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Sostituzione tapparella passo-passo
Quando il problema non riguarda solo il cintino, potrebbe essere necessario sostituire la tapparella, vediamo come fare.
Per raggiungere il rullo di avvolgimento si deve togliere il coperchio del vano, che è inserito a pressione nelle due scanalature orizzontali.
Il rullo avvolgitore va spinto verso l’alto per circa un centimetro, agendo alternativamente sulle estremità laterali, poi lo si tira verso l’esterno dal lato inferiore e quindi lo si sfila: al momento di rimontarlo bisogna non confondere il lato superiore con quello inferiore, poiché le scanalature hanno diverse misure: quella superiore infatti è più profonda.

Avvolgibile alzato
La sostituzione della cinghia deve avvenire con l’avvolgibile alzato: se la cinghia si è rotta accidentalmente, di certo lo spezzone superiore è riavvolto interamente sul rullo; per rialzare l’avvolgibile occorre recuperare l’estremità, farla passare nella fessura del cassettone e tirare.
Analogamente si estrae l’altro spezzone dalla molla di richiamo inferiore, svitando le due viti che trattengono il dispositivo avvolgitore al muro.
Inserita la nuova cinghia dalla fessura sul fondo del vano avvolgirullo, poi nella scanalatura della puleggia, la si blocca a questa con un doppio nodo; abbassata la tapparella, prima di bloccare la cinghia al rullo di richiamo, in basso, bisogna ruotare questo in senso orario per mettere la molla in tensione: un cacciavite inserito lateralmente lo tiene bloccato mentre si sistema la cinghia.
Sostituire la tapparella vecchia con quella nuova

- Il colore scuro non è molto in sintonia con l’aspetto esterno della parete in cui la tapparella è inserita, l’uso ha reso difficile lo scorrimento e spesso la tapparella non scende in modo allineato: occorre sostituirla.
- Le cinghie che collegano la tapparella sono fissate al rullo per mezzo di viti autofilettanti. Sbloccate le vite, la tapparella si sfila e si estrae dal vano portarullo.
- Quando colleghiamo le tre cinghiette, regoliamo la loro lunghezza in modo che lo sforzo sia ben ripartito.
- Per posizionare il coperchio di chiusura individuiamo il lato superiore e spingiamolo verso l’alto, nella scanalatura, poi abbassiamolo di un centimetro.
- Avvitiamo i tappi di fine corsa sull’ultimo elemento in basso della tapparella, sul lato esterno.






























Ci sono molte possibilità che garantiscono sicurezza nella salita e nella discesa della scala, alternative alle fonti di illuminazione tradizionali ed in grado di fornire anche una scenografia d’effetto. Si possono incassare nel cosciale o nella parete alcuni faretti, ma ancor più interessante è la possibilità di inserire stecche luminose a LED nascoste sotto lo sbalzo di ciascuna alzata; questi due sistemi sono i più sicuri, in quanto la zona di calpestio è sempre visibile ed illuminata direttamente, mentre corpi illuminanti ad altezze intermedie possono essere di disturbo visivo durante il percorso. è consigliabile predisporre anche una o più luci di emergenza per evitare situazioni pericolose in caso di temporanea interruzione del servizio elettrico.
La geometria dei due livelli da collegare ed i volumi a disposizione condizionano notevolmente lo sviluppo che deve avere la scala : a volte bisogna uscire dagli schemi e ricorrere ad una configurazione asimmetrica, in molti casi lo si fa semplicemente per realizzare un’opera con l’unico scopo di avventurarsi oltre gli standard. Le case produttrici propongono anche soluzioni originali che possono contenere piani intermedi o avere uno sviluppo continuo per consentire di salire e scendere agevolmente anche se si tratta di alternare tratti curvi, rettilinei o con curve contrapposte.













