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Locali interrati in pronta consegna

Una cantina permette una maggiore vivibilità degli spazi abitativi mantenendo inalterato l’ingombro “fuori terra” di una casa. La presenza di locali interrati o seminterrati può innalzare notevolmente il valore dell’immobile, ma realizzarli comporta spesso interventi laboriosi e costosi, soprattutto per cautelarsi contro umidità ed infiltrazioni; tant’è che in molti casi si finisce per rinunciare.

Come già avviene per le abitazioni, la prefabbricazione facilita anche questo tipo di opere edili: in un certo senso la cantina, che può essere costituita da uno o più locali, viene predisposta in fabbrica con i muri già di per sé impermeabilizzati, pronta per essere calata all’interno di uno scavo e ricoperta con la platea di fondazione.   

In alcuni casi, quello che arriva in cantiere è un parallelepipedo al grezzo, che può avere diverse dimensioni e che può essere posato sul fondo dello scavo; in altri casi pareti e soffitto devono essere assemblati su un basamento realizzato sul fondo dello scavo.
Ci sono aziende che si occupano dell’intero intervento: realizzazione dello scavo, fondazione, trasporto e messa in opera dei moduli prefabbricati; altre aziende installano soltanto il prefabbricato, scavo e basamento sono a carico del committente che deve rivolgersi ad altre imprese.

Un’opzione interessante e tutt’altro che trascurabile riguarda la predisposizione per gli impianti idrici ed elettrici che, in una costruzione secondo sistemi tradizionali, richiede l’intervento di più professionisti con tempi decisamente più lunghi e costi. Alcune ditte forniscono numerose possibilità di finitura dopo la posa dei moduli prefabbricati, con soffitti a volta e rivestimenti di mattoni o pietra.

LA MINI CANTINA

La minicantina prodotta da Glatthaar misura esternamente 3×5 metri ed è completa di scala di cemento armato. Le pareti hanno uno spessore di 24 cm e sono fornite con impermeabilizzazione; il montaggio viene effettuato su una platea spessa 20 cm realizzata sul fondo di uno scavo e si conclude con la posa della soletta anch’essa prefabbricata. Con lo stesso sistema costruttivo è possibile realizzare non solo la cantina, ma un vero e proprio piano interrato con pareti divisorie, coibentazione e finestrature; il tutto viene successivamente ricoperto con la realizzazione della platea di piano terra. Questi sistemi sono stati scelti anche da affermate aziende costruttrici di case, come Wolf Haus e Haus Idea.
Glatthaar

MODULI PREASSEMBLATI PRONTI PER L’INTERRAMENTO

Parlando di cantine prefabbricate, non necessariamente ci si riferisce a moduli che permettono di realizzare locali secondari interrati o seminterrati su cui viene costruita un’abitazione. I moduli prodotti da CLC Vasche non possono essere utilizzati per questo scopo, tuttalpiù sopra di essi può essere realizzato un garage, indipendente dall’abitazione; si accede alla cantina tramite una scala nascosta da una botola al suo interno, oppure attraverso una scala esterna di muratura se la cantina non viene completamente interrata. Anche in questo caso è possibile accostare più moduli, con porte comunicanti; va specificato che queste strutture non sono concepite in alcun modo per l’abitabilità, ma rappresentano una soluzione interessante per disporre di volumi accessori da utilizzare non solo come scantinati, ma anche come taverne.

La parziale copertura può essere realizzata in vario modo, come appendice del verde circostante o come terrazza.Ogni modulo viene progettato tenendo conto di fattori standard, ma dimensionato e realizzato a seconda delle esigenze: forme e dimensioni sono limitate esclusivamente dalle norme che regolano il trasporto su strada. Vani interni a tenuta, aperture, botole, finestrature, smussi e tramezze possono essere concordate con il committente.
 CLC Vasche

Appendiabiti in ingresso

Appendiabiti in ingresso per avere ordine con un semplice pannello di truciolare il gioco è semplice e veloce…mai più disordine entrando in casa!

A volte, invece di suddividere gli ambienti, abbiamo necessità di occultare un angolo o una parte di un locale: è sicuramente il caso di un ingresso dove possono esserci appendiabiti e portaombrelli che creano, in qualche misura, un certo disordine.
Una possibile soluzione fai da te consiste nell’installare un pannello di truciolare dotato di doppia cornice, che poggia su due piedi tondi ed è mantenuto in posizione da un ripiano collegato ad esso e fissato alla parete.
Due tondini paralleli fungono da appendiabiti e concorrono alla stabilità dell’insieme. La distanza dalla parete è da valutarsi dai 40 ai 60 cm, mentre la sua altezza è tale da distare dal soffitto di almeno 50 cm. Sul pannello si può realizzare una finitura a piacere oppure incollare uno specchio sottile per darsi l´ultima occhiata prima di uscire da casa.

COME REALIZZARE IL “NASCONDIGLIO”

  1. Il pannello di truciolare da 20 mm va incorniciato con un listello piatto incollato e avvitato ad esso lungo la sua mezzeria.
  2. Il retro del pannello viene collegato ad un ripiano e a due tondini fissati alla parete.
  3. Sulla superficie si stende un primer sintetico che prepara il truciolare a ricevere lo smalto.
  4. La finitura a smalto acrilico si può effettuare con un rullo sagomato che dona l´effetto di una superficie tamponata “a straccio”.
  5. Dopo la smaltatura si fissa la controcornice interna con qualche punto di colla vinilica.
  6. La controcornice posta su entrambe la facce del pannello rinforza e stabilizza la cornice principale. Tutti i materiali sono reperibili nei centri bricolage.

Come costruire una scarpiera

Per costruire una scarpiera fai da te si può anche adattare uno scaffale già pronto. Ideale per un corridoio stretto in cui non manchi spazio ai lati.

Per la struttura esterna di questa scarpiera, realizzata con tecniche fai da te, basta un’intelaiatura chiusa solo nelle facce a vista e modificata per arieggiare l’interno. La parte interna della scarpiera deve avere la fiancata di trazione sporgente rispetto al corpo, in modo da battere sul bordo del contenitore come fanno i frontali dei cassetti. Per garantire uno scorrimento agevole, l’ideale è montare questo corpo su ruote, tenendo conto del loro ingombro in fase di progettazione. Per quanto riguarda i ripiani, bastano coppie di listelli o tondini metallici, di solito messi a livelli sfalsati in modo da far stare le scarpe in discesa e occupare quindi una profondità minore. Sia per adattare e completare lo scaffale interno, sia per costruire il cassone di struttura esterna serve un trapano, possibilmente avvitatore, e qualche utensile da taglio. Inoltre serve un corredo valido di utensili per la finitura. Quanto ai materiali, vanno bene diversi tipi di pannelli, ma il più pratico per la smaltatura è l’MDF, dalla superficie liscia, anche lungo i tagli.

costruire una scarpiera fai da te

Servono: listoni (4 da 50x30x1100 mm, 2 da 50x30x990 mm); truciolare (fianco da 1000x1082x18 mm, fondo da 400x1082x18 mm, tetto da 1018x400x18 mm, esterno da 400x1100x18 mm, 2 pezzi da 315x1000x18 mm, fianco interno da 335x1000x18 mm, fondo da 1000x1050x18 mm); listelli (1 da 1000x60x5 mm, 8 da 50x10x1000 mm); squadrette (8 da 40×10 mm, 2 da 20×20 mm); 4 ruote piroettanti Ø 40 mm; viti corte e a testa svasata; spine Ø 8 mm; maniglione e griglia metallica 60×40 mm; stucco; smalto; colla. Si trova tutto nei centri bricolage.

  1. Predisponiamo i vari pezzi tagliandoli con il seghetto alternativo. Al momento della levigatura un attrezzo con aspirazione a microfiltro si rivela particolarmente prezioso per facilitare le operazioni.
  2. Assembliamo il tutto con colla e viti e inseriamo sotto lo scaffale quattro ruote con attacco a piastra, da fissare con viti molto corte, aggiungendo, se lo spessore non basta, un tacchetto di rinforzo.
  3. Smaltiamo con due o più mani fino ad ottenere una perfetta laccatura. Costruire una scarpiera? Un gioco da ragazzi!

Recuperare spazio in bagno

Recuperare spazio in bagno costruendo una struttura di pannelli e mensole intorno al lavabo in sostituzione dei classici pannelli

La struttura, vista nel dettaglio, si presenta come un insieme di pannelli separati che, oltre a fungere da rivestimento estetico, costituiscono anche il dorso e il supporto per lo specchio, per la tradizionale mensola tra questo e il lavabo, più una serie di altre mensole minori.

Mentre all’interno dei pensili boccette, flaconi, tubetti possono al massimo abbattersi, ma non cadere a terra, su mensoline aperte questo rischio invece c’è. Per ovviare a questo possibile inconveniente e per ottenere un insieme d’arredo più articolato basta montare, anziché dei ripiani nudi e crudi, delle mensoline protette.

Sul retro c’è automaticamente la struttura a cui vanno fissate, ai lati vanno bene due stretti fianchi e davanti l’ideale è una ringhierina semplice, che può consistere in un pezzetto di tondino fissato tra i fianchi in orizzontale.

Nel caso di mensole usate per boccette di misura molto varia, tra cui contenitori piuttosto piccoli, può essere conveniente raddoppiare la ringhiera e mettere un secondo tondino più in basso.

Non è, invece, molto indicato applicare un frontalino perché rende più difficoltose le operazioni di pulizia e, se non abbinato a un tondino più in alto, non dà una garanzia sufficiente contro le cadute.

Sia il rivestimento sia le mensoline stanno benissimo anche di compensato e multistrato, purché venga applicata una finitura resistente all´umidità. Per il primo basta uno spessore modesto, sui 6 mm, mentre le seconde richiedono almeno 10 mm.

Affinché la struttura duri nel tempo conviene scegliere un legno in versione “marina” (che sopporta meglio l’umidità), mentre non è poi così importante usare colla per esterni. L’altezza e la larghezza dei singoli pannelli dipendono dal filo superiore del rivestimento di piastrelle, dal livello a cui è sistemato il lavabo, dalla presenza in basso di eventuali sanitari, dalla distanza tra loro e rispetto ad altre pareti e dal gusto personale in fatto di zone vuote.

Le mensoline in linea di massima stanno bene larghe quanto le strisce di rivestimento, ma su eventuali pannelli molto ampi possono anche essere ridotte.
Per quanto riguarda la profondità e l’altezza, valutiamo che 70 mm sono più che sufficienti ed esteticamente validi per entrambe. Tutto il legno occorrente si trova nei centri bricolage.

PREPARIAMO LE MENSOLINE

  1. Per non lasciare elementi di giunzione in vista, le fiancate vanno fissate ai pianetti con un sistema cieco: per mezzo di incastri (eccessivo per una costruzione così leggera), pastiglie lamello oppure spine.
  2. Le unioni vanno preparate tenendo conto della forza di gravità: benché modesto, il peso stesso dei piani e di ciò che reggono non deve favorire lo smontaggio, quindi le spine o le pastiglie vanno messe in orizzontale, chiudendo il piano tra i fianchi.
  3. L’astina che funge da ringhiera va montata quando si mettono i fianchi. Non servono spine: basta inserire il tondo in fori di pari misura.
  4. Il pannello che funge da rivestimento a parete facilita il fissaggio a muro delle singole mensoline e in più, fungendo da dorso, contribuisce alla loro solidità perché rafforza la tenuta in squadra tra fianchi e pianetti. Qui la giunzione cieca si ottiene molto semplicemente con viti inserite dal retro, la cui testa resta in ogni caso comunque fuori vista. L’impiego di uno o due strettoi permette di lavorare con maggiore precisione e facilità.

https://www.youtube.com/watch?v=c0BZfS7E1g4

Come pulire il granito

Vediamo come pulire il granito con i prodotti facilmente reperibile nei centri bricolage

A quanti è successo almeno una volta di macchiare dei piani di granito, lasciando qualcosa di untuoso o bagnato appena appoggiato sopra? In bagno o in cucina o sui davanzali delle finestre? Succede perché i materiali di cui sono fatti, risultano essere molto porosi e ciò favorisce molto l´assorbimento di sostanze che possono causare macchie ed incrostazioni: ecco come li possiamo ripulire e proteggere con tecniche fai da te e prodotti reperibili nei più comuni centri bricolage.

  1. Le superfici di pietra come marmo, granito, luserna, essendo leggermente porose, tendono ad essere particolarmente esposte al rischio di infiltrazioni e macchie, soprattutto se installate in esterno.
  2. Per la loro manutenzione, a materiale completamente asciutto, applichiamo un prodotto che fornisce un´azione disincrostante, da stendere con una spazzola a setole dure lasciandolo agire per alcuni minuti.
  3. Una volta che la superficie è stata trattata con questo prodotto, applichiamo a pennello un protettivo antimacchia che esercita una forte azione impermeabilizzante ed è molto resistente allazione corrosiva di oli, grassi, smog, muffe, caffè, vini, succhi di frutta, bibite, umidità. I successivi trattamenti di pulizia ordinaria saranno ora più semplici e pratici: basterà passare uno straccio bagnato imbevuto di detergente (preferibilmente neutro).

Come pulire il granito – Come procedere

come pulire il granito
come pulire il granito

Libreria a giorno fai da te

Semplici supporti di legno, al posto dei classici ripiani, formano una struttura originale per la libreria a giorno

Ogni singolo volume ha un’ampia visibilità e viene valorizzato. Creazione fai da te moderna e adatta per cimentarsi col proprio bricolage.

Occorrente per libreria a giorno
 

 
Materiali
Pannello di multistrato 2000x1000x15 mm; 2 listelli di legno massello 40x40x2000 mm; bordino melamminico; primer universale all’acqua; smalto acrilico; viti autofilettanti; pennello.
Per questa realizzazione fai da te ci siamo ispirati alla libreria “Piola” di Nobody&Co.
 
FORATURA E BORDINO

  1. Utilizzando una squadretta metallica, tracciamo sul pannello di compensato i riferimenti per il fissaggio dei supporti.
  2. Con il trapano pratichiamo i fori per il passaggio delle viti. Eseguiamone due per ogni singolo supporto, per un’efficace tenuta.
  3. Rivestiamo il profilo laterale del pannello di compensato applicando un bordino melamminico dello stesso colore del pannello.

FISSAGGIO DEI SUPPORTI

  1. Dopo averli tagliati nella lunghezza di 200 mm, trattiamo tutti i supporti con primer universale e poi con due mani di smalto acrilico.
  2. Morsettiamo al pannello di compensato due listelli guida che ci permettono di mantenere in posizione, ben allineati, i supporti di ogni fila, collocati alla giusta distanza grazie ad alcune “fette” di legno aventi la stessa sezione.
  3. Attraverso i fori precedentemente eseguiti sul pannello, foriamo anche i supporti per facilitare l’inserimento delle viti.
  4. Fissiamo i supporti al pannello di compensato inserendo le viti autofilettanti nei fori che, da dietro, abbiamo svasato per poterle incassare. Procediamo nello stesso modo per le file successive.

costruire libreria d'arredo

Nespoli – Extenso

Extenso è una pertica estendibile, flessibile e telescopica che può allungarsi da 36 a 77 cm.
Il manico in leggero alluminio è progettato per non affaticare durante il lavoro e consentire una maggiore agilità.
Extenso consente di dipingere in spazzi ristretti, angoli difficili e soffitti alti, permette con semplici movimenti di allungare la pertica in pochi secondi senza interrompere il lavoro
di pittura.
Il manico Soft Touch, assicura un’impugnatura più confortevole, donando la massima maneggevolezza.

Preparare le pareti alla tinteggiatura

Pitturare fai da te una stanza sembra una cosa da poco, ma ci sono alcune operazioni preliminari da seguire

Scrostare, stuccare ed isolare tutto ciò che deve rimanere estraneo alla tinteggiatura, per non dover perdere altro tempo in pulizie a fine lavoro.

Raduniamo tutti i mobili e gli oggetti voluminosi al centro della stanza in modo da poter accedere facilmente alle pareti, poi procuriamoci un grosso telo di plastica in un centro bricolage o al supermercato e copriamo tutte le suppellettili in modo da non macchiarle con la pittura.

Gli oggetti più leggeri, invece, possono essere spostati nella stanza accanto. Con un altro telo possiamo coprire anche il pavimento.

ATTENTA E MINUZIOSA LA PREPARAZIONE DEL MURO

Copriamo gli stipiti delle porte e delle finestre e gli interruttori, privati della placca esterna, con nastro da mascheratura per carrozzieri e giornali vecchi per proteggerli da eventuali schizzi di pittura.

 

  1. Tutta la vecchia pittura che si stacca facilmente va rimossa con un raschietto o una spazzola di ferro.
  2. I piccoli fori come quelli dei tasselli vengono riempiti con stucco aiutandosi con un piccolo sacchetto di plastica al quale è stato tagliato un angolo.
  3. I fori più grandi vengono prima riempiti con un pezzo di giornale arrotolato o, meglio con una spina di faggio, e poi coperti con una spatolata di stucco da muri. Dopo alcune ore lo stucco può essere levigato con un tassello di legno rivestito di carta abrasiva. Una mano di fissativo stesa su tutto il muro elimina la polvere ed uniforma l’assorbimento della tinta.
  4. La finitura può essere eseguita con pittura o rivestimento rustico. In questo caso il materiale pastoso viene steso con la manara liscia.
  5. Per allineare le decorazioni adesive o in gesso si utilizza una lenza sporcata di polvere colorata che viene tesa tra due punti messi a livello quindi pizzicata e rilasciata. Il segno che resta viene seguito con il nastro da mascheratura o con le decorazioni da incollare.

https://www.youtube.com/watch?v=rywrtKgznPk

Pitturare casa

Tutto quello che c’è da sapere per pitturare casa ottenendo una tinteggiatura uniforme, senza sbavature e senza imbrattare le altre superfici; scopriamo insieme che, oltre a rulli e pennelli tradizionali, ci sono altri strumenti bricolage la cui forma ci permette di arrivare in profondità anche in spazi angusti.

Come in tutti i lavori fai da te, seppur semplici, anche nella ripitturazione degli ambienti di casa non vanno dimenticate alcune banali indicazioni che ci permettono di ottenere il migliore risultato finale e spesso di risparmiare parecchio tempo. La velocità si ottiene utilizzando ad esempio rulli, scegliendoli di misura e morbidezza idonee rispettivamente alle dimensioni delle pareti e alla tipologia della pittura (reperibili in vasto assortimento nei centri bricolage). Le “difficoltà” sono date dagli ostacoli che ci si presentano: cornici delle porte e delle finestre, prese e interruttori elettrici, eventuali applique e, soprattutto, i termosifoni, da considerare dei veri e propri “clienti scomodi”. Qualsiasi ostacolo viene superato agilmente con alcuni stratagemmi e qualche attrezzo studiato appositamente, fra cui la prolunga per il manico del rullo, che serve nel caso di pareti alte e nella stesura sui soffitti.

pitturare casa

 

  1. Supposto di aver preparato a dovere la stanza, come da indicazioni riportate nelle pagine seguenti, l’approccio alla tinteggiatura prevede di risolvere subito la parte più spinosa, cioé quella degli angoli e dei profili di contatto con il soffitto ed eventuali muri da non toccare.
  2. Con il pennello a rullo più grande abbordiamo ora una prima parete, iniziand dal centro, tracciando una passata verticale, quasi da cima a fondo.
  3. Procediamo a zig zag incrociando le passate; in tutta la parete dev´essere fatto un passaggio di rullo in due direzioni pressoché ortogonali in modo da ottenere la migliore copertura ed uniformità di stesura del colore.

pitturare casa

  1. Per una maggiore efficacia, nel caso di lavori più impegnativi, ci si può munire di pennelli di diversa misura e di rulli speciali per angoli e spazi ristretti.
  2. Qualsiasi pittura, anche se pronta all’uso, va mescolata bene prima di essere utilizzata.In molti casi è necessaria anche una leggera diluizione.
  3. Quando il rullo è asciutto si deve leggermente inumidire prima dell’uso e poi si deve impregnare bene di colore immergendolo e scolandolo più volte.

Pitturare casa – Gli Speciali

pitturare casa

  1. Negli spigoli fra parete e  soffitto, invece, dobbiamo utilizzare il pennello a testa inclinata che ci consente una notevole precisione in quanto difficilmente sbava verso l’alto.
  2.  Per lo spigolo fra due pareti con medesima colorazione procediamo molto rapidamente utilizzando il rullo per angoli; questo rullo è sagomato in modo da agevolare la distribuzione uniforme della tinta anche nei punti meno accessibili.

 Pitturare casa – Mascherare e risparmiare tempo

pitturare casa

 

  1. Gli accessori che non possiamo rimuovere dalla parete vanno protetti con nastro per mascheratura. Spendiamo pure un po’ di tempo per applicarlo con cura, ne otterremo un enorme vantaggio proprio in termini di tempo, sia durante la stesura del colore, sia nella fase di pulizia.
  2. Per lo stesso motivo proteggiamo lo zoccolo alla base della parete, questa volta con un particolare rotolo di nylon provvisto di nastro maschera; fissiamolo sulla faccia superiore dello zoccolo, allineandolo esattamente all’angolo. 
  3. Il pavimento va interamente coperto con un grande telo di nylon, giuntato con nastro maschera alla striscia applicata precedentemente allo zoccolo verso la parete a fine lavoro.

pitturare casa

 

  1. Provvediamo pertanto ad una totale mascheratura del calorifero, usando un telo di nylon bloccato con nastro maschera, messo in modo da proteggere anche la parte retrostante, verso la parete. Materiali sempre reperibili nei centri fai da te.
  2. Anche in questo caso tinteggiamo partendo da sopra e, nonostante il telo di nylon, usiamo l’ulteriore accortezza di proteggere il tutto con un foglio di carta tenuto con la mano libera.
  3. Pezzo di carta anche sul fianco, per infilare il pennello curvo nell’esiguo spazio fra tubi e muro.
  4. Infine, con il rullo con prolunga flessibile, fatto apposta per infilarsi in questi spazi, completiamo il riquadro più difficile da raggiungere, proprio dietro la sagoma del termosifone.

Punti luce nella struttura di cartongesso

La base per la costruzione della conchiglia è un controsoffitto piano, al di sopra del quale vengono fatti correre gli impianti in fibre ottiche e collocato il necessario proiettore per ottenere una settantina di punti luce di dimensioni diverse.

Si è trattato poi di impostare la struttura semicircolare della conchiglia che si stacca dal soffitto piano, realizzando sagome in legno come supporto.
Per ottenere l’ovale, vengono tracciati due cerchi affiancati, la cui tangente fa da compasso per la tracciatura degli spicchi.

Gli spicchi hanno una struttura triangolare, a sezione crescente verso l’interno della stanza, rinforzata con l’adozione di guide.
Ottenuta la forma a conchiglia, il tutto viene smontato per praticare i fori di inserimento delle fibre ottiche, fatte uscire dalla struttura a fasci in corrispondenza dei triangoli.

Al termine del lungo lavoro, durante la finitura, sulle fibre ottiche si stende un sottilissimo velo di vernice bianca; in questo modo, a luci spente non è possibile individuare le fibre ottiche e la sagoma, pur nella sua complessità, sembra uniforme. All’accensione, dietro il sottile strato di copertura, la luce si diffonde in ogni direzione.