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Ombrelli di lusso, costruzione passo-passo

Vi raccontiamo una bella storia imprenditoriale che parte negli anni Trenta con un uomo che si guadagnava il pane aggiustando ombrelli; il suo lavoro è stato ripreso dal nipote che ha deciso di trasformare semplici oggetti funzionali della vita quotidiana in ombrelli di lusso

ombrello di alta gammaCerto gli ombrelli di lusso non sono oggetti comuni, anche perché  può contrastare l’idea di utilizzare qualcosa di lussuoso come mezzo di protezione. Qui però non c’è solo il lusso in questione… dietro a questi ombrelli di alta qualità c’è una sapienza e un’abilità artigiana elevatissima,che vale la pena raccontare e illustrare passo-passo.

Ombrelli di lusso…4000 anni di storia

Malgrado sia conosciuto da 4000 anni, come si rileva dalle citazioni nell’arte egizia e cinese, l’ombrello era usato solo per proteggersi dal sole, tanto che il suo nome deriva dalla radice latina “umbra”, ombra. In occidente l’ombrello è diventato popolare solo dopo il 16° secolo, specie nella piovosa Inghilterra: infatti il primo negozio aprì nel 1830 a Londra, dove è situato ancora adesso. Ai nostri tempi, anche se i prezzi della produzione di massa sono calati fino a diventare irrisori, c’è chi ancora costruisce ombrelli di lusso qui in Italia. Per esempio l’ombrellificio “Il Marchesato”, dove si fabbricano ombrelli di lusso di alta qualità impiegando i migliori componenti (montature in acciaio, in fiberglass e legni naturali), ma anche curando nei dettagli la scelta dei disegni e dei tessuti dell’alta moda italiana. Di particolare risalto sono gli ornamenti e le finizioni con elementi Swarovski ricamati direttamente sul tessuto o incastonati in anelli e impugnature trasformando l’ombrello in un vero gioiello. A conferma della considerazione nella quale è tenuta la moda italiana nel mondo, buona parte degli ombrelli de “Il Marchesato” viene distribuita all’estero.

Come nascono gli ombrelli di lusso

manici ombrello

manico d'ombrello con gioielli

  1. La parte più raffinata degli ombrelli de “Il Marchesato” sono i manici. Ci sono manici foderati in pelle, ma anche di metallo, nichelati o dorati. Questi ultimi sono trattati in un bagno galvanico con oro a 24 carati.
  2. Alcuni manici vengono impreziositi da un rivestimento in cristalli Swarowski finemente disposti, a mano, lungo una spirale.
  3. Al posto del tradizionale e anonimo nastro fermaombrello si può avere un originale e prezioso anello metallico guarnito con un grosso cristallo Swarovski tagliato a goccia.
  4. Anche il manico, in una nicchia, può essere decorato con un cristallo molato, come in questo modello particolarmente raffinato, in tinta con la coperta dell’ombrello.
  5. Invece del classico manico curvo possono essere montate impugnature sagomate raffiguranti eleganti soggetti.
tagliare tessuto di nylon
La coperta dell’ombrello è formata da otto spicchi di tessuto pesante di nylon tagliati secondo una forma, diversa per ogni modello, che determina la forma della cupola quando l’ombrello è aperto. In alcuni modelli è necessario tagliare anche la tela per la fodera che riveste l’interno e nasconde le stecche.
assemblaggio stecche ombrello
Le stecche che tendono la stoffa sono ricavate da una striscia di lamiera d’acciaio ripiegata a U. Le stecche lunghe sono fissate alla doppia noce, cioè il cilindro ancorato in prossimità del puntale; per montarle si utilizza un filo metallico che attraversa le crune e si richiude in una scanalatura. Lo stesso sistema è usato per fissare le stecche corte alla canola, la parte mobile che scorre lungo l’asta. In due scanalature praticate sull’asta si sistemano i fermi, cioè le molle di acciaio armonico destinate a bloccare la canola in apertura o in chiusura.
rosette di guarnizione copricanula
Tutte le articolazioni di un ombrello pregiato sono protette da guarniture di tessuto cucite a mano. I riccetti o rosette di guarnizione servono per coprire la canola e la doppia noce mentre le forcelle sono rivestite con un disco di stoffa chiamato calzettina o pezzuola.
fustellare il nylon
Le pezzuole e i riccetti nascono da una pila di scampoli della stessa stoffa usata per la coperta. Se ne ricavano dei dischetti con una grossa fustella dal bordo affilatissimo che affonda nel tessuto con qualche colpo di martello.
stecche e asta ombrello (ragno)
Il complesso delle stecche e dell’asta, detto ragno, è completo e viene provato più volte per assicurarsi della perfetta funzionalità del movimento. In realtà manca ancora il manico, curvo o dritto, per completare la struttura. Viene aggiunto solo al termine in accordo con i desideri dei clienti.
spicchi tela ombrello
Gli otto spicchi di tela si uniscono con velocissime macchine da cucire che lasciano una sottile cresta sotto la coperta, necessaria, tra l’altro, per i collegamenti con la struttura dell’ombrello. Nei modelli da uomo il raggio dell’ombrello, che corrisponde circa all’altezza dello spicchio, parte da circa 60 cm per arrivare fino a 75 cm per i modelli da macchina o da golf.
occhiellatura
La coperta, al termine della cucitura, rimane aperta in corrispondenza del centro. La rifinitura che irrobustisce questo piccolo foro su cui si scaricano le tensioni di tutto l’ombrello, consiste in una occhiellatura eseguita su una piccola pressa.Quando la coperta viene inserita sul puntale, l’occhiello si appoggia sulla doppia noce ed è infine coperto da una rosetta di stoffa e dal piccolo imbuto metallico, la placca, che blocca la tela al suo posto.
fissaggio delle stecche all'ombrello
Una seconda macchina unisce ciascuna cucitura con la rispettiva stecca tramite tre punti ben stretti fatti con più giri di filo in tinta con la coperta. Questo dettaglio apparentemente marginale è quello che impedisce alle stecche di piegarsi lateralmente salvaguardando l’integrità dell’ombrello.
stiratura dell'ombrello
Sulla coperta si cuciono anche i terminali, piccoli puntali a sfera forati che si calzano alle estremità delle stecche. Al termine del montaggio si passa alla stiratura che si esegue con l’ombrello aperto, parte con il ferro parte con un particolare apparecchio fisso che emette un getto di vapore direttamente sulla coperta.
asola fermaombrello
Per tenere chiuso l’ombrello, si cuce sulla coperta un nastro che termina con un’asola da agganciare sul bottone. In questo modello la cupola è decorata con una struzzata di cristalli Swarowsky cuciti a mano uno per uno. Una buona abitudine per conservare un pezzo così pregiato sta nel lasciar asciugare l’ombrello aperto: si evita così di lasciare sulla tela macchie e spiegazzature ostinate.

Pavimento adesivo | Indicazioni utili e video applicazione

Con il pavimento adesivo non servono collanti, è spesso solo 2 mm, si posa rapidamente e senza dover intervenire sulle porte, è igienico e facile da pulire

Siamo stanchi del vecchio pavimento, ma non vogliamo avventurarci in fastidiose e dispendiose ristrutturazioni? Grazie al pavimento adesivo possiamo fare tutto da soli e completare una stanza in giornata, senza disagi, con una spesa irrisoria e con un risultato sorprendente: non occorre neppure rifilare le porte!

Guarda il video di applicazione del pavimento adesivo

https://www.youtube.com/watch?v=i8WAKwAgzfg

Pavimento adesivo Flexxflors

pavimento autoadesivo

Kimono Flexxfloors è un pavimento adesivo costituito da lame stratificate di PVC vergine ad alta resistenza, rivestito con una pellicola decorativa e un film trasparente protettivo: è concepito per essere posato su superfici lisce e uniformi, sgrassate e fuori polvere. Con questa soluzione possiamo liberare la nostra creatività decidendo il formato, il tipo di posa e scegliere se realizzare un rivestimento uniforme o con una bordatura perimetrale, oppure ricavare un riquadro centrale per delimitare lo spazio del tavolo da pranzo, personalizzando gli ambienti secondo i nostri gusti.

Come si applica il pavimento adesivo

applicazione pavimento adesivo

  1. Prima di iniziare la posa è bene trattare la superficie con un primer specifico che ha il compito di garantire un’adesione ottimale. Si toglie la pellicola protettiva e si inizia a posare le lame, partendo dal centro della stanza.
  2. Ciascuna lama va accostata alle precedenti, secondo lo schema di posa scelto; per effettuare i tagli sono sofficienti una riga e un cutter. Terminata la posa, il nuovo rivestimento è immediatamente calpestabile.

Tipologie di posa del pavimento adesivo

tipi di posa pavimento adesivo

Flexxfloors è proposto sottoforma di lame che riproducono varie essenze legnose, in lame da 914×150 mm, in quadrotte mandorlate o a effetto pietra scura da 457×457 mm o a effetto pietra chiara da 610×305 mm: l’effetto visivo e tattile è molto realistico e si possono realizzare diversi schemi di posa, con bordature e riquadri, giocando con differenti tonalità e formati. Il rivestimento che si ottiene è antistatico, antiscivolo, stabile; la sua naturale resistenza all’umidità lo rende idoneo alla posa in bagni e cucine e utilizzabile anche in presenza di pavimenti radianti.

kimono flexxflors

Il parquet per tutti

Con una gamma composta da oltre 200 diversi pavimenti, è difficile trovare un’offerta più ampia di quella di Kimono: dal prefinito in vero legno Kimfloor al laminato Kronotex, per la posa fai da te con colla o flottante, fino al vinilico per la posa a click o nella versione Flexxflors. Quest’ultimo è una vera rivoluzione per risparmiare tempo e denaro: è infatti provvisto di lame adesive per una posa veloce e pulita e ha uno spessore ridotto a soli 2 mm, ideale anche in presenza di riscaldamento a pavimento. A completamento della gamma c’è la scelta tra centinaia di decorativi, accessori di finitura e posa, tappetini e battiscopa. Un’offerta in grado di soddisfare qualsiasi esigenza e di superare ogni aspettativa, con una posa semplice e un risultato di sicuro effetto per una casa sempre più bella.

Stiga

Costituita in Svezia nel 1934, Stiga vanta più di 80 anni di esperienza in prodotti di consumo innovativi.

Forte della sua tradizione e considerando l’estrema rigidità del clima nordico, tutti i prodotti Stiga hanno una qualità elevata e prestazioni eccellenti. L’innovazione orientata al cliente è stata sempre il valore fondamentale di Stiga. Alla base della nostra missione c’è la fornitura di strumenti eccellenti per il giardino, sviluppati per tutti i diversi tipi di richieste dei consumatori e per tutti i lavori di giardinaggio, durante tutto l’anno. I macchinari e gli attrezzi sono estremamente sicuri, ergonomici ed eco-compatibili.

Per saperne di più sulla storia di Stiga.

Stiga è un marchio della Global Garden Product (GGP), azienda leader nella produzione di rasaerba e di un’ampia gamma di attrezzi motorizzati per il giardinaggio. Per saperne di più su GGP.

SpeedyBRICK: costruire come con il LEGO

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Editoriale tratto da “Far da sé n.458 di Febbraio 2016”

Autore: Nicla de Carolis

Sembra un sogno poter costruire una parete in modo molto semplice, trasformando la realizzazione in un montaggio senza lo sporco inevitabile che l’operazione richiederebbe con i sistemi tradizionali, eppure, a breve, potrebbe essere realtà. Infatti l’ingegnere di Aosta Flavio Lanese, 54 anni, ha inventato, registrandone il brevetto nei Paesi più industrializzati, SpeedyBRICK, un mattoncino analogo al Lego, il gioco per bambini che riscuote successo in tutto il mondo da oltre 60 anni. L’idea è semplice e geniale; in più, al momento, non c’è nessun prodotto in commercio con le stesse caratteristiche: con SpeedyBRICK infatti si potranno realizzare pareti interne ed esterne, complementi di arredo e quant’altro la fantasia e la creatività possano suggerire, solo con l’assemblaggio meccanico di elementi modulari senza leganti. Inoltre la modularità degli elementi che non comporterà lavorazioni con utensili (forature, segature ecc) potrà evitare polvere, sfridi, calcinacci. I mattoni si potranno produrre in legno, in materiali plastici e compositi e in qualunque combinazione, il tutto con la filosofia del riutilizzo. In più questo nuovo prodotto sarebbe leggero e ben isolato termicamente, rigido e resistente, armato in acciaio e antisismico, ma soprattutto con questo sistema non ci sarebbero sprechi. “Li immagino in vendita nei negozi per il bricolage: tutti potranno prenderne una o due confezioni, metterle in auto, in ascensore e costruire qualsiasi cosa, dalle piscine fai-da-te ai camerini dei negozi – dice Lanese – se entreranno in commercio, l’unico limite sarà la fantasia, come per i Lego”. Come per ogni brevetto, “il destino di questa invenzione è ancora tutto da scrivere: sto ricevendo richieste da aziende e potenziali partner” – spiega l’ingegnere. Inutile dire che l’idea di poter disporre di simile materiale stimola molto la nostra curiosità, quindi, auguri ingegnere, siamo ansiosi di poterli sperimentare!

Info: http: www.litaliachefunziona.eu

L’ingenere Flavio Lanese con il prototipo SpeedyBricks

speedybrick flavio lanese

Elettroutensile multifunzione Fein Multimaster

Perfetto per tutti i lavori di bricolage di riparazione e installazione

Insostituibile nell’allestimento d’interni: sia che stiate smantellando la soffitta, montando un’interparete o che vogliate far sparire i cavi dello stereo dietro la parete, FEIN MULTIMASTER è l’utensile perfetto per tutti i lavori di bricolage di riparazione e installazione. Persino negli spazi più ristretti, FEIN MULTIMASTER riesce a segare in modo preciso angoli e spigoli, smerigliando con una elevata capacità di asportazione e garantendo lavorazioni rapide e poco faticose.

Taglio di canaline per cavi
Con le lame da taglio M-CUT è possibile eseguire scanalature e piccole aperture: le lame da taglio sono adatte per quasi tutti i materiali quali legno tenero e duro, plastica, vetroresina e lamiera fino a 1 mm. I materiali edili in plastica, come le canaline per cavi, le tubazioni di sfiato o le grondaie, possono essere lavorati in modo ideale con le lame da taglio standard E-CUT.

Praticare aperture in legno da edilizia

Fein MultiMaster Interni

Con l’arresto di profondità è possibile regolare in modo continuo la profondità di taglio di tutte le lame E-CUT e HSS per legno.

Taglio e adattamento di cartongesso

Fein MultiMaster Interni

Con le lame da taglio E-CUT diventa un gioco da ragazzi tagliare i pannelli in cartongesso ed eseguire tagli su pannelli già montati per installare impianti elettrici ecc.

Taglio a filo di tubazioni

Ideale per lo smontaggio di impianti che non vengono più utilizzati: con le lame da taglio universali E-CUT è possibile rimuovere le tubazioni dalla
parete e prepararle per la successiva stuccatura.

Segare giunti di dilatazione
Con la lama da taglio HSS per legno, FEIN MULTIMASTER si trasforma in una “mini sega circolare”, ideale per tagli lunghi e precisi, ad es. per realizzare fughe su parquet e laminati. Utilizzabile con o senza arresto di profondità.

Rimozione dell’intonaco
La raspa in metallo duro rende superflui i lunghi e difficili lavori manuali connessi all’asportazione di intonaco, cemento, calcestruzzo o collante per piastrelle.

Smerigliatura di superfici

Fein MultiMaster Interni

Smerigliare superfici di medie e grandi dimensioni? Non è un problema con il nuovo platorello che grazie all’elevata velocità di asportazione garantisce superfici perfette.

Livella laser Einhell per il fai da te

Precisione nell’esecuzione grazie alla livella laser Einhell.

La testina del laser può ruotare in senso assiale di +/- 90° rispetto alla posizione di centro nella quale il raggio genera una linea orizzontale. Sulla ghiera di rotazione una scala graduata indica i gradi di inclinazione, per cui è possibile tracciare linee oblique di qualsiasi valore sino al raggiungimento della verticale, utile anche per allineare perfettamente quadri, mensole, pensili, scaffalature e altro.

La livella laser è uno strumento utile perché abbrevia il lavoro pur incrementando la precisione dell’esecuzione.
La livella laser Einhell ha il vantaggio di essere fornita in un astuccio, completa di diversi accessori che la rendono veramente preziosa perché con questi la si applica velocemente in tutte le situazioni possibili.
La testina, cuore funzionale della livella, ha una base magnetica che le permette di accoppiarsi saldamente e senza l’utilizzo di utensili a tre diversi supporti adatti ai vari posizionamenti possibili.
Il platorello girevole a 360° è dotato di piedini regolabili; così si può mettere rapidamente in piano la livella su qualsiasi appoggio e poi, ruotandola, proiettare il raggio dove necessario.
Il platorello aspirante a batteria, a comando crea il vuoto sotto la sua ventosa; in questo modo aderisce in modo tenace a qualsiasi superficie liscia.
Il terzo platorello ha quattro morsetti che fuoriescono e permettono il fissaggio sulle pareti troppo rugose per la ventosa.

OVUNQUE… LASER

  1. Appoggiata su un piano. Il platorello girevole a 360° permette di creare un livello preciso su tutte le pareti di una stanza; serve solo una qualsiasi base d’appoggio.
  2. La ventosa sul liscio. Il platorello aspirante a batteria crea il vuoto sotto la ventosa garantendo una notevole adesione alle pareti lisce anche verticali.
  3. Morsetti per pareti. Il terzo platorello ha morsetti estraibili capaci di agganciarsi a  pareti ruvide. Quattro calamite  permettono il posizionamento  su materiali ferromagnetici.

UTILE NEL BRICOLAGE PER COSTRUZIONI, FINITURE E DECORAZIONI

Con la livella laser Einhell NLW 180, fornita di tutti gli accessori, diventa facile l’allineamento di quadri, anche se sono da appendere su pareti diverse; allo stesso modo è facilmente ottenibile la precisione che si richiede soprattutto nell’installazione di alcuni arredi da bagno, locale in cui la geometria della piastrellatura non permette neppure il minimo errore.
Una livella laser che si posiziona ovunque ci può essere di grande aiuto anche in operazioni di montaggio, come nel caso di intelaiature e di scaffalature.
Appoggiata su un ripiano o fissata sul cavalletto, facilita anche nell’attività di decorazione e tinteggiatura.

Impieghi del trapano

I giusti accessori per gli impieghi del trapano

Re di tutti gli elettroutensili per il bricolage, il trapano non solo fora, ma avvita, leviga, smeriglia… purché venga equipaggiato con i giusti accessori gli impieghi del trapano sono davvero molti.
Il trapano è un formidabile aiutante in parecchi lavori: esegue in pochi secondi un lavoro che la mano nuda compie faticosamente in minuti.
Un attrezzo ideale è l’avvitatore a batteria, ma anche un trapano con alimentazione di rete lavora in maniera eccellente, bisogna solamente imparare a gestire il surplus di potenza e velocità per evitare che un eccesso d’entusiasmo riduca a mal partito la testa della vite e la punta dell’inserto.
La levigatura è uno degli impieghi del trapano più adatti, quasi una sua seconda natura, anche grazie alla disponibilità di numerosissimi accessori muniti di un codolo afferrabile dal mandrino.
Una buona lucidatura si realizza iniziando con utensili grossolani che spianano le superfici per passare a tele di grana sempre più fine e terminare con abrasivi in pasta o liquidi. Il trapano può occuparsi da solo di tutte queste fasi di lavorazione montando i differenti accessori adatti a ciascuna operazione.

Trapano avvitatore

Gli adattatori magnetici con arresto di profondità hanno la duplice funzione di trattenere la vite sull’inserto durante le prime fasi dell’avvitamento e di arrestarne la rotazione  non appena la testa di quest’ultima è a filo della superficie. Particolarmente utile per lavori ripetitivi su materiali teneri. L’attacco è per inserti esagonali da ¼ di pollice.

  1. Inserti con impronta a taglio da 0,6 x 4,5 mm a 1,6 x 8 mm.
  2. Inserti con punta a croce Phillips riconoscibili per la scritta PH seguita da un numero da 1 a 4.
  3. Inserti Pozidriv, riconoscibili per le quattro cuspidi nelle scanalature identificati con la scritta PZ e i numeri da 1 a 4.
  4. Inserti con impronta Torx dal n° 6 (1,75 mm) al n° 60 (13,44 mm).
  5. Inserti a brugola con misure dello stelo da 2 a 8 mm.LEVIGARE…

  1. La spazzola a fili metallici per trapani è adatte alla rimozione di vernici e ruggine da parti metalliche anche fortemente incrostate.
  2. Per lavori di pulizia e lucidatura di metallo, legno, pietra e plastica esistono spazzole formate da setole di nylon nelle quali è disperso un abrasivo. Sono molto resistenti e hanno una durata superiore a quelle a fili metallici.
  3. I platorelli più raffinati hanno il codolo collegato in maniera flessibile al disco in maniera da poterlo mantenere sempre ben appoggiato per una levigatura uniforme e senza vibrazioni.
  4. Il tamburo abrasivo ha un corpo elastico e resistente in materiale sintetico su cui è calzato un nastro abrasivo da 65×410 mm. È adatto per lavorare legno, metalli, stucchi e materiali rinforzati.

Smerigliare

  1. Gli scovoli, composti da fili metallici trattenuti da due tondini ritorti, sono utilizzati per la pulizia o la lucidatura profonda di tubi e canali.
  2. Il trapano può essere reso più comodo da impiegare utilizzando un aggiuntivo che muove un flessibile al cui capo si trova un supporto per frese e mole, molto più maneggevole e leggero per lavori di alta precisione.
  3. Con una mola abrasiva montata su di uno speciale supporto, il trapano diventa un’efficace affilatrice per utensili, per punte elicoidali e anche, abbassando la velocità, per coltelli e forbici.
  4. Il supporto per dischi permette di tagliare laterizi e metalli. L’azione del trapano è più lenta dato che la massima velocità è di 3000 g/min, contro i 10.000 delle smerigliatrici angolari.

Lucidare

  1. La cura del legno con il trapano non si ferma alla semplice levigatura con tela abrasiva, ma prosegue con dischi di panno e in feltro per lucidatura delle laccature con paste abrasive, il tampone di spugna per stendere la cera e la cuffia in lana d’agnello per la lucidatura finale. Dato che questi accessori possono dare luogo a riscaldamenti localizzati delle vernici, è consigliabile azionare il trapano a velocità moderata e scorrere la superficie con mano leggera.
  2. I dischi di tela e feltro, con paste abrasive adatte, sono in grado di lucidare a specchio argenteria e metalli ossidati. Per la lucidatura di oggetti dal grezzo è necessario passare prima tele abrasive di grana progressivamente più fine per avere risultati soddisfacenti.
  3. Il trapano è molto efficace per stendere polish e cere sulla carrozzeria dell’auto con il tampone di spugna. La moderata azione abrasiva elimina la patina di vernice ossidata, mentre per la lucidatura finale si utilizza una morbida cuffia in lana d’agnello.

Tornire il legno

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Con la tornitura si possono realizzare splendidi oggetti di legno (colonnine, ciotole, vassoi, bicchieri, candelabri, catene, bocce, ecc). Ecco come diventare amici del tornio scoprendo tutte le tecniche (tornitura longitudinale e trasversale, copiatura), i metodi, le curiosità, i segreti messi a punto in molti anni di lavoro; i consigli per accostarsi con sicurezza all’arte della tornitura traendo da essa grossi risultati.
96 pagine. Euro 11

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Finestre per tetti Velux | Panoramica e approfondimento

A volte basta poco per cambiare: sostituire le vecchie finestre per tetti è un’operazione semplice e alla portata di tutti, che regala però grandi vantaggi in termini di comfort e di risparmio energetico.

Perché sostituire le vecchie finestre per tetti:

  • Detrazione fiscale del 65%:
    Chi vuole sostituire vecchie finestre per tetti con finestre a risparmio energetico può iniziare i lavori senza chiedere permessi. L’importante è che gli infissi siano della stessa dimensione di quelli precedenti. Non c’è bisogno di consulenza da parte di tecnici, può provvedere a tutto il privato. Serve però la certificazione degli infissi da parte del produttore che è scaricabile dal sito.
  • Facile installazione:
    Sostituire una vecchia finestra è facile e veloce. Inoltre, la sostituzione con una finestra per tetti VELUX di pari dimensioni non necessita di autorizzazione edilizia.
  • Risparmio energetico:
    Le finestre per tetti VELUX migliorano l’isolamento dal freddo fino al 76%. Con una tenda parasole esterna o una tapparella VELUX, si riduce fino al 95% anche il surriscaldamento estivo.
  • Più comfort, zero manutenzione:
    Le finestre per tetti VELUX di nuova generazione hanno il vetro autopulente di serie e non necessitano di pulizia esterna. I modelli con finitura interna in poliuretano bianco sono facili da pulire e non richiedono manutenzione.
  • Design innovativo:
    le finestre VELUX hanno linee moderne e arrotondate. La finitura interna in legno naturale o in legno rivestito in poliuretano bianco le rende perfette per ogni ambiente, anche il più moderno.

Quali vetri?
finestra velux

Standard bassoemissivo: maggiore isolamento termico in estate e in inverno. Per tutte le zone climatiche d’Italia.
Antieffrazione: per sentirsi sicuri fra le mura di casa. Protegge dai tentativi di intrusione.
A elevata prestazione termica: soddisfa i severi requisiti di CASA CLIMA e della zona climatica F (comuni più freddi).
A elevato isolamento acustico: per zone ad alto traffico o in prossimità di aeroporti.

Quale apertura?

finestre a bilico

A bilico: consente di sfruttare meglio lo spazio. L’apertura è comoda anche quando sotto la finestra sono posizionati mobili. La barra di manovra è fuori dalla portata dei bambini.
Per una corretta installazione:
– Bordo superiore a circa 200 cm da terra
– Bordo inferiore a circa 90 cm da terra
A vasistas: l’apertura verso l’esterno privilegia la vista e l’affaccio. La maniglia posta sulla parte inferiore del battente ne facilita l’apertura.
Per una corretta installazione:
– Bordo superiore a circa 200 cm da terra
– Bordo inferiore a circa 120 cm da terra

Quale materiale?

struttura finestra

Finestra in legno di pino trattato con vernice a base d’acqua: la naturale bellezza del materiale rimane inalterata nel tempo e il legno utilizzato proviene da foreste certificate.
Dove usarla: in stanze in cui predomina il legno, per accentuare l’effetto rustico.
Finestra con anima in legno rivestita di poliuretano bianco: dura a lungo, è facile da pulire e non necessita di manutenzione.
Dove usarla:negli ambienti moderni, dove predomina il bianco, negli ambienti umidi come bagni e cucine.

Solare, elettrica o manuale?

  • Finestra VELUX INTEGRA® solare
    Per installazioni fuori portata, senza predisposizione elettrica. Il telecomando consente di programmarne l’apertura e la chiusura. Si chiude in caso di pioggia grazie al sensore integrato. Accessori: tende e tapparelle solari.
  • Finestra VELUX INTEGRA® elettrica
    Per installazioni fuori portata. Il telecomando consente di programmarne l’apertura e la chiusura. Si chiude in caso di pioggia grazie al sensore integrato. Accessori: tende e tapparelle elettriche.
  • Finestra VELUX manuale
    Una soluzione economica, ma di qualità. è facile da manovrare e prevede un’installazione a portata di mano.
    Accessori: tende e tapparelle.

Le tre fasi per una posa perfetta

come installare una finestra per tetti
1. Isolamento
La cornice isolante (BDX)
• isola il telaio e il controtelaio
• riduce i ponti termici
• facilita l’installazione
• elimina gli errori di posa

2. Posa e impermeabilizzazione
Il collare impermeabilizzante (BFX)
• garantisce la tenuta all’acqua
• permette di impermeabilizzare la finestra senza rischio di errori
• garantisce qualità e risparmio di tempo e costi
• allunga la vita della finestra

3. Finitura
L’imbotte di finitura interna con barriera vapore inclusa (LSC-LSG)
• raccorda tra finestra e tetto
• evita la formazione di condense interne
• diffonde meglio la luce
• riduce l’abbagliamento
• si adatta facilmente alla forma e allo spessore del tetto

Come sostituire le vecchie finestre per tetti

Come sostituire le finestre per tetti

Collegarsi a questo link del sito Velux e guardare il video della sostituzione. Di seguito i passi principali da seguire.

  1. La scatola della finestra contiene telaio e battente, mentre i raccordi per il deflusso dell’acqua e il collegamento fra finestra e tetto sono da acquistare separatamente, sulla base della conformazione del tetto.
  2. Le istruzioni vanno seguite sino dalla rimozione del contenuto dall’imballo, in modo da separare le parti senza danneggiare l’infisso.
  3. Nel caso di una nuova installazione bisogna stabilire la corretta posizione della finestra, soprattutto per quel che riguarda la collocazione in altezza. Lo scopo è quello di avere una buona visuale verso l’esterno, garantendo comunque la manovrabilità della finestra.
  4. Tutto molto chiaro anche per quel che riguarda l’eventuale necessità di rinforzare la struttura d’appoggio del telaio, quando la distanza fra le smezzole fosse troppo grande e non corrispondessero nemmeno le posizioni dei travetti orizzontali.
  5. I sistemi d’attacco possono essere con staffe angolari, come mostrato nella figura, che vanno fissate sopra e sotto i travetti orizzontali, oppure con staffe a L, che si fissano lateralmente alle smezzole oppure a eventuali travetti messi a rinforzo del telaio.
  6. Gli elementi di raccordo sono quelli che completano l’infisso impermeabilizzandolo perfettamente. Nell’installazione bisogna seguire la sequenza indicata sulle istruzioni, incluse alcune semplici raccomandazioni che garantiscono un risultato ottimale.

Faretti cartongesso | Come si installano

Un classico utilizzo dei faretti cartongesso è quello di proiettare luce concentrata su un elemento particolare dell’arredo, come un quadro o una scultura per creare un centro di interesse e valorizzarne la bellezza

Installare faretti cartongesso non è difficile, ma bisogna operare con precisione.Una struttura di cartongesso fa da cornice ad una scultura e supporta il faretto.

INSTALLAZIONE FARETTO D´ARTE
Individuato il punto opportuno, si fora il pannello e si allarga l’apertura con la sega a tazza.
Predisposto il collegamento, si inserisce il faretto nell’apertura. Sono molto importanti sia il colore della luce emessa, sia l’apertura del fascio luminoso. Nei cataloghi delle lampade alogene troviamo un’ampia gamma di entrambi.