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Moquette per scale – Rivestire i gradini

La moquette per scale è facile da posare se la scala è diritta, diventa più complesso stenderla se la scala è a sezione circolare o a più rampe

Posare la moquette per scale è un’operazione che necessita di una misurazione accurata ed un minimo di precisione nella stesura per ottenere ottimi risultati.

Conviene, però, prima di affrontare il lavoro di rivestimento vero e proprio, controllare lo stato dei gradini, restaurare o sostituire gli elementi deteriorati, fissare con viti o colla quelli malfermi. Per bloccare il rivestimento in posizione si possono usare diversi sistemi che vanno dall’incollaggio all’inchiodatura con gli occhielli collegati dal tubetto di ottone (in questo caso è più facile rimuovere il tessuto per la pulizia). Volendo si può rivestire solo la pedata rifinendo l’alzata con un profilato di alluminio fissato con viti.

Rivestimento con moquette per scale

misurazione scala
Nelle scale a sezione circolare la misura va presa sul lato più largo, tenendo anche conto della sporgenza della pedata rispetto all’alzata.
rivestimento scala con moquette
Una volta steso il tessuto nelle scale a sezione circolare bisogna ripiegare l’eccedenza che si viene a creare nella parte stretta per fissarla contro l’alzata.
fissaggio moquette per scale
Per posare un rivestimento continuo si parte sempre dal pianerottolo superiore, fissando il tessuto sotto la sporgenza della pedata.
Dopo aver avvitato gli occhielli ai lati del rivestimento, si inserisce un tubetto di ottone di lunghezza opportuna, montando i pomelli di finitura.
Al posto del tubetto di ottone si può usare un più economico listello sagomato a quarto d’uovo, da inchiodare con chiodi senza testa.
moquette per scale con biadesivo
Per una posa rapida della moquette per scale si può usare il nastro biadesivo, steso in strisce che seguano il perimetro dell’alzata e della pedata e fatto ben aderire.

Per la posa di moquette per scale possono servirti:

Moké - moquette agugliata su misura - Marrone...
  • Classica moquette dall’aspetto cannettato a tinta unita, disponibile in un ampio...

Manutenzione casa | Quali prodotti utilizzare?

Quando si parla di manutenzione casa gli interventi possono essere di natura molto diversificata ma da oggi  diventa più semplice grazie agli AGGIUSTATUTTO, una gamma di prodotti specifici per la manutenzione

Da oggi, artigiani edili, imbianchini, muratori, idraulici e privati esperti di far da sé che devono eseguire lavori di manutenzione casa, rinnovamento e miglioramento estetico possono contare su una gamma di prodotti di elevate prestazioni, ma semplici da scegliere e, soprattutto, semplici da utilizzare.

Aggiustatutto” è una linea di prodotti ideale per la manutenzione casa professionale, ma che unisce caratteristiche capaci di semplificare l’applicazione anche ai meno esperti, fornendo indicazioni molto chiare per la scelta, per la preparazione e per le modalità di stesura.

Quali tipologie di intervento per la manutenzione casa si possono fare con Aggiustatutto?

Fanno parte della gamma Aggiustatutto:

  • prodotti per sigillare (vari tipi di silicone e adesivi per PVC),
  • per risanare (spray antimuffa, fissativi, stucchi, tempere e pitture risananti),
  • per costruire (vari tipi di cemento)
  • per riparare (cemento rapido, resina universale, malte per cappotto, ecc).

Aggiustatutto sigillanti e adesivi

Durante la manutenzione casa spesso capita di dover siliconare e sigillare; il gel CASA è disponibile in 6 colori e ha particolare predisposizione all’incollaggio, mentre i gel BAGNO (bianco) e VETRO (trasparente) uniscono alla sigillatura proprietà antialga, antimuffa e antisporco.

Gel-adesivo super elastico universale

In tubo da 300 ml è disponibile nei colori:

  • avorio,
  • grigio perla,
  • grigio ferro,
  • rame,
  • testa di moro e nero.

Nei lavori di manutenzione casa è ideale per siliconare bordi di contatto di tutti i tipi (per esempio lavello/ top cucina, sanitari/pavimento, vetro/serramento, serramento/vano murario ecc), opere di lattoneria (gronde e scossaline), carpenterie di legno e di metallo; per incollare rivestimenti, specchi, pannelli e profili decorativi, zoccolature, soglie, coppi e tegole, cartelli segnaletici, piastrelle distaccate ecc; per sigillare crepe e fessure in intonaci, raccordi piastrelle tra parete e pavimento o parete e parete, giunti e componenti soggetti a vibrazioni. Adatto per interni ed esterni.

Gel super elastico specifico per bagni

Colore bianco shock, aderisce perfettamente a ceramica, vetri/specchi, intonaci, calcestruzzo, laterizi, legno, metallo/alluminio, PVC, materiali da costruzione in genere.

Grazie alla tripla azione bioattiva garantisce siliconature inattaccabili da muffe, funghi e alghe in ambienti chiusi anche in presenza di forte umidità. La siliconatura resta impermeabile e non appiccicosa, evitando la facile e rapida sporcabilità delle superfici.

In ottica di ottenere una manutenzione casa perfetta , queste caratteristiche, permettono il mantenimento della qualità estetica delle sigillature pari al nuovo, ma impediscono anche l’insorgenza degli odori sgradevoli prodotti dai microorganismi vegetanti e dei loro effetti negativi sulla salute.

Gel super elastico specifico per vetri

Ideale per la realizzazione di siliconature, sigillature e incollaggi resistenti e durevoli nel tempo, con un livello qualitativo inalterabile, in ambienti soggetti a umidità. Anche in questo caso il prodotto attua una tripla azione bioattiva e risulta pertanto antimuffa, antialga e antisporco come la versione Bagno.

Il gel super elastico, in tubo da 300 ml, è extratrasparente per adattarsi meglio alle applicazioni con vetri e specchi, come per esempio le siliconature per sigillare o incollare vetro con vetro oppure vetro con alluminio, ceramiche, legno, altri materiali decorativi e strutturali. Con una cartuccia si fanno 6 m di cordolo 5×5 mm.

Aggiustatutto malte e rasanti

Ripara Muro, una malta bianca per murature, multiuso, che aderisce su fondi assorbenti e inassorbenti. Serve per rasare intonaci, calcestruzzi, cartongesso, piastrelle, smalti e pitture; livella spessori da 3 a 30 mm su laterizio, mattone, blocchi termici, cemento cellulare, calcestruzzi, pannelli isolanti, vecchie murature. Ricostruisce murature storiche e nuove, ripara lesioni, stucca crepe, fissa le soglie, ripara gradini, fissa tegole, colmi e camini.

I vantaggi sono molteplici: è stabile e non ritira, non cavilla e non fessura; è cremosa, non cola ed è facilmente lavorabile; è applicabile in ogni intervento di manutenzione e ripristino in piccoli e grandi lavori; garantisce una finitura ottimale. n

Fra i prodotti specifici per riparazioni e ripristini ci sono:

Ideali per la loro funzione, sono tutti in vario modo multifunzione, come indicato sulle relative modalità d’utilizzo.

Come preparare il prodotto Ripara Muro

Ripara Muro si prepara con acqua; sulla confezione sono indicati i dosaggi per ottenere una miscela perfetta. La polvere va dispersa gradatamente nell’acqua già presente nel secchio; questo evita la formazione di grumi.
Il prodotto può essere mescolato a mano oppure con una frusta montata sul trapano o sul mescolatore.
Un secondo secchio con acqua permette di lavare subito la frusta facendola ruotare con il trapano.
Dopo la miscelazione bisogna lasciar riposare il prodotto per alcuni minuti, poi si danno ancora un paio di mescolate con la cazzuola anche per sincerarsi che la malta sia cremosa, ma densa abbastanza per aderirvi per diversi secondi, anche girando in giù la cazzuola.

Rivestimento di una parete piastrellata

Abbiamo volutamente fatto una prova estrema e un po’ improbabile, volendo applicare Ripara Muro su una porzione di parete piastrellata di una cucina, senza rimuovere bancone e pensili.

Data la situazione è stato necessario mascherare bene tutte le parti del bancone, dei pensili nonché i limiti laterali della parete in modo da proteggerli con teli di nylon e lavorare con maggiore tranquillità e disinvoltura.
La malta si distribuisce con una spatola americana (di metallo e con bordi lisci) partendo dal basso e tirandola verso l’alto.
L’elevata adesione e la consistenza aiutano la stesura: nessuna colatura e grande facilità nel mantenere uno spessore uniforme di prodotto, anche dove ci sono crepe, fori e mancanza di piastrelle.
Dopo almeno 6 ore dalla prima stesura si effettua una seconda passata di rasatura poi, prima che questa indurisca, si passa la spatola con la spugna imbevuta d’acqua ottenendo una finitura a vista di alto pregio.
Al termine si rifinisce Ripara Muro direttamente con una pittura murale a piacere.

Aggiustatutto decorazione risanante

Linea di sistemi complementari per la preparazione e decorazione dei muri.

Comprende:

Pericoli di un ambiente poco salubre

La muffa si sviluppa nei locali chiusi soggetti a umidità e scarso isolamento; le sue spore entrano nelle vie respiratorie agevolando l’insorgenza di allergie e, in taluni casi, di pericolose infiammazioni dell’apparato respiratorio.

Risanante spray: tripla azione bioattiva

Il risanante spray è un liquido detergente igienizzante antimuffa dotato di una tripla azione bioattiva in quanto agisce sulle muffe, sulle alghe e sullo sporco, non soltanto rimuovendoli, ma anche offrendo una barriera alla loro nuova formazione e accumulo. I

l prodotto è ideale per bagni, cucine, garage, lavanderie, taverne, mansarde ecc ed è efficace su fughe, intonaci, giunti, soffitti e sanitari.

Può essere utilizzato in interni e in esterni, è pronto all’uso e agisce in pochi minuti. Risanante Spray va spruzzato sulla superficie da trattare e va lasciato agire per alcuni minuti. Può essere distribuito uniformemente con una spugna. Al termine bisogna risciacquare.

Pittura risanante: traspirante, lavabile, a tripla azione bioattiva

È una pittura bianca antimuffa termoisolante specifica per la protezione contro la formazione in interno di condense e muffe. È ideale per risanare murature soggette alla formazione di condensa, migliorare il comfort degli ambienti in cui si vive, mascherare piccole imperfezioni delle superfici da decorare. Si applica su intonaci nuovi o già pitturati. Pittura Risanante va applicata sempre su tutta la superficie, con pennello o rullo, in due o più mani, a seconda del grado di isolamento che si desidera raggiungere. La tripla azione bioattiva combatte muffe, alghe e impedisce la repentina adesione di polvere e sporco.

Tela per sdraio | Come sostituirla fai da te

Nuova vita alla tela per sdraio della più classica sedia da giardino

La sostituzione della tela per sdraio logora e sbiadita della nostra sedia sdraio inizia con la sua rimozione (occhio ai chiodini).

Si rileva la misura della tela per sdraio (comprese le parti piegate lungo i listelli di estremità) e si procede all’acquisto di uno nuovo telo.

Il telo per sdraio viene venduto in larghezza standard e già provvisto di orlo, cucito sui lati lunghi. La lunghezza deve essere tale da rimanere quasi teso quando il telaio della sdraio è in posizione chiusa. Lo stendiamo su un piano, vi posizioniamo sopra la sdraio e avvolgiamo le estremità sui listelli dopo averle ripiegate. Quindi lo fissiamo con i chiodini a testa larga, sul lato interno dei listelli.

Prima di sostituire la tela trattiamo il telaio in legno

Prima di sostituire la tela usurata della sdraio è opportuno mettere “mano” al telaio di legno per rinnovarlo completamente. La prima operazione da compiere è una buona carteggiatura, da effettuare con la carta vetro a grana fine: in questo modo asportiamo totalmente le tracce di vernice, ormai deteriorata. S

e il telaio presenta scheggiature o piccoli buchi otturiamoli con stucco per legno. Stendiamo sul telaio una mano di vernice impregnante che, oltre a proteggere il legno dall’usura del tempo, conferisce alla sdraio un aspetto “nuovo”. Possiamo eventualmente smaltare il telaio di legno con vivaci smalti acrilici all’acqua. È comunque necessario riporre la sdraio al riparo durante l’inverno per preservarla dall’usura dell’umidità e del gelo.

Cosa serve per sostituire la tela per sdraio

Per la sostituzione del telo occorrono: un cacciavite, dei chiodini a testa larga, un martello, un cutter, delle tenaglie e il nuovo telo da scegliere nella misura opportuna.
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Come sostituire il tessuto per sdraio

Per togliere il vecchio telo, utilizziamo le tenaglie e il cacciavite: facendo leva sotto la testa dei chiodini li solleviamo e li asportiamo, uno ad uno.
Appoggiamo il telo su un piano e lo tagliamo con il cutter alla giusta lunghezza. Tra il piano e il telo, poniamo un listello di legno e guidiamo il taglio con la riga metallica.
Pieghiamo circa 10 cm un’estremità del telo prima di avvolgerlo al listello del telaio. Per avere una maggiore robustezza pieghiamo il telo, verso l’interno, in doppio strato.
Con il martello conficchiamo i chiodini nel listello della sdraio posizionandoli a circa 50 mm uno dall’altro. Mentre eseguiamo questa operazione teniamo ben fermo il telo.

Peperoncini ripieni piccanti ricetta classica | Foto passo-passo

Dalla tradizione dei nostri avi alla tavola di oggi: i peperoncini ripieni sono un “must” da preparare rigorosamente Fai da te!

INGREDIENTI per preparare i peperoncini ripieni

  • peperoncini rotondi piccanti
  • vino bianco
  • aceto bianco
  • 2 spicchi d’aglio
  • tonno
  • acciughe capperi
  • olio extra vergine
  • sale q.b.

L’estate è un invito al fai da te per preparare conserve, marmellate, salse e verdure sott’olio. Chi ama il piccante, ma anche chi vuole regalare  qualcosa di insolito, i peperoncini ripieni sott’olio rappresentano tra i prodotti fatti in casa una particolarità culinaria nonché gustosa delizia.

L’esecuzione non richiede molto tempo e neanche una spesa eccessiva. I peperoncini devono essere ben sani e maturi al punto giusto. E’ consigliabile iniziare e finire il lavoro in una sola fase per non lasciare gli alimenti destinati alla conservazione all’aria.

Bisogna anche avere l’accortezza, specialmente per chi ha la pelle delle mani delicate, di indossare un paio di guanti leggeri: i semi dei peperoncini bruciano parecchio se, inavvertitamente, si toccano le mucose degli occhi o delle labbra provocando forti bruciori. Questo ottimo antipasto crea anche un olio aromatico e forte, ideale per condire pasta e insalata.

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Per la corretta preparazione delle conserve fai da te fatte in casa consigliamo la lettura delle linee guida stilate dal Ministero della salute

ingredienti peperoncini ripieni
Prima di iniziare il lavoro si prepara tutto ciò che occorre. Le proporzioni degli ingredienti del ripieno possono essere modificare a piacere in funzione del gusto personale.
peperoni piccanti ripieni
In una pentola si mettono due spicchi d’aglio e si versa mezzo litro di aceto bianco e mezzo litro di vino bianco secco. Si aggiunge un cucchiaino di sale e si porta il tutto a ebollizione, per ricevere i peperoncini.
togliere semi dai peperoncini
Si privano i peperoncini dei semi con l’aiuto di un cucchiaino. Si lavano, si asciugano e si fanno bollire per 10 minuti nella pentola con l’aceto e il vino bianco. Si lasciano asciugare “a testa in giù” per almeno 12 ore.
trito acciughe e tonno con peperoncini
Si prepara un trito con tonno e acciughe: se si desiderano più salati si aumenta la proporzione di acciughe. Con il composto si riempiono i peperoncini mettendo un cappero in cima come guarnizione.
Una volta deposti i peperoncini nei vasetti perfettamente puliti e asciutti si versa l’olio extra vergine d’oliva fino a coprirli interamente e quindi si chiudono con il tappo a chiusura ermetica.
Il lavoro termina l’apposizione dell’etichetta su cui andrà scritto il mese e l’anno di produzione nonché il contenuto. Personalizziamo i contenitori foderando il coperchio con stoffe e legando nastrini colorati.

Irrorare 100 m² di piante in un solo minuto | Ecco come si fa

Per irrorare il nostro spazio verde a tempo di record dobbiamo utilizzare una lancia irroratrice automatica che abbatte drasticamente i tempi di lavorazione

jet sprayPer irrorare piante e fiori solitamente si utilizzano i normali irroratori a spalla per il trattamento di prati, siepi, alberi che però devono essere riempiti d’acqua, aggiungere la giusta percentuale di prodotto concentrato, agitare, pompare, portarsi dietro un peso e ripetere queste operazioni più volte…

Possiamo dimenticarci di queste incombenze per irrorare grazie a Jet Spray Sandokan una nuovissima lancia munita di tre ugelli regolabili disposti a ventaglio e un serbatoio capiente e graduato in cui caricare la quantità di prodotto concentrato necessaria a completare il trattamento.

Collegando la lancia alla rete idrica non solo si evitano ripetute ricariche, ma si beneficia di una pressione elevata e costante fino al termine del lavoro, basta premere la leva posta sotto l’impugnatura per erogare la soluzione. Caricando il concentrato una sola volta, si riduce anche il rischio di venire a contatto con sostanze tossiche.

Jet spray miscela automaticamente l’acqua con il prodotto inserito nel serbatoio e permette di irrorare 100 m2 di superficie in un solo minuto, con un getto che arriva a 5 metri di distanza

Come irrorare con Jet Spray

Selezionare la serpentina per la miscelazione desiderata (dallo 0.5 al 2%). A questo punto riempire il contenitore del principio attivo desiderato
Collegare l’erogatore ad un tubo dell’acqua con un raccordo ad innesto rapido.
A questo punto è pronto per essere usato! Procedi velocemente con l’irrozazione senza soffermarti sulle superifici da trattare,

Facile da usare, leggero da trasportare

Jet spray sfrutta la pressione della rete idrica: basta inserire nel serbatoio il prodotto concentrato (insetticida, fertilizzante o altro trattamento) nella quantità necessaria e collegare la lancia a una comune canna da giardino provvista di innesto rapido. La miscelazione può essere regolata tra 0,5 e 2%, in base alla quale si possono trattare da 150 a 600 m2 di superficie in 2-7 minuti senza interruzioni.

La confezione contiene l’erogatore triforco a lancia e un serbatoio graduato da 200-300 ml; i primi 30 secondi di erogazione sono necessari per calibrare la miscela, si consiglia di iniziare il trattamento trascorso questo intervallo di utilizzo a vuoto. Si può scegliere se regolare gli ugelli su lunghe distanze o su nebulizzazioni più fini; costa euro 19,90.

Gioca bene e con arte

Tratto da “Fai da te n.83 – Agosto/Settembre 2017”

Autore: Nicla de Carolis

I mattoncini LEGO sono conosciuti a tutte le latitudini, adesso anche nel grande mercato della Cina, e accompagnano l’infanzia di intere generazioni sostenendone il pensiero creativo e quello logico, ma al contempo anche le altre abilità più pratiche, il tutto attraverso il gioco e la manualità.

ll nome LEGO coniato nel 1934, deriva dall’unione delle parole danesi “leg godtche significa “gioca bene“. La creatività che questi essenziali e geniali pezzi di plastica a incastro ispirano ha affascinato anche il mondo dell’arte e dell’industria, con opere moderne che stupiscono e si fanno guardare.

L’artista americano Nathan Sawaya, appassionato fin da bambino dei mattoncini LEGO e due tra le cento opere esposte a The Art of the Brick: una mostra unica che si è chiusa a gennaio di quest’anno a Milano: “Yellow”, mattoncini da 28 x 35 x 19 (COLLECTION HUMAN CONDITION) e “Dress”, mattoncini da 54 x 34 x 44.

Galileo Galilei in LEGO 2016 (cm 152 x 114 x 1,7) del noto artista cinese Ai Weiwei esposta a Palazzo Strozzi, Firenze alla sua personale di quest’anno.

Modellino, scala 1:1, della McLaren 720S fatta di Lego, presentata al Goodwood Festival of Speed, a luglio, in Inghilterra, la cui realizzazione ha richiesto oltre 2mila ore di lavoro e più di 267mila mattoncini per un peso di 1,6 tonnellate, maggiore di quello di una vera 720S.

Vacanze con il cane | Normative, divieti e attrezzatura

Trascorrere le vacanze con il cane è una bellissima esperienza, a patto che si conoscano regole e divieti e ci si attrezzi con i giusti materiali

Se avente in mente di passare le vostre vacanze con il cane quest’articolo fa proprio al caso vostro…

Occorre sapere che in linea di massima il cane si diverte moltissimo a fare il “passeggero” su qualunque mezzo, specialmente in auto: per godersi in pieno le vacanze con il cane, però, bisogna che fido venga educato fin da cucciolo a un comportamento di viaggio corretto che, prima di tutto, dobbiamo noi avere ben chiaro.

In vacanza con il cane: indicazioni utili

Per viaggiare con il cane in sicurezza dobbiamo fargli accettare qualche limitazione iniziale, che presto l’animale imparerà a riconoscere come una normale prassi, mettendosi spontaneamente al suo posto:

  • se dobbiamo affrontare un lungo tragitto non diamogli cibo almeno due ore prima, per evitare che possa soffrire l’auto
  • una volta a bordo, diamogli un gioco che possa rosicchiare e tenersi occupato, ma non rumoroso per non distrarci dalla guida.
  • Facciamo una sosta almeno ogni ora, per farlo scendere a sgranchirsi e dargli poca acqua se occorre
  • non permettiamogli di stare con la testa fuori dal finestrino mentre la vettura è in velocità perché questo potrebbe causargli un’otite.
  • Prima di aprire le portiere, mettiamogli il guinzaglio, per evitare che scenda con eccessivo entusiasmo e possa creare situazioni pericolose per sé o per gli altri, riservandoci di lasciarlo libero in un’area protetta

Cosa dice la legge in merito al trasporto degli animali domestici?

Se si viaggia in automobile

L’articolo 169 del codice della strada vieta “[…] il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purché custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore […]”

Se si viaggia in aereo

tabella aerei animali

Non esiste una regola univoca per cani e gatti a seguito di un passeggero che affronta un volo: ogni compagnia aerea stabilisce regole proprie sia sulla tipologia di trasportino sia sulla possibilità di farli uscire dal trasportino stesso o di accettarli in cabina.

Viene dato per certo che i cani guida per i non vedenti possano viaggiare insieme ai loro padroni, provvisti di museruola o guinzaglio, mentre questi due accessori non devono essere indossati a bordo da altri cani, né possono essere riposti all’interno del trasportino con lui.

La taglia del cane è un altro fattore distintivo delle modalità di viaggio: in molti casi fino a un certo numero per ogni volo e fino a 10 kg di peso, cani e gatti possono viaggiare in cabina, purché non arrechino disturbo ai passeggeri, mentre animali di taglia superiore devono viaggiare in stiva all’interno di apposite gabbie.

Trattandosi di una situazione particolare per il cane, è indispensabile consultare il veterinario con largo anticipo rispetto alla partenza e sottoporlo a un’accurata visita che farà emergere eventuali anomalie psico-fisiche e il medico fornirà utili consigli anche su come alimentarlo e dissetarlo prima e durante il viaggio, oltre a valutare l’opportunità di far affrontare il volo al cane se è in età avanzata.

Informandosi con la compagnia aerea si possono avere anche informazioni circa l’assistenza cui può avere diritto il cane durante il viaggio e negli aeroporti in cui fosse previsto fare scalo.

Il Kennel rigido (o trasportino)

Per cani di taglia medio-piccola è un valido sistema di trasporto, purché venga stabilizzato con le cinture: per delle tranquille vacanze con il cane, il nostro amico a quattro zampe va abituato ad apprezzarlo come un luogo suo e sicuro prima di utilizzarlo in viaggio, in modo che non si senta oppresso e ne soffra, causando stress e distrazione anche a chi guida.

kennel rigido
Modello Italo in materiale plastico, conforme agli standard per il trasporto aereo; completo di porta in metallo con chiusura di sicurezza a doppio comando. Robusto, funzionale e sicuro, adatto per tutti i tipi di trasporto.

borsa per cani
Le vacanze con il cane, specialmente se di piccola taglia si possono fare anche… mettendoli in borsa! Non in una qualunque, ma scegliendo un modello tra i tanti concepiti apposta per loro, più o meno imbottite, con tasche laterali, da portare a spalla, a tracolla oppure a zainetto frontale; alcuni modelli includono sistemi di aggancio per il trasporto in auto, moto o bici.
trasportino cani per bici
Ci sono diversi tipi di carrellini a rimorchio da collegare al telaio o al mozzo della ruota posteriore della bicicletta per fare le vacanze con il cane anche durante una gita in bicicletta, dal più spartano a un modello “lusso” come questo, che puo essere ripiegato, trasformarsi in passeggino con ruote supplementari, può essere completamente aperto e la finestrella superiore dispone all’occorrenza di zanzariera o di telo trasparente antipioggia.
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La cintura di sicurezza

Esistono imbragature appositamente studiate che si agganciano alla cintura di sicurezza dell’auto e si sganciano con un semplice click; anche in questo caso l’animale va abituato al sistema di protezione.

contura di sicurezza per cani
Cintura di sicurezza per cani in nylon. Può essere usata come normale pettorina, imbottita e completamente regolabile sul torace e sull’addome. Facile e veloce da fare indossare con manigliotto regolabile (non per Ford e Volvo, manigliotti con vari attacchi disponibili separatamente).
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Nel bagagliaio con rete divisoria

Non è molto sicuro per l’animale perché rimane libero, ma il trasporto nel vano bagagli delle familiari o monovolume è ammesso dal codice della strada purché gli venga preclusa la possibilità di accedere all’abitacolo.

Montaggio personalizzabile per delimitare uno spazio adatto al cane durante i viaggi; può essere applicata sia tra i sedili anteriori e posteriori sia a chiusura del vano portabagagli.

Tracciatore laser e Misuratore laser Spektra

Due nuovi strumenti (tracciatore laser e misuratore laser) forniscono una dotazione completa per fare livelli, allineare, squadrare, piombare, tracciare piani inclinati, misurare distanze, aree, volumi e angoli

spektra2

Spektra è azienda leader nella produzione di sistemi di tracciatura e misurazione laser per l’edilizia e la cantieristica in genere. I suoi prodotti, da decenni affiancano nel lavoro i professionisti del settore. Con il nuovo brand marchiato TUF®, Spektra® propone lo speciale “pacchetto 7 funzioni”, ovvero l’abbinamento di  due strumenti che, pur mantenendo le caratteristiche di precisione e solidità che contraddistinguono la produzione alta, godono di un prezzo molto vantaggioso e accessibile.

Tracciatore laser autolivellante

  • TUF 1.2XL è un tracciatore laser autolivellante che emette tre raggi sui piani x, y, z, e due raggi puntiformi indicando la perpendicolare sopra e sotto lo strumento. Permette quindi di fare livelli, allineare, squadrare, piombare e, grazie al blocco del livellamento automatico, tracciare anche piani inclinati, ad esempio per la marcatura di una scala a parete.
  • TUF HD3 è un misuratore laser con diverse funzioni aggiuntive, come il calcolo di superfici, volumi, calcolo pitagorico semplice e complesso, somma e sottrazione di misurazioni a rilevamenti precedenti, misurazione continua. Ha un range di misurazione da 50 cm a 40 metri, con un possibile errore di ± 2 mm. Spektra Tuf

Tracciatore laser TUF 1.2 XL

tracciatore laser misuratore laser Spektra

  1. La dotazione del tracciatore laser, oltre allo strumento stesso, comprende tre batterie AA per la sua alimentazione, la comoda borsa in cordura e il supporto snodabile con gli inserti magnetici che permettono di applicarlo rapidamente a qualsiasi superficie acciaiosa; il supporto ha anche gli attacchi filettati per il montaggio sul treppiede opzionale. è opzionale anche l’utilissima stadia, con scala graduata bicolore, telescopica, con livella a bolla, da custodire nella sua custodia leggera gialla.
  2. Le batterie si inseriscono nel vano con sportellino a incastro. Nel metterle in sede bisogna far rimanere la fettuccina al di sotto di esse, in modo da poterle rimuovere più facilmente alla successiva sostituzione.
  3. Il tracciatore laser ha un attacco filettato per il treppiede, ma in tutti i casi conviene interporre l’adattatore in dotazione che permette alla testa di articolarsi meglio orizzontalmente e non avere alcuna interferenza con il raggio verticale inferiore.
  4. Con il tracciatore laser sul treppiede, a una quota prestabilita, la stadia telescopica (opzionale) permette di essere regolata per avere lo zero in corrispondenza del piano orizzontale proiettato dal laser. Successivamente, spostando la stadia nel locale e tenendola verticale grazie alla livella a bolla incorporata, si controlla che il sottofondo sia dentro le tolleranze per la posa della pavimentazione. Ogni deviazione dallo zero è indicata sulla scala, a calare o a crescere, con immediata leggibilità.
  5. Il cursore presente nella stadia serve per l’aggancio di un ricevitore (opzionale), ausilio ulteriore per i rilevamenti; fra le altre cose permette di estendere la distanza operativa del laser da 20 a 40 metri.

Misuratore laser TUF HD3

tracciatore laser misuratore laser

  1. Inserite le batterie, conviene applicare anche la cinghietta da polso che previene le cadute accidentali. Il misuratore laser è piccolo e leggero; queste due caratteristiche, unite alla qualità dei materiali, ne fanno uno strumento dalla notevole robustezza.
  2. Tuttavia, per preservarne la precisione, conviene evitare colpi e sporcizia. A questa seconda evenienza si provvede custodendolo nella borsina.
  3. Il misuratore laser può essere impostato per effettuare il rilevamento a partire dalla sua estremità anteriore o posteriore. Sul display, a seconda della funzione scelta, vengono indicati diversi dati, ma sempre si trova il livello delle batterie, l’unità di misura prescelta e qual è il punto di partenza per la misurazione.
  4. La somma o la sottrazione, rispetto a una precedente rilevazione, si effettuano premendo il pulsante “±”, una o due volte.
  5. La rilevazione pitagorica consiste nel calcolo di un terzo lato di un triangolo rettangolo (un cateto), misurando gli altri due (l’ipotenusa e il primo cateto). La funzione è molto utile per rilevare dal basso, quindi senza salirvi, l’altezza di pareti o altri elementi verticali. Lo strumento fornisce anche la misurazione dell’angolo fra l’ipotenusa e il primo cateto.
  6. Impostando sul misuratore laser TUF HD3 la funzione di calcolo del volume, lo strumento attende il rilevamento delle tre dimensioni (nell’esempio di una stanza, la lunghezza, l’altezza e la profondità). Al termine restituisce automaticamente il valore in metri cubi.

Consigli per l’acquisto di un tracciatore laser

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Tagliapiastrelle manuale Montolit Masterpiuma 3

Interamente made in Italy, ecco la nuovissima tagliapiastrelle manuale con cui Montolit amplia la sua gamma Masterpiuma: un concentrato di migliorie, la completezza di funzionalità e dotazione ne fanno uno strumento della massima efficacia

Masterpiuma 3 è la nuovissima tagliapiastrelle manuale con cui Montolit espande la famiglia Masterpiuma, aggiungendo uno strumento ancora più performante e completo di funzionalità che rende, se possibile, il lavoro ulteriormente semplice, preciso e rapido. Questa tagliapiastrelle manuale rientra nella gamma professionale ed è in grado di tagliare con estrema precisione e rapidità tutti i tipi di piastrelle con spessore compreso tra 0-22 mm.

È perfetta anche per il taglio in diagonale, il taglio di piastrelle vetrificate ed è equipaggiata di un troncatore speciale per facilitare il taglio di piastrelle spessorate e/o particolarmente dure. È disponibile in 7 modelli con dimensioni crescenti per poter scegliere lo strumento più idoneo alle proprie necessità: il modello più piccolo ha capacità di taglio sino a un massimo di 44 cm e costa euro 172+iva, la più grande sino a 155 cm.

La rotella in titanio, particolarmente utile per il grès porcellanato, è di serie; la squadra e la prolunga sono richiudibili all’interno degli ingombri della macchina, garantendo un trasporto agevole. Tutta la serie Masterpiuma 3 è caratterizzata dal funzionamento (sistema di incisione) a spinta che permette un migliore controllo della forza esercitata sui differenti spessori o lunghezze di piastrella nel massimo rispetto dell’ergonomia.

Funzionamento del tagliapiastrelle manuale Montolit

La macchina è confezionata montata e pronta all’uso; l’unica operazione da effettuare è l’inserimento nella sua sede della fiala con il lubrificante, che va fatto al primo utilizzo.
Il funzionamento della tagliapiastrelle manuale è quello ormai consolidato e perfezionato da Montolit, che si avvale del trascinamento di una rotellina di incisione in carburo di tungsteno (rivestita in titanio) mediante un braccio scorrevole che, percorsa tutta la lunghezza della piastrella, serve anche per attuare la forza di spacco e dividere in due il pezzo.
La piastrella da tagliare va portata in battuta con una squadra millimetrata che ha anche funzione goniometrica, potendo ruotare attorno a un perno, perfettamente in asse con la barra di scorrimento, con valore da 0 a 45° sia su lato che sull’altro.
Ogni dettaglio della Masterpiuma 3 mette in evidenza la ricerca e la continua evoluzione di un progetto nato già vincente: ogni cosa è al suo posto, senza interferire con altri leveraggi e manopole; la robustezza regna sovrana, tuttavia la macchina risulta leggera e si porta con una sola mano, tenendola per la barra.
La Masterpiuma 3 ha una struttura in alluminio pressofuso e acciaio nichelato con nervature e rinforzi che le conferiscono una grande robustezza, l’inattaccabilità dagli agenti atmosferici e la necessaria rigidità. Il cavalletto troncatore è realizzato in speciale materiale plastico antigraffio.

Caratteristiche di Masterpiuma 3

Al primo utilizzo va messa nella sua sede la fiala con il lubrificante, dopo averne fatto saltare la punta del beccuccio. Un feltrino si inserisce all’imboccatura della fiala e inzuppandosi di liquido, lo conduce a lambire la rotella d’incisione. La fiala è di materiale gommoso, basta premerla periodicamente per mantenere lubrificata la rotella.
Il riferimento laterale indica una misura che, se rilevata sulla scala azzurra, corrisponde alla distanza dalla barra centrale presa sul lato della piastrella; la squadra goniometrica è imperniata in modo che la suddetta scala misuri correttamente a prescindere dall’angolo di taglio impostato.
La scala a fianco, sulla cromatura della squadra, è invece calibrata per l’uso con la squadra messa a 45° e indica la distanza dalla barra centrale, verso il centro della piastrella; questo agevola enormemente il lavoro con la posa a 45°, lungo tutto il perimetro della stanza.
Al termine della barra c’è una protezione di gomma che permette il lavoro rapido senza danneggiare parti strutturali della macchina.
Il braccio estensibile laterale offre un valido appoggio per piastrelle di grande formato.
Una manopola a leva blocca la squadra goniometrica nella posizione impostata, garantendo la ripetizione di pezzi identici. In testa alla barra c’è il fermo che permette di impostare la squadra con angoli da 0° a -45°.
Il R.A.S. (Roller Adjuster System) permette di mantenere sempre il contatto con la barra annullando di fatto qualsiasi movimento laterale.
Il sistema di spacco agisce anche senza ribaltare il troncatore; il ribaltamento agevola lo spacco quando si taglia la piastrella sull’angolo e affrontando il taglio di mosaici in tessere su rete.
Rapidissimo il sistema di sostituzione della rotella d’incisione.

Accessori Montolit

Il Baseboard è un aggiuntivo per la barra che fornisce un’utilissima battuta in posizione arretrata, assicurando l’esecuzione di pezzi stretti e lunghi perfettamente regolari e identici.
Piedone è un aggiuntivo che incrementa l’ampiezza della zona di pressione di spacco. è utile con piastrelle di grandi dimensioni e alti spessori.
Mosakit è un tappetino di gomma di particolare spessore e cedevolezza, studiato per facilitare lo spacco a settori delle piastrelle a mosaico su rete.
Dopo l’incisione di queste piastrelle, che avviene in modo del tutto regolare, lo spacco deve essere ripetuto per tutte le tessere da dividere, in quanto elementi a se stanti.
Tutto è stato pensato e previsto per la Masterpiuma 3, anche gli attacchi per il posizionamento su Vertigo (sistema d’appoggio portatile, con apertura a compasso, utile nei cantieri in cui non esistano superfici piane dove sistemare la macchina) o per riporla appendendola in laboratorio.

Guarda il video del tagliapiastrelle

Alberi della danza allegri, forti e profumati

Tratto da “In Giardino n.61 – Agosto-Settembre 2017″

Autore: Nicla de Carolis

Ci sono alberi che stupiscono per le loro dimensioni e anche per la loro longevità come il cipresso di Montezuma, nello Stato messicano dell’Oaxaca, l’albero più grosso del mondo, 35 metri di diametro e 30 di altezza, che pare venne piantato da un sacerdote azteco circa 2.000 anni fa. Stupiscono per la loro originalità alberi come il Ficus religiosa, o fico sacro, in India, le cui radici avvolgono una scultura del Buddha in arenaria; l’albero sotto cui, 2.600 anni fa, si sedette Siddhartha fino a raggiungere l’illuminazione e diventare il Buddha.

Ma il più affascinante è senz’altro il tanzlinde, tiglio della danza in tedesco, l’enorme tiglio millenario situato a Steinfurt, in Germania, la cui chioma richiede addirittura il sostegno di un’impalcatura sotto cui si svolgono danze e riunioni di tutta la comunità.

Alberi come questo sono piuttosto diffusi in Germania e in altri Paesi europei: i rami del tiglio giovane venivano modellati nei secoli, tagliando quelli che erano al di sopra e al di sotto, facendoli crescere forti in orizzontale fino a fargli addirittura sopportare il peso di una piattaforma su cui ballare.

Oltre alla longevità e alla robustezza, il tiglio, pianta diffusa in tutta Europa, è molto usata in fitoterapia per le sue proprietà calmanti e decongestionanti, come ottimo è il miele prodotto con i suoi fiori. Il tiglio ha foglie grandi simmetriche e piccoli fiori gialli dall’intenso profumo, non per niente nella mitologia greca questa pianta era sacra ad Afrodite, la dea dell’amore e della bellezza. E con le sue qualità è addirittura riuscita a suggerire ad un popolo duro, in certi periodi storici capace di crudeltà inaudite, un suo utilizzo così romantico e idilliaco; dev’essere bellissimo ballare all’ombra di un albero rigoglioso e profumato.