo il massimo comfort d’utilizzo.

Fra le peculiarità, comuni a tutti i seghetti alternativi della gamma, ci sono la regolazione elettronica dei giri del motore (gestita col pulsante di avviamento), il sistema di innesto lama SDS, il getto soffiatrucioli inseribile o meno (garantisce una linea di taglio sempre pulita e ben visibile), l’attacco di collegamento aspirazione esterna, la robusta valigetta portautensile.
Con un aspiratore collegato all’attacco posteriore è possibile lavorare in qualsiasi ambiente, producendo un quantitativo di residui trascurabile.

I VANTAGGI DEL COMPACT
Oltre alle dimensioni compatte e ai pesi contenuti, questa generazione di seghetti alternativi ha in comune il sistema di contrappesi che riduce le vibrazioni, la regolazione elettronica della velocità
sull’interruttore, l’attacco lama con sistema SDS, il soffiatrucioli per una linea di taglio sempre ben visibile, la confezione con valigetta, la predisposizione all’utilizzo del CutControl (montato di serie sui seghetti della categoria Expert).

TRE CATEGORIE COMPACT
La gamma Compact si articola in tre famiglie, ognuna riconoscibile dal colore degli inserti: verde per la famiglia Easy, nero per la famiglia Universal, argento per la famiglia Expert.

  •   Gli utensili Easy sono i più piccoli; la loro maneggevolezza rende particolarmente semplice ed istintivo l’utilizzo anche da parte dei fai da te inesperti.
  •   La potenza ottimizzata e l’ergonomia ridisegnata degli utensili Universal permettono, invece, una varietà di impieghi virtualmente infinita.
  •   Per lavori di bricolage che richiedono precisione e massime prestazioni, infine, gli utensili Expert sono la scelta più indicata.

I PARTICOLARI

  1. Il CutControl è il sistema di guida che permette l’esecuzione precisa dei tagli rettilinei anche con il seghetto inclinato a 45°, su un lato o sull’altro.
  2. Con gli innesti lama del tipo SDS non sono necessari utensili per la sostituzione della lama, che avviene in pochi secondi. Su alcuni modelli si solleva il blocco lama con due dita, in altri lo si ruota in avanti.
  3. Quest’ultimo permette la sostituzione con una sola mano.

Il più piccolo della serie, rientra nella categoria Easy. Si fa apprezzare per le dimensioni e i pesi particolarmente contenuti, pur dimostrando potenzialità di taglio non indifferenti (come da tabella a lato).

Si colloca al centro della gamma e ricade nella categoria Universal di cui esprime perfettamente il concetto, essendo in grado si affrontare qualsiasi lavoro di taglio. Dispone di un selettore a 4 posizioni di oscillazione lama.

In categoria Expert, si pone al top della serie Compact, di cui fa parte a pieno titolo, nonostante le prestazioni senza compromessi, grazie ad un peso di soli 2,3 Kg. Cambio lama con una sola mano e piedino in alluminio.

Power 4 All, una sola batteria per tanti utensili

Scopri gli elettroutensili Bosch Power 4 all  per il fai da te!

Una grande famiglia di utensili che funzionano senza fili; per la massima libertà di movimento nel corso di installazioni o riparazioni fai da te in casa, in garage, in laboratorio e nelle manutenzioni del giardino. Tutto con una sola batteria, Power 4 all. Guarda il video con il QR code!
In tantissime fasi dei nostri progetti di fai da te, come nelle più semplici operazioni di manutenzione della casa e del giardino, maneggiare elettroutensili senza l’intralcio del filo è una grande comodità. Questo è il motivo per cui la gamma degli utensili alimentati con batteria al litio è sempre più ampia, comprendendo oltre ai più comuni strumenti per avvitare e forare, anche quelli per levigare e tagliare, sia in laboratorio sia in giardino.
Più si completa la nostra dotazione di utensili senza filo, più ci rendiamo conto di doverci districare in una Babele di alimentatori e batterie, tutti diversi, cui trovare una collocazione in garage, in laboratorio e soprattutto in casa; non è facile anche saper gestire la carica di tante e diverse batterie, in modo da averle sempre efficienti e pronte all’uso.
La soluzione di Bosch è quella di mettere a disposizione una gamma di utensili, tutti funzionanti con una stessa potente batteria al litio da 18 V e con un unico alimentatore rapido, in grado di ricaricarle in 1 ora soltanto. Avendo quindi la dotazione “base” di batteria e caricabatteria, basterà acquistare il solo corpo macchina delle singole versioni della famiglia Power4All!

Il trapano battente-avvitatore PSB 18 LI-2 ha mandrino autoserrante, 30 posizioni di regolazione della coppia più 2 per la foratura, con e senza percussione.

La levigatrice palmare PSM 18 LI, 22000 orbite al minuto, oscillazione Ø 1,6 mm, è utilizzabile con diverse piastre di levigatura, anche con prolunga per gelosie.

Il trapano-avvitatore PSR 18 LI-2 ha 2 velocità meccaniche (400 e 1250 giri/min), 25 posizioni di regolazione della coppia, più 1 per la foratura e mandrino autoserrante di 10 mm.

Il seghetto alternativo PST 18 LI effettua 2400 corse/min con regolazione elettronica sull’interruttore, 4 gradi di oscillazione lame e attacco SDS a due mani.

Il tassellatore-trapano-avvitatore Uneo Maxx effettua 900 giri/min e la percussione sviluppa una potenza di 0,6 J per 5000 colpi/min; monta un mandrino SDS-Quick .

Uova dorate decorate con foglia d’oro

La gallina dalle uova d’oro

Se in cucina dobbiamo usare le uova, evitiamo di romperle in modo deciso: in questo periodo possiamo utilizzare i gusci ed ottenere composizioni allegre per dare un tocco di originalità alle feste pasquali.
COME SI SVUOTANO LE UOVA

  1. Maneggiando l’uovo con attenzione, foriamo il guscio ad entrambi i poli con uno spillo, muovendolo per allargare di poco il foro senza esagerare.
  2. Procuriamoci un contenitore per recuperare il contenuto, quindi soffiamo più volte attraverso uno dei fori: pur essendo consistente, con un po’ di pazienza riusciamo a svuotare l’uovo senza sprecare il contenuto o rovinare il guscio.

DECORARLE CON LA FOGLIA ORO

  1. Stendiamo la missione sul guscio in modo uniforme.
  2. Cercando di evitare grinze, rivestiamo il guscio con la foglia d’oro.
  3. Eliminiamo la foglia d’oro in eccesso e recuperiamo i frammenti più grossi, uniformando la superficie lisciandola con un pennello piatto.

Worklight: lampada portatile con batteria al litio

Illumina grandi aree con la massima versatilità e flessibilità                                                       

682-0-worklightVersatile
Testa della lampada portatile orientabile per illuminare dove necessario
Facile da utilizzare
Si utilizza in modo intuitivo
Tecnologia al Litio
Sempre pronta all’uso. Senza effetto memoria e autoscaricamento della batteria. Con ECP (Electronic Cell Protection)
Ergonomica
Piccola, maneggevole, compatta e con impugnatura Softgrip.
Performante
Illumina grandi aree grazie al potente ed efficiente LED di lunga durata
Flessibile   
Supporto per la massima flessibilità di posizionamento, può essere utilizzata appesa, agganciata o appoggiata su un piano
Pratica
Comodo indicatore dello stato di carica della batteria integrato

 

Compatta e semplice da maneggiare per spostarsi liberamente da un ambiente all’altro. Può essere utilizzata appoggiandola su un piano permettendo così la massima libertà di lavoro anche in spazi ristretti.

Il supporto flessibile permette di aggangiare la lampada, ad esempio ad una scala.
La lampada può anche essere appesa tenendo il supporto chiuso ed utilizzando un laccetto.

Calze della befana con stivaletti di gomma

Un’idea sfiziosa, realizzata con attrezzi versatili e di recupero, uno stivaletto decorato per contenere dolci sorpese e piccoli regali per i più piccini nel giorno della befana.

Calze della befana con stivali di recupero, una pratica idea fai da te per la festa del 6 gennaio

  1. Tracciamo una linea intorno ai pantaloni nel punto in cui si ha la stessa circonferenza della parte superiore degli stivali. Tracciamo una seconda linea 17 cm al di sotto della prima e successivamente tagliamo lungo le linee tracciate. Ripetiamo la stessa operazione sull’altra gamba del pantalone.
  2. Rovesciamo il pezzo di pantalone tagliato e ripieghiamo di 1 cm il bordo inferiore incollandolo con la pistola Dremel 930.
  3. Successivamente incolliamo la frangia di perline. Presentiamo il pezzo sullo stivale e fissiamolo con punti di termocolla. Ripetiamo l’operazione sull’altro stivale. Applichiamo una striscia di colla intorno al bordo superiore dello stivale e incolliamo successivamente una striscia larga 7 cm di tessuto di pelliccia.
  4. Utilizzando Dremel VersaTip con testa soffiante a caldo e impostando la regolazione del calore al minimo, applichiamo le pietre sul lato esterno di ogni pezzo di pantalone.

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Bullette e borchie per restaurare

Oltre che decorative, le bullete risultano preziose o indispensabili nel fissaggio di pelli e tessuti

bulletti tipiQuanto più è lungo e quanto più è piantato a fondo, tanto più tiene. Chi nei suoi lavori di bricolage ha provato a smontare bancali e casse da imballaggio ha scoperto che in questo campo si usano chiodi col gambo “ad aderenza migliorata”, zigrinati o con lunghe creste elicoidali che realizzano una specie di filettatura di passo molto largo (un giro e mezzo su tutta la lunghezza del gambo), chiudendo il giro che ha visto prima il chiodo trasformarsi in vite.
L’attrito però funziona solo se il chiodo attraversa materiali compatti. Se cerchiamo di inchiodare su un pezzo di legno tessuti o pelli, materiali sottili e soggetti a sgranarsi, scopriamo che l’unione non tiene e che alla minima sollecitazione pelle e stoffa scappano fuori o semplicemente sfilandosi o addirittura strappandosi.

ATTRITO E PRESSIONE
Esistono due sistemi per risolvere il problema, non solo in modo efficace riguardo alla tenuta, ma anche in modo da trasformare la chiodatura in un elemento decorativo.
Uno prevede l’uso di viti inserite in rondelle speciali (gli orli sottovite) che ospitano la testa delle viti, sistema di tenuta sicuro e non brutto, ma piuttosto lungo da applicare.
L’altro, universalmente usato nel campo della tappezzeria, ha dato al chiodo, che cambia il nome in bulletta, una larga testa a cupola così che la tenuta per attrito, nel supporto, è affidata al gambo mentre il tessuto viene bloccato dalla pressione del bordo inferiore della testa. Questa, grazie alla sua larghezza, ne evita o riduce al minimo quei movimenti laterali che, allargando il foro di passaggio del chiodo, provocherebbero il distacco.

ANCHE L’OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE

Risolto il problema della tenuta, quello di rendere gradevole alla vista la lunga fila di chiodi sempre necessaria per fissare sicuramente tessuti e pelli viene affidato alla finitura delle cupole che si presenta in una grande varietà di diametri, da 6,5 a 25 mm, di colori (nichelate, ramate, ottonate, nere), di aspetto (lisce, nervate, martellate) e di forma (alte, basse, quadrangolari) in grado di adeguarsi ad ogni stile. La distanza fra le bullette dipende principalmente dalla resistenza del materiale da fissare. Per cuoio e fiore ci si può tenere larghi anche 40 o 50 mm mentre per i tessuti sottili e quindi facili a strapparsi occorre tenersi più fitti o ricorrere all’applicazione dei nastri di passamaneria che, incollati al tessuto, ne aumentano la tenuta.

IDEA FAI DA TE SALVADITA

Per non pestarsi le dita nel piantare le bullette tenendole per la cupola basta tagliare da un vassoietto di polistirolo (quelli della frutta o della carne) una striscetta larga circa un centimetro e lunga tre o quattro, aprendovi una fessura in un lato corto. Inseriamo il chiodo nella fessura, che è elastica, diamo le prime martellate e, sfilata la striscia, piantiamo a fondo la bulletta.

Tenditori e cavi

Il bricolage sposa il design: questa struttura fai da te sfrutta al meglio il potenziale di tenditori e cavi

Quattro cavi tesi tra il soffitto e il pavimento sorreggono un numero a scelta di ripiani. Leggerissima e molto ariosa, questa struttura fai da te non crea quasi ingombro e può essere sistemata in qualsiasi posizione, volendo anche nel bel mezzo di una stanza.

La soluzione fai da te proposta si presta per infinite variazioni sul tema, in fatto sia di misure sia di ampliamenti o elaborazioni, ed infine la sua costruzione non richiede abilità particolari e può quindi essere affrontata da chiunque sappia usare un trapano, un filo a piombo, una chiave di serraggio ed una livella.
Unico neo, è necessaria la foratura del pavimento e del soffitto, con segni permanenti da occultare il giorno in cui si decida di eliminarla o di spostarla altrove.

FISSAGGIO DEI PIANI
Per flessibile che sia, una volta messo in tensione un cavo d’acciaio diventa quasi rigido e, al massimo, può vibrare un po’, come le corde degli strumenti musicali.
Affinché una serie di questi cavi possa anche reggere dei ripiani, è sufficiente che li attraversi e che nei punti d’entrata presenti un ingrossamento in modo da impedire loro di scivolare verso il basso.

OCCHIELLI E MORSETTI
Ebbene, sia per ottenere gli occhielli alle estremità dei cavi che ne consentano l’aggancio e la successiva messa in tensione, sia per predisporre i rigonfiamenti reggipiani, si usano minuscoli morsetti, prodotti proprio a questo scopo, formati da un bulloncino a U con entrambe le estremità filettate, i due relativi dadi e un corpo di forma particolare che con il bullone forma un anello di strozzatura.
Affinché anche gli occhielli per l’aggancio siano rigidi, è sufficiente inserire i grilli, cioè elementi di ferramenta a goccia con sezione a mezzo tondo che accolgono di misura il cavo.

I TENDITORI
Formati da un corpo distanziatore nelle cui estremità fanno presa due bulloncini con testa a occhiolo o a gancio, filettati uno destro e uno sinistro, i tenditori vanno svitati al massimo prima di essere messi, in modo da distanziare i punti di presa per un facile aggancio e consentire una maggiore escursione per la messa in tensione.
Con questa ferramenta, per avvitare non si agisce sulla testa dei bulloni, ma facendone ruotare il corpo, dapprima a mano, poi facendo leva per esempio con un cacciavite (e tenendo al tempo stesso ferma l’estremità del cavo, affinché non ruoti anch’essa).

AMPLIAMENTI ED ELABORAZIONI
A partire dalla struttura di base, formata da quattro cavi e un numero a piacere di ripiani, è possibile ampliare la costruzione con un sistema modulare a incastro.
Per ogni colonna in più si aggiungono due soli elementi di tensione e si sistemano i piani dell’una e dell’altra in posizione sfalsata, utilizzando su un lato la stessa coppia di cavi.
In questo modo è possibile costruire una scaffalatura articolata, formata da più colonne con ripiani di misure diversificate, disposte in linea o anche ad angolo, secondo le nostre esigenze.

TASSELLI E PERPENDICOLARITA´

  1. Per determinare la posizione dei fori nel soffitto, basta marcarli attraverso quelli aperti ai quattro angoli dei ripiani.
  2. I corrispondenti fori nel pavimento vanno segnati con un filo a piombo appeso ai ganci inseriti nel soffitto.
  3. Per mettere in tensione, si aggancia il cavo che sale dal pavimento al tenditore appeso al soffitto e, con un ferro qualunque, si ruota l’elemento centrale del tenditore.

FISSAGGIO DEI RIPIANI

  1. I ripiani vanno inseriti tutti nella struttura prima di agganciare e mettere in tensione i cavi.
  2. Sia in basso sia in alto, alle estremità dei cavi va realizzato un occhiello d’aggancio con un morsetto per funi e un grillo, che serve per irrigidire e per distribuire la pressione.
  3. Un punto di saldatura evita che l’estremità libera del cavo si pieghi in fuori.
  4. Per bloccare all’altezza voluta i singoli ripiani, si strozzano i cavi con dei morsetti nei punti in cui entrano da sotto, controllando l’orizzontalità con la livella.