Home Blog Page 59

Festival delle Idee: dal 30 settembre al 22 ottobre a Venezia Mestre

0

Una parata imperdibile dei più autorevoli intellettuali dei nostri giorni, scrittori e filosofi, psicoanalisti, astronauti, artisti e scienziati, divulgatori, ognuno a portare il suo punto di vista e a metterlo in discussione, nel segno ormai inderogabile dell’innovazione e della sostenibilità

Il “Festival delle Idee”, giunto alla sua terza edizione, è tra i Grandi Eventi della Regione del Veneto e rientra nelle celebrazioni per i 1600 anni della fondazione di Venezia; quest’anno si espande oltre la location d’elezione, il Polo Museale M9, e convoca i suoi ospiti anche al Teatro Toniolo, al Teatro Malibran di Venezia e al Padiglione Rama dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, fino a coinvolgere altri luoghi simbolo del centro storico di Venezia. Il Festival conferma la sua vocazione al confronto e al dialogo che moltiplica sguardi e visioni alla ricerca di un futuro possibile, attento all’innovazione e alla sostenibilità, attraverso la parola quale forma di divulgazione per eccellenza, in tutte le sue declinazioni.

Mario Tozzi primo ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria) e divulgatore scientifico

Il tema di quest’anno, Chi siamo, chi saremo, trae ispirazione dalla citazione di Victor Hugo “Il domani compie irresistibilmente l’opera sua, e la comincia oggi, arrivando sempre al suo scopo, nei modi più strani”. Indica pertanto una prospettiva obbligata, in coerenza con una visione interconnessa della vita, dell’ambiente e di tutte le realtà che ne fanno parte. allineata alle strategie della Regione del Veneto enunciate nel dossier “Veneto sostenibile”. L’ambizione è quella di mettere le idee a confronto e aprirle al dialogo: un Festival laboratorio, quindi, che si apre a competenze ed esperienze diverse perché solo una pluralità di vedute è indispensabile per inoltrarsi in un domani che è già oggi.  

Umberto Galimberti: uno tra i più prestigiosi filosofi contemporanei

Il Festival delle Idee è patrocinato dalla Regione del Veneto e dal Comune di Venezia; è ideato da Marilisa Capuano per Associazione Futuro delle Idee, organizzato in collaborazione con M9 e partecipato da Azienda Ulss3 Serenissima, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Treviso Giallo. Tra i molti e autorevoli ospiti figurano Mario Tozzi, Umberto Galimberti e Piergiorgio Odifreddi, giusto per citarne qualcuno; l’elenco completo è disponibile sul sito, così come il programma completo degli appuntamenti.

Piergiorgio Odifreddi  professore ordinario di Logica all’Università di Torino, una lunga carriera di docenza e ricerca, in particolare nella teoria della calcolabilità

Ingressi

Gli appuntamenti (ad eccezione di alcuni con ingresso a pagamento) saranno a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sul sito e attraverso il sistema di prenotazione EMMA di Rnb4Culture attualmente in uso presso M9. Prenotazioni e acquisti possibili anche direttamente al Museo M9.

Per garantire la sicurezza di artisti e pubblico, l’accesso agli spazi del Festival avverrà secondo protocollo anti-contagio COVID-19. Info al numero 348.7890674, tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 20.00.

Aqua Sweeper di AR Blue Clean | Lava e risciacqua

Aqua Sweeper è una spazzola lavapavimenti a doppia funzione che permette di pulire rapidamente, anche con rilascio di detergente e poi risciacquare, le superfici esterne pretrattate

La pulizia di superfici piane in esterno come vialetti, marciapiedi, camminamenti e piazzole può essere facilmente effettuata dotando la nostra idropulitrice di una spazzola lavapavimenti multifunzione ad alta pressione come Aqua Sweeper di AR Blue Clean. Si tratta di un innovativo e pratico accessorio che permette, grazie a un semplice click, il passaggio dall’azione di lavaggio energico (modalità CLEAN), anche con il rilascio automatico e regolabile di detergente, a quella di risciacquo e asportazione definitiva dello sporco (modalità SWEEP).

La spazzola agisce mediante tre ugelli ad alta pressione allineati alla distanza di massima efficacia dalla superficie da pulire, coadiuvati dalle setole distribuite lungo tutto il perimetro della spazzola stessa. In questo modo la superficie pulente aumenta del 30% consentendo un risparmio di tempo e di energia.

All’insegna della praticità

  • Contenuto della confezione

    La confezione include la spazzola lavapavimenti ad alta pressione, la prolunga da applicare alla lancia e l’innesto a doppia posizione, per la doppia modalità di utilizzo.

  • Posizione degli ugelli

    Vista da sotto, la spazzola mostra i tre ugelli ad alta pressione.

  • Ghiera delle funzioni

    L’impostazione dell’idropulitrice è sulla massima potenza.

  • Posizione del serbatoio

    L’inserimento del detergente avviene nel serbatoio incorporato.

  • Possibilità di regolare il dosaggio

    La regolazione del dosaggio rende il lavoro di pulizia ancora più semplice e pratico.

  • Leva per cambiare la modalità in funzione

    Per passare dall’azione di lavaggio (modalità CLEAN) a quella di risciacquo (modalità SWEEP) basta agire sull’apposita leva e variare il posizionamento del raccordo.

Autunno/inverno: con Valex la lista dei desideri è già pronta

In uscita il volantino autunno/inverno 21-22 di Valex

È disponibile già da agosto il Volantino autunno/ inverno 21/22 di Valex: 64 pagine come sempre ricche di novità, offerte e una selezione di prodotti che strizza l’occhio alla stagionalità, fornendo risposta pratica alle più diverse esigenze dei professionisti e degli appassionati di giardinaggio o fai da te. Oltre ad elettroutensili, utensili manuali, macchine utensili, macchine da giardino e strumenti per il giardinaggio, la proposta Valex spazia dal mondo delle ristrutturazioni all’illuminazione, dalla pittura alla pneumatica, dagli strumenti per la cura dell’auto e della bici a quelli per la casa.

Oneall

La gamma Oneall, la piattaforma di elettroutensili e macchine da giardino che condividono la stessa batteria da 18V, si amplia di stagione in stagione con nuovi indispensabili. Tra le novità in volantino, la MINI SEGA CIRCOLARE A BATTERIA AL LITIO M-MSC 18 fornita con 2 lame di diametro 89mm (TCT 24T e HSS 44T) che raggiunge una profondità di taglio di 28,5mm e l’ASPIRATORE POLVERE E LIQUIDI PORTATILE A BATTERIA AL LITIO M-APL 1810, con capacità di 10L e sensore elettronico di livello massimo liquidi, dotato di filtro hepa che include anche la funzione di soffiaggio. 

L’offerta per il giardinaggio si arricchisce invece del nuovo ASPIRATORE / SOFFIATORE con alimentazione a doppia batteria da 18V che sviluppa una velocità d’aria massima di 180Km/h. 

Grandi classici, focus edilizia e illuminazione

Grande spazio alle famiglie più rappresentative dell’offerta Valex come gli elettroutensili, macchine utensili e utensili manuali: in questo ambito la varietà e la ampiezza degli strumenti proposti è volta a far sì che ognuno possa trovare la soluzione più giusta per soddisfare le proprie esigenze. 

L’offerta relativa all’edilizia si rafforza con l’introduzione di tanti nuovi strumenti per i lavori di muratura e su cartongesso: pialle, fissatori, spazzole e molti altri strumenti efficaci per portare a termine con soddisfazione ristrutturazioni o costruzioni per abitazioni o spazi commerciali. 

Valex introduce in questa stagione anche una gamma tutta nuova dedicata all’illuminazione ad alimentazione solare: tre modelli di proiettori solari led (IP65; luce naturale 4000°K; controllo da remoto con telecomando) e una colonnina solare da esterno in acciaio inox con pannello solare integrato (luce naturale 4000°K) dotati di sensore crepuscolare e con un’autonomia fino a 8h; ma anche lampade solari da esterno con 2 modalità di funzionamento e faretti solari orientabili tutti dotati di sensore crepuscolare e di movimento (IP65; luce naturale 4000°K).

Giardino

Sono tanti i lavori da fare in giardino durante l’autunno: pulire, potare, sistemare il verde perché si rigeneri al meglio durante il riposo invernale. I professionisti del verde e gli amanti del giardinaggio troveranno come sempre tanti interessanti prodotti: soffiatori, tagliasiepi, decespugliatori, motoseghe, pompe, utensili e molto altro. Tra le principali novità proposte da Valex, in evidenza la MINI SEGA DA POTATURA A BATTERIA AL LITIO MSB18 con barra della lunghezza di 15cm e fornita di batteria da 18V a 2Ah e caricabatteria rapido, ideale per tagli di precisioni su piccoli arbusti. Le FORBICI DA POTATURA A BATTERIA AL LITIO BRUSHLESS SHEAR148 sono invece alimentate da batteria ricaricabile da 14,8V/1,5AH e hanno un’autonomia fino a 2500 tagli su legno verde (diametro 15mm). Tagliano fino a 22mm con 2 aperture di taglio selezionabili.

E se non si può stare in giardino, c’è tanto da fare anche in casa, con le proposte Valex per il tempo libero, la saldatura, la pittura, la pneumatica…

Lampada saldata con cappello di carta di riso

Una lampada saldata stabile ed elegante

Con tutti i tipi di lampade che ci sono in commercio bisogna proprio mettersi d’impegno per non riuscire a trovarne una che faccia al caso nostro!
Ma tant’è, o è bella ma non c’entra con l’arredamento, magari ci vorrebbe di un’altro colore, forse è un po’ troppo ingombrante, non ci sta proprio per un pelo…e quanto costa…
Per chi ha fantasia ed un minimo di manualità, tutte le scuse sono buone per raggiungere lo scopo: rilassarsi nel proprio laboratorio di bricolage dando sfogo all’abilità … e risparmiando.

50 PUNTI DI SALDATURA
La struttura è costituita da spezzoni di fil di ferro uniti per saldatura a formare un telaio quasi invisibile, pertanto adattabile a qualsiasi tipo di arredamento.
Prendendo spunto da questa realizzazione si possono modificare le dimensioni e la stessa lampada può essere collocata a pavimento, piuttosto che sopra ad un mobile: si tratta semplicemente di mantenere le proporzioni tra lo stelo ed il cappello.
Essendo completamente priva di copertura, la luce si diffonde verticalmente mentre di lato genera un tenue effetto cromatico a seconda della colorazione del rivestimento; un colore più scuro accentua la diffusione verticale della luce e viceversa.
Per ottenere saldature poco evidenti, oltre ad una certa pratica è sicuramente d’aiuto una saldatrice a filo continuo rispetto ad una ad elettrodi.
Lo stelo è collegato al cappello tramite quattro spezzoni di fil di ferro inclinati verso l’interno ed uniti al supporto del portalampada, allo scopo di far rimanere nascosti i collegamenti alla fonte luminosa ed uniformare la luce diffusa.

LA DIMA PER IL CAPPELLO

Lampada saldata

Per curvare in modo continuo ed uniforme il fil di ferro ed ottenere la circonferenza del cappello, occorre preparare una dima utilizzando un supporto di legno al quale fissare un disco di compensato Ø 400 mm, da suddividere in parti uguali con il compasso segnando la posizione delle stecche verticali. Si avvolge il fil di ferro alla sagoma.

Mentre procede la piegatura lo si ferma con chiodini; le due estremità, che devono combaciare perfettamente, si uniscono con un punto di saldatura.

IL PROGETTO

LA LAMPADA SALDATA FAI DA TE PRENDE FORMA

Una dima con Ø 250 mm serve per realizzare la base; al centro si colloca un listello alto 500 mm, alla cui sommità si fissa il disco Ø 130 mm, dopo averlo scanalato per tenere ferme le stecche oblique durante la saldatura.

Una dima Ø 400 mm, con un rialzo centrale di 100 mm che supporta un disco Ø 130 mm, serve per ottenere la base del cappello, con le quattro stecche inclinate verso l’alto da collegare al portalampada.

Si preparano le stecche verticali, lunghe 300 mm, e si saldano nei punti predeterminati, avendo suddiviso la circonferenza in modo che risultino equidistanti tra loro; con l’aiuto di una squadra si controlla la verticalità lateralmente e tra interno ed esterno.

GLI ULTIMI RITOCCHI E LA BASE È PRONTA

Si fa calzare il cappello nei punti predeterminati e lo si salda alla circonferenza di base.

Dopo aver preparato l’anello che fa da supporto al portalampada si unisce il cappello allo stelo.

ACCESSORI ELETTRICI

Per non alterare la natura “ferrosa” del telaio della lampada saldata, si applica uno smalto ferromicaceo ad acqua, che copre le bruciature provocate dalle saldature senza alterare l’aspetto originale della struttura.

Il portalampada deve essere del tipo a doppia ghiera, in modo da consentirne il bloccaggio all’anello di supporto; è preferibile che tutti i componenti della parte elettrica siano di colore nero, per meglio confondersi con la struttura. Il filo che collega il portalampada all’interruttore a peretta va assicurato ad una delle aste del piede con fascette autostringenti, anch’esse di colore nero, per renderlo meno visibile.

PARALUME FAI DA TE DI CARTA DI RISO

La carta di riso si presenta piuttosto sottile per rivestire il cappello; ripiegarla per aumentarne lo spessore e la rigidità significherebbe perderne la trama e le sfumature di colore si trasformerebbero in stacchi netti tra un colore e l’altro. Per conferirle sufficiente rigidità senza alterarne l’aspetto, si incolla all’interno della striscia un foglio di plastica trasparente di uguale misura.

Incollata sul foglio di plastica trasparente, la carta di riso non ha bisogno di essere fissata in alcun modo, la rigidità acquisita è sufficiente a mantenerla verticale contro le pareti del cappello. Si uniscono le estremità con alcuni punti metallici accavallandole leggermente e la si fa appoggiare sulle aste collegate al portalampada.

Paralume con decorazione stencil

Paralume con decorazione stencil, semplice e d’effetto. Operazione fondamentale è la realizzazione di una maschera con motivi a nostro piacimento: in questo caso, simpatiche cravatte

Se il paralume, come nel nostro caso, non è cilindrico, ma conico, la realizzazione della maschera va fatta mediando un poco fra allineamento nella zona superiore e quella inferiore. Aperte le “finestre” con il cutter, asportiamo la protezione del nastro biadesivo e applichiamo il tutto sul paralume. Procediamo quindi con l´applicazione della pittura: il nastro biadesivo impedisce le infiltrazioni di colore mentre effettuiamo le tamponature.  Dopo aver tolto la maschera possiamo effettuare piccoli ritocchi con colori diversi.

OCCORRENTE reperibile nei centri bricolage

Paralume con decorazione stencil
  1.  carta;
  2.  nastro biadesivo;
  3.  forbici e cutter;
  4.  tampone da stencil;
  5.  colore per stoffa;
  6.  paralume in stoffa;
  7.  pennelli;
  8.  sagoma pretagliata pendente.

Preparazione disegno

Paralume con decorazione stencil
Sul foglio di carta tracciamo due righe orizzontali da cui partiamo per l’allineamento della serie di “cravatte”. Utilizzando una sagoma pretagliata, riportiamo sul foglio i contorni.

Applichiamo sul retro del foglio il nastro biadesivo in strisce affiancate, sino a ricoprire bene tutta la superficie.

Applicazione e stencil

Voltato il foglio, lo fissiamo con nastro su una tavoletta e incidiamo i contorni delle sagome, asportandole.

Togliamo la protezione dal biadesivo: ora il foglio è pronto per essere applicato al paralume per la tamponatura.

Stendiamo e fermiamo il foglio con le sagome intagliate al paralume.

Procediamo alla colorazione da effettuare con l’apposito tampone con testa applicatrice in gommapiuma.

Utilizzando un pennellino sottile realizziamo ulteriori decorazioni direttamente sul paralume.

Completiamo il lavoro fai da te decorando le nostre “cravatte”  utilizzando una tempera bianca.

Tavolo con rivestimento a mosaico

Il rivestimento a mosaico sfrutta la tecnica di composizione pittorica del mosaico che utilizza frammenti di materiali per realizzare disegni o fantasie

Questa decorazione consiste nell’arricchire il piano di un tavolo con un rivestimento a mosaico che, una volta rifinito con le sue fughe contrastanti, attribuisce all’insieme una particolare eleganza, ma soprattutto conferisce impermeabilità, per cui il tavolo può degnamente essere collocato in cucina.

Come primo intervento fai da te è necessario preparare il piano del tavolo stendendo una mano di impregnante turapori.
Questo passaggio è importante perché la superficie così trattata non consente alla colla che applicheremo di penetrare nelle venature del legno.
Dopo aver lasciato agire l’impregnante stendiamo un velo di colla (specifica per il mosaico) utilizzando la spatola dentellata che uniforma lo strato.

La posa

Posiamo le quadrotte di mosaico, cercando di collocarle in modo preciso e rivestiamo anche il bordo del tavolo ripiegando il foglio e tagliandolo di misura. A colla asciutta (dopo 24 ore) stendiamo sulle piastrelle l’apposita pasta riempifughe che si acquista in polvere e va miscelata con acqua. Utilizziamo una spatola di gomma che ci consente di far penetrare bene nelle fessure il riempitivo. Lasciamo asciugare il tutto e poi, con una spugna umida, laviamo il piano  asportando la colla in eccesso. Ripetiamo più volte fino a completa pulizia della superficie. Materiali e attrezzi sono reperibili nei centri bricolage.

 

Applichiamo sul tavolo l’impregnante turapori. Dopo alcune ore stendiamo la colla speciale con la spatola dentata.
Posiamo sulla colla le piastrelle seguendo una linea precisa. Rivestiamo anche il bordo del tavolo.
Le fughe si colmano con la pasta stesa con una spatola di gomma con movimenti regolari avanti e indietro.
Puliamo per bene il piano del tavolo con una spugna impregnata d’acqua fino a togliere ogni residuo di pasta.

 

Tranciablocchetti Blockut | Grande potenza e precisione

Il tranciablocchetti Blockut è un moderno cinematismo brevettato che permette lo spacco di autobloccanti sino a 11 cm senza sforzo

La pavimentazione di aree esterne, vialetti e percorsi carrabili si fa spesso con blocchetti, autobloccanti o meno, caratterizzati da uno spessore elevato; se la posa risulta abbastanza veloce, più difficile è il taglio dei blocchetti proprio per la durezza e lo spessore. La tranciablocchetti Blockut di Montolit ha il telaio realizzato in acciaio legato al carbonio e sagomato con tecnologia laser, che garantisce robustezza e leggerezza, mantenendo il peso complessivo della macchina in soli 28 kg. Si distingue per essere interamente assemblata con bulloni: l’assenza di saldature rende la robusta struttura più elastica nel momento dello spacco e in grado si assorbire il contraccolpo. Le due lame, che fanno parte del sistema di spacco, sono di uno speciale acciaio sottoposto a trattamento termico per incrementarne la durezza.

La lunghezza massima di spacco è di 33 cm, mentre come altezza si possono tranciare pezzi da 1 a 11 cm. Funziona azionando una leva incernierata al corpo della macchina con un innovativo e brevettato cinematismo che sviluppa una forza di diverse tonnellate; la sua conformazione agevola al massimo l’operatore che sviluppa la sua forza usando il peso del corpo piuttosto che i muscoli delle braccia. Le robuste ruote tassellate facilitano lo spostamento su tutti i terreni e la verniciatura con polveri in epossi-poliestere rende la struttura resistente agli agenti chimici e fisici.

Pronta e facile da trasportare

Da montare ci sono solo le ruote e il piede di sostegno. La movimentazione a terra è agevole grazie alle ruote e al braccio d’azionamento aperto. L’asola offre la possibilità di sollevamento tramite argano. Montolit BLOCKut costa euro 366,00.

Decorare vasetti di vetro con tessere mosaico | Guida passo-passo

Rivestiamo con tessere colorate dei semplici vasetti di vetro trasformandoli in preziosi oggetti

Decorare vasetti di vetro è un’attività ricreativa molto divertente e anche utile: se ci pensiamo bene Non c’è casa in cui alla lunga non si finisca col trovare un mucchio di vasetti di vetro o vecchie bottiglie, barattoli di varia forma ed altro del genere, tutta roba che magari non si ha l’animo di portare alla campana dei vetri, ma che resta lì ad ingombrare scaffali ed armadietti.

Se però in casa c’è spazio per soprammobili tutta quella cinfrusaglia può trasformarsi, con pochissima spesa e ben poco lavoro in originali pezzi unici che, magari, se li abbiamo realizzati con gusto e precisione, possiamo regalare o andare a vendere nei mercatini recuperando i pochi euro spesi.

Un sistema di veloce realizzazione per decorare vasetti di vetro è quello di rivestirli con tessere mosaico colorate con una tecnica che ricorda la tecnica Tiffany.

In questo caso il procedimento è molto più semplice perché non ci sono saldature da fare o pezzi da rivestire di lamina di piombo. Questa tecnica per decorare il vetro può essere utilizzata per ottenere risultati diversi.

Decorare vasetti di vetro per trasformarli, per esempio, in simpatici portacandele e vecchie ciotole originali portavasi. Procediamo ritagliando i pezzetti di vetro da una lastra opalescente: li incolliamo sulla superficie del nostro oggetto con un pochino di silicone disponendoli in file ordinate. Tra una tessera e l’altra lasciamo un paio di millimetri di spazio.

I vasi lineari risultano più facili da rivestire per la decorazione barattoli di vetro, e quindi sono preferibili. Cerchiamo di fare un conto delle tessere che servono prima di iniziare per evitare di sprecare del vetro.

A rivestimento ultimato procediamo stendendo un abbondante strato di riempifughe in modo da riempire le fessure fra i vari pezzetti del nostro mosaico.  Quando il riempifughe diventa opaco puliamo la nostra creazione con acqua per togliere le eccedenze fino a che questa risulti chiara.

Decorare vasetti di vetro, ma anche bottiglie e vasi!

decorare vasetti di vetro

Fra quelli che abbiamo comprato e quelli che magari ci sono arrivati in regalo, fra bicchieri scompagnati e contenitori più o meno stravaganti di sottolio e sottaceti (ce ne sono di veramente simpatici) in ogni casa non manca la materia prima da decorare con la tecnica del mosaico vetro su vetro (ma anche su metallo o plastica se il contenitore è abbastanza sfizioso da volerlo conservare), che non richiede una grande spesa e che, grazie ai nuovi adesivi, è di facile e rapida applicazione. Decorare bottiglie di vetro è sicuramente un’attività interessante.

Cosa serve per creare decorazioni vasetti di vetro

decorare vasetti di vetro

Come decorare vasi di vetro

Incidiamo la lastra di vetro aiutandoci con una riga di ferro. Nella zona di incisione la lastra si riscalda.

Spezziamo la lastra lungo la linea dell’incisione, prima che questa si raffreddi.

Con una pietra per affilare moliamo i bordi taglienti. Non è necessario che siano perfettamente lisci.

Tagliamo la striscia di vetro in modo da ottenere varie tesserine per i vasetti di vetro decorati. Se lo riteniamo necessario possiamo poi molarle singolarmente.

 

Come applicare le tessere ai vasetti di vetro

 

Il silicone acetico trasparente, per sanitari ed acquari, ha un forte potere adesivo ed un tempo di apertura abbastanza lungo da permetterci di preparare in una volta sola un bel numero di tesserine.

Attacchiamo le tesserine al vaso utilizzando il silicone. Lasciamo un paio di millimetri tra i vari pezzetti.

Lungo tutta la superficie del vaso stendiamo uno strato di riempifughe di colore in accordo o in contrasto con quello delle tessere.

Infine puliamo bene il vaso rimuovendo il riempifughe in eccesso con una spugnetta e abbondante acqua.

Decorazione del vetro… una tecnica in cui c’è sempre da imparare

 

Per cominciare conviene farsi la mano su contenitori cilindrici o squadrati per i quali vanno bene tessere rettangolari o quadrate, in grado di seguire senza problemi l’andamento regolare della superficie.

Su vasi come quello in alto usando tesserine squadrate si deve poi usare molto riempifughe e l’effetto estetico può non essere soddisfacente. Il problema si risolve tagliando il vetro in strisce leggermente rastremate (2 o 3 mm su 100) così da ottenere tessere trapezoidali che meglio seguono la forma a clessidra.

Kit 4 Pezzi, Barattolo di Vetro con Tappo in...
  • Materiale: Vetro, tappo in sughero. Colore: chiaro
Rayher 1453049, Set tessere per mosaico, tasselli...
  • PICCOLE E COMPATTE: con il minuscolo formato di 1x1 cm le piastrelle possono essere...

Abat jour fai da te rustico

Trasformiamo una lampada standard in un pezzo d’arredo: un rustico abat jour fai da te, semplice e d’effetto

Il sottile stelo di un abat-jour può essere arricchito con un rivestimento di legno che lo renda più adatto ad un arredo rustico. Ci serve un ciocco di legno da caminetto, meglio se irregolare, con un diametro esterno di circa 70-80 mm. Con la sega circolare, o anche con un seghetto a mano, tagliamo alcune “fette” dello spessore di 40-50 mm.
Con una sega a tazza da 60 mm montata su un trapano a colonna foriamo i dischi. Un secondo foro da 14 mm, eccentrico e ortogonale al primo, permette l’inserimento del tondo nell’asta della lampada. La rifinitura è limitata all’asportazione di tutte le parti scabre come la corteccia e piccoli rami, senza arrivare ad una finitura troppo accurata delle superfici per non perdere l’effetto rustico.

Cosa occorre

Il materiale per il rinnovamento della lampada si trova facilmente in qualsiasi legnaia: un pezzo di legno ben asciutto e non macchiato dal tempo. Ideali potrebbero essere l’acero, il nocciolo, il pioppo, il faggio che asciugano senza venature. Da evitare il castagno e il carpino che sono fibrosi e tendono facilmente a fessurarsi.

Abat jour fai da te

Foratura e finitura

I dischi, ricavati da un tronchetto, vanno forati con una sega a tazza Ø 50-60 mm. I dischi sono bloccati con uno strettoio in modo che non possano ruotare durante la foratura.

Con una punta da 14 mm si pratica un foro in posizione ortogonale rispetto al grande foro centrale. Il foro non va eseguito lungo l’asse centrale in modo da preparare elementi “eccentrici”.

Le operazioni di finitura consistono nel togliere la corteccia: utilizziamo un coltello robusto appoggiando i tondi su una tavoletta.

Tutti i pezzi vengono trattati con più mani di vernice a spruzzo trasparente, anche all’interno del foro grande.

I tondi vengono infilati sullo stelo della lampada dopo averlo smontato dalla base, togliendo temporaneamente il cavo elettrico. I tre pezzi vengono uniti tra di loro con una goccia di colla vinilica in modo che non ruotino separatamente, ma possano farlo tutti insieme mantenendo l’originale disposizione.

 

 

Abat jour fai da te

Fare un vialetto con pietre di recupero

Anche all’esterno c’è bisogno di muoversi in sicurezza, senza portare in casa sporcizia, con qualsiasi condizione meteorologica

A seconda delle dimensioni del giardino bisogna pensare ad un collegamento tra il cancello e l’abitazione e ad un marciapiede lungo il perimetro di casa; ci possono poi essere zone relax adiacenti all’abitazione o staccate da essa, nel qual caso occorre predisporre ulteriori superfici pavimentate e percorsi.

Sono necessari materiali che devono resistere in primo luogo a sole, pioggia e gelo; se si tratta di superfici carrabili, il sottofondo e la pavimentazione devono sopportare la compressione senza cedimenti più o meno localizzati che, nel tempo, possono causare pozzanghere ed infiltrazioni. Avendo la disponibilità di materiale e tempo si può posare un vialetto con pietre di recupero.

Per facilità di posa e versatilità sono molto utilizzati i sistemi a secco su sabbia e tra questi gli autobloccanti sono senz’altro quelli che garantiscono le prestazioni migliori di resistenza alla carrabilità ed alla compressione, tanto da essere utilizzati anche nel pubblico per strade e piazzali. Il vantaggio è che la pavimentazione si realizza con un’invasività minima, è alla portata di fai da te e può essere facilmente rimossa e ripristinata in caso di interventi; i mattoncini sono diversi non solo per forma e colore, ma anche nella massa. Esistono elementi monostrato, ovvero omogenei in tutto l’impasto, migliori esteticamente, o bistrato, con solo lo strato superficiale irrobustito e colorato in vario modo. Si trovano anche nei centri bricolage.

IL VIALETTO CON PIETRE DI RECUPERO E AUTOBLOCCANTI
Le beole hanno forme irregolari e l’abilità di posa consiste nel combinare gli elementi facendo risultare fughe ridotte e di larghezza costante, eventualmente frammentando le pietre. Si può anche realizzare una pavimentazione mista lasciando fughe di ampiezza tale da consentire l’inserimento di cubetti di porfido che incorniciano le pietre e permettono una maggiore libertà di riempimento degli spazi irregolari.

dialetto con pietre di recupero
Per rendere più saldi i piccoli blocchetti, alla sabbia utilizzata per formare il letto di posa, inumidita, conviene aggiungere un po’ di cemento in polvere. La miscelazione può essere fatta direttamente a terra con un ampio rastrello.

Per piccole superfici si può utilizzare come staggia una lunga livella a bolla che spiani correttamente il letto di sabbia.

Per distanziare le beole tra se stesse ed i cordoli si utilizzano alcuni cubetti di porfido come riscontro. Pietre e cubetti vanno affondati nella sabbia in modo da ottenere un’altezza uniforme.