Iimpedire la trasmissione del rumore da un’ambiente all’altro è uno degli aspetti irrinunciabili del costruire, per far sì che gli occupanti possano beneficiare di un maggior comfort e della necessaria privacy.
Tutti i materiali devono concorrere alla buona riuscita del risultato finale, pertanto per i sistemi a secco non è sufficiente affidarsi al potere isolante delle singole lastre: ci vuole un pacchetto completo di accessori concepiti per non trasmettere rumori, testati e certificati.
Per questo Knauf ha raggruppato diversi prodotti nel Sistema Comfort Acustico: soluzioni modulari e complete per la realizzazione di soffitti e controsoffitti, pareti divisorie e contropareti interne, massetti a secco, rivestimenti esterni. Sono ben 95 le soluzioni certificate sulle quali costruttori e committenti possono contare, l’unico Sistema a certificazione globale. Ad arricchire la gamma rivolta all’insonorizzazione c’è la nuova lastra in gesso rivestito Silentboard.
L’innovativo nucleo di gesso modificato interviene con la sua composizione contrapponendosi alle onde sonore e modificandone la frequenza, ottenendo un potere fonoisolante molto elevato (a parità di spessore di parete si possono avere fino a 13 db in più di isolamento acustico), al punto da rivelarsi una soluzione efficace non solo nel residenziale, ma anche per luoghi adibiti ad utilizzi particolari come possono essere le sale di registrazione o gli studi radiofonici. La lastra Silentboard è utilizzabile sia nelle nuove costruzioni, sia in occasione di ristrutturazioni, associando le propietà acustiche a quelle antincendio, essendo anche una lastra ignifuga. Tutte queste peculiarità sono racchiuse in soli 12,5 mm di spessore (a parità di prestazioni si può risparmiare fino al 45% di spazio), pertanto sono garantite la massima lavorabilità e l’ottenimento di sistemi poco ingombranti con elevate prestazioni acustiche.
Come migliorare isolamento acustico
Caricabatterie solare e altre novità Maurer
La sezione del catalogo Maurer dedicata all’elettricità domestica comprende una ricca scelta di accessori per illuminazione ed alimentazione, sia per quando la corrente elettrica è disponibile sia per quando non c´è. Oltre a batterie di ogni tipo a lunga durata per alimentare i più svariati dispositivi, sono molte le soluzioni per provvedere alla ricarica degli apparecchi quando non ci sono prese elettriche disponibili, a dinamo o ad energia solare, per affrontare e superare le situazioni di emergenza che possono verificarsi durante un´escursione.




Parete di pietre a vista per la cucina
Parete rustica ricostruita
Volendo rivisitare l’estetica della porzione di parete compresa tra il top e i pensili, possiamo realizzare un rivestimento con “pietra ricostituita” (in vendita nei centri bricolage). Si tratta di frammenti di pietra naturale (90% circa) che vengono amalgamati con leganti speciali come argilla, cemento e ossidi di ferro (10%) per dar vita a blocchetti singoli o assemblati su fogli a mosaico. Hanno caratteristiche tecniche sorprendenti: sono impermeabili, ignifughi, antigelivi, sottili, facilmente lavorabili e colorati con tutta la gamma naturale. Rivestiamo in cucina una parete di pietre.

- Stendiamo su un piano i fogli che devono essere collocati ai bordi e con una moletta incidiamo le parti debordanti (che servono per realizzare gli incastri tra foglio e foglio). Asportiamo le parti incise ottenendo una linea diritta.
- I fogli si applicano a parete dopo aver steso con la manara dentata uno strato di adesivo specifico.
- Le sagomature permettono ai vari fogli di incastrarsi in modo da rendere il rivestimento, alla vista, come una parete compatta di pietra.
- A presa avvenuta stendiamo una pasta riempifughe che va eliminata dalla superficie con una spugna ed uno straccio umidi. Nulla di complicato per un fai da te! Lasciamo asciugare e voilà, la nostra parete di pietre fa bella mostra di sé in cucina.
I nuovi portoni da garage
Grazie ad automatismi e sistemi di scorrimento silenziosi la tecnologia ci permette di entrare ed uscire dal garage anche nel cuore della notte evitando di svegliare l’intero quartiere o di bagnarci se nel frattempo infuria un temporale. Senza contare che le vecchie chiusure non hanno mai brillato per estetica, per non parlare di sicurezza e protezione.
Smontaggio del vecchio portone (o serranda) e installazione di uno nuovo sono due interventi consecutivi che richiedono alcune ore; il lavoro inizia e si conclude in giornata e ci sono un sacco di buoni motivi per giustificare questa scelta. Come i serramenti contribuiscono all’impatto estetico dell’abitazione, così avviene per il portone del garage, in fin dei conti è ancor più sotto gli occhi di chi transita nei paraggi: per questo le case produttrici offrono disegni, finiture ed accessori per far sembrare il garage un’appendice in armonia con la casa.
Nelle giornate ventose, una chiusura vecchia non è mai abbastanza ermetica da precludere l’ingresso di polvere e detriti, mentre i portoni di nuova generazione dispongono di guarnizioni ed isolamento efficienti, favorendo l’utilizzo del garage anche per attività secondarie. Può essere vantaggioso installare un portone con finestrature (che garantiscono luce naturale) ed una porta integrata per disporre di un passaggio pedonale senza aprire completamente il garage.
Il livello di sicurezza offerto dai nuovi prodotti è decisamente elevato: per se stessi, per chi si trova nelle immediate vicinanze e a fronte di tentativi di intrusione. Tutti gli organi in movimento sono protetti da carter o scatolati, i rilevatori di presenza arrestano il movimento in qualsiasi fase della corsa, luci di servizio ritardate interne ed esterne permettono di allontanarsi dalla zona senza alcun pericolo. Tutto questo richiede una manutenzione spicciola a fronte di una garanzia fino a 10 anni ed oltre.

Basculante: il movimento avviene con la rotazione attorno ad un asse ed il portone, ad anta unica, si inclina e sale verso il soffitto, a rientrare.
Sezionale: formato da pannelli trasversali snodati che gli permettono di salire in verticale, di curvare e disporsi in orizzontale a soffitto.

A libro: composto da pannelli verticali incernierati tra loro che all’apertura si impacchettano lateralmente, con o senza guida a terra.
Con scorrevole laterale: ad apertura destra o sinistra, scivola di lato su guide e si dispone parallelo alla parete interna; può effettuare un percorso curvo.
Piscina in casa, bagno anche in inverno
Ad avere una piscina poco oltre la soglia di casa e non poterla utilizzare per diversi mesi dell’anno ci si sente un po’ come un bambino davanti alla vetrina di un negozio di giocattoli. Se poi la vasca è talmente vicina all’abitazione da risultare parzialmente coperta da una struttura aggettante, la voglia di una nuotata anche mentre fuori fa freddo fa aguzzare l’ingegno: bisogna trovare il modo di chiudere quello spazio trasformandolo in parte integrante della casa, senza stravolgere l’architettura ed in modo che la struttura possa scomparire nei mesi caldi.
Il proprietario di questa villa in provincia di Massa-Carrara c’è riuscito, delimitando il perimetro dell’area coperta con portoni sezionali Hörmann a taglio termico; alcuni di questi chiudono il porticato tra il soffitto ed il pavimento dell’area esterna dedicata al relax, mentre altri scendono fino sul fondo della piscina, separando gli ambienti interni dallo spazio circostante. Una soluzione già in uso negli impianti natatori del Nord Europa.
Il comfort della piscina in casa è garantito da un sistema di riscaldamento dell’acqua, d’estate i portoni (che hanno le caratteristiche di veri e propri serramenti) scompaiono in un controsoffitto ispezionabile d’acciaio che nasconde anche le guide di scorrimento ed i meccanismi di sollevamento realizzato allo scopo. Il movimento dei portoni è comandato da una centralina con apertura automatica temporizzata; l’unico accorgimento è quello di sottoporli ad un trattamento di verniciatura anticorrosione sulle guide, per proteggere il metallo dal contatto con un ambiente umido. Hörmann
Porte rasomuro
Le porte rasomuro (o a filo muro, che dir si voglia) non hanno bisogno di alcuna cornice coprifilo, pertanto, quando sono chiuse, l’unico particolare che ne segnala la presenza è la maniglia, essendo la fessura che rimane tra porta e parete veramente minima. Possono essere acquistate senza finitura, rivestite soltanto con una mano di fondo, per poi essere completate con la stessa finitura della parete, incluso il battiscopa.
Questo tipo di porta non prevede il consueto falso telaio, sostituito da uno stipite in alluminio anodizzato da murare con zanche, se la parete di pertinenza è in muratura, da fissare con piastre o altri sistemi a corredo se si tratta di cartongesso. Il telaio è inoltre provvisto di una guarnizione di battuta in gomma; le cerniere sono a scomparsa, solitamente fissate al telaio in prossimità dello stipite e del pavimento da un lato ed annegate a filo dello spessore della porta dall’altro.
Alcune case adottano una terza cerniera centrale, specialmente per modelli di dimensioni maggiori rispetto agli standard.
Il pannello che costituisce la porta ha spessori compresi tra 42 e 55 millimetri a seconda dei modelli.
Per quanto riguarda i modelli tradizionali a battente, uscendo dalle misure standard (60-70-80×210 cm) non ci sono problemi a reperire porte con altezze comprese tra 150-300 cm e larghezze comprese tra 500-1100 cm, oppure realizzabili su misura anche nella forma.
Infatti è possibile richiedere porte a battente di forma trapezoidale, ad arco, a botte, a doppia botte, consentendo massima versatilità e personalizzazioni estreme. Per chi vuole osare oltre ogni limite esiste un sistema brevettato per porte basculanti o a bilico verticale (da 180° o 360°) a totale filo muro: la porta si apre girando su se stessa, come gli accessi segreti nei film di spionaggio. Il movimento del pannello è determinato da perni a totale scomparsa posizionabili da un minimo di 6,5 cm dal montante fino al centro esatto del pannello.
Se poi si adotta un sistema di chiusura automatico, incassabile a totale scomparsa (quando la porta è chiusa), si ottiene il massimo del minimalismo, in quanto si può eliminare la maniglia ed adottare un’impugnatura simile a quella delle porte scorrevoli.
L´INSTALLAZIONE

In una situazione come questa, con il vano porta che quasi interferisce con il soffitto a cupola, una porta tradizionale con falso telaio e cornici coprifilo non è certo il massimo dell’estetica.
La porta rasomuro fa apprezzare in pieno la variazione tra le pareti lineari ed il soffitto curvo.
L’INSTALLAZIONE DELLA PORTA RASOMURO

- Prima di posizionare il telaio all’interno del vano porta bisogna piegare le zanche verso destra o verso sinistra, a seconda del tipo di apertura (verso l’interno o verso l’esterno). L’anta ed il telaio vanno inseriti assemblati. Le zanche vanno murate con cemento a pronta presa o schiuma controllando l’esatta perpendicolarità delle cerniere.
- II telaio va collocato a filo muro esterno rispetto all’accesso alla stanza. Quando le zanche sono stabili si toglie la porta e si realizza la cassaforma per procedere al ripristino della muratura.
- Rasatura di raccordo con la muratura esistente prima di rimuovere la pellicola protettiva dal telaio.
- La sede per il perno della cerniera a sgancio rapido superiore
- Il bloccaggio della porta.
- Particolare della cerniera a pavimento con il perno di rotazione.
INSTALLAZIONE COMPLETATA

L’installazione è completata: le pareti tinteggiate e lo scarso impatto visivo della porta fanno apprezzare in pieno la geometria della stanza.
La casa passiva
La definizione di casa passiva individua le abitazioni ad alto risparmio energetico.
Si tratta di abitazioni caratterizzate da involucri altamente coibentati con dispersioni termiche ridotte al minimo per massimizzare lo sfruttamento delle fonti energetiche con cui si produce calore o fresco. In seconda battuta, tali abitazioni sono anche connotate da un’emissione minima di inquinanti in termini di fumi, CO2 ed altro. Tutte queste qualità possono anche essere ottenute con la ristrutturazione di un edificio esistente, ma i materiali e la tecnica costruttiva sono radicalmente diversi, potendo intervenire anche su forma, sviluppo e orientamento della struttura generale, caratteristiche molto rilevanti. Si tratta di un’edilizia che nei paesi nordici ha già fatto notevoli passi avanti, mentre nel nostro Paese si trova ancora agli albori.
Questo si traduce in un seria difficoltà nell’individuare imprese costruttrici che siano in grado di realizzare tali abitazioni insieme alla scarsa reperibilità sul mercato di materiali specifici.
Per questi motivi, volendo orientarci verso una soluzione di casa passiva, è necessario affidarsi direttamente alle aziende produttrici specializzate in case prefabbricate (almeno nei singoli componenti) ad alto risparmio energetico. Sul mercato italiano molte aziende che operano in questo settore sono emanazione di case madri del Nord Europa. La costruzione di una casa di questo tipo ricalca, genericamente, quella di ogni altra struttura prefabbricata, ma lo sviluppo ed il suo orientamento seguono regole precise. Le forme sono più compatte perché consentono un maggior risparmio energetico, le superfici vetrate risultano molto superiori a quelle di una casa normale, le coperture sono in genere più estese.

Le fonti di approvvigionamento energetico sono generalmente differenziate e combinate: caldaie, pannelli solari, pannelli fotovoltaici, pompe di calore. La qualità e la tipologia dei materiali isolanti sono sempre elevatissime. Ciò conduce, ovviamente, ad un costo superiore, a parità di metratura di quello di una normale abitazione, ma questo costo viene rapidamente ammortizzato dal risparmio conseguito sui consumi di energia. Le tipologie sono differenziate e si possono ottenere consumi energetici ben inferiori ai 30 kWh/m2 (pari a 3 litri di gasolio per m2 all’anno). Ad ogni tipologia corrisponde una classe energetica individuata dal consumo equivalente di kWh per metro quadrato all’anno.

Il lato dell’abitazione rivolto a sud è provvisto di ampie superfici vetrate ed anche la disposizione delle stanze vede collocati su questo lato i locali che possono trarre maggior beneficio dall’irraggiamento solare: soggiorno, salotto.
GriffnerHaus

Casa prefabbricata in calcestruzzo
L’utilizzo di pannellatura prefabbricata in calcestruzzo, unita ad altri materiali, non pone limiti alle possibilità costruttive. I produttori specializzati in questi elementi prefiniti offrono soluzioni eleganti, ardite e di costo abbastanza contenuto

Le strutture prefabbricate non utilizzano solamente il legno come materiale di base ma, ponendo più attenzione verso l’edilizia classica, possono impiegare anche pannellature in cemento da montare su una struttura portante in travi di legno.
In alcuni casi, addirittura, viene eliminata l’ossatura lignea per sfruttare totalmente la resistenza del calcestruzzo.
Il pannello di cemento pluristrato che costituisce un’intera parete è fabbricato con le superfici già rifinite: ghiaino lavato o rivestimenti plastici per l’esterno e superfici levigate pronte per la tinteggiatura all’interno.
Il prefabbricato viene realizzato su una base tradizionale in cemento, che funge da copertura di garage e cantine, oppure su fondazioni a trave continua.
Il montaggio avviene per mezzo di gru che posano ogni componente, dalle pareti al solaio, anch’esso prefabbricato e rifinito nella parte inferiore (ma che necessita di una gettata di cemento per formare il piano di calpestio superiore. A montaggio terminato vengono realizzati i rivestimenti nella maniera classica e vengono realizzati anche gli elementi in muratura per le cucine, i caminetti e altro.
I principali vantaggi dei prefabbricati in calcestruzzo risiedono nella velocità di posa e nell’ottimo isolamento termoacustico (garantito dalle finestrature con vetrocamera), dalle pareti con lastra isolante incorporata e alleggerimenti in argilla espansa. Il sistema di montaggio prevede la collocazione degli isolanti in uno strato continuo che si unisce negli angoli per evitare ponti termici e la comparsa di macchie sulle pareti.
QUALI COSTI?
Una casa prefabbricata con pannelli in cemento presenta, in confronto al lavoro artigianale dell’impresa edile,
un’esecuzione di qualità costante che rende certi i costi e i tempi di esecuzione.
I primi risultano molto più contenuti.
In generale (ma con tutte le variabili del caso), 1 mq di casa prefabbricata ha un costo medio che va dai 1.100 a 1.600 euro, mentre quello di una costruzione tradizionale è più alto, in media, del 20-30%.

Le pannellature sono costruite in fabbrica con le superfici già predisposte per la tinteggiatura.
Block bau, costruzione casa in legno in 4 giorni
La tecnica adottata (block bau) è antica e garantisce un isolamento sicuro anche grazie all’incastro a doppia maschiatura che impedisce agli agenti atmosferici di aggredire il legno in profondità.
La tecnologia “bilama” permette una maggiore stabilità oltre alla possibilità di effettuare calcoli strutturali che diverranno obbligatori anche per gli edifici in legno, come prevede la normativa europea. È sempre consigliabile il sistema bilama perché più stabile, resistente e facile da assemblare.

- Su una base (massetto o soletta) perfettamente piana vengono collocati gli elementi perimetrali e quelli divisori di ogni singolo ambiente. La squadratura iniziale è fondamentale per un lavoro preciso e rapido.
- Si inizia con l’elevazione delle pareti incastrando i vari elementi sagomati uno sull’altro.
- I telai delle aperture di accesso e le porte interne vengono collocati in posizione e squadrati in bolla prima di avanzare nell’elevazione delle pareti.
- Sia le pareti esterne sia quelle interne sono realizzate con rapidità alternando i vari elementi che ne costituiscono il perimetro con un gioco di incastri che ne garantisce l’assoluta stabilità e la regolarità geometrica. La precisione degli incastri e delle sagomature facilita l’esecuzione. Vivere nel legno

Durante l’elevazione delle pareti perimetrali vengono inseriti i telai delle finestre con relativi davanzali. Anche le strutture dei balconi vengono predisposte prima di raggiungere il piano del soffitto.

La struttura generale della casa prende forma con rapidità. Se, come in questo caso, l’accesso alla struttura è agevole su tutti i lati, i tempi di lavoro vengono ridotti. In ogni caso prima di procedere con la realizzazione di una qualsiasi casa prefabbricata è importante valutare l’accessibilità al luogo da parte di mezzi pesanti e gru. Ogni eventuale ostacolo o difficoltà di accesso andrebbe rimosso.
Casa Pagano di legno iroko
La struttura portante di questa casa Pagano è un telaio in legno lamellare, che esalta le caratteristiche meccaniche del materiale eliminandone i difetti e rendendolo più omogeneo. L’insieme, formato dall’unione tra elementi verticali e orizzontali, è studiato in modo da resistere a traumi di diversa natura, dovuti a sismi, vento ed altri fattori atmosferici. La casa Pagano è suddivisa da pareti modulari montate dopo l’innalzamento della struttura portante.

L’interno della casa, lussuoso e molto luminoso. Le camere da letto e il salone principale godono di un’ampia vista grazie alle pareti realizzate con vetrature doppie.

LE FASI DEL MONTAGGIO DELLA CASA PAGANO

Gli elementi prefiniti in fabbrica vengono posizionati con gru sulla base portante e qui affrancati tramite elementi ad incastro.
Ogni altro componente viene quindi inserito nella struttura. L’ultima fase del lavoro consiste nella messa a punto dell’impiantistica e nella realizzazione delle finiture che comprende l’installazione delle estese vetrate.
Pagano System



